Nella recente storia italiana, gli anni Ottanta hanno rappresentato un decennio fondamentale per il cambiamento che sono stati capaci di innescare, ma anche per le conseguenze che ne sono derivate. Il desiderio di lasciarsi alle spalle la pesantezza degli anni di piombo, l'illusione di un secondo Boom economico, l'euforia prodotta dall'avvento di nuove tecnologie comunicative e, soprattutto, la prepotente centralità assunta dalla televisione hanno contribuito a modificare irreversibilmente la realtà del nostro paese. Molti dei fenomeni sociali e delle tendenze culturali emersi in quel periodo non sono scomparsi con il passare del tempo, ma anzi si sono radicati così profondamente nella società da trasformarsi nelle fondamenta su cui poggia il nostro presente. Questo volume, proponendo una ricostruzione ed un'analisi di quanto è avvenuto sul piano della cronaca, della politica, della cultura e soprattutto della comunicazione, punta a delineare la traiettoria del processo di modernizzazione e del mutamento che hanno avuto luogo in quel periodo, alla luce di una precisa ipotesi interpretativa: gli anni Ottanta non sono mai finiti.
Ho trovato molto interessante approfondire un decennio che dal punto di vista musicale e artistico mi è sempre stato a cuore. Mi ha permesso di ricollegare tanti puntini con la storia recente del nostro paese, riconoscendo le radici di quel vago sentimento di sfiducia che contraddistingue gli italiani. Mi ha fatto venir voglia di leggere altro riguardo le -ormai non più- nuove tecnologie del tempo e lo consiglio a chi come me non conosce i prodotti culturali (spesso assurdi) che hanno preso piede in quel periodo. L'unica nota dolente è forse l'aria ottimistica dell'autore, che volendo rimanere imparziale non ha aiutato il mio senso di frustrazione pensando a quante piccole e ingiuste microfratture sono state inflitte alla trama sociale e politica del nostro paese.. 😅
Può essere un buon punto di partenza per approfondire gli argomenti che il libro tratta. Sarebbe stato interessante anche una breve incursione negli anni '90, così da avvalorare la tesi della continuità, ma capisco che non era il focus del saggio. Come detto prima, ottimo per iniziare una ricerca e per assaporare il contesto generale.