Un uomo enigmatico. Una donna sola, ostinatamente orgogliosa della propria solitudine. Lui è sempre in viaggio. Ogni volta che torna in città, le fa visita. Incontri improvvisi e fugaci, senza alcuna spiegazione. Di quell'uomo lei non sa nemmeno il nome, né che lavoro il mistero è parte del suo fascino. Un rapporto che non esige impegno né approfondimento. Entrambi preferiscono non farsi domande. Fino al giorno in cui lui le propone di trascorrere insieme un week-end in una casa al mare. Una volta giunti in quel luogo, sulla spiaggia, i segreti vengono a galla come spinti da un'improvvisa mareggiata. A unirli c'è qualcosa di sconvolgente che affonda nel loro passato marchiandoli per sempre, qualcosa che assomiglia al rapporto tra vittima e carnefice. Intorno a loro tutto precipita.
Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, è un esperto nel campo della ricerca sul tentato suicidio, dell’epidemiologia psichiatrica e della psichiatria sociale.
Non è un libro, è un breve racconto che si legge in un’ora. Parte misteriosa e lo rimane, rivela qualcosa ma non abbastanza. Finisce in modo ambiguo. Non mi è piaciuto perché tocca temi difficili senza affrontarli e non ne ho capito il senso.
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Molto interessante la trama,quest’alone di mistero che si protrae per tutta la narrazione;forse la fine un po’ troppo frettolosa. Nel complesso è un buon libro. (3.5/5 stelle)
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