Il dolore si era trasformato in collera e rivalsa. La mia mente urlava una sola cosa: vendetta. Vendetta. Vendetta. E lo sputai, come un drago con il fuoco. Sputai ciò che desideravo e che bramavo con una nuova forza. «Se siete stati voi... beh, sto venendo a prendervi.»
Maxilimilian Davis Hall e Niristilia Nerol della famiglia Neraides sono due leggende, tuttavia i popoli preferiscono acclamarli come Max, colonnello e capo dei ribelli terrestri, e Niris, principessa e futura regina di Mirika. E nessuno sa cosa il futuro ha in serbo per loro. Il pianeta rosa ha bisogno di una guida, quello blu di risposte. Perché le domande si affollano intorno a H e Mirikantes e le spiegazioni sembrano sempre più confuse e oscure. Nuove città, scoperte sconcertanti, perdite e addii. Tra una rivelazione e l’altra, Max e Niris dovranno cercare di tenere insieme i pezzi dell’universo e di loro stessi. Perché tutto sta per cambiare. E questa volta, sarà per sempre. Collisione, volume conclusivo della trilogia romance-distopica “La Principessa dei Mondi”, si prepara a fare giustizia laddove è sempre stata negata e a collegare due mondi apparentemente troppo distanti. Max e Niris vi aspettano per raccontarvi il loro strabiliante e rocambolesco epilogo.
con “Collisione” siamo giunte alla fine di una trilogia intensa e bellissima dove tutto è stato il contrario di tutto e in cui ho riscontrato più verità di quanto i nostri governi siano disposti ad ammettere. Ma di questo parleremo dopo, per ora vorrei ricordarvi dove eravamo rimasti e cosa si apprestavano a fare Niris e Max nella parte finale del libro precedente. Ebbene, la loro missione su Mirika, il pianeta rosa, ha avuto l’esito sperato. Ora, lei e il colonnello, ne sono diventati i nuovi regnanti. Certo, non è stata una passeggiata ed entrambi hanno perso molto più di quanto avevano supposto ma, soprattutto, si sono trovati di fronte a nuove domande ed enigmi su cui fare luce. C’è qualcosa che è stato taciuto, inganni perpetrati ai danni del pianeta rosa ma anche a quelli del nostro pianeta e capire chi e cosa c’è dietro queste bugie e questi tradimenti, porterà i nostri beniamini quasi a perdersi. L’unica forza che rimane loro è quel “qualcosa” che li lega, quel “qualcosa” che si dichiarano spesso di provare l’uno per l’altra, quel “qualcosa” che per loro, ormai, è diventato “un tutto”. Perché, anche se Niris sembra sempre essere un pezzo di ghiaccio difficile da far sciogliere, anche se, difficilmente, si può leggere cosa prova dalle sue espressioni, dentro di lei c’è solo calore, c’è solo bellezza. La sua umanità l’ha spinta, fin ad ora, a cercare risposte senza ferire nessuno, ma quando le viene sottratto il suo bene più prezioso, la combattente che è in lei vuole vendetta e con fatica e abnegazione cercherà di ottenerla. Dal canto suo, Max, lo stoico colonnello dei ribelli, non è meno intenzionato a conoscere la verità e così, in una corsa contro il potere e la malvagità di qualcuno, farà di tutto per avere delle risposte esaurienti per salvare entrambi i pianeti dalla follia umana e quella aliena. Non voglio dirvi di più, ormai chi ha letto gli altri libri sa benissimo cosa sono e come agiscono Max e Niris. Non sono espansivi, le loro vite sono state troppo complicate e lo sono ancora tanto per essere meno “rigidi” di quello che sono, ma entrambi, hanno rinunciato a molto per il bene comune per non amarli. Questo terzo episodio è stato ancora più adrenalinico dei precedenti, durante la lettura non c’è stato mai nessun momento in cui ho avuto la sensazione di non comprendere i sentimenti, le sensazioni e le paure dei protagonisti, perché l’autrice, con una semplice parola mi ha fatto entrare in completa sintonia con loro e con il racconto.
