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Centro

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Londra, 1908.
La capitale britannica si prepara ai Giochi della IV Olimpiade.
Miss Ina Wood appartiene alla squadra femminile di tiro con l’arco e Monsieur Pierre Le Blon è un valente schermidore belga.
Si incontrano per caso, a seguito di un piccolo incidente automobilistico e scoprono di avere in comune un certo talento per la dissimulazione: Miss Wood guida un’auto non sua e Monsieur Le Blon non è chi dice di essere.
Tra schermaglie sportive e romantiche gite tra i ranuncoli, si consuma quella che pare destinata a restare una fugace avventura.
Ma il destino, lento e inesorabile, dispone che i nostri atleti si ritrovino a Vienna nel 1914, per affrontare il passato ed essere travolti dagli ingranaggi della Storia.

404 pages, Kindle Edition

Published June 29, 2020

62 people want to read

About the author

Amalia Frontali

19 books35 followers

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Community Reviews

5 stars
37 (41%)
4 stars
28 (31%)
3 stars
20 (22%)
2 stars
4 (4%)
1 star
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Displaying 1 - 30 of 39 reviews
Profile Image for Anto M..
1,234 reviews97 followers
July 10, 2020
4.5

Un lavoro a quattro mani sul quale, forse, non avrei scommesso, soprattutto dopo la lettura dei primi capitoli. Infatti nelle prime pagine stentavo a trovare Rebecca, o meglio, ho riconosciuto la sua penna in qualche passaggio, ma sempre come fosse un po' frenata. Uno stile completamente diverso a quello che ci ha abituate, meno sbarazzino, più attento al linguaggio e ai personaggi che fra l'altro sono numerosi e difficili da inquadrare tutti. Molto bello, molto curato, nulla da dire, ma non mi sembrava lei. Poi pian piano l'amalgama riesce, dopo la prima parte più lenta e descrittiva, tutto prende forma e il risultato finale è eccellente.
Una coppia particolare quella di cui narrano le vicende le due autrici. Ina e Leopold, o Pierre le Blon se volete, sono molto diversi. Le differenze non solo sociali, ma anche caratteriali li porteranno ad avere degli scambi che metteranno in luce il diverso stile di vita e di pensiero e della visione del mondo.

«Avete ragione, sono nervoso» disse. «Mi dispiace.» «E non mi sono scusato per l’altro giorno...» «L’altro giorno?» «Sì, quando vi ho baciato.» «Credevo di essere stata io a baciare voi.» Ci mancava solo che rivendicasse l’iniziativa. «Certo che no, sono stato io!» «Se ci tenete…»

Una storia romantica che si snoda attraverso diversi anni, che fa sognare e sorridere, ma nello stesso tempo è anche pragmatica e realista perché non indora la pillola rendendo tutto semplice, ma mette in evidenza, durante la lettura, le difficoltà e gli ostacoli di un'epoca in cui le tradizioni erano difficili da scalzare. Ci vorrà addirittura un conflitto mondiale!
Amalia e Rebecca ci regalano una storia articolata, ma nello stesso tempo non pesante, dove anche una lezione di tiro con l'arco può diventare sensuale, dove i vari personaggi in gioco risultano tutti interessanti, tanto da voler sapere qualcosa in più anche di loro. Avrei gradito giusto qualche pagina in più sulla parte sportiva, proprio per la possibilità, vista l'accuratezza delle ricerche fatte, di vedere le differenze fra ieri e oggi, ma va bene così. Sono stata ripagata da scene intense e emozionanti.

“La strinse in silenzio. Che altro poteva fare? Le baciò i capelli, aspirandone il profumo. La strinse più forte, cercando di imprimere addosso i suoi contorni. Le prese il viso tra le mani, con urgenza, carezzandole le guance con i pollici e poggiò la fronte su quella di lei. Chiuse gli occhi: guardarla era oltre ogni possibilità di ritorno. Respirò il suo respiro. Si sentì sul collo e fra i capelli le sue dita fresche, morbide, gentili, che spegnevano e placavano.”
365 reviews13 followers
September 29, 2020
Molto bello!! Mi sono piaciuti tanto Leopold e Ina 😍
Profile Image for Vivi220414.
416 reviews26 followers
August 3, 2020
3.5 stelle
Iniziare un libro della Quasi per me è sempre fonte di gioia, perché so che leggerò una storia piena di ironia, che mi farà vivere molte emozioni per la sua capacità di farmi entrare in empatia con i suoi protagonisti; nonostante sapessi che questa era una storia scritta a quattro mani avevo comunque alte aspettative, che purtroppo sono state deluse!!!
La trama aveva tutti i numeri per piacermi, ma dopo i primi capitoli che promettevano bene, proseguendo nella lettura ho iniziato ad annoiarmi, l'ironia pressoché assente, ho avuto difficoltà a entrare in empatia con Ina e Pierre alias Leopold fino alla fine della prima parte, ho continuato a sperare che la situazione migliorasse, niente, sempre peggio, continuavano ad annoiarmi, nessuna verve, calma piatta... Una delusione che non si può dire 😢... Sono stati pochissimi i momenti in cui ho intravisto la penna della Quasi, tra i quali, quando era presente Gunther, personaggio secondario che ha surclassato il protagonista, spero vivamente nella sua storia con Dora...
Profile Image for Nellab1984.
333 reviews18 followers
July 16, 2020
Questo è un libro a cui mi sono approcciata un po' titubante, sia per l'ambientazione sia per questo nuovo duo, ma la Quasi è la Quasi e non potevo non leggerlo ed ho fatto benissimo perché questa storia è semplicemente meravigliosa! Splendide le descrizioni, i personaggi, i fatti storici sempre molto attinenti, la nascita di questo amore improvviso e infestante. Le due autrici si completano a vicenda amalgamandosi perfettamente. Unica pecca il finale troppo frettoloso, ma spero nella storia su Dora 😉
BELLISSIMO!!
Profile Image for Nicoletta Micillo.
765 reviews27 followers
July 7, 2020
Londra 1908. Ina Wood scappa a Londra per partecipare ai giochi olimpici. Figlia di un costruttore di archi , fin da piccola pratica questo sport che per lei è una filosofia di vita. Parente povera, è costretta a prendere in prendere in prestito l'auto del cugino che non vede di buon occhio la sua partecipazione alle Olimpiadi. Sulla strada si scontra quasi con una Mercedes rossa guidata da Pierre Le Blon che parteciperà con la squadra belga nella gara di scherma. Ina ricontrerà il belga e lo coinvolgerà nei suoi imbrogli. Ma Pierre non è colui che dice di essere.
Bellissimo, una favola, ambientato in un particolare momento storico . Consigliatissimo
Profile Image for Dana Loo.
767 reviews6 followers
July 8, 2020
Indubbiamente un romance di qualità, ben strutturato, equilibrato e racchiuso in una cornice storica quasi inedita e affascinante che accompagna le vicende piuttosto rocambolesche dei protagonisti in maniera egregia e li proietta in una nuova epoca di cambiamenti ma anche di sconvolgimenti che asseconderà il loro desiderio di emancipazione, di realizzazione, di libertà... Personaggi ottimamente caratterizzati, con una bella verve, anche quelli secondari, dialoghi brillanti ma anche profonde introspezioni. Lo sport è parte integrante di questo romance, valvola di sfogo ma anche modus vivendi, disciplina che nobilita e avvicina due anime non proprio affini e dalla personalità contrastante come quella di Ina e Leo che, nonostante tutto, si riconoscono, sanno di condividere certi ideali e soprattutto un sentimento più forte di tutto...
Profile Image for Georgiana 1792.
2,407 reviews162 followers
August 5, 2024
Un bel romance storico, ambientato nel periodo che va dai Giochi della IV Olimpiade a Londra nel 1908 allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, con i due protagonisti che sono due atleti. Lei, Miss Ina Wood, è un'arciera inglese (le donne vengono ammesse a partecipare ai Giochi proprio da questa edizione, ma solo in alcune specialità); lui, Monsieur Pierre Le Blon, è uno spadaccino belga, in realtà sotto mentite spoglie, perché in effetti non è un mero borghese e non è affatto belga.
In entrambi i casi, le autrici hanno pescato dei nomi tra gli atleti davvero in gara, anche se hanno alterato - e di un bel po' - le loro vite, migliorandone oltretutto gli effettivi piazzamenti; il tutto per creare una storia d'amore potentissimo e pressoché impossibile.
Profile Image for Ludovica Ponzo.
273 reviews7 followers
August 7, 2020
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Ho pensato moltissimo a quale libro scegliere per questa rubrica, e mi sono resa conto di non avere un solo genere specifico, che legga soprattutto in estate. È vero, però, che in estate, o meglio in vacanza, perché in estate invece il mio lavoro aumenta, mi diletto a leggere un po’ tutto. Quindi l’indecisione era tra un classico abbandonato anni fa in libreria a pagina 400 su 800, e mi riferisco ad Anna Karenina di Lev Tolstoj, tra un libro che avesse in copertina il mare, e la scelta era caduta su Fabio Genovesi, Esche vive, o un romance, ed avevo solo l’imbarazzo della scelta, o un fantasy che rimane uno dei miei porti sicuri. O uno Young Adult per dare tregua a queste giornate così lunghe. Ma poi. Ma poi il suo nome, anzi, i loro nomi mi hanno chiamato: Rebecca Quasi e Amalia Frontali. Ed il loro ultimo, ma non ultimo spero, lavoro, Centro.

