Ettore Lisio è uno scrittore di fumetti di successo – per quanto possa essere di successo uno scrittore di fumetti, s’intende. Sceneggia una serie che funziona, pubblica un po’ dappertutto e gode di una certa notorietà. In particolare, grazie a “Doc Diablo”: una tremenda serie che ha creato negli anni ottanta e di cui si vergogna, ma che è diventata inspiegabilmente un culto.
Da anni ogni mattina Ettore deve farsi venire un’idea – almeno uno straccio di idea! – per levare un personaggio dai guai in cui, in sceneggiatura, lo ha lasciato il pomeriggio prima. Finché, un giorno, non gli viene nessuna idea. E smette di preoccuparsi di cercarla: molla tutto e decide aprire una pescheria nella sua Milano, ma nella parte più losca della zona dei Navigli. “Sono stanco,” spiega agli amici perplessi, “di dovere sempre avere nuove idee e poi essere criticato, magari perché sono troppo nuove... o troppo vecchie. O troppo medie. D’ora in poi non farò che chiedere: vuoi una spigola? Ti do una spigola, fine. Funziona così, con la gente semplice.”
Scoprirà di sbagliarsi. Rendendosi conto che non esistono vite semplici e gente semplice. Sullo sfondo una Milano sconosciuta, misteriosa e fin troppo reale; una Milano che lo porta a conoscere un nuovo amore, e addirittura a sfidare il racket che si è infiltrato nel mercato ittico della città, sperimentando in prima persona che essere presi a pugni davvero è molto diverso da una scazzottata coreografata in un fumetto.
Tito Faraci ci porta dentro una storia via via sempre più avventurosa, picaresca, divertente e a tratti malinconica, scritta con entusiasmante freschezza.
Tito Faraci (born Luca Faraci, on 23 May 1965) is an Italian comics writer and editor, as well as novelist. Faraci is most notably known for his work on Mickey Mouse, as published on 'Topolino', the Italian weekly digest devoted to Disney comics. Faraci debuted in comics in the middle of the nineties. Although his very first script was for a Donald Duck story, he quickly gained fame as an inventive and innovative Mickey Mouse writer. His Disney stories mix absurd humour and a deep human touch, while borrowing atmospheres from pulp movies and noir literature. Many of his stories have been drawn by famous artist Giorgio Cavazzano. The two have also collaborated outside of Disney, for instance on a Marvel's Spider-Man one-shot. Faraci is nowadays a veteran comic book writer, having wrote for years for a number of mainstream Italian series, most notably Tex and Diabolik. His first novel, titled La vita in generale, appeared in 2015.
Italian bio: Tito Faraci è nato a Gallarate nel 1965. È uno dei più importanti sceneggiatori italiani di fumetti. Ha creato storie per “Topolino” (Giorgio Cavazzano è stato – come usa dire lui stesso – il suo mentore), “Dylan Dog”, “Tex”, “Diabolik”, “Magico Vento”, tra gli altri, ed è stato uno dei primi scrittori italiani a lavorare anche per personaggi di fumetti americani come Spider-Man, Devil e Capitan America. Per la Disney ha sceneggiato Novecento di Alessandro Baricco, dando al protagonista la fisionomia di Pippo. Per Feltrinelli ha pubblicato il romanzo La vita in generale (2015), la sceneggiatura dell’albo a fumetti Le entusiasmanti avventure di Max Middlestone e del suo cane alto trecento metri (con Sio; 2016; nuova edizione: 2018), Il pesce di lana e altre storie abbastanza belle (alcune anche molto belle, non tante, solo alcune) di Maryjane J. Jayne (con Sio; 2018) e, nella collana Feltrinelli Comics, la graphic novel di Alessandro Baricco, Senza sangue (2019; con Francesco Ripoli).
Da fumettista e "milanese" ci sono molti motivi di interesse per l'ambientazione e i personaggi, ma confesso che ho preferito il suo libro precedente, anche come stile di scrittura
Molto carino, molto simpatico, molto fumetto. Apprezzabili le citazioni che ti fanno sentire uno in quando le riconosci. Mi sta molto simpatico Faraci. Bel finale a sorpresa! Mi spiace solo sia stato così breve, ci sarebbe stato materiale per parlare di altre cose.
Una lettera d'amore di Tito Faraci per Milano, per i Navigli, per i fumetti. Un amore contrastato che spinge Ettore, alter ego dello scrittore, a desiderare di mollare tutto, stanco di doversi spremere le meningi ogni dannato giorno per riempire le pagine di una sceneggiatura da passare al disegnatore. Un romanzo che fa vedere cosa c'è dietro le vignette, anche di quelle storie che sembrano sempre immutabili, come quelle del "Ranger". Con degli aiutanti d'eccezione, tra cui spicca uno spacciatore in bilico tra Pippo e Pazienza. La sua "Uno su mille" in versione romanzo, dimostra quanto pesano i balloon, quanto sia faticoso trovare sempre nuovi modi di uscire da situazioni disperate. Tra un bicchiere di vino in un bar dei Navigli, con la tentazione di mollar tutto per andare a vendere le spigole del titolo. Ma come in ogni fumetto che si rispetti, anche le scelte più semplici conducono a bivi inaspettati, soprattutto se tutta una città decide di metterci lo zampino. Da leggere perché Milano come la racconta Faraci è sempre un bel leggere e per tutti quelli che si chiedono esattamente cosa fa uno sceneggiatore di fumetti. Con tanti volti noti del fumettomondo milanese e romano e una guest star d'eccezione come Roberto Recchioni e Mauro Boselli, curatore di Tex e co-creatore di Dampyr.
Amo Faraci e anche questo romanzo è gradevolissimo, ma credo che l'avrei apprezzato di più se non avessi conosciuto l'autore. Purtroppo buona parte delle critiche e osservazioni riguardo il mondo dei fumetti le avevo già lette o ascoltate in altre occasioni, per cui mi è sembrato di rileggere un libro già scritto. Per quanto riguarda la storia vera e propria, anche lì, il finale mi è sembrato un po' affrettato e i personaggi non abbastanza caratterizzati e approfonditi. Bellissima invece la voce di Milano, un tocco elegantissimo e ammaliante.
Un romanzo che parla (e che fa parlare) della dittatura della creatività. Dei ruoli che recitiamo e che facciamo recitare ai personaggi che ruotano intorno alla nostra vita. Di una Milano un po' noir, un po' tragicomica ma sempre intima.