Quando, più di un anno fa lessi il primo libro, pur essendone rimasta affascinata, non mi sarei mai aspettata di trovarmi di fronte ad una storia così ben intrecciata e articolata e al messaggio che l’autrice ha voluto trasmettere. Un messaggio potente a sostegno del nostro pianeta e del male che l’essere umano ha perpetrato e perpetua nei suoi confronti da secoli, senza avere alcun rispetto dei suoi tempi e delle sue bellezze. Credo che siano tanti coloro che pensano, che i romanzi distopici siano solo racconti fantasiosi molto ben orchestrati per descrivere qualcosa che non accadrà mai e, invece, molte cose raccontate dall’autrice in questa trilogia, sono talmente vere che dovrebbero spaventarci se solo vi prestassimo più attenzione. I fatti degli ultimi mesi ce lo hanno dimostrato, ci hanno fatto toccare con mano alcune realtà. Quando l’uomo si è fermato per colpa di una pandemia globale, il mondo ha respirato o meglio, ha tirato un grosso sospiro di sollievo. Ci sono stati giorni in cui dalle finestre di casa mia ho visto un cielo di un azzurro così limpido e brillante da fare invidia alla tavolozza di un artista. In quasi cinquant’anni di vita e venti trascorsi in una citta dove si respira smog anche restando chiusi dentro casa, ho visto colori e sentito profumi diversi da qualsiasi altra cosa mi fosse capitato di vedere o respirare prima. Proprio l’altro giorno, in un prato del mio paesino, ho visto un insetto che non avevo avuto più modo di incontrare da quando andavo all’asilo e un signore anziano ci faceva scoprire le bellezze della natura. Ai telegiornali, in internet e nei canali social abbiamo visto delfini avvicinarsi ai moli e interagire con le persone, fiumi ritornare limpidi come non lo erano da anni e anni e la natura rifiorire più brillante che mai. Il mondo ha respirato, gli animali e gli insetti anche, lo abbiamo fatto anche noi e spero che in ognuno di noi si sia risvegliato un rispetto maggiore verso il pianeta e il modo di viverlo, ed è questo il messaggio che l’autrice ha voluto darci, regalandoci due personaggi tanto carismatici quanto profondi, due protagonisti che dalla vita hanno ricevuto ben poco ma che, nonostante tutte le brutture vissute, vogliono salvare i loro mondi e quanti li abitano e, per riuscirci, faranno e vivranno di tutto. Il loro esempio, le loro vicissitudini e le loro inquietanti scoperte dovrebbero farci capire che, nel nostro piccolo, ognuno di noi può iniziare a fare qualche piccolo cambiamento per migliorare il rapporto che abbiamo con la natura e anche con noi stessi. Quindi, vi raccomando caldamente la lettura dei tre libri che compongono la serie, perché, ben vengano quelle storie in cui sogniamo che l’amore tra i due protagonisti possa crescere e maturare ma sono benvenute ancora di più quei libri che danno modo al lettore di interrogarsi su problemi importanti come la salvaguardia del nostro passato e quello del nostro futuro. Una trilogia promossa a pieni voti con un finale degno dei passi fatti per arrivarci. L’intreccio della trama non ha mai vacillato e la mia attenzione è rimasta desta anche quando ero stanca morta. Vi confesso che, nonostante la storia abbia avuto un suo finale, vorrei tanto che l’autrice scrivesse ancora di Max e Niris, due personaggi come loro non possono non rimanere sotto la tua pelle e nel tuo cuore dopo averli incontrati.
Collisione è l’ultimo volume che conclude questa trilogia, un fantasy-romance-distopico, che ho apprezzato negli ultimi anni e come vi ho detto in precedenza, questo genere nei miei confronti c’è amore e odio; a malincuore, dobbiamo salutarci qui con l’ultimo capitolo che conclude questo bellissimo viaggio.
Il secondo capitolo mi aveva lasciato un amore in bocca, preoccupata principalmente della relazione nata da Niris e Max che fin da subito, appare difficile e allo stesso complicata, ma i loro sentimenti sono così profondi e intensi tanto da amarli e regalarci un piccolo posticino nel nostro cuore e strapparci un leggero sorriso.
La Principessa aliena. La Principessa dei mondi. Sarei appartenuta a entrambi e non sarei stata di nessuno.
La Principessa dei Mondi di Monica Brizzi, ci insegna che madre natura può sopportare gli essere umani ma sino ad un certo punto. Oggigiorno stiamo maltrattando il nostro pianeta in continuazione, soprattutto dalla grandi aziende che piuttosto di utilizzare energie e fonti rinnovabili, preferisce distruggere tutto quello che vi è attorno.
Nonostante sia un’opera di fantasia, tra guerra e lotte, madre natura che si ribalta contro gli esseri umani che ci vivono..non vedo perché un giorno possa realizzarsi o no? Soprattutto se continuiamo a rovinare in modo brusco e violento il nostro pianeta.
Quanto allo stile narrativo sia nei primi volumi e nell’ultimo Collisione, rimane egualmente uno stile scorrevole, fluido e piacevole, sposandosi bene con la descrizione e dialoghi sempre accurati e nei dettagli.
I personaggi rimangono in tutti e tre i volumi molto caratterizzanti tanto da sembrare reali e la storia d’amore in questo ultimo volume non diviene mai troppo smielata, nonostante sia la parte principale di Collisione.
Spero che tutti insieme potremo cambiare marcia e rimettere in sesto il bellissimo Pianeta Blu che ci ospita. Ringraziarlo, coccolarlo, pulirlo, amarlo assecondarlo, capirlo, accettarlo, viverlo, rispettarlo e tanto altro.
Bastano davvero piccoli gesti. E il mondo si merita che li compiamo.
Arrivo alla conclusione di tirare le somme e posso dirvi che La Principessa dei Mondi è un buon romanzo, una storia che molto solida e basata su una possibile realtà e non sfocia mai nella banalità, ma arriva dritto al cuore soprattutto per chi ama il mondo distopico o per chi come me vive tra l’amore e l’odio con questo genere. Un bel lavoro e ringrazio l’autrice per la possibilità di avermi concesso la lettura di questa trilogia.
Semplicemente bellissimo, il più bello fra i tre!!!! La storia si conclude col botto! Storia bella, raccontata in maniera mai scontata, il rapporto fra i due protagonisti nonostante parta non proprio in maniera amichevole si sviluppa e diventa qualcosa di unico... Bella la scelta di non scendere nei particolari riguardo alle scene di sesso, da un tocco in più alla storia.. Finalmente qualcuno a cui importa raccontare i fatti e non quello che accade in una camera da letto!!! Brava Monica e grazie per avermi resa partecipe di quest'avventura, che esplora temi a noi noti e su cui bisognerebbe porre attenzione in maniera costante... 5 stelline ovviamente 😁😁😁😁
Lo stile narrativo che ho imparato a conoscere fin dalle prime battute rimane scorrevole, immediato e con un perfetto bilanciamento tra descrizioni e dialoghi. I personaggi continuano ad essere caratterizzati talmente bene da essere molto "reali" e lo stesso vale per la storia d'amore che in questa terza parte ricopre maggior spazio. Le evoluzioni di Niris e di Max, a cui Monica Brizzi decide di dar voce mediante il pov del ragazzo, sono calibrate alle esperienze che compiono e a quanto accade attorno a loro. Mi piacerebbe davvero trovare questo aspetto in ogni mia singola lettura.. ma purtroppo non è così semplice.
