1570. Giacomo Rinaldi, detto Zuan, vive da esiliato nella colonia veneziana di Cipro. Dopo una vita avventurosa vive la vecchiaia addestrando i suoi due nipoti all'arte della pirateria, cercando di dimenticare un passato doloroso e mai del tutto superato. Quando però Selim II, sultano dell'Impero Ottomano, decide di rivendicare l'isola, i veneziani si preparano all'assedio, e la guerra delle informazioni diventa vitale. Sotto ricatto, Zuan dovrà riprendere il mare verso Costantinopoli, accompagnato da uno dei due nipoti, andando proprio incontro a quel passato che non lo vuole mollare. Marcantonio Barbaro, Bailo e uomo chiave della diplomazia veneziana, che unitamente a Zuan nasconde un segreto inconfessabile, lo attende per dare notizie di prima mano e permettere a Cipro di prepararsi all'invasione. Nel frattempo, una spia turca, lascia furtivamente l'Arsenale di Venezia con dei piani di costruzione della nuova arma che Palazzo Ducale decide di impiegare contro i turchi. Se quei piani dovessero arrivare nelle mani degli ammiragli turchi, le sorti di una guerra potrebbero cambiare radicalmente. Una volta tornato a Cipro, Zuan scopre che l'isola ormai è stata invasa, Famagosta resiste, ma la sua famiglia potrebbe essere stata annientata dall'armata turca. Ma la speranza di trovare l'altro nipote, forse unico superstite della sua stirpe, fatto prigioniero in una galera turca, gli darà la motivazione per armare la sua flotta personale e incrociare, in una disperata corsa contro il tempo, fino al Golfo di Patrasso, dove dinnanzi a Lepanto, i destini di molti troveranno il proprio compimento, proprio nel cuore della più grande battaglia navale del Cinquecento.