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Buio

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Alla luce associamo il bene, la conoscenza, la verità, la giustizia. E al buio? Solo falsità, ignoranza, oscurantismo? Eppure, se le cose fossero sempre immerse nella luce, finiremmo per ubriacarci di un'illuminazione insopportabile per occhi e mente, condannati a non cogliere più nemmeno la bellezza di un cielo stellato. Momento di attesa e decantazione del pensiero, il buio abita nelle regioni dell'immaginazione e può essere fonte di idee irraggiungibili alla chiara luce del giorno: con Omero e Leopardi, Lucrezio e Diderot, Rousseau e Novalis, e più vicino a noi Camilleri, un invito a riscoprire il buio come esperienza che ci riconsegna a noi stessi.

135 pages, Paperback

First published June 1, 2020

17 people want to read

About the author

Francesca Rigotti

35 books5 followers
Francesca Rigotti (Milano, 6 febbraio 1951) è una filosofa e saggista italiana. Dopo aver ricevuto borse di studio presso l'Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli e la Fondazione Feltrinelli di Milano, ha conseguito il dottorato in Scienze Sociali all'Istituto Universitario Europeo di Fiesole (Firenze) nel 1984. Trasferitasi a Göttingen, è stata assistente alla cattedra di Teoria Politica di Walter Euchner dell'Università di Göttingen e ha conseguito la libera docenza (Habilitation) in Scienze politiche nel 1991. Dal 1991 al 1996 ha ricevuto un “Heisenberg-Stipendium” della DFG (Società tedesca della ricerca), grazie al quale ha potuto godere di un periodo di fellowship all'Università di Princeton e dal 1996 insegna come docente a contratto alla Facoltà di scienze della Comunicazione dell'Università della Svizzera italiana.

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Andrea Samorini.
937 reviews34 followers
April 10, 2022
Affascinante viaggio sulla nostra concezione del buio, sul suo significato e di come lo abbiamo plasmato nel tempo tramite il linguaggio.
Questa lettura mi ha incantato!
Il titolo e la quarta di copertina mi avevano incuriosito scorrendo lo scaffale delle novità in biblioteca. Non conoscevo libri di Francesca Rigotti, devo rimediare urgentemente :)

pag.9 _______________________________
Eppure il buio è bello, lo sappiamo tutti. Il buio dell'intimità, dell'introspezione, della meditazione. Il buio della calma serale e del riposo notturno. Se la luce alimenta la ragione, il buio abita nelle regioni dell'immaginazione. Quando la luce eccita il pensiero, il buio calma la mente ansiosa ed è fonte di idee irraggiungibili alla chiara luce del giorno.
Il buio offre una condizione di pienezza di vita e una ricchezza speculativa che andremo a esplorare, soprattutto da un punto di vista concettuale, in questo piccolo libro, nel quale e con il quale cercheremo di recuperare i pregi dell'oscurità.


pag.30 _______________________________
Anche la fede, «per troppo illuminare, accieca», annota brevemente ma acutamente Norberto Bobbio, subito dopo aver dichiarato di non essere uomo di fede. E aggiunge: «Donde nascono, se non da questo accecamento, gli aspetti perversi della religione?»

pag.61 _______________________________
Nel mondo preindustriale la notte e l'oscurità erano momenti di libertà e di attività notturne diverse da quelle diurne: riposo, sonno, sesso, cibo e alcol in compagnia (o in solitario), raccontare e ascoltare storie, ballare e cantare intorno al fuoco, guardar le stelle, osservare la luna, sognare e immaginare fenomeni sovrannaturali; ma anche provare timore e paura per pericoli fittizi o reali. Il buio della notte offriva inoltre riparo a dissidenti di vario genere: cospiratori, contrabbandieri, omosessuali. Presentava la possibilità di svagarsi un po' dopo la giornata passata a lavorare: giochi di carte, giochi amorosi, letture (leggiamo ancora la sera, a letto).

pag.65 _______________________________
Idea che non porta però acqua al nostro mulino di «buisti» non oscurantisti, dal momento che se vogliamo diminuire l'inquinamento luminoso non intendiamo certo spegnere definitivamente la luce. Cerchiamo e apprezziamo il buio, ma non demonizziamo la luce. Aborriamo l'eccesso di luce artificiale, ma cerchiamo la luce in quantità sana. Siamo allodole che amano il mattino, ma rispettiamo i gufi che si realizzano di notte, al buio o in un lucore amabile, come quello delle città di qualche decennio fa, illuminate da radi lampioni, luci di un bar aperto, lampade e lampadine di malati e insonni.
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WANT TO READ BOOK:
- Breve storia dell'ombra. Dalle origini della pittura alla Pop Art (Victor Ieronim Stoichiță)
- Elogio della mitezza e altri scritti morali (Norberto Bobbio)
- 24/7: Il capitalismo all'assalto del sonno (Jonathan Crary)
- Storia straordinaria di Peter Schlemihl (Adelbert von Chamisso)
- De senectute (Francesca Rigotti)
- La filosofia in cucina: Piccola critica della ragion culinaria (Francesca Rigotti)
- L'era del singolo (Francesca Rigotti)
- Il filo del pensiero. Tessere, scrivere, pensare (Francesca Rigotti)
- Gola: La passione dell'ingordigia (Francesca Rigotti)
- Il pensiero delle cose (Francesca Rigotti)
- L'onore degli onesti (Francesca Rigotti)
- Metafore del silenzio (Francesca Rigotti)
- Onestà (Francesca Rigotti)
- Nuova filosofia delle piccole cose (Francesca Rigotti)
- Metafore della politica (Francesca Rigotti)
- La verità retorica: Etica, conoscenza e persuasione (Francesca Rigotti)
- Rompere le regole: Creatività e cambiamento (Marco Belpoliti)
- Non avrai altro Dio. Il monoteismo e il linguaggio della violenza (Jan Assmann)
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