La Principessa dei Mondi rimarrà ben salda nella mia memoria di lettrice e non mancherà di certo l'occasione di rileggerla più avanti. La consiglio a tutti coloro che amano i romance, il genere distopico ma anche a chi, nella lettura, cerca un messaggio utile che arriva dritto al cuore.
Siamo arrivati al capitolo conclusivo dell’intera trilogia. Qua si scopriranno le sorti di Max e Niris, e quello che succederà a Mirika e alla Terra. Quindi vi sconsiglio di continuare con la lettura se non avete letto i primi due capitoli per non incappare in SPOILER INVOLONTARI legati ai romanzi precedenti.
Vi ricordate come li avevamo lasciati? Esatto, siamo atterrati su Mirika, dove Max e Niris sono pronti a spodestare il re attuale, Nantius, dal suo trono, per riportare la pace nei due mondi. Dal loro arrivo sono successe un sacco di cose, e loro si sono visti costretti ad imbracciare le armi. Tante le perdite subite, tante le lacrime versate, tanto l’odio di Niris nei confronti del fratello, ma quello che non si aspettavano era che emergesse anche parte della verità. Che cosa voleva dire Nantius con quelle parole? Poteva la sua pazzia arrivare a fargli dire quelle cose? Ma soprattutto erano vere o solo un’altra fase dei suoi deliri?
La Principessa aliena. La Principessa dei mondi. Sarei appartenuta a entrambi e non sarei stata di nessuno.
Non vi dirò di più, nossignore. Iniziate a leggere questa storia e perdetevi ancora una volta tra queste pagine piene di azione ed avventura, ma anche di amore profonde e di amicizie nate per caso. Non saprei dire quale volume mi sia piaciuto di più perché ogni libro è stato un crescendo di emozioni. Dall’arrivo di Niris sulla Terra, al suo addestramento, alla sua determinazione nel liberare il suo popolo dalla follia del fratello e i terrestri dalla guerra, alla piena consapevolezza di essere più di una semplice principessa. Al di sotto della superficie che loro vedono, c’è una verità ancora più profonda che sarà in grado di sconvolgere le sorti non di uno, ma bensì di due mondi. Tutte le loro certezze crolleranno, gli alti poteri cercheranno di tenere Niris e Max lontani, pensando che colpendo uno riescono a intaccare anche l’altro. Insieme fanno paura, e pensano che solo separandoli li rendono deboli, ma quando ci sono di mezzo i sentimenti, nulla può mettersi contro due persone che si amano, anche se questo voleva dire inizialmente un sentimento tra umano ed aliena, ma Niris è più umana di quello che tanti credevano, ha una forza interiore che l’ha fortificata nei suoi anni di prigionia, usando il sarcasmo come unica arma per poter combattere la rigidità del fratello.
Era come se fossimo parte della stessa sostanza. Come se, a un certo punto, nell’immenso tempo dell’universo, i due pianeti fossero entrati in collisione e si fossero fusi.
Mi basta chiudere gli occhi per rivivere alcuni dei momenti salienti del romanzo, ma tutti convergono su un unico punto: Max e Niris. Il loro primo approccio, l’essere duro e scontroso di Max contro le fragilità di Niris; quel sentimento che si è insinuato nei loro cuori senza che se ne accorgessero e che pian piano si è alimentato con la loro vicinanza, con la loro separazione, con la gelosia, con la lotta di obiettivi comuni.
L’autrice è stata così brava e dettagliata nelle descrizioni di entrambi i pianeti che non è stato difficile immaginare quello che potrebbe diventare il nostro bel pianeta a causa del degrado, del menefreghismo, della cattiveria dell’uomo, che guarda solo ai soldi e al potere mettendo in secondo piano il benessere stesso della Terra. Mi sono proiettata nel futuro, le guerre che combattono Max e Niris potrebbero diventare le nostre, così come la scelta di popolare un altro pianeta per ricondizionare la Terra e dare un attimo di respiro alla stessa natura (io sono pronta per un lungo viaggio su un altro pianeta). Guardo il cielo e mi domando se esiste vita nello spazio, se è vero che tra qualche anno i viaggi da e verso la Luna saranno facili e veloci come ci fanno credere, e se esiste realmente un pianeta con un popolo che ha le sue tradizioni e la sua lingua. Una fantasia che forse presto diventerà realtà.
Fu quando mi baciò, quando la sua bocca si impadronì della mia, che compresi, una volta per tutte. Eravamo vivi. Eravamo insieme.
"Collisione" è il volume conclusivo della trilogia Romance Distopica "La Principessa dei Mondi"; nonostante questo romanzo contenga il finale di una storia che ha posto le sue basi in altri due volumi, è imprevedibile dalla prima all'ultima pagina!
