Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie

Rate this book
"Vengano, signore e signori che in qualche modo sono stanchi di Londra, vengano con me anche coloro che sono arcistufi del mondo che conosciamo: perché abbiamo nuovi mondi, qui."
Così l'autore adesca il lettore, e così vi adeschiamo noi nel porgervi questo nuovo Drago dedicato a Edward John Moreton Drax Plunkett XVIII Barone Dunsany, più concisamente noto come Lord Dunsany.

Cure amorevoli provvedute da Massimo Scorsone (che ha scelto una favolosa introduzione di W. B. Yates).
Le vertiginose illustrazioni sono di Sidney Herbert Sime.

Il volume racchiude:
*** Il Libro delle Meraviglie;
*** Demoni, uomini e dei;
*** La figlia del re degli Elfi;
*** La maledizione della veggente.


Qui i versi del Solitario di Providence, in originale e nella traduzione di Massimo.

On Reading Lord Dunsany’s "Book of Wonder"
by Howard Phillips Lovecraft


The hours of night unheeded fly,
And in the grate the embers fade;
Vast shadows one by one pass by
In silent daemon cavalcade.
But still the magic volume holds
The raptur’d eye in realms apart,
And fulgent sorcery enfolds
The willing mind and eager heart.
The lonely room no more is there –
For to the sight in pomp appear
Temples and cities pois’d in air
And blazing glories – sphere on sphere

Leggendo "Il Libro delle Meraviglie" di Lord Dunsany
di Howard Phillips Lovecraft


Fuggon l’ore inavvertite,
Tra gli alari il tizzo spira;
Ridda d’ombre ingigantite
Muta a notte già si aggira.
Pure, l’occhio vola ancora
Sul volume ad altri regni,
E una magica dimora
S’apre a mente e cuore degni.
Sulla stanza cala un velo:
Ma già scorgi nella sera
Città e templi a mezzo il cielo...
Sfera ardente su altra sfera.

648 pages, Hardcover

Published June 30, 2020

18 people are currently reading
174 people want to read

About the author

Lord Dunsany

688 books849 followers
Edward John Moreton Drax Plunkett, eighteenth baron of Dunsany, was an Anglo-Irish writer and dramatist, notable for his work in fantasy published under the name Lord Dunsany. More than eighty books of his work were published, and his oeuvre includes hundreds of short stories, as well as successful plays, novels and essays. Born to one of the oldest titles in the Irish peerage, he lived much of his life at perhaps Ireland's longest-inhabited home, Dunsany Castle near Tara, received an honourary doctorate from Trinity College, and died in Dublin.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
9 (16%)
4 stars
22 (39%)
3 stars
22 (39%)
2 stars
3 (5%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 24 of 24 reviews
Profile Image for Krell75.
435 reviews86 followers
September 25, 2023
A metà strada tra il sogno, la fiaba e il bizzarro, Lord Dunsany è un vero vulcano di idee, ed è naturale che i suoi scritti di inizio novecento abbiano influenzato molti degli scrittori che lo hanno succeduto, tra cui Lovecraft e Gaiman.

Il volume è suddiviso in racconti brevi e da due racconti lunghi.

Ammetto di aver apprezzato maggiormente i racconti brevi, fantasiosi al limite dell'incredibile e arricchiti da un certo umorismo. Non tutti risultano allo stesso livello, molti mi hanno lasciato perplesso e indifferente anche se scritti in una prosa ricercata che avvolge e rapisce.
Diverso il mio giudizio sui due racconti lunghi : la Figlia del re degli Elfi, una vera fiaba, e la Maledizione della Veggente che seppur piacevoli soffrono entrambi dello stesso problema: sono troppo dispersivi e con molti capitoli che risultano poco convincenti.

--------------------------------------
Halfway between a dream, a fairy tale and the bizarre, Lord Dunsany is a true volcano of ideas, and it is natural that his writings at the beginning of the twentieth century influenced many of the writers who succeeded him, including Lovecraft and Gaiman.

The volume is divided into short stories and two long stories.

