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La imbecilidad es cosa seria (El libro de bolsillo - Humanidades)

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A mitad de camino entre dos perfecciones (la animal en cuanto instintiva, natural, y la del superhombre nietzschiano o la propia de la divinidad), el hombre recibe con su naturaleza la inteligencia que lo distingue como especie, pero también, al mismo tiempo, la cruz de esa misma moneda: la convivencia con la posibilidad de juzgar y decidir, y consiguientemente de cometer imbecilidades, como demuestra con gran ironía el autor mediante múltiples ejemplos que van de los personajes más vulgares de la sociedad a eminentes figuras del pensamiento y la creatividad artística. Este ser necesitado de apoyo ("in-baculo") depende de las armas de la técnica, de la cultura, del arte y de la ciencia para enfrentarse al mundo, pero éstas, si bien suplen sus carencias, dejan asimismo al desnudo el clamor de sus imperfecciones. Aun en el filo del abismo (un imbécil reflexionando sobre la imbecilidad y otros imbéciles), el prestigioso filósofo Maurizio Ferraris reivindica en este libro singular la necesidad de volver sobre este rasgo esencial, que no accidental, de todo ser humano.

128 pages, Kindle Edition

First published October 1, 2016

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About the author

Maurizio Ferraris

124 books32 followers
Maurizio Ferraris (Torino, 1956) è un filosofo e accademico italiano.
Dal 1995 è professore ordinario di filosofia teoretica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (dal 2012 "Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione") dell'Università degli Studi di Torino.
Ha studiato a Torino, Parigi (prendendo un diploma d'études approfondies con Jacques Derrida alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales), all'Università di Heidelberg e insegnato in importanti università europee. Dirige la Rivista di Estetica ed è nel comitato direttivo di Critique, del Círculo Hermenéutico editorial e di aut aut. Dal 1989 al 2010 ha collaborato al supplemento culturale de Il Sole 24 ORE; dal 2010 scrive per le pagine culturali de la Repubblica. È inoltre editorialista per la Neue Zürcher Zeitung. Dopo aver scritto e condotto Zettel - Filosofia in movimento per Rai Cultura, dal 2015 conduce Lo Stato dell'Arte su Rai 5, dedicato all'approfondimento di temi d'attualità, politica e cultura.

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Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for marco renzi.
304 reviews104 followers
August 5, 2017
FENOMENOLOGIA DELL'IMBECILLE

L'uomo non nasce libero: nasce imbecille.
Partendo da questo semplice assunto, il prof. Ferraris butta giù un libretto interessante e assai simpatico, forse più importante dal punto di vista filosofico di quel che potrebbe sembrare.
Del resto, sempre di Storia della Filosofia si parla, sebbene in modo poco serioso e cattedratico, due aggettivi che poco si confanno all'autore di questo testo, che spiega come nessuno si salvi davvero dall'imbecillità, neanche i più grossi maestri del pensiero d'ogni tempo.

Non si salva l'Arrostito - Giordano Bruno, così a suo tempo rinominato dall'immenso Gadda - né tanto meno Heidegger, l'Imbecille delle prealpi; ma neanche Nietzsche, che prima della pazzia diede non pochi segni d'imbecillità.

Gli imbecilli ci son sempre stati, insomma: dall'antichità fino alle orde d'imbecilli dei Social descritte da Umberto Eco in una delle sue ultime (l'ultima?) lectio magistralis, ricordata dai più solo per la suddetta affermazione e non nel suo complesso; cosa che tra l'altro rafforza la tesi dello stesso Eco e del saggio in questione, che aggiunge una considerazione a mio parere fondamentale: gli imbecilli oggi non sono di più, sono soltanto più visibili grazie agli strumenti che la tecnica fornisce loro. Tecnica - ma chiamiamola pure tecnologia - che è sempre arma a doppio taglio, poiché ad essa non si possono addossare troppe colpe. Queste, semmai, vanno scaricate su chi ne fa uso, ossia le persone, imbecilli per natura, chi più e chi meno.

Siccome grulli lo siamo un po' tutti (anzi, mi correggo: imbecilli), questo è un libro rivolto a tutto il consorzio umano: utile a riflettere sulla nostra inarginabile condizione e, perché no, anche a riderci su.