Visti i risvolti finali del precedente volume "Mirika" e le ultime battute mi aspettavo che il libro prendesse una piega più romance, quasi frivola, invece risolve subito quello che era stato il cliffhanger rosa per catapultarci nel vivo dell'azione: poche pagine di scelte di cuore, ma anche di politica e di burocrazia, dopodiché il ritmo cambia all'improvviso, e ci ritroviamo a passare dal 20% del libro all'80% senza quasi respirare (numeri che seguono le statistiche del mio lettore kindle) ma le questioni di cuore non passano in secondo piano; piuttosto, evolvono con esso. La catena di eventi che si susseguono è appassionante, sia perché è impossibile indovinare la soluzione della trama che accade qualcosa capace di portarci in una direzione imprevista (ed è sempre una rivelazione da rimanere a bocca aperta), sia perché in questo volume possiamo seguire per la prima volta il punto di vista del colonnello Max, oltre a quello della principessa Niris. L'incipit in media res che anticipa un capitolo all'interno del libro è riportato proprio dalla voce del tenebroso ragazzo, ed è enigmatico quanto lui stesso; un'altra scelta azzeccata.
La cosa che più mi è piaciuta di questo volume è che riporta finalmente le parole e i pensieri di Max, il che rende la storia d'amore più coinvolgente e la passione più travolgente. Trattandosi di una serie narrata in prima persona, ed essendo il personaggio maschile di un carattere volubile, è difficile da comprendere se non si ha l'opportunità di approfondire cosa c'è oltre quello sguardo tormentato, perciò era indispensabile avere la sua visione; se fosse stato piatto, probabilmente sarebbe bastata la narrazione di Niris. L'assenza del suo punto di vista era stato, per me, il maggior difetto nel primo volume "La Terra", mentre nel seguito "Mirika" ero riuscita a comprenderlo comunque attraverso Niris, grazie alle maggiori esternazioni di Max durante i dialoghi; qui, però, entriamo nella sua testa, e solo qui riusciamo a inquadrarlo come si deve! Non a caso è proprio in questo volume che l'amore decolla, abbracciando il romanticismo ma diventando anche più fisico, di un bisogno viscerale e struggente: non si può più dubitare dei loro sentimenti intensi, e la storia vissuta dai due ragazzi ci regala anche dei momenti di quotidiana normalità dove ognuno di noi può riconoscere la sua. Mi ha fatto anche sorridere.
Uno dei momenti che mi sono piaciuti di più sono legati alla scoperta dell'aliena Niris di un nuovo sentimento: la gelosia. Ancora una volta mi è piaciuto come l'autrice Monica Brizzi si sia soffermata a mostrare la nascita di una nuova emozione attraverso le sensazioni della principessa e i suoi gesti contrastanti: è come se in ogni pagina di questa trilogia si mostrasse l'essenza dell'umanità pura e semplice, pregi e difetti. Questo episodio in particolare è un pulsante che fa scattare un'attrazione prepotente che mi ha dato soddisfazione leggere, soprattutto perché parte da una diatriba verbale; l'autrice non smette di considerare le azioni che conseguono alle parole, ed è abile sia nell'uso delle une, sia delle altre. Ma è con le parole che mi ha conquistata. Ad esempio, con questo meraviglioso inno all'imperfezione: grazie al personaggio di Niris ciò che è imperfetto diventa una qualità.
"Fissi il mondo, fissi realtà alternative, fissi un posto diverso ed è una meraviglia osservarti mentre lo fai, mentre scopri che puoi stare bene anche se l'universo continua a rovesciarti merda addosso. Guardati, Niris. Sorridi e sei felice anche dopo [spoiler] non era niente di buono. Ti hanno portato via tutto eppure sei così. E se l'unica conseguenza dello schifo che hai vissuto è sembrare imperturbabile, ben venga. Lui, d'altronde" disse, il dito su Max, "prende a pugni la gente. Tra i due vinci tu. Il mondo dovrebbe essere pieno di gente come voi. Quindi continua a fissarlo. Fissa quello che vuoi. Per noi è perfetto così."
"La Principessa dei Mondi" è una trilogia che manifesta la sua personalità grazie all'uso delle parole, perché riflette la personalità carismatica dell'autrice. Già dal primo volume avevo evidenziato dei monologhi interiori che mi erano piaciuti molto e questo libro non fa eccezione. Che si tratti della descrizione dell'ambiente distopico-fantascientifico o delle emozioni, la prosa è curata e delicata (salvo pochi termini scurrili ma giustificati dalla situazione), eppure in questo preciso volume mi ha colpita soprattutto per lo stile che ha adottato nelle scene d'azione: poche parole e tanta punteggiatura. Concisa ed essenziale, a scandire il ritmo, come una cinepresa che si ferma su poche e singole inquadrature, quelle degne di focus. In breve, una bellissima lezione di stile! Unico difettuccio, ma di poco conto che scrivo solo perché mi sono soffermata su questioni riguardanti l'editing, non ho potuto fare a meno di notare un eccessivo uso della simbologia "a pezzi" nella descrizione dello stato d'animo o dello stato delle cose: non l'ho mai considerato una ripetizione fastidiosa perché Niris era giustamente "a pezzi" anche nei precedenti volumi, ma quando smette d'essere un suo modo di dire, diventa un difetto, perché lo dice anche Max e addirittura un personaggio secondario della milizia del Respel.