È un pugno nello stomaco continuo. È un sorriso ed una lacrima che scende, senza neanche avvisare. È un romanzo che non lascia scampo, non che avessi dubbi, visto che le artifici sono due autrici di cui ormai mi fido e di cui compro a scatola chiusa, ma davvero curata al dettaglio l’ambientazione, parliamo dei primi anni del ‘900, dagli abiti alle auto, dalle dinastie regnanti alle Olimpiadi. Significativo anche l’approccio che i due protagonisti, sia Ina che Leopold, nutrono nei confronti del loro sport: dedizione, trasporto, concentrazione, disciplina. Tutti elementi che fanno parte di loro e che hanno poi messo nei loro sport, arco e scherma, o invece sono arrivati ad essi proprio dalla pratica degli stessi? Un romanzo, come dicevo, in cui poco o niente viene lasciato al caso, neanche i personaggi, cosiddetti secondari, che però non lo sono per niente, che, invece, anche solo attraverso pochi dialoghi, riescono a dare prova del loro apporto all’intera struttura. Anzi, la rendono ancora più dinamica, divertente, viva. (Ogni riferimento a Dora e Gunther non è ovviamente casuale)

Come è tipico sia di Rebecca Quasi che di Amalia Frontali, nei dialoghi, spigliati ed ironici, nei pensieri, soprattutto di Ina, profondi e satirici proprio, l’ironia non manca, anzi diventa una componente costante ed addirittura necessaria, senza la quale non sarebbe lo stesso. È l’elemento che dà ritmo all’intera narrazione. Effetti sul lettore? Un sorriso stampato sul viso che ne accompagna non solo la lettura, ma anche la rilettura dei passi che toccano con mano tasti dolenti.

Niente buoni sentimenti, né tantomeno scontati, solo sentimenti veri, profondi, scelte che lasciano il segno, rimpianti da cui sarà difficile ripartire, una grande incapacità di fondo di dimenticare.

Mi sono sentita un po’ Leopold. Nella sua estrema, e sconsolata, consapevolezza di amare Ina, di essere amato a sua volta ma restare bloccato nell’idea di lei. Nella sua incapacità di compiere un seppur minimo gesto. Per comunicare con lei. Per comunicare a lei. Per riportarla a sé. No, lui continua a guardare Ina, come si guardano le cose che ci hanno reso felici, senza essere in grado di non trasformare tutto in rimpianto. Leopold è un uomo capace di amare una donna da sei anni, senza muovere un dito per amarla davvero. Io sono proprio come Leopold: piangiamo sul latte versato, ci crogioliamo nel tormento, viviamo il momento, ma non sappiamo renderlo né concreto. Né eterno.

Però sono anche un po’ Ina. Nella particolare forma di attesa che ha adottato per salvare se stessa da quando ha incontrato Pierre/Leopold. Lei vive, continua a dover vivere, perché non può fare altrimenti, compie scelte non opportuniste, ma di sopravvivenza, magari lei è la prima a sperare che nei marroni occhi di Ernst possa trovare non solo il suo futuro (alternativo a Pierre/Leopold), ma anche un briciolo di felicità. (Di amore invece?) Lei sa, però, che il suo cuore è di un unico uomo, e violenta se stessa ogni volta che si impedisce di cercarlo, quando tenta di non pensarlo, almeno troppo. Lei sa ed attende. Lei sa che la sua vita è nelle mani di un uomo, Leopold, anche se quelle mani non la toccano più. Lei sa che a lui basterà uno sguardo e lei sarà ancora sua.

È un bellissimo romanzo, come ho detto, per molti fattori, ambientazione, personaggi, trama, ironia, temi trattati, ma ciò che me lo ha fatto amare a dismisura è il perfetto equilibrio che hanno raggiunto queste due autrici. Sono stata tutto il tempo a pensare a come si costruisca un romanzo a quattro mani, come si comportino per trattare i vari punti di vista, per dare sempre un ritmo ferrato e non perdere mai la coerenza di fondo. Alcuni personaggi sono di Rebecca ed altri di Amalia? Sono stata tutto il tempo a cercare di capire, anche solo immaginare, chi ci fosse dietro una frase o un incontro o un addio. Forse non sono riuscita a capirlo, ma so che la loro scrittura, insieme, ha fatto breccia nel mio cuore. Talmente tanto che aspetto con ansia la loro prossima avventura!!!


Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews237 followers
July 1, 2020
Emanuela - per RFS
.
Ho avuto il piacere e l’onore di leggere prima della sua pubblicazione CENTRO l’ultima fatica di Rebecca Quasi e Amalia Frontali, due autrici che adoro e sono a dir poco entusiasta;avevo avuto un assaggio della storia su Wattpad e grandissima era l’attesa di leggerlo tutto; non sono rimasta delusa, è stata ampiamente ripagata.

