Gerusalemme. Nell'anno del Signore la profetessa Anna consegna al mondo un libro destinato a cambiarne le sorti. Molti secoli dopo la storia di questo testo leggendario incrocia il cammino di Margherita Mori, scrittrice di successo affetta da ipermnesia, un disturbo della memoria che la porta a ricordare ogni singolo dettaglio della sua esistenza, anche il più doloroso. Margherita ha da poco pubblicato un romanzo d'avventura, in cui racconta la storia di un libro apocalittico, protetto da sette sigilli e in grado, all'apertura di ogni sigillo, di flagellare la popolazione con terribili catastrofi. Ma se l'opera è solo il frutto della sua fantasia, perché padre Costarelli sembra essere così interessato, tanto da convocarla con urgenza presso il seminario? Quando, solo due giorni dopo il loro incontro, il religioso muore in circostanze sospette, il tenente dei Ros Erika Cipriani viene incaricata delle indagini. Molte sono le domande che cercano risposta: il Libro dei sette sigilli esiste davvero? Dove può essere stato nascosto? E che ruolo hanno i gesuiti nella ricerca? Tra inseguimenti rocamboleschi, archivi che nascondono insospettabili segreti e chiese dense di mistero, Margherita viene trascinata in una vicenda più grande di lei, mettendo a rischio la sua stessa vita.
Barbara Bellomo, laureata in Lettere, ha conseguito il dottorato in Storia antica e ha svolto lavoro di ricerca come assegnista presso la cattedra di Storia romana dell’Università di Catania. Attualmente insegna in una scuola superiore. All’attivo ha diverse pubblicazioni di storia romana.
Deserto della Giudea, 1911. Aicha compie il suo miracolo, eppure non è la prima; altre figure femminili l’hanno preceduta e così sarà sempre, nei secoli dei secoli. Del potere di queste donne vi è traccia, ed è proprio questo il problema…
Roma, 5 dicembre. Oggi. “Il libro delle profezie” di Margherita Mori è presente in tutte le librerie, nella sezione “I più venduti”. Se non la conoscete, vi illumino io. Indiscutibilmente geniale, si ferma sempre più di un attimo a pensare, a documentarsi; un tempo zero a memorizzare tanto che non la scoverete mai con un notes in mano, al limite potrebbe capitare di vederla prendere appunti, ma solo come copertura a quella sua “dote”. Chiunque lo riterrebbe un regalo del destino, invece è il frutto di due grossi dispiaceri; chi è del mestiere lo definirebbe alterazione della memoria o ipermnesia. Chi non vorrebbe ricordare ogni istante della propria vita per riviverlo quando se ne ha voglia, come un film? Ma vi piacerebbe sentir rimbombare in testa il rumore provocato dal dolore, dai brutti ricordi, dal silenzio?… Non finisce qui, perché ricordare anche particolari scottanti, per poterli riutilizzare – senza scopiazzare – l’ha portata a conoscere personaggi singolari che l’hanno condotta in fondo a un vicolo… cieco? Proprio quel romanzo in cui ha messo anima e cuore, che l’ha portata tra scaffali polverosi a cercare Rachele, Elena, Aicha… l’ha accompagnata da Padre Costarelli, dal quale ha ricevuto istruzioni precise, nel caso l’Ordine decida di fargli una sorpresa. Padre Busi e il tenente Erika Cipriani saranno alcuni dei nuovi compagni di viaggio.
Il mistero prende forma appieno con attacchi mirati, omicidi, ricerche serrate ai colpevoli e alla nuova prescelta. Tradimenti dove meno li si aspetta avverranno, insieme a l’evolversi di una delicata storia d’amore.
Come sapete amo il genere, e immediatamente ho trovato una certa empatia con Il libro dei sette sigilli; ma subito dopo i primi capitoli ho scoperto quella voglia di correre come con “Il Codice da Vinci”, e se l’avete letto, sono sicura avrete quell’immediata sensazione. Se invece vi ho istillato il dubbio che le storie siano simili, questo no! Una profezia, un libro antico da ricercare, persone troppo interessate ad aprirlo per… non vi posso rovinare la sorpresa, piuttosto intendo parlarvi di alcuni personaggi.