Tornando alla trama, "Collisione", il volume conclusivo della trilogia, prima di risolvere, complica: propone verità alternative, nutre dubbi esistenziali, presenta doppiogiochisti... e i risvolti, ripeto e insisto ma sono la carta vincente del libro, sono imprevedibili e originali; numerosi i colpi di scena che mi hanno portata a evidenziare varie porzioni di testo con le note con su scritto "non ci posso credere" e "waaa!". Oltretutto, vi ho trovato anche qualche riflesso di attualità. Di attualità ci sono anche i temi, quelli evergreen di amicizia, amore e famiglia (concetti che Niris impara per la prima volta con questa avventura sulla Terra) ma anche quello che si legge tra le righe per poi dichiararsi nelle note finali dell'autrice: la salvaguardia dell'ambiente e il messaggio ecologista. Come ogni distopico, anche questa trilogia ha una morale da trasmetterci. Molto interessante anche il tema della vendetta: pur se non approfondito al pari degli altri lo si può comprendere con le scelte finali di Niris e Max; ci entra sottopelle, senza far troppo rumore.
Abituata ormai a essere cullata dalle parole delle emozioni, il finale mi è sembrato invece brusco: accadono moltissime cose e non ci si sofferma per assimilarle, purtroppo. Avrei voluto ancora più sentimenti, e nonostante le spiegazioni e le verità svelate non mi sembra che l'avventura si possa dire definitivamente conclusa perché lasciamo i nostri eroi che hanno ancora molte incertezze sul proprio futuro... dopotutto, però, chi ne ha? Un lieto fine ma non di quelli con campane a festa e applausi, perciò forse più realistico.
In conclusione, consiglio questa trilogia a tutte le amanti delle storie romantiche, perché più che una distopia, io ho percepito una storia d'amore di quelle grandi e appassionate. Da questo punto di vista, l'esperienza di lettura è appagante, completa, e fa sognare. Anche di essere imperfetti.
“La morte di Malarka si era portata via una parte di me. La parte sana, amata, protetta. Si era portata via un pezzo di Niris. Si era portata via l’unica vera famiglia che avevo avuto fino al mio arrivo sulla Terra. Immaginare la vita senza di lui mi sembrava impossibile, la sola idea era assurda”
La non accettazione di Niris non significa che si sia arresa. La principessa è diventata una vera guerriera in cerca di risposte, e queste può trovarle solo ripartendo da H. Nessun riscontro, piuttosto domande a cui rispondere.
Marcus si presenta con una nuova versione dei fatti, ma tutto ha un prezzo: un’alleanza sembra il giusto compromesso. Una separata sede. Due corpi, due menti e due cuori divisi per essere messi alla prova, soggiogati, ingannati… e questo è già il momento di dire che l’amore vince su tutto, perché è l’arma più potente anche contro la guerra più feroce.
“Non ero ancora stata incoronata ma il popolo e gli schiavi mi consideravano regina, solo che erano legati all’idea che avevano di me, la Principessa incapace e tonta. E anche al fatto che ero una mirikiana con sangue umano. Avevo costumi alieni e amicizie terrestri.”
Questo matrimonio non s’ha da fare, questo ho immaginato alla fine del secondo romanzo, Mirika. Ho pensato ad una serie infinita di possibili impedimenti perché la futura erede al trono non prenda come marito un terrestre, colui che le è al fianco da ormai diverso tempo…
“Cosa? Che dovrò sposare un uomo che non voglio? Che ci dovrò andare a letto, a occhi chiusi, senza vomitare né piangere all’idea che non è il tuo odore quello che sento? Che morirò di dolore ad ogni passo perché da me l’universo si aspetta questo? (…) Voglio te.”
È il momento di ripartire da zero, senza convinzioni e congetture. Monica Brizzi in questo terzo romanzo non smette ancora di sorprenderci, scegliendo un percorso irto e folto di ostacoli per Niris e Max. A questo punto viene solo da chiedersi: ma avranno il lieto fine? E dove? Beh, questo ovviamente dovrete scoprirlo voi, ogni parola in più è letale e rischia di compromettere la vostra lettura.
Dovete leggerlo perché senza non potete chiudere il cerchio. Dovete leggerlo perché l’amore tra i due protagonisti è veramente capace di affrontare ogni difficoltà. Da leggere solo se avete letto La Terra e Mirika… altrimenti non è mai tardi per recuperarli. Da leggere perché non si può rinunciare alla penna di Monica Brizzi, che è capace di arrivare sotto pelle, lasciando un segno indelebile. Da leggere soprattutto per riflettere sulle nostre azioni, nei piccoli gesti quotidiani; se vogliamo svelare il messaggio fondamentale, questa serie ci prepara ad osservare una Terra dilaniata dall’inquinamento e da una serie di gesti sconsiderati, posti in essere sempre per un tornaconto personale. Non dimentichiamoci di preservare noi e il mondo in cui viviamo.
Ed eccoci alla fine del nostro viaggio nel mondo distopico immaginato da Monica Brizzi. Collisione riprende le fila del discorso immediatamente dopo il finale avvincente di Mirika: in pieno lutto, Niris è alle prese con il nuovo ruolo in cui si trova catapultata dopo la morte del re pazzo Nantius. La Principessa deve succedere, volente o nolente, al trono e diventare la nuova Regina di Mirika, anche se per farlo deve rinunciare all’unico uomo che abbia mai amato. Eppure nessun ostacolo sembra spezzare il legame tra lei e Max, il colonello capo dei ribelli, né il cambiamento al vertice del potere mirikiano, né i nemici nascosti che intervengono con sottili giochi mentali che mettono a dura prova la nostra coppia di protagonisti.
La Principessa aliena. La Principessa dei mondi. Sarei appartenuta a entrambi e non sarei stata di nessuno.
