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Dimora naturale

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Il secondo libro di poesia di Bajani è attraversato da molti animali. Da quelli selvaggi dei documentari che ci ipnotizzano in tv, a gabbiani e storni osservati nei cieli cittadini, dal polpo di cui si è scoperto un cervello diffuso lungo il corpo fino alle mosche dipinte sugli orinatoi. Tra questi l’uomo, specie tra le specie, vorticante insieme alle altre sul pianeta; come loro cerca il contatto con la terra e come tutti non la riconosce più dopo averla violata cosí tanto. Ha la presunzione che la materia cerebrale gli dia diritto di dominio, e finge di ignorare quanto sia la sua condanna: «L’inserimento del cervello dentro | il cranio è la vendetta piú spietata: | cercate invano, cercatela in eterno, | una ragione a questa insensatezza». Tra felini che sbadigliano contagiando gli umani dallo schermo, camosci che incuranti delle politiche dell’epoca scavalcano i confini, all’uomo non resta che esprimere la specie a modo proprio: «È la poesia, lo strazio vocale di ogni io. | Bello o brutto, è il verso che facciamo». Dunque una raccolta di poesie naturali, sempre legate a uno sguardo che può essere realistico, iperrealistico o visionario. Da queste immagini parte la scintilla per un gioco di analogie e di cortocircuiti mentali che spiazzano il lettore e, come sempre nei libri di Bajani, lo coinvolgono emotivamente.

64 pages, Paperback

First published June 9, 2020

2 people are currently reading
37 people want to read

About the author

Andrea Bajani

45 books129 followers
Scrittore e giornalista italiano. Autore di romanzi e racconti, ma anche di reportage, opere teatrali e traduzioni di opere dal francese e dall'inglese. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, Morto un Papa.
Nel 2008 vince il Premio Super Mondello, il Premio Recanati e il Premio Brancati con il romanzo Se consideri le colpe .
Nel 2011 vince il Premio Bagutta con il romanzo Ogni promessa.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews632 followers
June 25, 2020
50 poesie, dove la cinquantesima è indicata con il simbolo di infinito.
Ricche di metafore e di analogie.

Ne propongo alcune.

“18.

E poi quelli che restano chi sono,
per esempio, che volteggiano nel cielo,
residuati delle migrazioni, dimenticanza
dello stormo, abbandono o istinto
d’insubordinazione. Quel che è vero
è che, sparuti, aprono le ali pigramente
alle correnti ascensionali in questo
sabato d’Immacolata Concezione.”

“28.

D’un tratto lo spavento ci fa branco,
ci raccorda con il resto del creato.
Essere umani è solo una radura:
la paura riporta in un istante
alla foresta dell’essere viventi.
Spalanca la pupilla, affratella
nel massacro. È il costo salato
dell’amore, il suo primo istinto.”

“32.

Perché questo in fondo siamo,
lanciamo gli animali nello spazio,
puntiamo grattacieli di altezza
siderale contro il firmamento,
diamo ali a macchine a motore.
Ma ai cani facciamo tenerezza,
correndo ci riportano l’amore
se piangiamo ci leccano le mani.”

“36.

Di certo è l’amore il vettore della specie,
l’asse del nostro movimento sul pianeta.
L’amore, è altrettanto certo, è l’organo
che secerne notte e giorno la parola,
che dall’alfabeto ricava sentimento,
che dispone i versi in una ragnatela.
E allora vola in questa geometria di seta,
ogni poesia è l’architettura di un’attesa.”

“38.

La questione, però, va semplificata.
Invece di spalancare i lembi alla ferita
per capire il male della specie dov’è
cominciato, fissando solo il costato
ma dimenticando tutto il resto, forse
basterebbe accettare che è infelice
chi è nato dalla parte della morte,
felice chi era voltato dalla parte della vita.”

“∞

È successo ancora, anche questa volta
è transitata non distante dalla terra,
visibile a occhio nudo, senza cannocchiale.
Accade ogni imprevedibile numero di anni,
la poesia ha traiettorie solo a posteriori,
è un asteroide disperso, non monitorato.
Non esplode, non fa danni, lascia polvere
di versi sui balconi e torna nel buio siderale.”
Profile Image for Seregnani.
752 reviews37 followers
June 28, 2025
Quando posso entro in farmacia
staziono spesso davanti agli scaffali
in una specie di contemplazione.
Mi conforta, in fondo, che ci sia
un negozio con dentro degli attrezzi
per riparare il dolore della specie,
che sia chiaro il prezzo, quanto costa
il desiderio di diventare meno umani.


3⭐️
Profile Image for Maria Grazia Carrara Gala.
71 reviews6 followers
January 27, 2022
Post it :
Manutenzione della specie…

È la poesia ,lo strazio vocale di ogni io.

Basta un libro poggiato sopra un mobile poi si allarga come l’edera sui muri, in poco tempo la casa è una foresta

…l’inizio , come tutti sanno, è solo una fine prolungata.

Profile Image for Gianluca.
314 reviews1 follower
February 8, 2022
35.

Tra i tanti modi di passare il tempo
quello che preferisco è stare solo
seduto dentro un bar o un ristorante.
Mi rilassa ridurmi a puro sguardo,
sparire nel paesaggio, osservare
sotto i tavoli il dialogo tra i piedi,
i pavimenti, cosa fanno gli esseri
viventi mentre vortica il pianeta.

p. 37
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