I admit that I most appreciated the short stories, imaginative to the point of incredible and enriched by a certain humour. Not all are at the same level, many left me perplexed and indifferent even if written in a refined prose that envelops and captivates.
My opinion on the two long stories is different: the Daughter of the King of the Elves, a true fairy tale, and the Curse of the Seer which, although pleasant, both suffer from the same problem: they are too dispersive and with many chapters that are unconvincing.
Profile Image for Silver Keeper.
189 reviews1 follower
January 9, 2021
Con questo libro sono partito un po' male, spiazzato dalla struttura a tratti strana e inconcludente dei racconti.
Mi aspettavo qualcosa di molto classico, poetico e bello ma "scontato", e invece molte storie sono caratterizzate da un'ironia particolare, molto "avanti" per un autore che era giunto alle mie orecchie come uno dei padri del fantasy.
Andando avanti ho finito con l'apprezzare lo stile particolarissimo (e per me unico, non avendo letto nulla di simile) di questo barone irlandese. Non posso dire che i primi racconti della raccolta mi abbiano fatto viaggiare con la fantasia ma sicuramente mi hanno divertito, in particolare quelli di Jorkens, arrivato ai quali avevo ormai capito che dovevo smetterla di aspettarmi un certo tipo di poetica.
E poi, a partire da Gli Dei di Pegana, Dunsany mi ha sorpreso di nuovo. Ecco la poesia, l'incanto, e soprattutto la consapevolezza di star leggendo testi che hanno influenzato quelli del mio amato Lovecraft.
E poi i due romanzi, in particolare La Figlia del Re degli Elfi, mi hanno fatto scoprire un Dunsany ancora più profondo, con messaggi semplici ma non per questo da disprezzare. Capace di scrivere una storia carica di magia e nostalgia, rimpianti, come quelli che si provano quando si ripensa ad un'infanzia felice. Qualcosa che ho provato forse solo con Tolkien e, in misura minore, pochi altri.

Quindi, nonostante le storie siano piene di ingenuità e parti un po' lente e ripetitive, ho scelto di dare quattro stelle a questo libro nonostante la media aritmetica sarebbe un 3 e qualcosa.
Nel 2020 sono stato molto severo con i voti, quest'anno sento di fare diversamente. O, forse, ho semplicemente beccato davvero un bel libro.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
August 3, 2020
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Non conoscevo questo autore e ringrazio la casa editrice Mondadori per aver colmato questa mia lacuna. Questo volume, fisicamente bellissimo, contiene due libri e due raccolte di racconti. In questa recensione io vi parlerò della prima antologia di racconti, Il libro delle meraviglie.

Non è facile recensire questo tipo di raccolte, specialmente quando i racconti presenti sono così numerosi e quindi impossibili da citare tutti.
È stato piacevole leggerli, sono corti e mi sono concessa un racconto ogni tanto, come un intermezzo prezioso in cui riuscire a far riposare la mente. E proprio di evasione si è trattato, perché fantasiosi e coinvolgenti.

Brevi ma d’effetto, con la caratteristica di finali non così scontati o creati per piacere. Ho apprezzato molto proprio il voler a volte lasciare aperto il finale e altre il fatto di stupirmi o arrabbiarmi. Sicuramente non lasciano indifferenti e mi hanno fatto riflettere.
... continua sul blog
Profile Image for Chris.
309 reviews1 follower
March 17, 2024
Mondadori, con la sua collana dei Draghi di cui questo volume fa parte, ha messo in atto una lodevole opera di recupero della letteratura fantastica. Lord Dunsany ha esercitato la sua influenza su nomi piuttosto noti della letteratura come H.P. Lovecraft, Borges, Ursula Le Guin e altri. In questa raccolta troviamo due romanzi - la figlia del re degli elfi e la maledizione della veggente - e diverse raccolte di racconti. Il materiale è stato scritto tra i primissimi anni del '900 e gli anni '30 orientativamente. I racconti sono piuttosto brevi, alcuni lo sono tanto da essere quasi delle 'suggestioni', quasi dei dipinti, e a mio parere sono più efficaci dei due romanzi qui proposti, proprio in virtù della loro agilità. La prosa, nelle opere più lunghe, tende a diventare un po' troppo pomposa per i miei gusti, tendendo a inserire delle digressioni che appesantiscono un po' la lettura e sviano l'attenzione. "La figlia del re degli elfi" - che avevo avuto modo di leggere tempo fa in un'altra edizione - mi ha fatto pensare all'Erlkönig di Franz Schubert, in cui gli elfi sono ammantati da un'aura "oscura" che hanno perso da Tolkien in poi, mentre "la maledizione della veggente", dal singolare taglio che amalgama stregoneria ed ecologia, prende ritmo solo verso la fine, avvicinandosi un po' alle classiche storie, che potremmo genericamente definire "dell'orrore", tipiche di fine '800, inizi del '900.
I racconti aderiscono perlopiù alla definizione di fantasmagoria chiamata in causa dal titolo della prima raccolta: "Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie". Sono infatti un rapido susseguirsi di immagini (e mondi, e creature, e situazioni) tanto vivide quanto bizzarre, a tratti quasi lisergiche, tutte capaci di colpire e stimolare l'immaginazione del lettore.
A conti fatti una lettura non sempre fluidissima, ma sicuramente interessante per la vastità di input forniti, e garanzia - se mai ce ne fosse bisogno - dell'estro di Lord Dunsany (che fu anche poeta, drammaturgo e saggista), e per curiosare un po' sul fantasy "vecchio stampo".
Profile Image for Alice Chimera.
Author 5 books35 followers
August 8, 2020
Spiegare la scrittura del padre del Fantasy è davvero difficile, tra queste pagine troviamo le prime concrete radici al mondo fantastico che evolverà, tra le mani dei suoi successori, in storie che hanno lasciato il segno nella letteratura contemporanea. Leggerlo ora potrebbe sembrare, a chi ben conosce il genere, nulla di tropo impegnativo, eppure è stato lui, il primo a portare il racconto fantastico nel mondo contemporaneo. A lui si ispireranno autori come Lovecraft e Clark Anthon Smith.

