"Ti sento di nuovo, dopo pochi istanti. Respiri. Un respiro di risposta al mio timido ciao. Un respiro sottile ancora più timido e impotente. Un respiro da sveglio, mica da dormiente. Lo riconosco dal fremito di aspettativa. Dall'esitazione. Sono ammaliato da un'esitazione. Forse per istinto, forse per necessità. È bastato il fiato trattenuto al di là di una tenda verdina per riconoscere l'appartenenza, siamo già in collegamento, un'amicizia o l'amore della vita. Non so nemmeno cosa sei. Sei un respiro Sottile appoggiato al silenzio della notte." Basta un niente per riempire fino all'orlo il cuore di Paolo. Lui è un ragazzino ricoverato al Sant'Orsola di Bologna, reparto malattie genetiche. Il suo pediatra vuole capire come mai si sia fermato al metro e ventuno nonostante i suoi tredici anni. Paolo non conosce invece la ragione per la quale il bambino che ha soprannominato Sottile sia nel letto a fianco a lui. Ma è così che, libero dal gioco dei ruoli definiti, comincia a esplorare i propri sentimenti. La magia, la forza ancestrale del mito e delle fiabe sono facilmente riconoscibili in questo incontro che vive nelle prime pagine di Per caso, il secondo romanzo di Paolo Stella, ispirato ancora una volta alla sua vera storia, a quel difetto genetico che, diagnosticato in giovanissima età, gli regalò l'incontro con un bambino davvero speciale e con le prime emozioni che chiamiamo amore. Per caso è anche una risposta poetica, potente e magica alle domande sull'amore e sull'identità. È lo sforzo narrativo di trovare un sentiero totalmente nuovo nella giungla delle storie che a questo sentimento hanno chiesto tutto, spesso senza donare nulla. Forse occorre partire dall'amore per capire chi siamo, forse l'identità è il frutto di una scelta d'amore."
Paolo Stella (Forlì, 1975) è un creative director e influencer di grande e meritato successo. Con Mondadori ha pubblicato il bestseller Meet me alla boa (2017).
Ho cominciato questo libro per caso (ma il caso non esiste, giusto?). Non sapevo niente di Paolo Stella se non il fatto che viene citato nelle stories di alcune delle influencer che seguo. L'ho iniziato così per curiosità, senza nessuna aspettativa. Ho trovato una grande sorpresa: una storia originale (tanto più che autobiografica!!) raccontata davvero con poesia.
Un libro per allargare lo sguardo e imparare ad accogliere ed accoglierci. Consiglio l'ascolto del libro letto dall'autore su storytell!
Un libro che ti tiene incollata alla pagine. Il primo che mi rapisce dopo tanto tempo. Una storia d’amore diversa dagli stereotipi che ti fa capire che, dopotutto, non è male essere diverso.
«Ma stiamo insieme io e te?» Ho bisogno di sapere. Di enunciare, di contrattualizzare il sentimento. È una cosa troppo immensa e grande perché non la ufficializzi con il verbo. Voglio risposte, chiare, esaustive, specifiche. Devo essere sicuro che anche tu abbia questo entusiasmo per ogni sguardo, ogni sorriso, ogni accenno che mi dia la chiara sensazione di far parte della tua vita. «Non so come si sta insieme.» «Tipo che io dico che io sono il tuo ragazzo e tu che sei la...» «Non sappiamo nemmeno cosa sono.. .» «Ma tu cosa ti senti?» «lo mi sento felice quando ti parlo.» «Dici che questo vuol dire qualcosa?» «Non lo so.» «Comunque facciamo una cosa. Facciamo che stiamo fidanzati.» «Così come è, senza domande,» «Siamo insieme perché siamo felici insieme.» «Che quello vuol dire essere fidanzati, credo.» «Farsi felici?» «Si, credo sia quello. Farsi felici.» «Allora siamo fidanzati, d'accordo. Se la regola è questa ci sto.» «Anche se mi pare ci siano un sacco di fidanzati che si fanno felici, un sacco che piangono sempre, come la mia amica Chiara che è fidanzata con uno della terza, e piange sempre.» «Allora non sono fidanzati loro.» «E cosa sono?» «Sono stupidi no? Che ti fidanzi a fare per stare male?» «Noi siamo fidanzati allora per farci felici.» «Si, bello, mi piace.» «Fidanzati fino alla felicità.» «Fino alla felicità.»
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3.5⭐ Avevo visto questo libro nella Feltrinelli dell'aeroporto di Milano Malpensa ad agosto 2023 e l'avevo comprato per lo più per la copertina e per il titolo, che mi hanno colpita particolarmente. A essere sincera, per la prima metà del libro non ne avevo capito molto, ma più andavo avanti più diventava chiara la struttura del libro e il suo fine, fino a creare un racconto di formazione e toccante, senza tralasciare una bella nota di ironia. La cosa che ho preferito è stata il finale, che ho trovato di grande dolcezza, e direi che è perfetto come conclusione per questa storia. In generale la scrittura è scorrevole e la storia ben organizzata, si vedono il lavoro e l'attenzione impiegati dall'autore.