Ambientato alle Olimpiadi del 1914 Centro è a buon diritto uno sport romance, grazie alle spiegazioni tecniche del gesto atletico che gli stessi protagonisti rendono al lettore ma è soprattutto la storia di due anime, due spiriti liberi che si incontrano e non possono fare a meno di stare insieme.

Una relazione nata sotto l’equivoco e la falsa identità si trasforma in una relazione intensa e fortissima che non si spezzerà neanche a causa della lontananza.

Leopold/Pierre e Ina saranno destinati alla sofferenza e al distacco e passerà un bel po’ di tempo prima che possano riunirsi a dispetto delle convenzioni e dei pregiudizi.

Entrambi vittime di famiglie poco affettive e ancorate alle tradizioni troveranno nello stare insieme un completamento fisico e spirituale.

Dovranno aspettare un conflitto mondiale per poter dare una scossa ai pilastri della tradizione che li terrebbero ostinatamente lontani a causa delle diverse posizioni nella scala della società dell’epoca.

Ringrazio le autrici che hanno saputo ancora una volta creare una magia stupefacente tra le pagine del libro.

Affascinante spaccato di un mondo scomparso e ricostruito alla perfezione sia nelle descrizioni sia nei dialoghi e degli eventi.
Profile Image for Adele.
259 reviews29 followers
September 12, 2020
Il mio voto sarebbe stato un 4 stelle, ma la lettera finale lo ha portato ad un 5 pieno!
Profile Image for Alessandra.
822 reviews27 followers
January 25, 2022
ebbene, la Quasi sempre più mi stupisce. anche nello storico insieme alla Frontali riesce a dare la sua impronta di assoluta originalità e diversità da tutti gli stereotipi di genere. Già l'incipit alle Olimpiadi del 1908 è davvero panorama imprevedibile, ma tessere una storia attorno ad un personaggio davvero esistito e intrecciarlo con altre figure tra reali e fittizie, regalandoci la percezione che sia tutto vero mi pare davvero incredibile. Brave, brave le autrici e spero che presto ci allieteranno con una nuova finestra storica, certa che sarà inusuale
Profile Image for Meg.
136 reviews3 followers
December 26, 2021
Surprisingly engrossing and historically accurate Edwardian romance between an Austrian Archduke who dons a secret identity as a common man and a baseborn Englishwoman with an uncommon talent for archery.
I absolutely loved the angst in this cross-class romance and both MCs were well-drawn and likeable in their idiosyncrasies. Writing style was rich and descriptive, but never overdramatic.
Sex was present but only referenced to, and the author has my thanks for keeping the story classy without sacrificing the intimacy and attraction between the main couple and going against the recent tide of smutty & vapid HRs. I will be revisiting this one often in the future and will definitely read other books by this author.
Profile Image for Agnese D.
321 reviews10 followers
May 17, 2021
Un libro de época romantico , aunque la protagonista le falta un poco mas de carácter o, bueno es una opinion personal , en el sentido , el hecho que una mujer no hace su vida porque espera a que el hombre que ama tome una decision o haga un acto eroico no es mi tipo de eroina y le quita el romanticismo .
Aparecen algunos personajes del libro " Accordi " aunque al final del libro me entere que era al revés (este es el primer libro ).

Entretenido , histórico y romantico para pasar el rato.
Profile Image for Elis.
387 reviews23 followers
September 11, 2020
L'inizio è stato decisamente tentennante, sia nella forma, sia nel contenuto. Fortunatamente le due autrici entrano in sintonia e infatti la prima parte, ambientata nel 1908, mi è piaciuta molto, soprattutto la conclusione dell'arco temporale: giusto, sensato e molto commovente.
Al contrario, non ho ben capito la direzione delle due autrici nella seconda parte, dove si svolge il riavvicinamento dei protagonisti.
Ina, da ragazza solare e genuina, qui è l'ombra di se stessa, una donna che si fa trascinare dagli eventi e non prende mai posizione, soprattutto quando in gioco c'è il suo futuro. È come se la relazione con Leopold le abbia trasmesso tutte le qualità peggiori di lui: l'inconsistenza, la codardia, la presunzione che i problemi della vita siano cose che capitano solo ad altri e non a loro.
D'altra parte Leopold, se nel 1908 vive una "pausa" dalla propria vita come Altezza Serenissima, scoprendo così i sentimenti veri e puri grazie a Ina, successivamente nel 1914 è statico e ripetitivo. Vanesio. Vuole Ina e non vede nient'altro, la qual cosa, romanticamente parlando, è stupenda e fa battere il cuore ma, siccome il romanzo prosegue, si deve per forza giudicare il carattere del Principe nella vita quotidiana, e lì fallisce. In maniera spettacolare, aggiungerei.
Infine, il finale è un lieto fine facilitato dallo scoppio della guerra, che fornisce alle autrici la scusa di non soffermarsi troppo sulle conseguenze del matrimonio fra Ina e Leopold, la loro vita di società, la reazione del padre del Principe, questo despota che minaccia da lontano come un temporale, ma non compare mai in scena per manifestare tutta la sua furia. In tal modo il climax, costruito sulla difficoltà intrinseca di questa relazione, causata dalla posizione sociale dei due protagonisti, si perde in un sbuffo di fumo senza conseguenze.

Nel complesso il romanzo offre una lettura piacevole e d'intrattenimento, in cui immergersi e lasciar vagare la mente per un paio d'ore.

"E quella notte, mentre amava sua moglie, mentre occupava il suo corpo, mentre ritrovava sotto le dita i suoi contorni, si stordiva del suo profumo, ne cercava i gemiti, carezzava il prezioso segreto del suo ventre e infine le riempiva il grembo con sublime appagamento, ebbe la serena certezza che era lì, nella sua carne, contro la pelle di lei, l'unico porto di ogni viaggio. Era quello il senso della vita e il Centro del mondo".
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Giuls.
1,797 reviews137 followers
January 2, 2021
Rebecca Quasi e Amalia Frontali sono due autrici che ho scoperto entrambe con tantissimo piacere l’anno scorso, anzi, per meglio dire e meno impressionarmi in questo inizio anno, pochi mesi fa, per cui ero molto curiosa di leggere un libro scritto da entrambe.
E, devo dire, è stato proprio un successo per me!
Ho trovato la trama molto ben elaborata, in grado di catturarmi sin dalle primissime righe e di far sì che l’attenzione non andasse mai a scemare, anzi, tant’è che mi sono ritrovata alle 2 di notte ancora lì incollata al libro, perché proprio non ce la facevo a metterlo giù. E anche dopo esser crollata malamente ad un certo punto… beh, scoprire come andava a finire è stato il mio primo pensiero questa mattina!

I protagonisti del romanzo, Ina e Pierre/Leopold, mi sono piaciuti molto entrambi. Lei è una ragazza forte, che, nonostante la sua epoca, sa cosa vuole e non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno, ma soprattutto non dalla società. Leopold, invece, sotto certi punti di vista mi è piaciuto un po’ meno, spesso mi è sembrato un po’ troppo uno “sborone” e in altri momenti l’ho trovato un po’ troppo indeciso, quasi non sapesse come agire subito dopo, però comunque è stato lo stesso in grado di affascinarmi. Sicuramente tra i due c’è tantissima chimica, che fuoriesce sin dalle primissime pagine, e assieme risultano davvero perfetti.

