Una giovane ricercatrice incapace di trovare l'uomo dei suoi sogni. Un ragazzo rispuntato dal passato che le fa battere forte il cuore. Sullo sfondo di una Milano in piena quarantena, la storia romantica e passionale di un primo amore mai davvero dimenticato.
A quasi trent'anni, Sofia vive una vita tranquilla e abbastanza appagata. Ha una migliore amica che adora, un lavoro di ricercatrice che le piace e qualche storiella ogni tanto. Nel suo cuore, però, c'è un unico grande rimpianto: aver perso di vista Mattia, il suo primo, vero amore, il ragazzo con cui, undici anni prima, durante una vacanza studio a Brighton, ha vissuto attimi indimenticabili. Quando, nel corso della quarantena milanese, riceve inaspettatamente una sua lettera, Sofia non sa proprio come comportarsi. Dopo vari tentennamenti, la ragazza decide di rispondergli e ben presto si rende conto che Mattia non è più l'adolescente impacciato di Brighton, ma un uomo con grandi responsabilità e segnato da ricordi dolorosi che l'hanno cambiato per sempre. Sofia deciderà di lasciarsi per sempre alle spalle Mattia oppure proverà a dargli una seconda chance? In attesa dell'uscita del suo prossimo romanzo, Ti scrivo una canzone, a breve in libreria per Sperling & Kupfer, Daniela Volonté ci racconta una nuova, straordinaria storia d'amore.
L'autrice devolverà i proventi di questo ebook all'ospedale della sua città.
3,5 stelle . Un punto in più solo per la giusta causa . Sofia a quasi trent’anni è appagata in tutto tranne che in amore perché ogni uomo entrato nella sua vita non regge il paragone con Mattia il suo primo amore ed il suo primo tutto. Sono passati undici anni da quando l’ha visto e sentito l’ultima quando riceva una lettera da lui così iniziano ad inviarsi delle email perché Mattia non ha social né app di messaggistica...
Mi dispiace molto perché adoro Daniela Volonté però qui non l’ho riconosciuta e mi dispiace anche perché questo libro tratta di questo periodo assurdo che abbiamo e stiamo vivendo tuttora e ancor più perché i soldi and andranno in beneficenza, purtroppo la storia non mi è piaciuta ho trovato tutto surreale lui che le scrive dopo 11 anni, lei che nonostante l’accoglie nonostante tutto boh.
Io sono contenta di dirvi che Daniela è tornata a scrivere. Anche se è solo un racconto da un centinaio di pagine, mi sono goduta la lettura, ma soprattutto in questo periodo “strano “ è stato per me un toccasana, senza saperlo era ciò di cui avevo bisogno di leggere perché le parole di Daniela mi rimettono sempre nella giusta prospettiva, lei riesce ad infondere amore in ciò che scrive e a dare il giusto “gusto “ al romanticismo. Questa è la storia di due ragazzi che in gioventù si sono amati e poi persi di vista per un decennio e tornano ad avere un contatto, proprio nel periodo del coronavirus. Sofia Rinaldi è una ragazza introversa, che trova la sua comfort zone nel lavoro e nelle sue abitudini casalinghe, ha ricevuto un incarico per studiare l’andamento della pandemia proprio con la Regione Lombardia. Lo smart working imposto da questo periodo storico con intacca le sue abitudini e il distanziamento sociale non la destabilizza, ma ad interrompere questa quiete è una lettera dal suo ex che arriva dopo undici anni a sconvolgerla, da qui inizia una corrispondenza tra loro due prima per sbollire la rabbia dell’abbandono poi piano piano per ricordare le cose belle. Mattia Locatelli è un uomo giovane di trent’anni che in passato ha fatto sbagli e scelte affrettate, oggi ha un buon lavoro ma gli anni lo hanno trasformato, non è più allegro e spensierato. Il lavoro che svolge nel periodo del coronavirus lo scuote ogni giorno di più, dopo aver mandato una lettera a Sofia si rimette in discussione e cerca quel ragazzo che era stato quando era insieme a lei.