La prima impressione che ho avuto leggendo i primi racconti del volume “Il libro delle meraviglie” è stata di precipitare in una versione oscura di Fantasia, più precisamente nella Sinfonia n. 6 “Pastorale”. Certo Disney aveva trasposto una versione edulcorata della Grecia mitologica, ma i centauri e le immagini di mondi incantati che l’autore dipinge nei suoi racconti, in particolare nel primo “La sposa del centauro” mi riportavano proprio a questo, se non fosse che Lord Dunsany di edulcorato non ha nulla e infatti il finale di questo racconto (spoiler allert) è un ratto.

I protagonisti rubano, uccidono: ecco che in un mondo fantastico dove tutto dovrebbe essere zucchero filato e fantasia, l’autore ci mette una dose di incubo che io onestamente non mi aspettavo.

La brevità dei racconti mi rende difficile spiegarvi le trame, l’autore ha la bravura di sfruttare le poche pagine per imbastire delle storie che hanno un finale inaspettato e a volte ironico come “La cerca delle lacrime della regina” che descrive fantastiche atmosfere che si spengono in un finale semplice eppure d’effetto.

Si ritrovano situazioni che a mio parere abbiamo già letto, ma per l’epoca erano nuove. Si parla di mondi che sono in qualche modo raggiungibili dal nostro per quanto siano fantastici. Londra per esempio è un luogo nominato, in cui possono arrivare draghi e rapire fanciulle, come in “Miss Cubbidge e il drago del poema”.

Il racconto che più mi è piaciuto e rientra nelle mie corde è “Le imprudenti preghiere di Pombo l’idolatra” siamo a Londra, cosa che come vi ho già detto troverete anche in altri racconti, ma questo è proprio il primo della antologia in cui troverete poca ambientazione fantastica. Londra quindi, ma in questa Londra Pombo ha la possibilità di adorare infiniti idoli di divinità che nulla hanno a che fare con il nostro mondo, e questo ha il sapore di occultismo, tipico dell’epoca dove celebrare culti arcani era visto come una novità intrigante, ebbene questo povero Pombo ha la sfortuna di aver offeso tutti gli dei e nessuno esaudirà le sue preghiere e si può ora appellare all’unico che, controcorrente, avrebbe potuto ascoltarlo Duth. Non vi racconto il finale che è a mio parere uno dei più divertenti e l’autore ha saputo distrarre il lettore da un finale che potrebbe sembrare ovvio, ma a cui ci si arriva senza aspettarselo.

L’unica pecca che mi sento di sollevare per questa edizione sono le traduzioni un poco vecchie e anche le introduzioni. In edizioni precedenti sempre marchiate Oscar Mondadori, si trovano saggi meglio scritti che accompagnano per mano il lettore nell’opera dando un’ampia panoramica sul lavoro dell’autore e aiutandolo a capire come abbia concretamente portato avanti il lavoro già iniziato da William Morris. Sulle traduzioni mi è spiaciuto vedere che non siano state fatte ex novo per questa antologia, lo so che i lettori fantasy sono molto schizzinosi, ma questo volume da collezione avrebbe meritato testi freschi e intriganti come il suo formato.
Profile Image for Strega Del Crepuscolo.
408 reviews19 followers
July 1, 2020
Recensione del blog Le Tazzine di Yoko
4 tazzine 1/2

Il libro delle meraviglie ed altre fantasmagorie è un immenso scrigno di racconti e fiabe e come sempre mi è capitato con le antologie, ho amato molto alcuni racconti, altri mi hanno lasciato indifferente ed alcuni mi hanno fatto storcere il naso. Per questo trovo sempre particolarmente difficile recensire le raccolte di racconti e riuscire a dare un parere complessivo a racconti che sono diversi tra loro come il giorno e la notte.
Ho trovato alcuni racconti troppo brevi, dal finale poco chiaro e insoddisfacente, altri sono privi di senso o tanto noiosi che ero tentata di saltarli e poi… poi ci sono quei racconti che ho profondamente amato; storie di pirati innamorati di regine le cui navi hanno solcato il deserto, storie dove gli spiriti di leggendari guerrieri morti ancora proteggono antiche città dimenticate, vicende che narrano di spade magiche create per sconfiggere il maligno e altre dove la figlia del re degli elfi sceglie di lasciare la magia delle terre incantate per amore di un principe mortale.

