This little volume is a collection of seven essays written for various occasions between 1982 and 1986. All of them-without any particular order-advocate the same position, which is the philosophy of a skeptic and 'usualist' who derives from, and has never entirely escaped, the hermeneutic school.
Testo piacevole, che intuisco non essere il principale di Marquard ma che in ogni caso si lascia leggere molto volentieri pur nella sua natura di raccolta di saggi più o meno correlati e più o meno interessanti (questo dipende dal lettore). Per quanto mi riguarda, menzione d'onore per"lode del politesismo" (sull'inevitabilità di miti e storie) ed "epoca dell'estraneità al mondo?" (ottima lettura antropologica del presente - il testo è del 1981).