"La filosofia non si pone prima della concretezza del mondo, ma dopo. Non rappresenta un modo per sfuggire alla realtà ma la via per affrontarne l'ultimo lembo possibile. La filosofia, cioè, non è per codardi ma per individui estremamente coraggiosi, pronti ad affrontare ciò che sembra inaffrontabile: l'apparente mancanza di senso dell'esistenza. La filosofia nasce dal 'thauma', cioè dal terrore, dallo scoramento, dall'apertura nei confronti dell'ignoto. Questa meraviglia estrema è il punto di partenza, il cominciamento del filosofare". Questo manuale narrativo aiuterà il lettore ad applicare nella vita di tutti i giorni le grandi scoperte della filosofia e recuperare il grande segreto dell'esistenza: l'arte di meravigliarsi.
I primi capitoli sono un po’ dispersivi e pieni di riferimenti che ho fatto un po’ di fatica a seguirli. Però poi, una volta superati, la lettura di questo libro offre tantissimi spunti di riflessione in maniera concisa ma mirata.
Alcuni spunti interessanti. Di base, però, ho trovato un atteggiamento da "noi siamo meglio di loro" che mi ha urtato moltissimo (e che mi fa mettere in prospettiva altri contenuti scritti dalle stesse persone).
Non mi ha convinto. Probabilmente avevo aspettative troppo alte dopo aver letto Liberati della brava bambina. Otto storie per fiorire. Innanzitutto bisogna essere preparati su autori come Borges, Jung, Nietzsche, ma anche Montale e Pasolini perché i riferimenti sono continui e a volte non molto chiari. Nel complesso sono pochissime le informazioni che ho fissato (perché ripetute molteplici volte) e mi sono annoiata leggendolo. Non credo che lo metterò in lista per una rilettura.
apprezzo l’idea di presentare e divulgare la filosofia, mi è piaciuto il parallelo fra meraviglia e filosofia. ma se questo è l’intento, secondo me gli autori hanno fallito: l’ho trovato farraginoso nella scrittura, dovendo rileggere frasi più volte perché denso e strizzante l’occhiolino a chi è già addentro a una certa cultura. i saggi sono sconnessi, lasciandoti sul finale con un “e quindi?” costante.
francamente, mi ha annoiato e l’ho lasciato a metà.
Cosa è la meraviglia se non il cominciamento della filosofia? Questo libro è adatto a chi almeno una volta nella vita si sia domandato: che senso ha la vita? Io sono una persona che si pone spesso queste domande, e aver trovato e letto questo libro, sopratutto in questo periodo in cui mi sto avvicinando molto al mondo filosofico, è stata una boccata d'aria fresca. Maggiori info sul libro, e tanti altri, li trovate sul mio profilo Instagram dedicato alla recensione di libri: divinebooks!
9! Un breve ed inteso manuale per RE-imparare a meravigliarsi. Maura ed Andrea sono una coppia di filosofi che crede fortemente nella concretezza della filosofia nel quotidiano, in questi libro ci accompagnano in un percorso MERAVIGLIOSO. “La filosofia non è per codardi ma per individui estremamente coraggiosi, pronti ad affrontare ciò che sembra inaffrontabile: l’apparente mancanza di senso dell’esistenza.La filosofia nasce dal θάυμα (thauma), cioè dal terrore, dallo scoramento, dall’apertura nei confronti dell’ignoto. Questa meraviglia estrema è il punto di partenza, il cominciamento del filosofare.” Il filosofo accetta di farsi “portare” dal mondo: il presuntuoso si convince di poter guidare il mondo, e così facendo smette di danzare e comincia a marciare. Occorre immaginare nuovi modelli di convivenza con l’idea che non saranno mai definitivi e salvifici ma sempre dei tentativi, delle teorie, delle pratiche più o meno adatte a favorire la libertà di esercizio della meraviglia di ciascuno. La meraviglia mostra un altro piano di realtà, un altro ordine di leggi. E’ un libro che ho ascoltato, riascoltato e poi letto. Sicuramente lo rileggerò, per potenziare l’esperienzaTRASFORMATIVA.
Sia che siate appassionati o studiosi, sia che siate principianti o a completo digiuno di filosofia vi consiglio caldamente la lettura di questo libro-manuale. La narrazione è densa, piena e ricca di concetti e ragionamenti che sono resi comprensibili e che tutti possono elaborare. Il linguaggio scorre e riesce ad essere semplice ma di impatto e colto allo stesso tempo. Ho adorato la scelta di inserire i riferimenti etimologici di moltissime parole e concetti e di riportare dei brevi passi di vari filosofi. Il libro non si perde in chiacchiere e mantiene il giusto ritmo dall'inizio alla fine. Mentre lo leggevo e ne assimilavo i concetti ho sentito come se, dei tasselli dentro di me stessero tornando al posto giusto. Spero vivamente che gli autori, Maura ed Andrea scelgano di pubblicare molto altri libri di questo genere!
La "ricerca della meraviglia" è il filo conduttore di una narrazione sulla filosofia e sulle implicazioni di questa disciplina nell’approcciarsi alla realtà. Il libro è complesso (a tratti un po’ tecnico), con diversi riferimenti ad autori e scuole filosofiche (ma anche alla politica e alla psicologia). Molto bella la prosa, che scorre in modo fluido nonostante la complessità dei contenuti. Si parla di elaborazione del dolore, di follia, di magia, di sviluppo personale, di amore e di rapporto con la realtà, in un discorso unico e appassionato. Una vera chicca l’analisi filosofica della poesia di Montale "Forse un mattino andando".
"La meraviglia forse è come la felicità, è vera solo se condivisa"
I due autori regalano sempre tanti spunti di riflessione, aprono mondi di immaginazione e conoscenza, sempre alla ricerca del significato profondo del fare filosofia e quindi della vita. Percorsi interessanti per la propria fioritura personale, per essere un individuo in continuo movimento e profondamente connesso con la propria interiorità e con la società odierna. A volte la lettura è però un po' dispersiva o ripetitiva e il filone tematico si perde un po', forse anche perché si tratta comunque di una lettura abbastanza impegnativa che richiede un certo grado di attenzione e disponibilità.
Un libro che attraverso la filosofia tratta tematiche attualissime in modo trasversale. Se pensate che la filosofia non faccia per voi, attraverso le parole degli autori, siate pronti a ricredervi. Ricco di spunti riflessivi e di rimandi di approfondimento per proseguire una ricerca autonoma e consapevole dei temi più affini al proprio pensiero.
Come già accaduto i due autori sono in grado di divulgare nozioni di filosofia in modo fluido e fruibile anche da persone che non hanno studiato la materia in precedenza. Ho letto questo libro per diletto e, nonostante i primi due capitoli non mi avessero pienamente convinta, ho deciso di continuare la lettura e ne sono rimasta entusiasta. Un libro per porsi delle domande.
Davvero molto interessante questo saggio che ha aperto nuovi quesiti e ha portato tante informazioni nella mia quotidianità. Finalmente ho avuto una prima esperienza di approccio alla filosofia in maniera positiva e non vedo l'ora di approfondire maggiormente
Un bellissimo invito al pensiero, alla ricerca della libertà da prigioni personali e collettive costituite da schemi mentali e pregiudizi, alla scoperta della meraviglia della vita nella sua vastità e insensatezza.
L’ho trovato molto piacevole, didattico ma non nozionistico, non scade nella banalità di fornire un modo “meraviglioso” di vivere ma suggerisce molte domande e spunti di riflessione