L’aspetto migliore del romanzo, però, è sicuramente dato dall’ambientazione, non tanto per il luogo e l’epoca in cui è ambientato il romanzo, quanto più per come è stata ricreata l’atmosfera: ad ogni pagina uno si sente completamente immerso nel secolo scorso, sembra proprio di respirare l’aria di inizio Novecento, perché si è completamente catturati.
Le note storiche presenti qua e là non solo non danno alcun fastidio, ma anzi, aumentano ancora di più quest’immersione, perché sono davvero interessanti da leggere, tant’è che a volte ho persino interrotto un attimo la lettura per andare ad approfondire ancora di più l’argomento.

Nel complesso un romanzo davvero molto carino, in cui Storia e fantasia si uniscono magistralmente.
Un modo perfetto per incominciare il nuovo anno!
Profile Image for CDL  Blog.
559 reviews
August 3, 2020
Recensione di Ares

Definirlo uno sport romance è senz’altro riduttivo anche se i dettagli tecnici praticati dai due protagonisti Leopold/Pierre e Ina, rispettivamente la scherma e il tiro con l’arco, sono spesso citati, anche se più come specchio delle personalità e degli animi dei due.

Gli scambi verbali e l’ironia graffiante, caratteristica di entrambe le autrici, delineano un romance storico affascinante e fuori dagli schemi che incanta e appassiona il lettore.

Con un grande sentimento e un vago struggimento, malinconico e sofferente, pervadono tutto il libro capace di commuovere e colpire al “Centro” del cuore; confesso di aver temuto il peggio fino alla fine.

Aspettatevi un finale da brivido.
311 reviews4 followers
July 16, 2020
Sapevo che il connubio Frontali Quasi sarebbe stato pericoloso. Due maghe delle parole, dei preziosismi grammaticali, che incatenano emozioni e immagini tra le righe. E come se si leggessero citazioni famose una dietro l'altra scoprendo che sottendono una trama. Mi sono persa un po' leggendo. Mi sono persa perché ero presa dalla forma del racconto che rispetto al contenuto è ad un livello superiore.
Ho trovato la ricostruzione storica estremamente curata con riferimenti e curiosità molto interessanti. Ogni dettaglio descritto concorre a ricreare puntualmente l'atmosfera dei primi anni del novecento. Molto curato anche l'aspetto sportivo. I due protagonisti sono atleti che partecipano alle Olimpiadi del 1908. Uno schermidore ed una tiratrice con l'arco. Le descrizioni dei gesti atletici sono molto accurate ed anche le emozioni, le sensazioni tipicamente sportive durante prestazioni sono molto realistiche e tangibili.
La caratterizzazione iniziale della protagonista, Ina Wood, mi è piaciuta. È una giovane molto determinata, sicura, dai mille espedienti, consapevole delle proprie capacità e dei propri limiti sia sociali che sportivi. Ha i piedi per terra, non si fa illudere, conosce il valore del sacrificio. È anche stravagante, anticonvenzionale e simpatica. Nel corso del racconto però si appiattisce, vuoi per le circostanze, vuoi per il lungo arco di tempo che viene esplorato e la sua conseguente maturazione, ma perde consistenza.
Non mi ha convinto il protagonista. È subito chiaro che Pierre Le Blon non è chi dice di essere, è costretto a cambiare identità per poter partecipare ai giochi olimpici che gli sarebbero preclusi a causa delle stringenti regole dell'alta società. La sua ambiguità gli rimane attaccata addosso anche quando viene svelata la sua vera identità. C'è un continuo dualismo tra ciò che è e ciò che vorrebbe essere. Il proporre ciclicamente il suo conflitto interiore mi ha reso più pesante sia il personaggio che la trama. Ho apprezzato di più l'antagonista, il signor Ernest Johnson, tanto da parteggiare per lui ad un certo punto del racconto perché è un uomo concreto, che dà sicurezza, non sarà travolto dal sentimento per Ina ma il suo interessamento è sincero. Il personaggio al quale mi sono affezionata è il cognato del protagonista, tale Gunther, un punto fermo, un pilastro familiare e morale, ironico, sagace e saggio.
La storia d'amore è molto romantica, un romanticismo però velato cronicamente di tristezza che innesca un senso di anticipazione tragico che non mi è congeniale.
Complessivamente il romanzo è bello, la lettura molto piacevole a tratti anche divertente, ma dalle quattro mani di cotante autrici mi aspettavo una storia travolgente che invece non mi ha completamente soddisfatto.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Anncleire.
1,342 reviews98 followers
January 20, 2021
Recensione anche sul mio blog:
https://pleaseanotherbook.tumblr.com/...


“Centro” di Amalia Frontali e Rebecca Quasi è un libro che mi ha incuriosito fin da quando le due autrici hanno iniziato a pubblicarlo a puntate riempiendo le loro pagine Facebook di estratti. È una storia di una storia d’amore senza tempo inserita in una cornice storica realistica e curatissima che mi ha emozionato fin dalla prima pagina.

Mentre ero in ferie ho iniziato a vagare per i meandri del mio Kindle, un ricettacolo di ebook comprati in un momento di accumulo compulsivo e poi dimenticati lì senza alcun tipo di ricordo. “Centro” è una di quelle storie che mi ispiravano particolarmente e poi dimenticate, ritrovarla è stata come rivangare una capsula del tempo, sapete quelle che nei film americani si dissotterrano dopo un tot di anni e che dentro hanno cose particolarmente importanti quando viene messa insieme e quando le ritrovi hai un sorriso stampato in faccia anche se non ti ricordi niente. Amalia Frontali e Rebecca Quasi riescono ad amalgamarsi in maniera perfetta per creare una storia che sfugge agli ostacoli del tempo e raccontano di un amore che sboccia inesorabile anche se non dovrebbe assolutamente per condizioni sociali, per disparità di ogni tipo. Ma d’altronde come fai a bloccare il cuore? Come gli dici di smettere di pensare all’altra persona? È praticamente impossibile. Da un lato c’è Ina Wood una arciera che cerca di affrancarsi dalla famiglia del cugino che la sostiene economicamente, e che vuole essere libera di prendere le sue decisioni, di sbagliare e vivere, di realizzarsi, qualsiasi sia il risultato. Ina è coraggiosa e astuta, capace di prendere decisioni su due piedi e di indirizzare gli imprevisti a suo vantaggio, è una di quelle persone che non si lasciano frenare da niente, che non restano quasi mai senza parole, ma allo stesso tempo è una ragazza che si fa carico dei suoi problemi ed è facile che ne rimanga fagocitata. Scontrarsi con un uomo che le sa tenere testa diventa un momento completamente destabilizzante. Il belga Pierre Le Blon è uno schermidore, ma anche lui ha una persona ingombrante con cui fare i conti ad ogni passo. È il risultato del compromesso tra la voglia di realizzare le proprie aspirazioni e l’unico modo per farlo con poco sforzo, ma è anche il compromesso con tutto ciò che non sopporta nella sua vita. Le responsabilità che si trascina dietro fin dalla nascita sono una zavorra che lo trascinano nella direzione dettata dalla sua famiglia, ma lui è un uomo risoluto, che si lascia scivolare addosso le critiche e le fughe. È un uomo che si è messo in gioco, e che è stato ferito ma a sua volta ferisce inconsapevolmente. Ina e Pierre vengono uniti dalle circostanze, in una Londra in fermento per le Olimpiadi e in una Vienna incandescente di mondanità, fortuite forse, ma che entrambi sanno cogliere, tentennando nelle proprie paure e incertezze. I ruoli si scambiano e si sovrappongono per restituire l’immagine di un amore che non dovrebbe superare nessun ostacolo ma ne esce rigenerato. E forse è questa la cosa più bella della storia della Quasi e della Frontali, che si prendono alcune licenze poetiche dalla verità storica, che quando si ama si deve rischiare tutto e mettersi in gioco, e che a volte il destino può aiutare.