Frase “Da quando ti ho scritto la lettera, è come se mi fossi liberato da catene invisibili, di cui non mi ero nemmeno accorto”
Dalle mail si passa a telefonate e messaggi, si raccontano come sono oggi e come erano da ragazzi, da lì a volersi vedere però il periodo è ostico, non si può stare insieme, vicino, non ci si può neppure toccare eppure questo incontro avviene con effetto sorpresa per Sofia , non posso dirvi altro, solo che è stato bellissimo, dolce e romantico. Proprio quel giorno segnerà la loro svolta perché entrambi entrano in contatto con un contagiato covid che li costringe a una quarantena, proprio ora che si sono ritrovati non potranno vedersi. Ma Mattia è un tipo impulsivo, uno da colpi di testa nel momento meno atteso e ne farà un’altra delle sue. Per il vostro bene vi lascio in sospeso e vi invito a leggere da sole come andrà a finire. Frase “Ti amo”. Respira. “Superando ogni tempo “. Espira. “Andando oltre ogni spazio “. Respira. “Ci sarai solo tu”. Espira. “Sempre”
Mi è piaciuto tantissimo, e dolce e piccante, ha anche i momenti meno gioiosi, ma senza esagerare, senza angosciare. Leggere i libri di Daniela è sempre un piacere, mi fanno stare bene, perché ha un suo modo di trasportarmi tra le righe. Si avrei voluto sapere di più, del lavoro, della famiglia, delle scelte passate e di quelle prima del ritrovarsi, ma è un racconto e in poche pagine sono stati raggiunti un po’ tutti i punti. Buona lettura.
Premetto che il ricavato dalla vendita di questo libro viene interamente devoluto all'Ospedale della citta dell'autrice, come da lei stessa comunicato. Inutile quindi che io vi dica che si tratta di una novellina scritta in un periodo che ci ha visti tutti diversi: la quarantena. Chi si è riscoperto cuoco, chi scrittore, chi non ha mai smesso di fare né l'una né l'altra, chi è diventata una "Bimba di Conte", chi non ha potuto vedere la sua famiglia, chi faceva il conto alla rovescia per la "fase due", chi ha scoperto la passione per la corsa, chi ha odiato i genitori per non avergli regalato un cane, chi non vedeva l'ora che arrivasse il sabato sera per il consueto "pizza e Conte" che è diventato il tormentone della primavera 2020. E poi ci sono state persone come Mattia e Sofia, in prima linea a combattere questo nemico. Lui in veste ufficiale, costretto a provare sulla propria pelle il dolore della perdita. Riviverlo, amplificato. Lei, sul campo, a combattere contro i numeri del contaglio, sperando che quella curva maledetta frenasse la sua corsa. Ma tra loro c'è molto di più: un passato dal retrogusto amaro, ma dal sapore del primo amore. Galeotta fu la prima lettera, e chi l'ha scritta. E da lì un susseguirsi di email, di segreti, di confessioni, di chiamate. Di ricordi di quel tempo che è stato, per loro, eterno, infinito. La fiamma che non aveva smesso di ardere si riaccende, ancora più calda, ancora più prepotente. Mi sono soffermata sulle loro emozioni, perché o è Karma o è destino, ma mi trovo nella stessa situazione. Di recente, il mio primo amore mi ha contattata. Mi ha detto delle cose che poteva dirmi nove anni fa, quando ero solo una diciottenne (come Sofia) innamorata di lui. Ho sentito rimpianto e forse anche un pò di dolore nel suo tono, e in Mattia ho rivisto la perplessità, la paura, la necessità di esprimersi che ho letto nei messaggi del mio... amico. E' proprio vero che il primo amore non si scorda mai. Sono riaffiorate le emozioni di una me adolescente che arrossiva al minimo contatto, alla minima frasetta dolce. Però ora mi sento... diversa. Affronto questo amore, questo affetto, con una maturità diversa, constatando che "non era tempo per noi", che "eravamo giovani e sbandati", che non sapevamo cosa fosse davvero l'amore. Un'altra volta però, i libri mi insegnano che non è vero: l'amore non ha età, cresce e matura, magari diventa più razionale, ma è immortale. Io sono dell'idea che la minestra riscaldata non sia più buona, ma Sofia e Mattia non sono della mia stessa opinione. Virus o no, è tempo per loro, per quell'infinito che è molto meglio vissuto sulla pelle, che indossato come un braccialetto.
La Volontè è una scrittrice italiana che per me è una garanzia. Questo piccolo libro è davvero molto carino e scorre via veloce e la trama regge. Peccato per la brevità, ci potevano stare bene altre 200 pagine: le avrei lette tranquillamente.