Recensione completa sul blog Le Tazzine di Yoko qui: https://www.letazzinediyoko.it/review...
Profile Image for In punta di Carta.
44 reviews5 followers
July 22, 2020
Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie è composto da de romanzi (La figlia del Re degli Elfi e La maledizione della veggente), e da due raccolte di racconti (Il libro delle meraviglie e Demoni, uomini e dèi), noi di In punta di Carta ci occuperemo nello specifico del racconto dèi.
Prima però, conosciamo l'autore:
Edward John Moreton Drax Plunkett, XVIII barone Dunsany (Londra, 24 luglio 1878 – Dublino, 25 ottobre 1957), è stato uno scrittore e drammaturgo irlandese, famoso per le sue opere fantastiche pubblicate col nome di Lord Dunsany.
Ottenne la fama con i suoi racconti brevi, i suoi romanzi, le sue opere teatrali e le sue poesie. I suoi più importanti racconti brevi furono pubblicati in antologie tra il 1905 e il 1919: la prima di queste raccolte, The Gods of Pegāna, fu la prima e unica che pubblicò su pagamento.
La particolarità delle sue opere sta nell'ambientazione, un mondo immaginario con una propria storia, una propria geografia e i propri dei: questa particolarità, insieme a numerose altre peculiarità stilistiche e compositive di Dunsany, influenzerà profondamente l'opera di H. P. Lovecraft.
Citarvi tutti i suoi scritti sarebbe impossibile, infatti conta circa 31 antologie di racconti brevi, 14 romanzi, 9 opere teatrali, 8 titoli dedicati alla poesia, 8 saggi e 3 opere autobiografiche.
Poliedrico, versatile e dedito alla scrittura è considerato uno dei padri fondatori del genere fantasy, sicuramente uno scrittore difficile da imitare.
Il suo è un mondo immaginario, fatto di visioni quasi mistiche, che mischiano il paganesimo con uno stile narrativo moderno e rivoluzionario.


Della raccolta Demoni, uomini e dèi, pubblicata nel 1972 e divisa in quattro sezioni, "Dèi" è considerato come il racconto per eccellenza, il fiore all'occhiello degli scritti di Dunsany.
In Dèi assistiamo alla creazione degli dei per mano di mana-yood-sushai, e alla formazione dei mondi e di conseguenza degli esseri viventi per opera degli dei, che mentre il loro creatore riposa e senza disturbare la quiete di Pegana, si dilettano e di divertono a creare meraviglie per l'universo.
In Dèi, così come in altre sue opere, componente principale è il sogno, simbolo di produttività e creatività.
È infatti durante il sonno che l'uomo, diviene più produttivo, immaginando mondi fantastici e onirici ricchi di meraviglie, proprio come gli dei, che approfittando del sonno ristoratore di mana-yood-sushai, si adoperano e si sostituiscono al grande creatore.
Un creatore dormiente che al risveglio, darà vita a nuovi dei e a nuovi mondi, distruggendo quello che egli stesso ha fatto.
Un circolo vizioso che ricorda per certi versi le gesta dell'uomo, che crea bellezza per poi distruggerla con le sue stesse mani, che non rispetta la natura e che dimentica di essere grato per ciò che possiede.
Dunsany paragona infatti i capricci degli dei, gelosi gli uni degli altri, competitivi e ambiziosi proprio all'essere umano, essere inferiore destinato all'ignoranza e al fallimento, proprio per questa sua voglia di superiorità e imbattibilità.

Un racconto sicuramente di non facile comprensione proprio per lo stile frivolo e onirico dell'autore, ma comunque scorrevole, che incanta il lettore e che regala un meraviglioso viaggio all'interno dell'estro e del genio di un autore che ha segnato per sempre la storia della letteratura con le sue opere fantastiche e fantasiose!
Profile Image for Graziano.
907 reviews4 followers
December 24, 2020
O uomo, quando vedi la cometa, sappi che qualcuno cerca oltre te e non scoprirà mai nulla.

(242)



Dunsany, ossia l’abbecedario del genere fantasy...



Vengano, signore e signori che in qualche modo sono stanchi di Londra, vengano con me anche coloro che sono arcistufi del mondo che conosciamo: perché abbiamo nuovi mondi, qui.

(7)



Quale non fu la loro gioia, anche in quel pericoloso frangente, mentre si nascondevano fra il guardiano e l’abisso, scoprendo che lo scrigno conteneva quindici odi incomparabili in strofe alcaiche, cinque sonetti di gran lunga I più perfetti del mondo, nove stupende ballate in stile provenzale che non avevano eguali nelle antologie degli uomini, una poesia dedicata a un lepidottero in ventotto stanze perfette, un frammento di oltre cento versi sciolti talmente sublimi che non potevano essere stati scritti da un uomo, e da ultimo quindici liriche che nessun mercante avrebbe osato prezzare.

(23-4)



E quanto alla donna – chi mai potrà conoscerla? - il suo fato è scritto, come quello dell’uomo, da divinità incuranti e indifferenti, I cui volti scrutano altre sfere.

