La progressiva specializzazione delle nostre conoscenze rende inevitabile il ricorso a forme rappresentative e non dirette di democrazia. È solo in una democrazia rappresentativa che, attraverso libere elezioni, si possono delegare rappresentanti più competenti dei cittadini a trovare i mezzi opportuni per realizzare l’interesse generale. Malgrado inevitabili differenze, ci sono profonde analogie con i meccanismi che regolano la crescita della conoscenza scientifica. Quanto più cresce la conoscenza scientifica, tanto più si specializza e tanto più nascono linguaggi tecnici sempre meno accessibili al grande pubblico. La delega conoscitiva tipica delle comunità scientifiche si riflette nella necessità di affidare il compito di realizzare i nostri fini a rappresentanti più competenti di noi. Preservando la nostra autonomia di scelta, tale delega politica può al contempo impedire la formazione di tecnocrazie, in cui pochi tecnici decidano per tutti.
Il prof. Mauro Dorato si muove, nelle pagine di questo saggio, su un terreno vasto quanto controverso, la rete internet che assomiglia sempre di più a un’arena in cui l’eccesso informativo senza filtraggio,genera spesso fake news. Nel rapporto tra conoscenza e democrazia si fa urgente la necessità di una corretta alfabetizzazione degli utenti e cittadini, e la necessità che le decisioni cruciali siano affidate ad esperti. Il punto d’incontro tra comunità scientifica ed istituzioni democratiche sarebbe il metodo scientifico che tramite l’approvazione e la validazione di un certo modello, dia valore a un orientamento, perseguendo davvero il “bene collettivo “ La scienza, insomma, come mappa per decidere, analizzando la realtà. Attraverso la filosofia e la storia della scienza si mostra quanto la disinformazione danneggi i processi decisionali democratici Una prospettiva lodevole ma un po’ troppo ottimista dal momento che chi fa politica ha una concezione di bene e male diversa da chi fa scienza. Forse la democrazia sarebbe più sana se chi la pratica conoscesse e praticasse davvero i metodi della scienza. Molto interessante e più che mai attuale la parte riguardante l’oggettività delle credenze scientifiche, vero fulcro della disinformazione scientifica che mette in luce una categoria alquanto discutibile: i venditori di dubbi e fumo, esempi negativi di pseudo verità. Mettere a confronto “competenti ed incompetenti è una sciagurata pratica mediatica”
Qualcuno sostiene che la Scienza non sia democratica, ma cos’è la scienza e che cos’è la democrazia? In molti aspetti i due concetti si fondono: al progredire delle conoscenze é impossibile non doversi affidare a esperti, é quindi necessario delegare ad essi un ramo del sapere in modo da poterne usufruire senza comprenderlo nel profondo (non tutti sanno come funziona uno schermo Touch, ma tutti lo usiamo), allo stesso modo, in una democrazia rappresentativa, il cittadino delega i propri interessi a un rappresentante politico nel parlamento, in modo che il legislatore possa creare leggi a tutela del bene comune. Un libro importante, ricco di spunti di riflessione sulla filosofia della scienza, un libro che spiega in maniera lucida dove finisce la scienza e inizia la fede, e soprattutto dove origina la sfiducia verso gli esperti, offuscati dai così detti venditori di fumo e dai venditori di dubbi, causa di enorme confusione tra i non addetti ai lavori. Il libro di Mauro Dorato entra senza dubbio tra i libri più interessanti che ho letto in questi messi
Che ci azzecca questo libro in un blog di scarpe? Tutto e nulla, come capita spesso quando si parla di esseri umani. Per la verità quando mi sono messa a leggere questo libro certamente non pensavo alle scarpe e invece in corso di lettura mi sono accorta che ci azzecca eccome. Una maggiore alfabetizzazione può portare ad un diverso modo di acquistare, ad una scelta fatta in modo diverso sulle scarpe, può portare anche a una visione diversa dei propri scopi.
L’alfabetizzazione - sia che si intenda quella funzionale che quella scientifica - è fondante per il benessere individuale e il progresso della società: contribuisce a una maggiore partecipazione e comprensione del mondo che ci circonda e fino a prova contraria le scarpe, la loro scelta, il loro acquisto e la loro indossabilità sono parte integrante di questa realtà.
Saggio a metà tra la filosofia e la politica. Solo una cultura scientifica di base sufficientemente comune permette di avere dei rappresentanti politici che scelgano il bene del paese. Molte allusioni alla situazione politica italiana attuale e ai vari tentativi di democrazia diretta. Abbastanza scorrevole.
"A democracy cannot be separated from the highest possible level of scientific literacy". Inside the book there are very interesting ideas and rigorous methodological references on decision-making mechanisms, and on the relationships between the competence of the expert and the autonomy of the citizen.