Il particolare da non dimenticare? Un campo di ranuncoli…

Rebecca Quasi e Amalia Frontali riescono nell’impresa di unire fantasia e realtà, emozioni e ricerca, storia e immaginazione, tra la Londra delle Olimpiadi del 1908 e una Vienna da Belle Époque, in un romance che sfugge le logiche del tempo e riempie il lettore di suggestioni.
Buona lettura guys!
Profile Image for Kiara Maly.
137 reviews8 followers
June 17, 2023
Che bella storia, ricca e completa!
Mi rammarico solo di non averla letta prima :)
Non commetterò lo stesso errore, ora passo subito allo spin-off.
Profile Image for Yukino.
1,122 reviews
October 2, 2024
Londra, 1908.
La capitale britannica si prepara ai Giochi della IV Olimpiade.
Miss Ina Wood appartiene alla squadra femminile di tiro con l’arco e Monsieur Pierre Le Blon è un valente schermidore belga.
Si incontrano per caso, a seguito di un piccolo incidente automobilistico e scoprono di avere in comune un certo talento per la dissimulazione: Miss Wood guida un’auto non sua e Monsieur Le Blon non è chi dice di essere.
Tra schermaglie sportive e romantiche gite tra i ranuncoli, si consuma quella che pare destinata a restare una fugace avventura.
Ma il destino, lento e inesorabile, dispone che i nostri atleti si ritrovino a Vienna nel 1914, per affrontare il passato ed essere travolti dagli ingranaggi della Storia.


Quest'anno c'erano le Olimpiadi e sull'onda del momento ho letto questo libro che avevo da un pò.
Sono davvero, davvero delusa e mi ha anche annoiato parecchio. Ho fatto fatica a finirlo.
Non me lo aspettavo. Non dalle mie autrici preferite.
Mi aspettavo più trasporto amoroso e una storia avvincente. All'inzio è stato così, poi davvero mi ha annoiato. Anche perchè io pensavo che la storia iniziasse e finisse con le Olimpiadi, ma colpa mia, non avevo letto tutto il trafiletto della trama. Infatti la storia si protrae nel tempo. Se da un lato mi è piaciuto l'intrecciarsi con gli eventi storici, dall'altro non sopportavo più il loro tira e molla, e il loro rimuginare su tutto.
E questo mi ha annoiato parecchio, anche se volevo vedere come andava a finire. Ma me lo sono trascinato tutto il tempo.
Forse non era il momento giusto per leggerlo.
Peccato.
Tre stelle perchè cque loro due sono davvero brave a scrivere queste trame tutte intrecciate.
Profile Image for Tra Le Braccia Di Un Libro.
970 reviews42 followers
September 12, 2020
RECENSIONE DI CLAUDIA
VOTO: INDIMENTICABILE

Siamo nel 1908, anno delle Olimpiadi di Londra; Ina Wood, inglese, economicamente dipendente dal cugino Basil, maestra nella dissimulazione, è nella squadra femminile delle arciere; per poter partecipare ai Giochi ha sottratto la macchina, una Talbot che guida spericolatamente, al cugino. Ha trovato una pensione in cui stare, dividendo la stanza con Polly Whitman.

Ina ama la velocità, l’equitazione, avere il controllo in ogni momento e, sopra ogni cosa, il tiro con l’arco: spera di uscire vittoriosa dall’Olimpiade, in modo da rendersi autonoma e non dover più dipendere dalla carità del cugino.

Sua Altezza Serenissima Leopold Clement di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary entra nella squadra olimpica belga di scherma grazie al cugino Albert, re del Belgio e a cui è molto affezionato; è imparentato con l’aristocrazia di praticamente tutta Europa; ha una sorella che ama molto, Dora, e un padre dispotico e freddo, con il quale non parla da anni. A Londra si presenta alla guida di una Bmw rossa fiammante e con un nome fittizio: sarà Pierre Le Blon, un imponente giovane che veste in modo dozzinale, ma i cui modi sono ineccepibili e il cui piglio è quello di una persona autoritaria.
Al primo incontro si può dire che Ina e Pierre si incrociano al volo… Il secondo incontro li vede protagonisti di un equivoco peraltro divertente e presto il caratterino di Ina viene allo scoperto; il terzo incontro è altrettanto particolare: al ballo di presentazione dei Giochi si punzecchiano, si provocano e nello stesso tempo sembrano trovare la reciproca compagnia interessante e stuzzicante.

Per una serie di circostanze, Ina e Pierre trascorrono del tempo assieme e durante una cena, cominciano a conoscersi; si scopre che hanno in comune più di quello che si potrebbe pensare: entrambi hanno vissuto per anni in una famiglia che li ha a stento tollerati ed entrambi hanno trovato nello sport un rifugio e un sostegno per corpo e mente.
Per Pierre la figura paterna è stata sostituita dal maestro Verbeke, che con affetto e rigorosa saggezza lo ha fatto diventare un abile e preparato spadaccino, insegnandogli anche una filosofia di vita.
Ina si è avvicinata al tiro con l’arco grazie al padre, arcaio che le ha trasmesso tutti i segreti dello strumento e tanti preziosi insegnamenti che lei segue ogni giorno.