(41)



Tutti sapevano a Merimna che le figure allineate lungo I bastioni erano soltanto statue di pietra, eppure una speranza albergava in alcuni che un giorno gli antichi eroi sarebbero ritornati, perché nessuno li aveva mai visti morire.

(142)



Si deve sapere che nel paese degli Elfi i colori sono molto più intensi dei nostri e che l’aria stessa brilla di una tale profonda luminosità che tutto ciò che si vede ha qualcosa dell’aspetto dei nostri alberi e dei nostri fiori, riflessi in acqua, nel mese di giugno.

(287)



Ho detto che il tempo non esisteva in Elflandia. …

In quella eterna bellezza sognante, in quell’atmosfera dolcissima, non esiste né cambiamento, né decadenza, né morte, nulla e nessuno cerca la felicità nel movimento, nel cambiare o in cose nuove, ma nell’estasi della continua contemplazione di tutta quella magnificenza che esiste da sempre, con la stessa intensità di quando venne creata per virtù di incantesimi e di poesia.


(307)



“Vi darei più volentieri una formula contro l’acqua per assetare il mondo, piuttosto che contro il canto degli uccelli che la sera ascolta, appena mormorato sui crinali di una collina, troppo fioco per orecchie troppo sveglie, un canto che vive nei sogni e di sogni, che ci narra di antiche guerre e di perduti amori degli spiriti dei fiumi.

(424-5)



Nella sala architettata con raggi di luna, sogni, musica e miraggi, Lirazel si inginocchiò...

(429)



E le parole della formula avevano il suono di un’orchestra di violini, nascosta nel folto di un bosco, formata da maestri scelti da molto tempo, a mezzanotte di una notte d’estate, con uno strano chiarore lunare e l’atmosfera piena di bizzarrie e di misteri, come se ridestasse, suadente e inconoscibile, tutte le cose che vanno oltre la saggezza umana.

(432)



...Tennyson:

Non dentro il mondo attivo ma neppure

di là da esso sta il giardino che amo.


(463)



Profile Image for Catillbooks.
152 reviews19 followers
November 8, 2020
Prima di procedere con la recensione voglio avvisarvi del fatto che non ho letto tutte e quattro le opere contenute all’interno del Drago perché l’evento è stato organizzato in modo da dividerci i titoli. Io, in particolare, ho letto Demoni, uomini e dei e La maledizione della veggente e quindi è di queste due opere che vi parlerò nello specifico.

Demoni, uomini e dei è una raccolta di racconti. Tutti i racconti sono raccontati in prima persona, ma sempre da protagonisti diversi. Il narratore quindi è unico e soggettivo. La maledizione della veggente, invece è un vero e proprio romanzo, anche questo in prima persona.

Nella raccolta di racconti, così come nel romanzo, vediamo un’ambientazione che non ha nulla di particolare o fiabesco, ma è anzi urbana, a cui si accostano elementi fantasy come fantasmi o patti con il diavolo. Nel caso del romanzo si parla invece di una donna di conoscenza, quindi la veggente, e elementi fantasy come fuochi fatui, elementi della natura con vita propria (palude, vento del nord, ecc… ) e una terra della giovinezza.

Le descrizioni le ho trovate ridondanti ed eccessive, praticamente pesantissime. Devo ammettere che per quanto io sia una lettrice forte, e che quindi leggo un elevato numero di libri ogni mese, sono comunque una lettrice lenta, nel senso che difficilmente riesco ad arrivare a 100 pagine in un’ora, con Dunsany ho avuto parecchie difficoltà e mi sono ritrovata “bloccata” con questo libro tra le mani più di quanto avessi voluto. Spesso con le descrizioni si perdeva anche il senso del discorso perché nello stesso paragrafo si facevano anche salti temporali relativi al presente del protagonista.

Demoni uomini e dei, diciamo che è stato più facile da leggere perché i racconti comunque non sono lunghissimi e quindi presto si passava a una nuova storia. La maledizione della veggente, invece è stato una maledizione anche per me se devo dirla tutta. Praticamente la storia è basata sui ricordi che ha il protagonista dell’Irlanda e della sua giovinezza, questi ricordi sono concentrati soprattutto sulle sue battute di caccia in una palude, ma anche in altre zone, e come con il passare del tempo un’azienda abbia provato a costruire e bonificare la palude, con minuscoli dettagli su un suo amore giovanile. Il libro è palesemente l’insieme delle memorie di un vecchio che non ci sta più tanto con la testa, e in questo posso solo dire che l’autore è stato molto bravo a rendere questa idea, ma che non è un tipo di lettura affine a me.

I personaggi poi non mi hanno trasmesso nulla, se non fastidio. Non sono riuscita a empatizzare con nessuno, né tantomeno a tenere a qualcuno di loro.