Il modo in cui è scritto questo libra fa (secondo me) pena, usa un linguaggio “chic”, da finti intellettuali, troppo forte nei primi capitoli. All’inizio è difficile distinguere i due filoni narrativi, sono come due estremità lontanissime che lentamente si avvicinano e, alla fine, si congiungono perfettamente. Nonostante questo, la freschezza dei personaggi e l’originalità delle vicende fanno chiudere un occhio più di qualche volta, facendoci godere senza troppi criticismi una bella storia che parla di amore e di destino, da leggere possibilmente tutta d’un fiato (non come ho fatto io!). La cosa che mi è piaciuta di più? Il punto di vista del piccolo Paolo, la semplicità con cui si racconta e la sua immagine, quella di un ragazzino che lotta con il corpo e con il cuore.
Un racconto d’amore che va oltre gli stereotipi, oltre il tempo e le distanze. Di solito i romanzi che parlano l’amore non mi piacciono ma conoscevo Paolo Stella e ho deciso di comprare questo libro e devo ammettere che è stata una bella scoperta. Il racconto dei ricordi di un bambino diverso si intrecciano con il racconto di un adulto consapevole ma fragile e all’inizio dici “bho chi sa dove va a parare” ma alla fine capisci tutto. La sensazione, leggendo, è quella di fare la scoperta rivelatrice insieme. Lo consiglio a chi ha voglia di una lettura leggera, che scorre facilmente ma allo stesso tempo che fa riflettere.
È un susseguirsi di che storie avente come protagonista la stessa persona, Paolo, l'autore. Una storia che lo vede protagonista da bambino e l'altra da adulto. In entrambe si trova davanti una difficoltà da superare. Non mi è piaciuto molto, non c'è nulla di particolare che non va punto mi aspettavo molto di più, visto che il primo libro mi ha accolto molto di più. Lettura lenta e non reggerà. Mi sono sentita come uno spettatore lì per caso della storia, quasi non dovessi esserci.
Acquistato per puro caso solo perché girando all’interno della libreria mi era caduto l’occhio su quella copertina per bene 3 volte... Che dire!? Come dice il buon Paolo Stella, il caso non esiste e sono troppo contenta di aver letto questo suo racconto personale con tanto di spunti di riflessione. Hai fatto proprio tris (di cuore)!
Anche questo libro ha avuto la fortuna di essere stato ascoltato e non letto; credo che ogni volta che decidiamo di dare la nostra “voce” ai libri va a finire che ci piacciono un pochino meno perché diventano un po’ nostri e molto meno di chi li ha scritti. Carino, “meet me alla boa” mi aveva travolta e affascinata molto di più però anche questo secondo libro si difende abbastanza bene
Paolo Stella scrive bene ed è molto sensibile, sicuramente il libro è per gran parte autobiografico, ma non so fino a che punto per davvero. Prendendo le distanze, mi resta sicuramente una situazione di delicatezza e di dolcezza, una scrittura fluida e appassionante, ma alcuni tratti mi sembrano davvero carichi e surreali per farmi alzare il giudizio come invece penso che meriterebbe questo giovane autore
Un libro leggero, che ti conduce all'interno di un mondo attuale. Storia che parte a rilento, ma che cerca di darti tutti gli elementi per sbatterti in faccia, a metà narrazione, che tutto accade per caso, anche se il caso non esiste.
Divorato in meno di 24 ore, incredibile. Capace di tenerti incollato alle pagine, una storia molto dolce che alterna momenti del passato a momenti del presente, che si intrecciano all’aeroporto di Shanghai. Che dire, consiglio la lettura. Piacevole!
Era tanto che non piangevo così per un libro. La parte più bella, più tenera di tutta la storia è che le parti in cui parla il Paolo bambino sono raccontate dal punto di vista di un bambino, con le parole e i pensieri di un bambino. Forse è questo che rende i suoi sentimenti ancora più autentici.
l’ho trovato davvero per caso in una libreria, l’ho comprato perché mi ispirava il titolo, è stupendo davvero ci sono molte riflessioni che mi hanno fatto cambiare il mio punto di vista mi sono ritrovata molto in lui ed è stata una liberazione per me leggerlo, ps ci ho fatto anche una relazione per italiano ed è piaciuto molto anche alla mia professoressa
Più che un romanzo autobiografico, è una guida sull'accettare e l'amare la diversità in tutte le sue forme :) che è davvero davvero una cosa bellissima ...l'amore oltre la persona
Libro letto volentieri, Paolo Stella molto generoso nel raccontare parti così intime e significative della sua vita. Tuttavia non mi sono emozionata tanto quanto era successo con Meet me alla boa.
Il protagonista è Paolo, è una storia autobiografica, è una sorta di diario in cui l’autore si racconta in due momenti diversi della vita, il primo a undici anni ricoverato al Sant’Orsola di Bologna nel reparto malattie generiche, e l’altro da adulto periodo pre Covid. Mi ha emozionato il modo di scrivere dell’autore, parla dì sé e di come ha affrontato vari momenti della sua vita, mi ha fatto sorridere ma anche commosso, mi è piaciuto molto. La scrittura l’ho trovata scorrevole e da un lato volevo prendermi dei momenti per sedimentare quello che leggevo ma dall’altro ero curiosa di andare avanti nella storia. Lo consiglio e leggerò sicuramente altro di questo autore. "Devi dare amore solo a chi non ne ha bisogno".