Quella stessa sera, sul terrazzo di un ristorante londinese, uno strano languore sensuale li coglie, impreparati a farvi fronte: è un attimo, un momento sospeso nel tempo, che sfuma troppo presto. Pierre si scopre a suo agio con Ina, una donna che non si può definire bella e che non corrisponde al suo ideale femminile; eppure in sua compagnia è se stesso e il desiderio che prova per lei è più voglia di conoscerla, esplorarla, che non possederla. Ina gli sta occupando la mente e i pensieri.
Pensate che sia possibile che una lezione di tiro con l’arco assuma sfumature sensuali? Leggete la descrizione che ne fanno le autrici e poi mi direte! La tensione aumenta, di pari passo a quella della corda dell’arco; il fiato rimane sospeso, proprio come quell’attimo prima di rilasciare la freccia, e il cuore corre, allo stesso modo della freccia scoccata.
Come poi siano finiti nell’unico letto di una locanda fuori Londra, è cosa da leggere; le descrizioni di queste due autrici meritano tutta la nostra attenzione e questa non fa eccezione; viene magistralmente narrato lo stupore di entrambi per una notte in cui hanno preso e dato tutto, in una comunione di anime che è difficile da eguagliare.
Ma poi le Olimpiadi finiscono e le loro strade si dividono.Passano quasi sei anni ed Ernest Johnson si trova a Vienna per affari; lo accompagna la fidanzata, Ina Wood.
Le strade di Ina e Leopold sono destinate ad incrociarsi nuovamente nella città imperiale e il sentimento che era sbocciato tra loro a Londra e al quale non avevano dato un nome, a Vienna riesplode e sconvolge la vita di tutti.
Ma cosa può offrire un uomo come Leo a una donna come Ina? Non scordiamoci che siamo alla vigilia della Prima Guerra Mondiale e che al tempo la distinzione tra aristocrazia e resto della popolazione aveva ancora un valore immenso. Ipocritamente, veniva accettata un’amante, mentre una moglie non nobile era una cosa scandalosa e inammissibile.
Ina tuttavia non riesce a sottrarsi all'amore che la lega a Leo e vivono una romantica parentesi di alcune settimane.

Ma la vita vera incalza, nonostante Leo voglia sottrarvisi; ci pensa il cognato, Gunther, a instillargli dubbi su quale sia la vera felicità per Ina; e a Ina ci pensa Dora; poi ad entrambi ci pensa il terribile padre di Leo; e infine a tutto ci pensa la Grande Guerra.
Una guerra che cambia ogni cosa, sconvolge gli equilibri sociali di un’Europa fino a quel momento gravata dalle leggi di una nobiltà talvolta amorale, spesso arroccata sulle sue anacronistiche posizioni privilegiate e troppo ipocrita per accettare un amore come quello di Ina e Leo, così profondo, vero e anticonvenzionale.
Che romanzo ragazze! Perfetto oserei dire; due penne magiche che unite hanno dato vita a una storia spettacolare, narrata come solo due grandi autrici sanno fare. Uno stile prezioso, una scrittura profonda, fluida e appassionante, e direi commovente.
Ho trovato delizioso innanzitutto l’impianto da cui si parte: prendere a spunto i Giochi olimpici del 1908 è stato geniale, perché questa in effetti è stata la prima Olimpiade in cui hanno gareggiato le donne. Le autrici si sono molto ben documentate e troviamo parecchi rimandi alla storia del periodo, alle innovazioni che lo hanno caratterizzato, fino ai più comuni aspetti della vita quotidiana.

I personaggi che troviamo sono tutti così ben caratterizzati, che sembrano bucare le pagine del romanzo e parlare direttamente ai lettori: Ina, così intelligente, curiosa, attenta e luminosa che assume un aspetto affascinante e splendente pur non essendo la solita bellezza. Leo, che negli anni passati lontano da Ina le ha scritto e mai spedito lettere struggenti. Quella datata luglio 1910 è un capolavoro, e sembra effettivamente scritta dalla mano di un uomo: una confessione che mi ha commossa, uno spaccato su una vita che di principesco non ha nulla, su un uomo ferito e disilluso, rassegnato ad un’esistenza che non lascia vie d’uscita.

E vogliamo parlare dei tanti personaggi secondari? A partire dalla bellissima Polly, che in breve tempo diventa per Ina un’amica fidata e sincera, una ragazza disposta a scendere a compromessi pur di stare con la persona che ama; e poi Ernest, che in un primo momento ho detestato, ma che con il suo pragmatismo e la sua ragionevolezza borghese vede lontano e sa quando è il momento di tirarsi indietro, senza rancore. Poi ci sono Dora e Gunther: ho amato soprattutto la pacata saggezza dell’uomo, mentre ho compreso la preoccupazione di Dora per il fratello, sebbene la coppia sia fortemente ancorata alla vita nobiliare del tempo.
Non so come sia scrivere un libro a quattro mani, ma so riconoscere quando due penne sono ben assortite e spero davvero che questo binomio sia duraturo e ci regali presto una nuova entusiasmante storia.


Profile Image for Tania.
407 reviews18 followers
December 30, 2021
La maggior parte delle volte, provo delle sensazioni quando leggo una trama. Una specie di istinto che mi spinge a prendere o a rinunciare a leggere quel libro. Può sbagliare, certo, magari una trama non mi ha convinto ma poi si rivela un capolavoro, peccato solo che non è stato il caso di Centro. Della Frontali non ho letto praticamente nulla mentre della Quasi ho apprezzato vari romanzi ed è stato questo a spingermi a provare nonostante la mente mi continuasse a dire no.

Le vite di Ina Wood e Pierre Le Blon vanno a incrociarsi durante un evento spettacolare, atteso da molti: le Olimpiadi. E' in questo clima festoso e competitivo che scoprono la felicità, un'attrazione esplosiva che va oltre i pregiudizi e le convenzioni sociali. Ina è uno spirito libero, una delle prime donne a gareggiare in un evento così importante, una giovane senza particolare fascino ma che riesce comunque a catturare l'interesse di un uomo bello e prestante come Pierre. Quest'ultimo invece non è chi dice di essere ma vuole comunque godersi questo sentimento fino alla fine. La loro è una relazione nata nella menzogna che si concluderà insieme alle Olimpiadi. Ma il loro legame non è così facile da spezzare. Si dice "se son rose, fioriranno" quindi il Destino ha in serbo per loro una riunione dopo vari anni. Gli amanti dovranno far fronte a molte difficoltà, a molto dolore, ma il loro è un sentimento puro e autentico che li aiuterà a superare ogni cosa.

La prima e la seconda parte del libro sembrano due storie diverse. La prima è più piacevole e spensierata, i due protagonisti si conoscono, si provocano, si amano e il lettore viene sommerso dalla bellissima intesa di questa coppia e conosce aspetti molto interessanti degli sport che praticano e che usano come "rifugio". La seconda, invece, l'ho trovata noiosa e triste. Cambia atmosfera, cambia tono, rispetto alla prima parte, ma se all'inizio ho trovato la storia abbastanza buona, verso metà ho iniziato a sentire il bisogno di allontanarmi dal libro. Leggere Centro è stato per me come sentire musica classica e subito dopo il rock. Mi ha scombussolato e anche se c'è il giusto motivo per questo cambio narrativo, non sono riuscita comunque a farmelo piacere.

I personaggi principali sono ben fatti, non posso negarlo, anche se alla fine mi hanno deluso un po' anche loro in alcune parti. Ina è una donna che non ho potuto fare a meno di ammirare e in cui mi sono rispecchiata molto. Ha sete di libertà, un carattere forte e deciso, e trova nel tiro con l'arco una fuga dalla realtà. E' un'orfana cresciuta in una famiglia che a malapena la tollera, ma cerca con tutte le sue forze di trovare la sua strada. Pierre, invece, è una persona tormentata da ombre, un nobile che vuole essere libero dalle soffocanti regole della Società e che si sente felice nel praticare la scherma. Ina e Pierre vengono da mondi diversi ma hanno in comune molte cose. Tra loro è subito attrazione, vanno oltre la superficialità, oltre l'opinione pubblica, e sbocciano in un amore profondo che farà fronte alla lontananza, alle incomprensioni e alla guerra. Parlando invece degli altri personaggi posso dire che non mi dispiace, di solito, quando vengono "presi in prestito" quelli realmente esistiti, ma non gradisco molto quando vengono eccessivamente stravolti. Ok alle licenze poetiche ma qui è troppo da sopportare per me.