Con i libri di Daniela Volonté so che vado a colpo sicuro e compro a occhi chiusi, stavolta l'ho comprato con maggior gioia e consapevolezza. Daniela Volonté fa due regali uno a me, a tutti noi lettori, uno all'ospedale della sua zona. Ci regala una piccola perla, una storia immersa nel passato, ma vissuta nella quotidianità di questo 2020. Una lettura che scorre veloce, ma che non è banale, ma anzi ti porta a guardare con occhi diversi la nostra quotidianità. In Matt e Sof ci siano noi, i loro sentimenti si sentono forti, ti entrano dentro e ti scuotono. Grazie Daniela, doppiamente Grazie
Io e te, all'infinito è una novella sul tema del primo amore e delle seconde occasioni. La vita farà ricontrare di nuovo i protagonisti, dandogli una nuova chance. Stavolta sapranno coglierla, sapranno coltivare l'amore che è nato in giovane età e dargli la giusta importanza. Mattia getterà luce sulle ombre del suo passato. Poco alla volta si aprirà con Sofia e saprà spiegarle cosa è successo al tempo e perché è sparito senza nessuna motivazione. Sofia saprà perdonare, lasciandosi andare all'amore che non ha mai smesso di provare. Daniela Volontè ci racconta di una storia d'amore che nasce - o meglio rinasce - in tempi difficili. In un'Italia in piena quarantena ai suoi protagonisti succede l'inaspettato, qualcosa di così bello da far passare quasi in secondo piano il dolore e la paura dei terribili mesi che hanno segnato tutti noi. Probabilmente l'aver vissuto sulla nostra pelle la tragedia di cui si racconta nel romanzo rende il lettore più vicino ai protagonisti, aiuta a comprendere meglio gli stati d'animo e i freni di cui sono vittime.
Vi ricordate cosa è successo a marzo? Esatto, l’Italia è stata dichiarata zona rossa ed è iniziato il periodo dello smartworking, per andare al supermercato toccava fare file chilometriche ed era obbligatorio l’uso di guanti e mascherina. L’Italia si è fermata per due lunghi, interminabili mesi. Si sono riscoperti i valori della famiglia, il piacere di cucinare e mangiare tutti assieme, o siamo riusciti a portare a termine quel libro che giaceva da troppo tempo sul nostro comodino. C’è Sofia a cui non pesa questa quarantena, ma trova piacevole mettersi sul terrazzo del suo appartamento per godersi il silenzio che una città come Milano non sembra conoscere, e c’è Mattia che ha deciso di aprire la scatola dei ricordi trovata in fondo all’armadio della casa materna, perdendosi nei ricordi. Sono passati 11 anni dalla vacanza londinese, 11 anni da quando ha allentato i contatti con Sofia, per averla tanto amata e persa una volta varcate le soglie di quell’aeroporto. Sono passati 11 anni e Sofia si sente come l’adolescente di quel tempo quando stringe tra le mani una lettera di Mattia. Leggerla è una tentazione troppo forte, ma ha paura che il suo povero cuore non sarà in grado di reggere un altro dolore come quello provato. Eppure decide di osare, di leggere quella lettera alla fine della quale trova un indirizzo mail e la richiesta: ora tocca a lei fare un nuovo passo. Il passato dovrebbe restare tale, ma cosa succede quando ti rendi conto di non aver mai smesso di amare quel ragazzo conosciuto a Brighton e che ti ha fatto battere forte il cuore?
«Okay, ammettiamo che sia come dici tu, che Mattia sia la mia kryptonite: che dolore possono causarmi la sua lettera e la mia risposta?» «Nulla, finché gli impedirai di arrivare al tuo cuore.»