Max e Niris assieme devono affrontare mille sfide e accettare difficili compromessi, ma possono sempre contrare l’uno sull’altra e sull’aiuto dei valorosi soldati e amici che li circondano, per arginare con ogni mezzo a loro disposizione la catastrofe che sta per scatenarsi dopo anni di silenzio. Ogni mezzo sarà utile per salvare la Terra e Mirika da chi cerca di cambiare le carte in tavola dal profondo dell’oscurità. Ciò che più mi è piaciuto sono appunto i protagonisti, con il loro essere strani, disadattati, tetri con il mondo esterno, ma affettuosi e fedeli quando sono in compagnia l’uno dell'altra. L’autrice non lascia loro un attimo di pace, cosa che porta a tifare per loro fino alla fine. Stavolta però ho trovato un po’ di distacco tra il filone romance e quello distopico, il cambio di tono è abbastanza netto in alcuni punti e mi è dispiaciuto, perché nel complesso è una storia assai avvincente e appassionante. Credo che, con un po’ di limatura, il bianco e alienante accenno sci-fi che fa trattenere il fiato per un bel po’ di capitoli avrebbe avuto un effetto migliore. Il messaggio ecologico alla base dell’intera trilogia risuona più forte e chiaro che mai in queste pagine, un monito a non commettere gli stessi errori compiuti da umani e mirikiani, sbagli che hanno conseguenze devastanti, conseguenze che già possiamo testimoniare con i nostri stessi occhi adesso e non su un pianeta inventato per una storia di fiction, ma sulla nostra terra. Per concludere, La Principessa dei Mondi è una trilogia italiana che sbatte l’occhio alle più famose saghe distopiche con uno stile semplice e vivace, emozionante e avvincente, che nonostante i piccoli difetti si farà ricordare a lungo. Da leggere!
Eccomi arrivata all'ultimo capitolo di questa meravigliosa trilogia. Devo scrivere che l’ultimo volume e davvero molto emozionante, pieno di colpi di scena che riescono a farti salire la pressione facilmente. Ma quello che mi ha colpita di più è stato il messaggio lasciato da questa storia. Ed è come la stupidità umana può portare alla distruzione non uno, ma ben due pianeti. Ma per amare davvero qualcosa/qualcuno ci sono solo due strade: quella del cuore (l’emozione, l’empatia che ci coglie in certe situazioni, magari sostenuta da un legame di sangue, come quello per i fratelli) o quella della testa (la conoscenza, conoscere bene qualcosa o qualcuno, in modo da arrivare a coglierne il valore). Ma basterà solo l’amore per la terra, oppure l’adorazione di Niris per Mirika a salvare i due mondi? Basterà l’amore che provano entrambi l' uno per l’altra a sopravvivere nella situazione sgradevole che si ritrovano ad affrontare sulla terra? Comprenderanno il complotto che è stato preparato per loro? Posso solo scrivere, che quest’ultimo volume mi ha emozionata, ed ho sperato tanto in un finale happy end. Non posso dirvi altro, quindi non mi rimane che consigliarvi di leggere tutta la trilogia cosi capirete anche quel “qualcosa” sia importante e di come il significato di questa semplice parola si trasformi in un “Ti amo”. Consigliatissimo ❤️
Ebbene ragazzi siamo arrivati alla fine di questa avventura, che ci ha fatto emozionare, innervosire e piangere. In collisione non pensate che sia tutto rose e fiori, ok il fratello malvagio è morto e insieme a lui alcuni personaggi base tipo il caro Malarka, colui che per la nostra eroina è stato più di un padre. Per questa perdita Niris ne soffre molto e se a questo vogliamo aggiungere un matrimonio non voluto la storia si fa ancora più complicata.
La morte di Malarka si era portata via una parte di me. La parte sana, amata, protetta. Si era portata via un pezzo di Niris. Si era portata via l’unica vera famiglia che avevo avuto fino al mio arrivo sulla Terra. Immaginare la vita senza di lui mi sembrava impossibile, la sola idea era assurda...
I colpi di scena che si susseguiranno nel proseguo della lettura saranno al pari dei primi due, l'azione non e da meno, ci saranno complotti, e decisioni importanti da prendere. Riuscirà l'amore a vincere su tutto? Be spetta a voi scoprirlo.
La Terra e Mirika, l’amore per ambedue i mondi e la vita con Max, ma non tutto è concluso per Niristilia. C’è altro in agguato e nuove sorprese.
CITAZIONE Non riuscivo a capire perché un essere vivente dovesse inchinarsi di fronte ad un altro..
Il potere, la forza, fanno fare cose inusuali. Come chinarsi ai propri simili… per cosa poi? Siamo tutti uguali, con gli stessi diritti eppure in questo ambito non cambia…
CITAZIONE confessare una verità che non era la mia verità.
Quanto una confessione può aiutare o meno? Riuscire a dire a quella persona, ciò che si sa può far bene o male? E’ una decisione rischiosa eppure lo si fa, cercando le giuste parole, per non far molto male.
Ultimo volume della trilogia di Monica Brizzi. Essere sovrani, governare, ci vuole tanta forza e coraggio e Niristilia con Max, li ho trovati perfetti. Sì le difficoltà non mancano ma sanno dare il giusto peso e giudizio. Se volessi loro come Re e Regina? Non ho dubbi di dire di sì.
Il loro legame d’amore, reso forte avvenimento, dopo avvenimento, non li fermerà e li proteggerà a vicenda.