In fine, è indubbio che Dunsany sia stato un precursore della sua epoca, ma è un autore che non fa per me e non entra nelle mie corde. Posso dirvi che non è un autore per tutti, chi non ama le lunghe descrizioni è meglio che gli si tenga alla larga. Chi invece le periferisce, o gli sono indiffrenti può accostarsi tranquillamente alla sua lettura. È raro che mi trovi a non vedere l’ora di terminare un libro, ma questa volta è successo e mi dispiace. Non mi resta che dargli 2 stelline.
Profile Image for Francesca Romana.
112 reviews3 followers
August 27, 2020
Benvenuti, accomodatevi e prendete anche voi un posto tutto speciale nel mondo di questo Mostro Sacro del fantasy e del mistero perché Lord Dunsany non potrebbe essere definito altrimenti.
Un genio che con la sua scrittura fluida, ipnotica e magistrale ci porta a fare un viaggio tra tutto ciò che pensavo normale ma che invece non lo è affatto. E quindi eccoci a scommettere a scacchi con un trio di marinai dalla dubbia reputazione ma che ci commuovono con il loro crudo e schietto senso dell'onore; eccoci poi a leggere un velato e sottile inno alla natura che in realtà ci butta in faccia gli orrori di quello che l'uomo è in grado di fare con la tecnologia ed il suo avanzamento tecnologico, e così via per moltissimi racconti più o meno brevi e per i due libri di cui è composta questa antologia che malgrado le sue ben 648 pagine, vi assicuro che scorre come acqua in un giorno di calura.
Ogni racconto e libro non sono però solo letture fini a se stessema sono anche uno spunto di riflessione che ci colpisce nell'animo e che ci lascia anche sempre pi ricchi di qualche piccolo elemento. Proprio come per " La figlia del re degli elfi" che ci porta a riflettere che non sempre quello che si desidera è quello di cui si ha realmente bisogno. Un piccolo viaggio all'interno dei desideri dei suoi personaggi che in realtà all'inizio sembrano colmi di buone intenzioni e speranze, per poi però capire quanto in realtà bisogna stare attenti a ciò che si desidera perché a volte si rischia di ottenerlo.
Un bellissimo libro che mi ha davvero colpito, soprattutto se letto nell'ottica di questa società in cui viviamo in cui tutto deve essere ottenuto subito, quasi senza neppure dover faticare per ottenerlo, ma che molte volte ci rendiamo conto solo dopo che non solo non era quello che volevamo ma che in realtà non era mai stato come lo avevamo pensato all'inizio.
Un bellissimo tomo, insomma, che ci da davvero una sorpresa dopo l'altra. Vi confesso che io nel cuore continuo ad avere i tre marinai e il gambetto. Non sol perché amo gli scacchi in tutta la loro strategia e tecnica ma perché in quei tre uomini così grezzi, ignoranti e pieni di quella spavalderia che solo tre pirati possono avere, ho visto un cuore enorme per una scelta che mi ha davvero commosso. Forse sono stata l'unica a commuovermi davanti a quella loro amicizia così solida e cos' innocente quasi come quella di tre bambini, ma non me lo sarei mai aspettato da un racconto simile e mi ha davvero conquistato.
Bellissimo libro che non solo colpisce per il suo contenuto ma anche per la cura che come sempre la Oscar Draghi mette in ogni sua creazione e che non fa che impreziosirne l'esperienza di lettura.
E con questo vi lascio alla vostra lettura che spero comprenderà questo bellissimo tomo perché ne vale assolutamente la pena!
Profile Image for La testa fra i libri.
763 reviews30 followers
July 3, 2020
Blog Tour

Cinque motivi per leggere un libro di Lord Dunsany
1° motivo – Essendo l’autore uno dei fondatori del genere fantastico, non ha avuto influenze o ispirazioni a lui precedenti e ha potuto scrivere le sue storie usando la fantasia dei suoi sogni e una totale libertà. La sua caratteristica è quella di sviluppare un punto di vista tematico, sviluppandolo con un procedimento in cui in maniera principale, o sullo sfondo, viene arricchito con luoghi, personaggi, miti ed eventi secondari, stratificandoli creando una profondità narrativa.

2° motivo – La prosa che utilizza incanta e trascina dentro alla che lui descrive. Lo stile è pulito e scorrevole anche se, a quel tempo, più adatto a un lettore letterato. L’arguzia della scelta dei nomi dei nomi è simbolica e poetica la descrizione dei paesaggi da lui creati. Il suo humor inglese traspare nelle battute o nella gestualità di alcuni personaggi e riesce a suggestionare il lettore, facendosi a volte anche beffa di lui attraverso l’utilizzo delle parole.

3° motivo – Le sue storie fanno entrare in un sogno (riporto il fatto che l’autore asseriva che il suo lavoro era una semplice riscoperta di eventi sognati e ormai dimenticati), in cui la tradizione folkloristica si univa alla letteratura classica, dando origine a un universo fantastico in cui era presente uno dei più affascinanti e curiosi personaggi fantasy: l’elfo.

4° motivo – Si dice sempre che il libro non si giudica dalla copertina, ma questa è talmente meravigliosa e curata che è una sicura premessa sull’incredibile contenuto che si andrà a leggere.