Avevo bisogno di una pausa dalle tante letture che affollano il mio Kindle e mai scelta fu più azzeccata. Sono entrata dentro la storia, mi è battuto forte il cuore quando Sofia ha trovato la lettera e ancora non riusciva a credere ai suoi occhi, perché lei, come tante ragazze, è una sognatrice. Niente sms, niente whatsapp, ma una lettera con quella grafia che tanto conosce e tanto ha amato. Le è bastato chiudere gli occhi per rivivere quell’estate e quel sentimento che è nato quando meno se l’aspettava, ma impossibile dimenticare anche quello che è successo dopo. Sofia ora è cresciuta, è una giovane ricercatrice che ama il suo lavoro, è una donna sicura di sé e merita una spiegazione, merita di sapere cosa è successo quando si sono salutati in quell’aeroporto giurandosi amore eterno. Ho amato ogni singola mail che si sono scritti, come hanno messo da parte paure e insicurezze e abbiano messo a nudo la propria anima, ritrovando quella complicità che li aveva uniti. Uno scambio epistolare 2.0 dove si ricordano gli eventi del passato e si cerca di conoscere in maniera del tutto nuova la persona dall’altra parte dello schermo. Messaggi scritti di getto nel cuore della notte, paure che riaffiorano, speranza che l’altro non sia impegnato, gelosia nel sapere che la vita di entrambi è andata in qualche modo avanti… voglia irrefrenabile di vedersi, toccarsi e magari ricominciare laddove si erano interrotti.
Percepisco che il legame che avevamo da ragazzi è ancora lì. È come se mi bastasse tirare un po’ più forte il filo che ci tiene insieme per portarla da me.
La scrittura di Daniela Volonté è pulita, fluida, semplice. Le emozioni descritte arrivano e ti colpiscono con la forza di uno tsunami. Mi piace pensare che la storia di Sofia e Mattia è la vera storia di altre due persone che si sono trovate dopo tanto tempo, perché il lockdown ci ha permesso di fermarci, riflettere, ricordare, capire chi siamo veramente e cosa vorremmo diventare. Ci ha insegnato a essere pazienti, ad agognare l’abbraccio delle persone a noi care come se fosse energia vitale; ci ha fatto riscoprire valori radicati in noi, che la tecnologia ci ha fatto mettere da parte per poter stare al passo con i tempi. Ci ha dato modo di rallentare in un mondo che va a tutta velocità. Non so se ne siamo usciti migliori o peggiori, integri o distrutti, ma sicuramente ci ha insegnato il valore della vita umana e che non bisogna mai rimandare a domani quello che possiamo fare oggi, fosse anche una semplice telefonata per dire alle persone a noi care l’affetto che proviamo per loro.
Domenica 7 giugno 2020, ore 04:30 (sí, avete capito bene...quasi l’alba) ho finito di leggere “Io e te, all’infinito”. Immagino sia capitato qualche volta anche a voi e perciò mi capite: stavo per andare a dormire dopo aver finito un altro libro e mi sono detta ‘leggo solo il primo capitolo, giusto per capire come la Volontè ha impiantata questa storia’...il proposito era all’01:30, poi già quando ho letto la dedica ho capito che difficilmente avrei interrotto la lettura prima della fine. “Io e te, all’infinito” è un racconto bellissimo; in 16 capitoli Daniela Volonté è riuscita a trasmettere pienamente il dolore, l’ansia, la preoccupazione che i protagonisti (così come ciascuno di noi) vivono in questo periodo così difficile e, al tempo stesso, l’anelito alla normalità e la prepotenza di sentimenti mai sopiti. Sofia e Mattia sono veri, sono certa che leggendolo ciascuno si riconoscerà nei pensieri e nelle considerazioni dei due protagonisti. Ogni cosa scritta da Daniela Volonté merita di essere acquistata ma ancora di più questo racconto i cui proventi verranno devoluti all’ospedale della zona dove risiede l’autrice. ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Una piacevolissima lettura. L'autrice ha saputo toccare tutti i punti più importanti della situazione che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo cercando di uscirne. Ha imposto ai suoi personaggi dei ruoli importanti per spiegarci quanto è difficile stare lontani e mantenere il distanziamento ma soprattutto ponendo i riflettori sul ruolo su alcune persone che hanno agito per il bene comune rischiando la loro vita e che hanno assistito a scene fuori dall'ordinario intaccando il loro animo. Con delicatezza e massimo rispetto mi ha fatto rivivere i momenti più cruenti di questa pandemia, innescando in me anche un moto di riflessione. A ciò si unisce una storia epica, di due cuori che non hanno mai smesso di battere. Ho adorato la parte dello scambio epistolare ma soprattutto il coraggio dei personaggi di buttarsi di nuovo in gioco, mettendo da parte dolore e possibile orgoglio. Una scrittura pulita e semplice che arriva dritto al suo scopo: far innamorare noi lettori, imprimendo nei nostri cuori e menti ciò che è importante quando si vivono momenti difficili come quello che abbiamo vissuto noi.