Non posso che iniziare con il dire che anche l’ultimo capitolo della trilogia mi ha sbalordito! Non mi aspettavo di trovare la nostra protagonista cosi forte e decisa anche dopo ciò che e successo, protagonisti forti ma allo stesso tempo in conflitto con il mondo esterno, ovviamente i nostri protagonisti in questo capitolo più che mai sono legati tra di loro, nessuno li può dividere, e tutto ciò e raccontato con la classica scorrevolezza di scrittura della nostra autrice, che ha saputo tenere questa trilogia in piedi senza dilungarsi troppo o essere prolissa, che sapete bene che io non sopporto queste incongruenze nei libri, in più vediamo anche un miglioramento della scrittura, un miglioramento nel narrare e nel descrivere che spesso e normale sopratutto nel corso di una saga o come in questo caso una trilogia! Non voglio farvi spoiler se non avete ancora letto la trilogia o l’ultimo libro ma voglio solo fangirlare un pò su quanto riguarda la missione della nostra protagonista, l’esito mi ha reso super contenta e sopratutto ci speravo davvero! Quindi non posso che dare il premio al miglior libro della serie a quanto ultimo capitolo! adrenalitico, pieno di colpi di scena e senza punti morti! Davvero un ottimo finale!! Complimenti all autrice!!
Terzo e ultimo libro della serie La principessa dei Mondi, va letto rigorosamente dopo Terra e Mirika. Riprende esattamente da dove ci eravamo fermati, con due pianeti da salvare, un'unione da formalizzare, un'organizzazione da fermare e debellare e magari anche una vita da vivere. Zero pressioni sulla nostra Niris, insomma.
Della trama non racconterò nulla perché è bello scoprirla e perché non mi ha sorpreso più di tanto, mi aspettavo a grandi linee quel che è successo. Ci sono alcune componenti che mi hanno sorpresa, come le sostanze colorate (sono sibillina lo so, ma non voglio fare spoiler) per le quali mi sarebbe piaciuto avere un maggiore approfondimento.
Per mio gusto personale avrei preferito che il libro fosse strutturato in maniera diversa, nel senso che l'autrice si dilunga moltissimo sulle elucubrazioni di Niris, anche quelle superficiali, sul suo rapporto con Max, a discapito delle parti di azione che sono raccontate con una fretta enorme, riassumendo in poche righe eventi complessi e dando per scontate troppe cose le cui spiegazioni spesso non mi hanno soddisfatta (perché sono poche e poco sviluppate).
Questo modo di scrivere l'ho riscontrato in tutta la trilogia, quindi credo sia voluto e so che ad alcuni è piaciuto. Ripeto, per me, anche quando la storia d'amore è il fulcro del libro, il contorno deve essere ben bilanciato e i fatti devono avere un senso.
Con questo però non posso dire che non mi sia piaciuto, anzi. Il libro praticamente si fa leggere da solo tanto è scorrevole. Monica scrive bene ... continua sul blog
Collisione […] è una carambola di emozioni dall’inizio alla fine. Il suo ritmo trascinante, i colpi di scena e al cuore (per tutto ciò che accade a Niris e Max) che vengono raccontati attraverso gli occhi della protagonista, con qualche intermezzo da colpo di fulmine immediato perché scritti dal punto di vista di Max, si incastrano alla perfezione in un intreccio nel quale è impossibile non restare catturati. Quando si comincia a leggere, si è attratti come una calamita pagina dopo pagina, e si divorano gli eventi e le rivelazione senza possibilità di staccare lo sguardo. […] Si è coinvolti emotivamente in un mondo in guerra e se ne diventa partecipi fino in fondo grazie a Niris e Max, la coppia di protagonisti più tenera, più testarda e con più problemi di comunicazione di “livello base” che abbia mai visto, ma che per questo è tanto più facile da apprezzare e amare. […] quando finisci di leggere l’ultimo volume di una saga che ami, e che amerai a lungo, con personaggi impossibili da dimenticare, che ti sono entrati sottopelle e che sai, perché Lo Sai, che ti cambieranno la vita, ecco, quando arrivi alla fine dell’ultima pagina, ti senti in due modi. Sei felice, perché, finalmente, hai conosciuto l’intera storia, l’hai amata e fatta tua. Ed è una esperienza meravigliosa. E sei triste, come se ti avessero strappato il cuore dal petto, perché sei arrivato alla fine. E ti dispiace, non vuoi lasciarli, perché personaggi e storia si sono presi una parte di te senza chiederti il permesso. Leggere Collisione è così che mi ha fatta sentire, felice e triste, con la voglia di ridere e piangere insieme, lo stomaco stretto in una morsa perché, alla fine, il viaggio si è concluso e io non ho idea se gioirne o disperarmene.
Nel secondo volume sappiamo che la vita di Niris e Max viene capovolta, insieme a quella dei loro amici e non solo. Niris è costretta a ritornare nel suo pianeta per adempiere alle leggi di Mirika e diventare regina. In questo terzo volume ci saranno molte rivelazioni, molti approfondimenti e ci sarà una crescita da parte della Principessa Niris. Nel romanzo è stato inserito anche il pov di Max, quindi si può leggere dei suoi sentimenti e turbamenti. Questo terzo volume darà la svolta decisiva a tutto, e molte verità verranno finalmente svelate. Verità che nessuno potrebbe immaginare. È un fantasy dispotico che ha delle verità di fondo, e la stessa autrice ne parla durante i ringraziamenti. La nostra amata Terra non è molto lontana dal raggiungere gli stessi problemi di Mirika e del nostro stesso pianeta descritto dall'autrice. Per cui, questa storia ti fa riflettere e molto sui comportamenti sbagliati che continuiamo ad adottare. Un finale davvero inaspettato. Ovviamente se vi piace il fantasy/dispotico vi consiglio questa trilogia.
