Le vacanze a casa della nonna paterna, nel paese di Lunamadre, incastrato nel sud dell'Isola tra il mare, le colline e la campagna, sono uno dei momenti più attesi da Lorenzo, un appuntamento che aspetta per tutto l'anno e che rappresenta, ai suoi occhi, un viaggio in un mondo paradisiaco dove il tempo si è fermato creando una cornice perfetta. Eppure, nell'estate dei suoi quattordici anni, non sa ancora che lui e i suoi tre amici, Filippo, Carlo e Maria, si troveranno ad affrontare un male che risiede da tempo nelle pieghe del piccolo centro e di cui nessuno vuole parlare. Strane cose cominciano ad accadere. Senza un'apparente spiegazione e senza trovare il responsabile. Si parla di streghe, maledizioni, un passato oscuro e un futuro incombente. Per quanto la gente del paese sdrammatizzi tutto con un semplice "sono storie da bambini" una certa inquietudine comincia a farsi largo a Lunamadre. Qualcosa era accaduto tempo fa e stava tornando. Così la curiosità di capire cosa stia realmente succedendo sarà ben presto sostituita dall'ansia e dal terrore quando i quattro ragazzi si avvicineranno sempre di più alla verità. Solo uniti potevano vincere, solo uniti potevano proteggere quello tra loro predestinato a morire. Età di lettura: da 11 anni
È un romanzo horror ambientato "sull'Isola" con protagonisti quattro quattordicenni. Una scrittura fluida, incalzante e avvincente. L'ho iniziato e finito in tre ore.
3.5: L'avventura di un'estate all'ombra di una fosca leggenda, su un'isola che conserva gelosamente le proprie tradizioni e segreti. Soprattutto, una storia di amicizia, in cui si intrecciano i misteri di una comunità e del suo passato. Il romanzo è davvero godibile, con spunti molto carini e anche particolari. L'unica pecca che ho trovato è stata un po' di confusione nella prima parte, dove la narrazione spostava il punto di vista da un personaggio all'altro in maniera non sempre chiarissima, ma nella seconda parte diventa più inquadrato e solido anche questo aspetto, con il risultato di una scrittura scorrevole e piacevole. Consigliato
Il voto è una via di mezzo fra una valutazione per un lettore "adulto" e il target a cui è rivolto; la costruzione della trama, alcuni passaggi e in generale l'atmosfera horror sono ben delineate e per i teen assolutamente adatte. Peccato che proseguendo con il racconto si perda un po' di mordente e la conclusione risulti troppo veloce, quasi per la necessità di chiudere in fretta il tutto e non annoiare un giovane lettore lasciando per strada quanto di buono aveva seminato. La definirei un'occasione sprecata, ma un piacevle omaggio alle leggende della Sardegna
Un'avventura dalle tinte horror che mi ha ricordato le atmosfere da incubo di King. Un viaggio in un'isola vicina ma che in realtà sembra lontana, in un mondo fatto di favole, magia e tradizione. L'autore riesce a creare gli stati di terrore tipici del genere horror senza tralasciare la vita dei quattro protagonisti, ragazzi alle soglie dell'adolescenza in uno dei periodi più belli delle vite di tutti noi, le vacanze estive. Consigliato
Un horror per ragazzi semplice ma ben costruito, in alcuni punti veramente pauroso, scritto in modo fluido e avvincente. Si legge in un baleno! 💭 Le atmosfere di questo libro mi hanno ricordato il Sud Italia raccontato in “Grande” di Nicastro; la storia della strega quella di Lord Voldemort; l’impianto generale il mondo delle fiabe.
A parte i dialoghi e le battute da far alzare non poco il sopracciglio (ma quali adolescenti di oggi usano imprecazioni e insulti come "maledetto", "figlio di un cane") è una fiaba nera in piena regola. Si legge, si rabbrividisce e tiene incollati fino alla fine.
Storia di amicizia scorrevole, qualche scena è da pelledoca e ci sono dettagli nelle descrizioni che lo rendono piacevole. Narratore esterno nascosto che si sposta da un personaggio all'altro anche da una scena all'altra, stile semplice.
Un romanzo corale intriso di tradizione e paesaggi della Sardegna rurale. 4 amici restano invischiati nel ritorno di un'antica maledizione. Tolto qualche momento di eccessivo rilismo, la lettura è nel complesso scorrevole e avvincente.
Le scelte lessicali mi piacciono un sacco, è stato difficile capire la voce narrante nei diversi passaggi, inoltre mi aspettavo qualcosa in più nella trama. Sicuro però da biblioteca di classe già dalla prima media per me.
Leggo horror da sempre e questo libro, per ragazzi, mi ha fatto davvero paura. Perde un po' sul finale, ma mi ha ricordato tantissimo It, seppur molto molto più breve e più semplice.
Un ottimo horror per ragazzi, con una suggestiva ambientazione e una leggenda tratta dalla tradizione popolare sarda che fa da filo conduttore del racconto. Da leggere tutto d'un fiato.