Aboubakar Soumahoro - Umanità in rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità [Ed. Feltrinelli, 2019]
Breve saggio socio-politico scritto dal sindacalista e attivista italo-ivoriano Aboubakar Soumahoro. Con la sua scrittura limpida e accessibile, ma che non sfugge dalle complessità, Soumahoro riassume in un centinaio di dense pagine alcuni dei temi più importanti e spinosi della società contemporanea, in particolare l'immigrazione e la dignità lavorativa. Sicuramete da elogiare il meticoloso lavoro su fonti e riferimenti: politico-economici, ma anche filosofici e culturali tout court. Notevole inoltre il capitolo sulla razzializzazione causata dalle leggi italiane in materia di immigrazione, dal 1990 a oggi, che offre una prospettiva per nulla scontata sul tema. Lettura consigliatissima per chiunque voglia provare a comprendere le complessità del mondo contemporaneo, al di là delle indebite semplificazioni degli slogan dei politici.
"Sapete cosa non deve mai fare un pugile? Non deve mai abbassare la guardia. E, più importante ancora, non deve farsi mettere all'angolo. Nel momento in cui sei all'angolo, puoi nascondere la faccia tra i guantoni o provare a schivare, ma prendi così tanti colpi che in pochi secondi finisci al tappeto. Devi svincolarti, non importa come, importa solo uscire velocemente da lì. [...]
Anch'io per molto tempo sono stato messo all'angolo. Non da solo, ma insieme a tante altre persone costrette a subire ingiustizie e discriminazioni. Gli artefici di queste discriminazioni erano spesso figli o nipoti di immigranti che così facendo agivano contro di noi e contro la loro memoria.
Non sono mai stato pugile né ho desiderato esserlo. Però ho capito che, insieme a quelle persone, noi siamo tutti su un ring e che vorrebbero tenerci per sempre all'angolo. Noi possiamo essere poveri, sfruttati e precari, non importa, dobbiamo uscire dall'angolo. Possiamo essere tante cose ma non saremo mai schiavi." [pp. 11-12]