L'unica cosa positiva di tutto ciò, a parte un po' l'ambientazione e i personaggi, è che ho avuto modo di apprezzare anche lo stile della Frontali, indubbiamente buono, e che mi porterà a leggere in futuro anche i suoi libri. Scrivere a quattro mani è un buon esperimento che mi è sempre piaciuto ma che qui purtroppo pesa e va a rendere la lettura scomoda, a mio avviso. Ho notato troppo i cambi di stile, non trovando un lavoro omogeneo e ben collegato. Cosa non facile, che mette in crisi molte autrici. Sono state brave a provare questa sfida ma penso che potevano andare meglio. Centro è un romanzo che non mi ha convinto, che non ha saputo catturarmi ma dal potenziale non indifferente. Non mi è piaciuto, ho finito a fatica di leggere fino alla fine, ma non me la sento di sconsigliarlo. Le autrici hanno fatto un buon lavoro di ricerca e fatto ottime scelte nell'ambientazione, è solo che non hanno fatto centro nel mio cuore, mi spiace.
Profile Image for Daniela Colaiacomo.
294 reviews4 followers
February 17, 2021
Siamo agli inizi del Novecento, a Londra, dove migliaia di atleti di tutte le nazioni stanno per confrontarsi nei Giochi Olimpici.
Il primo incontro dei protagonisti è quasi uno scontro su una strada di collina: Pierre Le Blon è alla guida di una fiammante Mercedes 37PS nuova di zecca, Ina Wood della Talbot di suo cugino Basil.
Pierre è stato inserito all'ultimo momento nella squadra di scherma belga, Ina sarà una delle arciere britanniche partecipanti alla competizione.
Pierre è in realtà Leopold di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary, imparentato con tutte le dinastie europee, amico fraterno di Albert, re del Belgio, che lo ha aiutato a entrare sotto mentite spoglie nella squadra belga. Ha vissuto un'adolescenza tormentata, ha un pessimo rapporto con il padre, ed è cresciuto grazie agli insegnamenti del suo Maestro d'armi Verbeke.
Ina è "une roturière", una donna comune, non nobile, cugina povera e non bella di Basil, un baronetto, dal quale dipende economicamente: uno spirito libero con "anni di onorata carriera come ideatrice di geniali espedienti" per aggirare gli ostacoli dell'educazione rigida che la zia Eunice le ha imposto dal momento in cui è rimasta orfana.
Ina, priva di mezzi di sostentamento, elabora strategie per soggiornare in una pensione di poco prezzo e partecipare alle Olimpiadi.
Leopold deve mantenere il segreto sulla propria identità.
Dopo il fuggevole episodio per strada, i due fanno la reciproca conoscenza per un caso fortuito: Leopold, mantenendo la falsa identità di Pierre Le Blon, si spaccia per meccanico quando la Talbot, che Ina ha sottratto senza permesso al cugino Basil per recarsi a Londra, ha un incidente.
La combinazione di eventi imprevisti fa sì che i due passino del tempo insieme e scoprano una sintonia assoluta e sconvolgente.
Leopold e Ina, agli antipodi per educazione e classe sociale, in realtà, sono spiriti affini: entrambi hanno esercitato il corpo in uno sport che li ha aiutati a "liberare la mente, sgombrare, azzerare ogni forma di emotività, equilibrare in modo quasi perfetto mente e corpo, svuotando la prima e riempiendo il secondo."
Ina non è di certo il tipo di Leopold, bello e imponente, eppure questi ne è attratto in modo assoluto: lei è tutto quello che non ha mai trovato in una donna: è "... un cuore aperto e leale in cui riporre il proprio", e giunge il momento in cui l'attrazione li porta l'uno nelle braccia dell'altra.
Fiduciosa e sincera, Ina dimostra l'amore per Leonard, ma questi non può rivelare la propria identità e neppure i sentimenti che prova, e, quando i Giochi Olimpici finiscono, si separano dolorosamente.
Il romanzo si svolge nell'arco di dieci anni, racconta l'amore sofferto dei protagonisti e le vicende parallele di interessanti personaggi ai margini.
Fraintendimenti, gelosia, ansia, sofferenza sono descritti con la maestria che caratterizza le autrici.
Pur non essendo realmente riconducibili alla realtà dei fatti, i personaggi sono veri e appassionati, le emozioni descritte vengono percepite come proprie: la paura, la rassegnazione, la rabbia, l'impotenza, l'umiliazione, conducono alla totale partecipazione e coinvolgimento del lettore che ne è immerso personalmente.
La storia è complessa e articolata, ma non ne farò un ulteriore resoconto, lasciando a voi il piacere di scoprirla, quel piacere che mi ha portato a divorarla in poche ore fino a notte inoltrata.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
March 28, 2023
4.5* https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Siamo nel 1908, siamo alle Olimpiadi. Un incontro/quasi scontro tra Ina e Pierre va a intrecciarsi con le vicende di quei giorni, in cui il fato ci mette pure lo zampino affinché queste due persone continuino a trovarsi e conoscersi.
Sullo sfondo dell’Europa in procinto di un grande cambiamento, questi due personaggi vivono una storia eccezionale, in cui lo sport, la politica, la differenza di classe saranno i co-protagonisti.

Ero molto curiosa di leggere qualcosa nato dal connubio di queste due autrici, che amo molto e seguo singolarmente. Ero proprio anche curiosa di vederne il risultato, in quanto il loro stile personale è differente; devo dire che il risultato è ben riuscito, omogeneo, ogni tanto mi sono chiesta dove finiva una per iniziare l’altra, ma il fatto che le penne fossero due non pesa per la narrazione. Esperienza quindi sicuramente da ripetere (ho già pronti sul kindle altri due titoli).

Centro mi è piaciuto molto, l’ho trovata una storia, oltre che ben raccontata, molto ricca e ben strutturata. Non c’è solo la storia d’amore, importante e con uno sviluppo lento e ben gestito, ma tutte le componenti che aiutano a costruire l’ambientazione sono ben costruite.

Il lasso temporale va dal 1908 al 1914 (con un epilogo nel 1916 e ricordi passati). Si respira quindi proprio l’aria del cambiamento, di un nuovo secolo, di nuove possibilità che vanno però a scontrarsi con le regole sociali e le tradizioni, oltre alla discriminazione di classe e di genere.
In questo le autrici hanno fatto un lavoro strepitoso, secondo me, di ricostruzione storica e di riferimenti culturali/sociali.