5° motivo – Lascio per ultimo un fattore importante: la sua scrittura ha ispirato tanti autore e cito fra tutti H.P. Lovecraft e Tolkien.
Profile Image for Federica InfermieraNerd.
106 reviews1 follower
July 12, 2020
Parlarne in generale data la fantasia dell'autore e la diversità di ogni racconto sarebbe impossibile: sicuramente posso dire, però, che l'aver trovato una morale in quasi tutte le storie è stata una sensazione piacevolissima. Ho pensato quanto un uomo nato nel 1878 sia stato un visionario e lungimirante durante la stesura di ogni singola pagina: pazzesco.
Il saper inserire una morale che si rivela essere attuale in un racconto che magari, data l'ambientazione, si scosta completamente dalla realtà che noi tutti viviamo trovo sia pazzesco.

Se dovessi citare una novella contente un'importante morale, sicuramente non potrei non parlarvi di "Un racconto di terra e mare", che ci insegna, o meglio ci ricorda, di non mollare mai, di non lasciarsi trascinare via dalla corrente negativa soccombendo alla paura e pensando di essere vinti: bisogna saper reagire qualsiasi sia l'avversità che bisogna affrontare nonostante l'ostacolo di fronte a noi possa sembrare insormontabile.

La descrizione di Londra trovata nelle novelle come ad esempio in "Beethmora", in "L'uomo dell'hashish" o, ancora, "Di stretta misura", l'ho trovata ben fatta. Ma più di tutti mi è piaciuta la descrizione di Merimna, descritta come città ricca e sfarzosa grazie alle Vittore degli eroi a cui vengono dedicate un'insieme di statue. Ho apprezzato davvero molto il saper descrivere le ambientazioni da parte dell'autore, in grado di catapultarci, come accennato prima, nel caldo deserto con "Un racconto di terra e mare" e subito dopo nella grigia Londra con i racconti citati poc'anzi.

Per leggere la recensione completa qui: https://www.infermieranerd.com/post/r...
July 25, 2020
Recensione del blog All In My World Debbyna:

CITAZIONE
Vengano, signore e signori che in qualche modo sono stanchi di Londra, vengano con me anche coloro che sono arcistufi del mondo che conosciamo: perché abbiamo nuovi mondi, qui.

Come estratto l’ho messo, perché si potremmo mettere qualsiasi città e il significato non cambierebbe.
E’ un intro particolare di quelle che risaltano subito, stufi del mondo che conosciamo? Bene ci inoltriamo nei nuovi!

CITAZIONE
Perché chi può dire se la pazzia sia divina o appartenga invece all’Abisso?

Quando c’è di mezzo pazzia, non si sa mai dove si va’ incontro. Siamo noi stessi a impazzire o gli altri a farcelo diventare? E si riesce ad uscirne o si rimane chiusi proprio come un Abisso, infernale, senza un ritorno certo?

CITAZIONE
Per quanto ne sanno gli uomini, quelle scale possono avere uno scopo preciso e forse un gradino finale,… ma ogni congettura sulle rampe inferiori è oziosa.

Le scale portano in alto o in basso, nei sogni andare in basso non porta bene mentre in alto sì.
Come cambia la realtà dalla fantasia.

Il libro delle Meraviglie, vi apre alle sue porte, con tante storie e personaggi, sempre diversi, ma con una morale che troverete al loro interno.
E’ un gioiello da tenere stretto, così vicino alla nostra epoca, che non può mancare nelle nostre librerie.

Tra le tante storie due mi hanno subito presa:
Miss Cubbidge e il drago del poema, come una ragazza e il mondo fino ai diciotto anni in cui è cresciuta, cambi totalmente dall’arrivo improvviso di un drago.
La finestra meravigliosa, un uomo che compra, da un anziano, una finestra. Si riflette un mondo diverso e quel qualcosa di misterioso.

Uomini, dei, eroi, elfi, demoni, un volume ricco che ci trasporterà in un Mondo nuovo. L’avventura abbia inizio.
Profile Image for Libri e Altri Disastri.
734 reviews85 followers
July 28, 2020
Recensione di Viola:

Quando in una raccolta di storie si possono trovate racconti di pirati, marinai e fantasmi sono la prima a buttarcisi a capofitto. Nella mia tappa ho approfondito la lettura della parte dedicata a DEMONI, UOMINI E DEI entrando in storie differenti ogni poche pagine. Ci sono racconti brevi che hanno attirato maggiormente la mia attenzione perché concisi, a volte divertenti a volte con un messaggio nascosto, nonostante siano racchiusi in pochissime pagine.

Dunsany ci accompagna a scoprire il segreto di tre marinai che vincono sempre a scacchi nonostante a vederli sembrano completamente fuori luogo davanti a una scacchiera; ci fa viaggiare su un vascello pirata che, pur di scappare dalla flotta spagnola e inglese, viene modificato per poter solcare le dune del Sahara; ci accompagna insieme a un lord che finisce a cenare con un improbabile ospite che siede a tavola con tredici fantasmi o di due fratelli con la casa infestata da fantasmi e dai lupi che raffigurano i peccati capitali.