Senz'altro piacerà di più a chi mastica o ha masticato un po' di filosofia; mentre per i profani c'è comunque una nutrita bibliografia da cui prendere più di uno spunto.
Sempre all'insegna dell'Imbecillità, chiaro.
Profile Image for Carloesse.
229 reviews95 followers
September 29, 2017
L'uomo nasce libero? Grandissima imbecillità. Perchè nasce imbecille!

L’imbecillità alligna sempre nella mente umana, anche in quelle dei pensatori più brillanti della storia. Perché checchè ne dicesse J.J Rousseau (che di imbecillità ne disse e scrisse tante) l’uomo nasce tutt’altro che libero. Nasce imbecille (come e forse più di pochi altri nelle specie animali) e schiavo dei suoi bisogni di tutela, di protezione e di continua istruzione per una lunghissima infanzia, nella quale deve dipendere completamente dalle cure parentali. L’imbecillità è quindi il vero stato di natura dell’uomo.
Perchè quindi stupirsi se così spesso si manifesta in ognuno di noi, a livello individuale o di massa, sociale o politico, intellettuale e di élite, religioso, filosofico, nella fenomenologia del suo spirito?
Ma soprattutto perché stupirsi se di fronte alle difficoltà di un particolare momento storico o politico sia così frequentemente in grado (sembra che la storia insegni ben poco) di rinunciare alla sua libertà di azione quanto di pensiero, per consegnarsi acriticamente, totalmente, a un’ideologia, a una religione, a un leader che risolva i suoi problemi, che lo protegga, che lo riporti a quello stato di schiavitù protettiva e confortevole, priva di responsabilità, avvertita nella sua lunga infanzia?

Il libriccino di Maurizio Ferraris (docente di Filosofia teoretica all’Università di Torno) ci pone di fronte a questa e ad altre domande in modo spigliato e godibilissimo. Senza approfondire più di quanto necessario per essere ugualmente “profondo”.
Profile Image for Maria Varvara.
3 reviews1 follower
September 5, 2024
Βλακεία. Μια λέξη με ανύποπτες διαστάσεις. Προφανώς, αφού αυτό πραγματεύεται το εν λόγω δοκίμιο, το οποίο αποσκοπεί στο να δοκιμάσει τις αντοχές και την υπομονή του αναγνώστη. Στο ξεκίνημα φαίνεται να χαριτολογεί και να σαρκάζεται με τις μορφές που μπορεί να πάρει η ανθρώπινη βλακεία, μοιράζοντας σκέψεις που όλοι λίγο πολύ κάνουμε. Κάπου στην πορεία χάνει τη μπάλα, με αποτέλεσμα να απορείς γιατί το ξεκίνησες και προσπαθώντας να καταλάβεις τι εννοεί ο ποιητής. Το φόρτε του συγγραφέα φαίνεται να είναι η εξιστόρηση βλακωδών συμπεριφορών μεγάλων φιλοσόφων παρέα με τα ρητά τους, γιατί σύμφωνα με αυτόν, ακόμα και ο πιο έξυπνος άνθρωπος μπορεί να είναι βλάκας. Μέτριο έως αδιάφορο ανάγνωσμα, απλά για να περνάει η ώρα.
Profile Image for Liana Chronea.
56 reviews16 followers
June 28, 2018
Οι πάρα πολλές παραπομπές σε άλλα έργα με κούρασαν λίγο, γιατί έπρεπε να διακόπτω τη ροή της ανάγνωσης και να ανατρέχω στις επεξηγήσεις, οι οποίες ενίοτε είναι απλώς επιγραμματικές, κι αν δεν γνωρίζεις όλο το έργο στο οποίο αναφέρονται, δεν αποκτάς δική σου άποψη.
Τα συμπεράσματα όμως που καταλήγει στο τελευταίο ιδίως μέρος και τα παραδείγματα που χρησιμοποιεί, είναι ζωντανά και διασκεδαστικά.
Το ευχαριστήθηκα, και το έχω γεμίσει post-it για να ανατρέχω κάθε τόσο.
Τελικά η βλακεία, ΕΙΝΑΙ σοβαρή υπόθεση.
Profile Image for Stellina.
181 reviews1 follower
January 10, 2021
“I social media hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel”. Se Umberto Eco, con questa celebre frase ha spiegato il fenomeno del web del terzo millennio, questo libro spiega, in maniera puntuale, storica ed ironica, come l’imbecillita sia una condizione con cui si deve fare i conti. Libro simpatico e scorrevole. Unica pecca, ha l’ambizione di essere troppo filosofico.
Profile Image for Davide Battilori.
256 reviews1 follower
August 7, 2022
L'imbecillità è ovunque e a volte basta essere soli in una stanza per trovarla.
Nessuno ne è immune: Ferraris riporta una lunga lista di imbecillità ad opera di titani del pensiero, giganti indiscussi della letteratura e protagonisti della storia universale.
Essere privi di bastone (in-baculum) è una condizione normale, non accidentale.
Capirlo è solo l'inizio del percorso di miglioramento.
Profile Image for George.
68 reviews1 follower
April 1, 2022
A totally unstructured manuscript.
Profile Image for Alessia Reali.
18 reviews1 follower
November 8, 2024
Ogni tanto sarebbe bello concludere un pensiero senza tirare in ballo citazioni a chiunque in lingua e non, per favore pietà
Profile Image for Michalis.
47 reviews3 followers
July 5, 2025
This book approaches stupidity philosophically to see how it marks our lives, what it offers, why it matters and generally what are its characteristics. In this aspect, the book actually does what is intended (as expected) albeit in a very disorganized way.