Generalmente sono una persona positiva così anche quando leggo i libri li affronto con il sorriso sulle labbra, ma dopo i primi capitoli di Collisione, che riprende là dove era finito Mirika ovvero subito dopo la morte di Nantius, ho capito che Monica mi avrebbe fatta sudare sette camicie prima di vedere Max e Niris un po’ più sereni e quindi il mio ottimismo è scivolato sotto le scarpe! Cosa me lo ha fatto intuire? Esperienza ragazzi miei, solo esperienza. Perchè quando le cose che sembrano filare così bene in un attimo vengono ribaltate. Il risultato? Bhe sta a voi scoprirlo! Per quanto mi riguarda posso dirvi che rispetto ai volumi precedenti la parte romance è predominante, cosa che in questo frangente ho molto apprezzato, perchè fa da fulcro a tutti gli eventi che vengono raccontati.
In Collisione è molto importante anche la componente psicologica, che mi ha davvero fatta star male perchè il modo in cui viene raccontata è forte e da spesso i brividi. Credetemi è complicato spiegare senza far spoiler – La Lettrice sulle nuvole mi tirerebbe una frustata a distanza se lo facessi – ma ciò che accade è una sorta di loop mentale che mi ha fatto stringere il cuore.
La scrittura di Monica si conferma pulita, precisa e coinvolgente, i suoi personaggi sono ben strutturati, in particolare i protagonisti e sono stata felicissima di trovare anche il punto di vista di Max che mancava negli altri romanzi della serie. Mi ha dato modo di vederlo in una veste differente, meno freddo e stoico capo della ribellione e più uomo preoccupato e provato dagli eventi. Poco spazio è però stato dato agli altri elementi del gruppo, infatti spero vivamente che la Brizzi possa regalarci più di uno spinoff su di loro perchè sono parte integrante della narrazione e devono assolutamente avere il loro momento di gloria.
Ciò che però più di tutto mi ha colta di sorpresa, ma non perchè l’autrice non ne avesse già ampiamente parlato in precedenza, è stata la parte dedicata al decadimento ambientale. Non chiedetemi il perchè ma il modo in cui viene presentato il nostro pianeta è stato per me di forte impatto. Ciò che Monica ha scritto non è così distante dalla realtà odierna e questa cosa oltre a far riflettere ci da un possibile scenario futuro oltremodo funesto, se le cose non dovessero iniziare a cambiare.
Sono davvero felice di aver preso parte a questo evento, ho amato molto Max e Niris (più Max lo ammetto) ed entrambi hanno trovato un posto in prima fila nel mio cuore di lettrice.
Dolorosa ma inevitabile la separazione da questa serie. Arrivata alla fine, mi ha sopraffatta l'angoscia ma anche tanta felicità per un epilogo davvero stupendo. Monica si riconferma una stella nel firmamento delle autrici italiane e spero che continui a deliziarci ancora per parecchi anni con le sue storie mozzafiato.
Siamo rimasti con due pianeti allo sbaraglio. La Terra già devastata e con Mirika senza un sovrano. La prossima a diventare la guida del pianeta rosa è la nostra Niris ma, per diventarlo, è costretta a sposarsi con qualcuno scelto da altri. Inconcepibile per Max che la ama più del suo stesso respiro e, in barba alle convenzioni sociali e ai loro popoli, i due si sposano, consolidando ancora di più il loro amore e diventando, così, i sovrani di Mirika. Ma ci sono ancora cose che non si spiegano, punti interrogativi senza una risposta. Max e Niris, insieme ai loro amici, dovranno affrontare nemici molto pericolosi e rischiare le loro vite per dare un futuro ai loro pianeti. Una resa dei conti è vicina.
Se da una parte, Niris tiene al popolo ed è disposta a sacrificarsi per gli altri, Max non può tollerare di perderla, a costo di mandare in rovina il mondo intero. Non sono solo due anime affini ma anche due rovesci della stessa medaglia. Amore egoista, amore altruista, sentimenti contrapposti che rappresentano lo stesso insieme. Si appartengono, sono possessivi, gelosi, passionali, sono dinamite allo stato puro. L'autrice è stata molto brava a dare forma a personaggi così reali, sia quelli principali che secondari, che finiscono per rapirti il cuore senza via di scampo. Ha mosso le sue pedine con grande maestria, dando vita a un gioco davvero emozionante e ricco di suspence.
Il bello di Monica è che riesce, dietro a una toccante storia d'amore, a trattare argomenti importanti che ci riguardano molto da vicino: l'ambiente che ci circonda e la minaccia che l'uomo rappresenta per esso. Non è un mistero che il nostro pianeta è molto inquinato e devastato dalla nostra supremazia, e questa serie è un'appello a pensare, a riflettere sul futuro e le prossime generazioni. Che pianeta vogliamo lasciare ai nostri figli e nipoti? Fin dove può arrivare la vendetta della Natura? Ho sempre pensato che i distopici fossero più reali di quanto pensassimo e La Principessa dei Mondi me lo conferma. Ma i protagonisti e i loro amici ci insegnano a combattere e a proteggere con le unghie e con i denti ciò che abbiamo. Una storia emozionante quella di Niris e Max che non potrà che coinvolgervi e sorprendervi dall'inizio alla fine.