E grazie anche a Jorkers, amico di Lord Dunsany, che crede fermamente nella magia ma che pecca nel cercar che qualcuno lo aiuti a vincere ai cavalli o alla lotteria mostrando che chi troppo vuole nulla stringe prendendola anche con filosofia. E questa è la parte che più mi ha intrigata ma devo purtroppo riconoscere che la parte inerente agli dei l’unico che mi ha coinvolta è Nella terra del Tempo in cui l’uomo conduce battaglia contro il Tempo come Don Chisciotte combatte coi mulini a vento.

La narrazione nella maggior parte dei racconti è fluida e scorrevole mentre in alcuni casi tende a essere prolissa e, per quanto mi possa piacere il linguaggio leggermente desueto dell’autore, tende a risultare tediosa.
Profile Image for Eros Fratini.
106 reviews5 followers
March 25, 2022
Questa è una recensione difficile.
Da un lato le due raccolte di racconti sono ottime.
Il racconto sembra il formato perfetto per Dunsany, le immagini e le emozioni che riesce ad evocare si sviluppano naturalmente nella narrazione condensata, non diluita del racconto breve: dritto al punto, poche idee ma fulgide.
Dall'altro lato i romanzi sono estremamente vaghi.
"La figlia del re degli elfi" non si capisce bene di cosa parli, la prosa è ottima, per carità, ma il "succo" del romanzo è sparpagliato in pagine e pagine di vicende assolutamente irrilevanti. C'è una certa poesia, ma la realizzazione è inconcludente.
"La maledizione della veggente" è ancora più deludente: interi capitoli dedicati esclusivamente alla caccia alle oche e alle beccacce (!!) e assolutamente zero "meraviglie" o "fantasmagorie". Un bel ritratto dell'Irlanda rurale di inizio secolo scorso, ma non capisco cosa ci faccia in questo volume.
Ad ogni modo, chiunque abbia amato il Lovecraft del periodo Dunsaniano, non potrà non amare i racconti contenuti in questo volume, ma sui romanzi soprassediamo.
Profile Image for Federica Bookblogger .
240 reviews3 followers
September 4, 2020
Il romanzo di cui vi parlerò oggi è stato scritto da Lord Dunsany, uno scrittore e drammaturgo irlandese del '900, famoso per le sue opere fantastiche.
Ne "Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie" sono contenuti due romanzi e due raccolte di racconti.
Non sarò qui a raccontarvi le trame dei racconti, alcuni sono molto brevi, quindi potrei spoilerare troppo.

Quello che vi posso dire però è che dovete armarvi di tanta fantasia, molta fantasia, di essere voi stessi allucinati come sembrano essere alcuni racconti scritti dall'autore.
[...]
Sicuramente bisogna dare atto a questo autore di aver creato delle ambientazioni davvero uniche: tra il deserto e le terre d'Oriente. Storie di una nave in piena bonaccia nel deserto, di pirati e di fantasmi, di signori e di elfi.
[...]
Sono oltre 600 pagine, se siete dei lettori che non si spaventano davanti a dei tomi così corposi e siete amanti del genere fantastico, allora questo libro fa assolutamente per voi.
Profile Image for Red Kedi.
531 reviews21 followers
January 24, 2022
Com’era il fantasy un tempo? Quanto è cambiato in questi anni?

Siamo tutti abituati a leggere dei classici, conosciamo tutti Dracula, Orgoglio e Pregiudizio, Il signore degli anelli e altri romanzi che nel corso del tempo, sono diventati dei pilastri della letteratura.

Però, cosa c’era prima?

Con questa raccolta di racconti, incomunciamo a volgere lo sguardo su qualcosa di vecchio ma innovativo, perchè abbiamo la possibilità di tenere tra le mani le origini di molte cose.

Con il resto del gruppo, ci siamo divise le cose da leggere, dato che sono quarantadue storie.

Io ovviamente, dato che mi annoio molto e che non ho assolutamente nulla da fare, mi sono cuccata la parte più lunga.

---Continua su Red Kedi---
https://redkedi.it/2020/07/il-libro-d...
Profile Image for Fabiola.
369 reviews7 followers
Currently reading
August 9, 2020
Contiene:
- Il Libro delle Meraviglie [Racconti]
- Demoni, Uomini e Dei [Racconti]
- La Figlia del Re degli Elfi [Romanzo]: 4=* (lettura 09/08/2020)
- La Maledizione della Veggente [Romanzo]
17 reviews1 follower
January 17, 2021
Allora...la prima parte (il libro delle meraviglie) è bellissima....
poi il resto .....boh ho fatto una fatica immane ad arrivare alla fine.
Displaying 1 - 24 of 24 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.