A Daniela dico sempre che è la mia certezza, la mia coccola, la mia coperta nella quale rifugiarmi. Devo ammettere che mi era mancato molto leggere un suo testo. Un racconto breve sì, ma pieno di pathos in cui ha messo in evidenza i sentimenti dei due protagonisti che dopo undici anni si ritrovano ai tempi del Covid. Emozioni sepolte e riportate alla luce, dopo aver tolto quella patina di rabbia residua per lasciar trapelare ciò che più conta davvero. Questo ci ha insegnato questo virus. La riscoperta di noi stessi, delle cose semplici, delle cose più vere e importanti. Un nuovo mondo in cui la parola ha assunto un ruolo decisivo e a cui Daniela ha dato risalto. Grazie, Daniela, è sempre un dono leggerti. Torna presto ❤️
Bello, bello , bello. Ho ascoltato questo libro su audible e devo dire che mi è piaciuto moltissimo. Parla di un periodo surreale che tutti stiamo vivendo. Quando si dice che il primo amore non si scorda mai stiamo in pratica riassumendo questa novella. Mattia è stato il primo ed unico amore di Sofia vissuto a pieno in una vacanza studio in Inghilterra anche hanno perso i contatti subito dopo. Dopo 11 anni Mattia scrive una lettera a Sofia ( e diciamocelo ma quanto sono romantiche le lettere?) per scusarsi e se possibile riprendere a parlare. Da qui la storia dei protagonisti inizia e si evolve in modo naturale ma no scontato. Lo consiglio a tutti non particolarmente spicy a parte per delle scene che lo meritano e richiedono. Credo che leggerò altri libri di questa autrice.
Daniela è una garanzia, infatti ho acquistato questo racconto a occhi chiusi. L'ho trovato autentico e concreto, una storia di quelle che amo leggere perché contengono sia il romanticismo, sia il dramma. Mi piace come l'autrice ha descritto i personaggi, le loro dinamiche e come si sono incontrati di nuovo dopo tanti anni, il carattere istintivo di Mattia e la dolce sensibilità di Sofia. In più la concretezza dell'ambientazione in piena emergenza Covid 19 è quel tocco in più che ci farà sicuramente ricordare la storia.
Come sempre una conferma. Aspettavo con ansia l'arrivo di nuove pagine scritte da Daniela e per fortuna il mio desiderio è stato esaudito. Con questa storia abbiamo la luce in fondo al tunnel buio nel quale il covid ci ha portato. Una storia di speranze, attese e tempi che sembrano essersi distesi e non importa quanto ne passa se si ama davvero. Forse l'autrice è questo che ha voluto farci capire non ci sono spazi o tempi, la vita è un'attesa fatta di momenti.
Ma quanto è spettacolare?? Non vedo l'ora di comprare "Ti scrivo una canzone". Questo mi ha tenuta attaccato all'ebook fino alla fine.. e poi sapere che il ricavato andrà in beneficenza ancora meglio!
Una breve storia dolce, romantica e molto carina, una lettura molto piacevole anche se inserita in uno dei periodi per tutti noi più difficili e tristi. La memoria del passato è il primo passo per rimettere insieme due vite che si sono perse 11 anni prima. Daniela Volontè ci regala un’altra bella storia molto simile alla realtà, come nel suo stile, dove i personaggi sono persone normali, con vite normali e che combattono con la realtà che ci circonda. Una lettura avvincente ed emozionante. Da acquistare e da leggere perché oltre al piacere del libro i proventi andranno in beneficenza. *** Una rilettura che si conferma ancora una volta piacevole e del tutto soddisfacente. *** Una conferma, una lettura sempre piacevole.
ha solo due difetti: non esiste in cartaceo ed è troppo breve. ma ascoltare daniela è sempre e solo un piacere.
rilettura (da 4 a 3 stelle): un'idea carina per devolvere a un ospedale in periodo di covid un sostegno concreto, ma daniela sa fare di più. inoltre mascherine e quant'altro al momento mi abbattono. ma l'idea è buona.
rilettura (confermo 3 stelle): carino, ma l'ho già letto diverse volte e posso lasciarlo andare.