Questa sarà una recensione lunga, perchè dedicata all'intera TRILOGIA. Potete leggere solo quella relativa al libro che vi interessa. Per me sono tutti 5 stelle e lode.
RED SISTER
Thorn aspettava. Impavida come i fiori, radiosa, fragile, dischiusa al cielo.
Spavalda come può esserlo solo chi ha già perduto.
Prima nota: questo è uno dei più bei fantasy letti quest'anno, ma anche negli ultimi anni.
Di certo, ha influito che non leggessi la trilogia spezzettata, ma in un continuum di circa un mese, con i brividi ogni volta che aprivo il kindle (sì, l'ho letta in digitale, ma mi sono ripromessa di rileggerla quanto prima quest'inverno, sprofondata in poltrona davanti al caminetto). Nona Grey è uno di quei libri "invernali", da gustare pagina dopo pagina, al calduccio, mentre fuori c'è la nebbia o tira vento.
Partiamo dall'idea (geniale) dell'inizio di questa trilogia: Lawrence ha pensato bene di iniziare quasi dal fondo, presentandoci una scena, l'assalto al Convento della Dolce Misericordia, che vedremo tuttavia compiersi soltanto nel terzo volume.
E la cosa bella della narrazione è che, mentre la scena iniziale si presenta vivida, anche se confusa, lungo tutti i tre libri verremo a sapere chi sono i personaggi, quali sono le motivazioni dell'assalto, che cosa accade tutto intorno.
Insomma, sembra una sorta di spoilerone sul futuro della trilogia, che però ha l'effetto di stregare il lettore, di renderlo fedele sino in fondo, perchè ciascuno di noi vuol scoprire chi è suora Thorn e perchè servono centinaia di uomini per ammazzare una suora..
Poi, ovviamente, il narratore sposta lo sguardo e riavvolge il film: ripartiamo da una Nona bambina che sta per essere impiccata. La morte già aleggia sopra di lei, prima dell'incontro con la badessa Glass, arrivata per chiamarla a una nuova "vocazione".
Alla fine, la morte ci aspetta tutti quanti, ma la guerriera sceglie il terreno su cui incontrarla, e il modo; costringe la morte a rincorrerla.
Questo primo volume è un romanzo iniziatico, dedicato al primo periodo di vita di Nona al Convento, alle sue lezioni, alle sue prove, ai continui pericoli in cui si caccia e allo sviluppo di quelle che saranno poi le amicizie che veramente conteranno per lei, nel bene e nel male. E sono pagine da cui non riesci a staccarti, dense di avvenimenti, di dialoghi (non smettevo più di segnarmi citazioni), in cui Lawrence comincia a riversarti in un universo e in un'ambientazione, quella del Corridoio, da cui continui ad essere assorbito.
Influenze? Tanti richiami, tante ispirazioni.
A me personalmente ha ricordato il miglior Ryan: specie questo primo volume è un po' la versione "femminile" del Canto del Sangue. E che versione... stupenda.
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GREY SISTER
Se il primo volume era incentrato sull'addestramento iniziale di Nona al Convento, nel secondo la ritroviamo ancora novizia, insieme a Arabella, Clera, Darla e tutte le suore, più o meno buone (le mie favorite restano Kettle e Apple, una coppia meravigliosa).
I nemici hanno preso una batosta, ma sono tutt'altro che sconfitti: i Tacsis, in particolare, hanno un profondo rancore e non si fermeranno davanti a nulla, pronti persino a tessere alleanze all'interno della stessa famiglia dell'imperatore.
La classe Mistica non è affatto più facile, anzi, i rischi sono continui, si combatte con spade di vero acciaio, e ormai Nona ha perso il conto di quante volte siano stati sferrati attentati contro di lei: però ora sa di dover difendere la Prescelta a qualunque costo.
Anche se nel suo destino compare Joeli Namsis, anche se l'Inquisizione non si rassegna ad avere la meglio sulla Badessa ed escogita di tutto per trascinarla in un processo che potrebbe segnare la fine del convento.
Quando il nemico si fa troppo forte, Nona stessa deve intraprendere un viaggio che la porterà a scoprire molte verità sul proprio passato, a stanare i Noi-Guin del Tetragode nel loro stesso territorio e, addirittura, a sfidare la principessa Sherzal nel suo stesso palazzo tra i ghiacci.
Thorn portava nelle membra ogni ora d’addestramento, ogni giorno e anno intessuto nei muscoli delle braccia, scritto per tutta la lunghezza delle gambe, scolpito nella durezza di stomaco e coscia. Conosceva cinque dozzine di modi per uccidere; li conosceva con l’intimità di un’amante, e nell’esecuzione forse aveva la sua parte anche la lussuria; perché cos’è la lussuria se non una fame? E la fame va saziata.
Ho già detto quanto sia cinematografica l'andamento della narrazione?
Ogni scena è studiata per delineare passaggi rapidi e in continua tensione, nessun dettaglio è lasciato al caso, i personaggi si muovono in una continua sequenza di agguanti, scontri, lanci di armi, parate, avvelenamenti ed esplosioni.
I Noi-Guin somigliano un po' a un ordine di Ninja assassini, ma le sorelle non sono da meno, e il gruppetto di Nona è portentoso nel suo affiatamento.
Pure la badessa è impagabile nella sua astuzia, ma devo dire che le scene nei vari livelli del covo dei Noi-Guin e poi nei sotterranei del palazzo, danno l'impressione di calarsi all'interno di un videogioco, con le figurette che corrono qua e là, si nascondono, si evitano e vanno in game over.
Si finisce il volume con il cuore in gola e di nuovo ci si ritrova alla scena iniziale della trilogia: sempre davanti al Convento, sempre a un passo dalla fine.
Volume stratosferico.
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HOLY SISTER
Quando pensavo che il secondo volume mi avesse dato emozioni a getto continuo e Lawrence avesse dato fondo a tutta la sua creatività, il terzo volume è invece quello che ti prende in modo definitivo, con uno sfondo bellico e scene di adrenalina pura.
Sono passati gli anni. Dopo la missione di Nona e Zole tra i ghiacci e vari cambiamenti al Convento, Nona arriva in Classe Divina ed è pronta per affrontare i suoi esami per scegliere il colore della propria tonaca: la parte dedicata alle prove è davvero divertente, tra avventura, scherzi e una grande ingegnosità.
Nona Grey alza la testa e contempla il suo nemico con occhi neri come la notte. Forse è solo un riflesso della luce delle torce, ma in quelle profondità scure sembra che arda una fiamma. «Io sono la gabbia di me stessa.» Solleva la spada. «E ho aperto la porta.»
Però in questo gran finale non è più soltanto il Convento ad essere in pericolo, l'intero Impero è vittima di una grandiosa invasione ad opera degli Scithrowl e ancor più di oscuri tradimenti.
E mentre Verity va a fuoco, le suore dovranno scendere e combattere in prima linea, senza avere la certezza che il loro ordine riuscirà a sopravvivere.
Questo terzo volume è dedicato alle risposte: risposte sui Pulsatori e sulla Arche, sui grandi enigmi che ci hanno tenuto costantemente all'erta, soprattutto su quella scena che abbiamo visto sempre a frammenti e che ora, finalmente, trova il suo compimento.
Nona e le sue consorelle resteranno a lungo nel mio cuore.
Un volume imperdibile per tutti gli appassionati di epic fantasy!