Wenn es um Mädchen geht, will jeder ein Held sein. Auch Felix. Der will es ein bisschen zu sehr und bleibt deswegen selten bei der Wahrheit. Doch echte Mädchen stehen nicht auf Schnacker... Nach seinem mehrfach preisgekrönten Band »held« und dem Nachfolger »sag was« legt Flix mit »mädchen« eine neue lebensnahe Comic-Erzählung vor, die zugleich als Abschluss der losen Trilogie um sein Alter Ego Felix gelesen werden kann.
Giusto per restare in argomento con le mie ultime letture, ho letto questa gradevolissima graphic novel di Flix, lo stesso autore di "Da war mal was..." da me già recensito, ovviamente anch'essa interamente ambientata a Berlino, e in cui ho ritrovato di nuovo le atmosfere dell'appena concluso Gross.Stadt.Fieber. Si tratta di una classica storia d'amore: un fumettista berlinese (che, guarda caso, coincide ampiamente con lo stesso Flix) ha atteggiamenti assai da sciupafemmine, al punto da collezionare telefonate di insulti e farsi spedire a casa gatti morti in scatola. Finché il più classico dei casi non gli fa incontrare Esther, una dolcissima ragazza ebrea, e sarà passione a prima vista per un giorno e una notte. Finirà male (lei, si scoprirà dopo, è amica proprio di una delle femmine che lui ha "sciupato", proprio quella del gatto morto peraltro) ma non è detto che non... Un bravissimo fumettista, che per certi versi mi ricorda Eriadan (flash-back infantili, figure allegoriche, ecc.). Peccato che nessuno dei suoi libri sia ancora stato tradotto in italiano.
Von den drei Bänden der Held-Trilogie noch der Interessanteste, weil die Handlung nicht so meandert, sondern eine in sich geschlossene stimmige Geschichte erzählt.