Altra componente che ho molto apprezzato è la caratterizzazione dei personaggi. I due protagonisti sono costruiti benissimo, sono riuscite a collimare le caratteristiche dei personaggi con le esigenze di periodo e di classe, cosa per nulla semplice secondo me.
... continua sul blog
Profile Image for Babette Brown.
1,116 reviews29 followers
September 9, 2020
Recensione di Sonia Morganti per il Blog di Babette Brown.

Volevo leggerlo, l’ho letto e lo #consiglio.
Ma andavo a colpo sicuro, conoscendo entrambe le penne: “Centro”, di Amalia Frontali e Rebecca Quasi.
L’ho divorato in due tragitti in metropolitana, due in regionale e un pomeriggio trascorso nel vano tentativo di abbronzarmi. Sono sempre catarifrangente, però ho letto con gran gusto la vicenda di Ina e “Pierre”. Brillo felice, anche di pallore.
Il contesto e la chiave di lettura sono estremamente originali, lo stile è sapido, ricco ed elegante, i personaggi complessi e intriganti al punto che ritrovano se stessi impersonando altri. E con i loro fisici così veri, li ho trovati anche bellissimi. Come gli ambienti. E i pensieri. E le reazioni. E l’evoluzione complicata, dove la volontà e l’imprevisto si intrecciano come nel lancio di una freccia…
Si capisce che mi è piaciuto?
Nota molto personale: Verbeke (spero di aver scritto giusto), il maestro di scherma… appare solo nei ricordi, eppure mi ha colpita tantissimo.
Non scrivo di più, perché sono da cellulare e ho passato la giornata a fare la trottola!
Santo Kindle che mi segue ovunque…

A sera, l’ultima nota…

Avrei potuto e voluto scrivere di più ma sabato – al grido di “e se ci richiudono?” – mi sono lanciata come una trottola in un labirinto di app e prenotazioni. A freddo, posso aggiungere che il finale è davvero coraggioso e significativo. Più che centrare un bersaglio, si sgretola tutto ciò che lo definiva. E lo fa per cause di forza maggiore, imponderabili, davanti alle quali nessun progetto e nessun abbraccio tengono. Un costrutto fragile e traballante, colpito da una cannonata. Allora il bersaglio diventa la vicinanza, il noi, in qui e ora in ogni caso, la resilienza. Resiste solo ciò che è vero e ciò che conta.
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
October 19, 2024
Anche se questo romanzo è stato scritto diversi mesi prima di “Accordi”, a cui peraltro si ricollega, sono contenta di averlo letto dopo il già menzionato libro perché la conoscenza di alcuni personaggi e delle loro vicende ha reso decisamente più godibile e anche comprensibile questa storia, mentre non sarebbe stato lo stesso leggendoli in sequenza di pubblicazione.
Come per l’altro, molti dei soggetti sono persone realmente esistite anche se per alcuni la storia “libresca” si discosta del tutto dalla realtà vissuta come, peraltro, messo ben in chiaro dalle autrici nella nota finale.
Protagonisti Miss Ina Wood, partecipante alla IV Olimpiade nella squadra femminile di tiro con l’arco e Monsieur Pierre Le Blon uno schermidore belga dietro cui si nasconde ben altro personaggio in parte già conosciuto precedentemente. Un incontro fortuito determinato da un piccolo incidente automobilistico sarà l’inizio di qualcosa destinato a cambiare successivamente la vita dei due.
Anche se sembra essere uscito dalla mente e dalla penna di un’unica persona pure questa storia è stata scritta a due mani e quello che colpisce, oltre quanto già detto per l’altro libro, è lo stile utilizzato che si rivela perfettamente adeguato al tipo di racconto e al periodo in cui è inquadrato, oltre che a distinguersi per eleganza e finezza risultando comunque sempre fluido e scorrevole alla lettura.
Un’altra bella prova di queste due scrittrici che anche questa volta centrano il bersaglio.
Profile Image for Milena Zucchetti.
Author 9 books12 followers
August 29, 2021
Questo #romanzo è perfetto, risponde a tutti i #topos del #romance ma, al tempo stesso, li supera.

C'è una protagonista ribelle e indipendente, in contrasto con le norme sociali del periodo, c'è un protagonista ricco e sfrontato, ci sono antagonisti che mettono i bastoni tra le ruote, c'è un'amica che suggerisce scenari e strategie.

La contestualizzazione storica se non è perfetta lo sembra; l'intreccio complesso ci porta nella #belleepoque - dalle Olimpiadi di Londra alla Prima Guerra Mondiale.

Lo stile, ricercato senza diventare eccessivo, immerge il lettore nel mondo di Ina e Pierre, tra identità false e cambi di prospettiva. La prima parte mi ha fatto tornare in mente le atmosfere di un film che amato molto, #lalucedellalba. In realtà sono due trame diversissime, ma la prima scena della stazione 😍

Se tutti i #romanzirosa fossero scritti con l'approfondimento e l'introspezione psicologica di #centro credo crollerebbe in breve tempo il pregiudizio sul genere. Ovviamente ci sono molti #libri come questo, tante autrici valide, la storia di #amaliafrontali e #rebeccaquasi
è solo una dei tanti bei #raccontirosa da leggere.
172 reviews2 followers
July 24, 2020
Trama: È il 1908 e ai Giochi Olimpici si incontrano l'arciera inglese Ina Wood e lo schermidore belga Pierre Le Blon (che in realtà è Sua Altezza Serenissima Leopold Clement di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary). A nulla varranno le resistenze della ragione: tra loro nascerà un sentimento capace di andare oltre le convenzioni e le imposizioni sociali, vincendo contro tutto e tutti. Perché nella vita l'importante "è fare centro".
Recensione: molte erano le mie aspettative nei confronti di questo romanzo, visto che i precedenti lavori delle due autrici mi sono piaciuti tantissimo. Beh, che dire.... Nessuna delusione! Questo romanzo mi ha appassionata: la trama, i personaggi, l'ambientazione, i dialoghi... Tutto perfettamente elaborato per regalare al lettore una chicca, da assaporare e gustare con avidità ed entusiasmo. Uno di quei romanzi che non vuoi smettere di leggere, da cui ti allontani con fatica e che sembrano rapirti, portandoti direttamente dentro la storia, a un passo dai suoi protagonisti.
Consigliatissimo.
Voto 9,5
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Profile Image for Kiara Stark Torquil.
107 reviews4 followers
April 5, 2021
Ho appena finito questo libro e ora mi sento un po' orfana.
Mi è piaciuto molto, anche se, essendomi informata sulla storia reale del principe Leopold(personaggio realmente esistito, così come altri protagonisti del libro), la seconda parte specialmente, l'ho vissuta con un po' di sofferenza, temendo che le autrici per attenersi alla realtà storica, non avrebbero dato un lieto fine alla storia di Ina e Leo o se ci fosse stato avremmo capito che comunque era effimero.
E invece, per fortuna, con personaggi storici "minori" o meno conosciuti ci si può un po' giocare e Leopold ha avuto ciò che la realtà non gli ha riservato.
Prima parte molto briosa e divertente, nella seconda si soffre un po' di più. L'ho veramente adorato, libro bellissimo, a partire dalla deliziosa copertina, che subito mi aveva colpito.
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