In every chapter, the writer begins to build his reasoning but is repeatedly lost in the process. He gives too many examples or gives some, but elaborates to the extent that you forget what he began with. As if this wasn't enough, he very frequently makes references to other writers/philosophers and their works but without a real reason; these references are marked in the book as notes that require you to turn the pages, go to the end of the book and read them. Unfortunately, these are about 70% of the time just the name of a book and the rest 30% are too long narrations of other events while the original point is still in the making, resulting in the reader getting obviously lost.

All of these maneuvers not only confuse the reader but also take a huge toll on the coherence of the overall text. While reading, I didn't feel the connection between the ideas, I couldn't really follow the writer's reasoning. Additionally, the writer makes another major error by mentioning too many names either from philosophers or from literary characters (yes this is possible) and by constantly using foreign (mostly Latin) phrases in his texts to the point that it gets really tiring, unnecessarily distracts the reader and gives the impression that the writer wants to impress and show off his knowledge rather than organize or prove his points.

In the end, after approximately 200 pages, the writer has made some notable observations on stupidity but at a huge cost (everything I mentioned above). Ultimately, the book barely manages to complete its objective and doesn't really emphasize its central ideas.

I don't believe that I will actually retain anything essential from the book after reading it (twice) so my advice would be: don't buy it and if you bought it, don't waste your time reading it.
Profile Image for Francisco Luis Benítez.
71 reviews11 followers
October 3, 2018
Petulante libro donde los haya. Una diatriba contra Wittgenstein, Hegel, Nietzsche y especialmente Heidegger. Y todo para encumbrar a dos imbéciles supinos: Derrida y Deleuze, los dos responsables del mal llamado "relativismo científico" que tan bien supieron desmontar Sokal y Bricmont en el magnífico texto "Imposturas Intelectuales". Este libro es una tomadura y pérdida de tiempo con una serie de elucubraciones y retorcidas comparaciones para desnudar presuntas posiciones estultas que sólo el autor puede apreciar. Lo dicho, salgo algún momento que ayuda a despegar, todo lo expuesto es una amalgama pretenciosa y disfrazada de un barniz intelectual que no deja aflorar lo que pretendidamente expone el título de la obra.
150 reviews1 follower
November 16, 2019
Me alegro de haberlo leído porque creo que ayuda a entender que, pese a nuestra propia estupidez, si estamos atentos y somos autocríticos, aun tenemos esperanza. Tiene mucha expresiones y referencias filosóficas que no puedo juzgar y se ensaña especialmente con algunos filósofos en los que tampoco soy experta, así que depende de lo que busques te puede interesar más o menos. También hay una lista de cómo (no) ser creativo que me ha parecido interesante. Se lee en una tarde.
Profile Image for Inushin.
50 reviews12 followers
January 23, 2019
Lectura absurda y una pérdida de tiempo. Los pequeños coletazos filosóficos que puede dar este ensayo son los nombres de filósofos y algunas citas que aparecen en él, por lo demás cero. Quitando errores e incongruencias que el autor da como afirmaciones. Nada recomendable.
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