4,5
È il primo romanzo che leggo di questa autrice e devo dire che ho trovato la storia molto interessante.
Troviamo due personaggi per molti aspetti simili, che a seguito dei calci che la vita ha dato a ognuno di loro, cercano un modo per superare il lutto e la perdita di persone fondamentali nella loro quotidianità, a cui non erano ancora pronti a dire addio.
Grace è ragazza molto forte, una stilista di New York che, per determinate scelte delle sua vita, si trova a ritornare a casa, nella piccola cittadina di Southport, con il sostegno della sua famiglia e a dover ridimensionare i suoi progetti e il suo futuro. A seguito di una perdita importante saprà, pian piano risollevarsi e aprirà un negozio tutto suo, in cui trasformare e creare i suoi abiti.
Ed è proprio in questa fase di rinascita che incontra Thomas, un forestiero proveniente anche lui da New York, burbero e taciturno, dalla sguardo più triste che abbia mai visto. E quando i loro occhi si incontrano per la prima volta è come se Grace riconoscesse quel dolore e annientamento, perché lo ha provato sulla pelle. Sin da subito entrambi avvertiranno un forte legame, che porterà lei ad avvicinarsi per alleviare, come possibile, quelle ferite che percepisce profonde, mentre Thomas farà di tutto per scappare, in preda soprattutto al senso di colpa. Ma una serie di coincidenze li rimetteranno, molto spesso, l'uno sulla strada dell'altra...
Non vi dico di più sulla trama. È una storia che va vissuta e assaporata seguendo i ritmi dei personaggi, che in viaggio emotivo, si scopriranno a poco a poco.
Entrambi i protagonisti mi hanno colpito per la loro capacità di non lasciarsi sopraffare, di tornare a sorridere e ad amare. E anche i personaggi secondari sono funzionali e azzeccati: cito i genitori di Grace, Il simpatico Braxton, Bessy e Lana.
Lo stile è molto asciutto: mi piacciono molto le frasi brevi e le ripetizioni che vanno a creare un certo ritmo nella narrazione. Ho riscontrato qualche refuso, ma nulla che distolga dalla lettura. La storia si legge in modo scorrevole, agevolata dai capitoli non troppo prolissi.
I temi affrontati sono il lutto, la famiglia, il lungo e doloroso percorso di rinascita. Perché Grace e Thomas vivono il loro "rapporto" con molto rispetto, in modo quasi puro (dopo un piccolo incidente!): a loro basta la vicinanza l'uno dell'altra, il tenersi tra le braccia a guardare le stelle sulla prua di una barca, o lo stendersi su una coperta nel bel mezzo del salotto per stare bene.
È una storia emozionante che mostra la fragilità e le contraddizioni dei personaggi, li descrive in modo molto umano e senza stereotipi.
~Lo consiglio a:
Chi vuole emozionarsi e anche riflettere. A chi piacciono le storie d'amore osteggiate dal destino sin dagli inizi, ma di certo non meno appassionanti... E poi, mai dire mai!