La protagonista assoluta, Margherita Mori, si farà conoscere pian piano al lettore, e molto curioso sarà approfondire il trauma subito. Risvegliata dai ricordi, sono quelli più brutti che le bloccano il nuovo percorso di vita, tipo con Alessandro, famoso pianista e più giovane di lei. Perennemente diffidente con chiunque provi ad avvicinarsi, ritrova una parziale serenità collaborando con il tenente Daniele Landi e il capitano Erika Cipriani. Adoro quest’ultima, con l’anima chiusa in una corteccia, pronta ad esplodere per donarsi agli altri. Figura controversa e piena di mistero, vi assicuro che vi entrerà nel cuore al pari della protagonista.
Ho apprezzato l’intero romanzo, grazie alla sapiente e scorrevole scrittura, come il profilo dei vari personaggi. Mi sarebbe piaciuto – ma è una mera considerazione personale – un approfondimento della storia tra Margherita e Alessandro; ad un certo punto lei ricorda il modo strano in cui si sono conosciuti: ecco, mi sarebbe piaciuto saperlo. Per il resto lo trovo profondamente piacevole e particolareggiato al punto giusto, tanto che ci si trova con la voglia di andare a verificare fatti ed eventi, tanto sembrano reali. La narrazione si avvale dei flashback necessari per apprendere il percorso, nei secoli, del Libro dei sette sigilli; ben strutturato, non crea difficoltà nella lettura, piuttosto dà brio e la voglia di proseguire verso il finale.
Ricordatevi questa frase: “Possono essere ovunque”. Ora tocca a voi ricercare i componenti dell’Ordine, il perché sono così interessati a quel libro antico, scovare la prescelta e capire il ruolo di Margherita in tutto ciò: perché è così scomoda a tutti? Perché deve scappare per proteggere la propria pelle?
Una lettura piacevole se amate la suspense, ma se credete anche nei rapporti umani, che non vengono meno nonostante la trama “avventurosa”. Lasciatevi condurre dalle indagini, guardatevi intorno, ovunque. Fate le vostre congetture, non lasciatevi ingannare mai dall’apparenza, il nemico si nasconde dove meno si sospetta.
La trama di base è intrigante e l’ambientazione ben costruita, ma nel complesso il romanzo procede con lentezza. L’azione è scarsa, il ritmo poco sostenuto e la tensione narrativa non riesce a coinvolgere del tutto. Anche il finale, seppur coerente, risulta piuttosto prevedibile.
Forse come lettura estiva potrebbe andare bene. Ma l’ho trovato comunque « acerbo ». Una storia forse « già vista » ma riarticolata con le parti storiche. Mi ha ricordato spesso « il Codice da Vinci » e forse me ne ha rovinato la lettura.
Non è un capolavoro, ma un godibile esempio di letteratura ricreativa. I riferimenti storici e lo stile, semplice ma efficace, richiamano i best seller di Dan Brown e Glenn Cooper. Alcune scelte lessicali sono discutibili, come quando per tre volte usa “liquido nero” come sinonimo di caffè. Potremmo mai utilizzare “liquido rosso” come sostituto di vino (o sangue)?
🤝𝗖𝗢𝗟𝗟𝗔𝗕𝗢𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘🤝⠀ 🔸Titolo: Il libro dei sette sigilli⠀ 🔸Autrice: Barbara Bellomo⠀ 🔸Casa Editrice: Salani ⠀ 🔸Data di uscita: 25/06/20⠀ ⠀ Avevo già conosciuto Barbara Bellomo con ‘La ladra di ricordi’, che mi era piaciuto un sacco. Per questo motivo quando ho saputo di un suo nuovo libro in uscita non ho saputo resistere! ⠀ ⠀ Una scrittrice affermata, un libro profetico e l’interesse di diversi religiosi: questi gli elementi de ‘Il libro dei sette sigilli’. Quando Margherita, dopo aver scritto un romanzo su un libro profetico, viene contattata da un padre gesuita inizia a preoccuparsi. Padre Costarelli infatti è ansioso di incontrarla e condivide con Margherita la preoccupazione per la sua vita. Il giorno dopo il loro incontro Padre Costarelli viene trovato morto... e da qui iniziano le indagini che porteranno alla risoluzione del mistero.⠀ ⠀ Ok, non sono brava a raccontare le trame dei libri...passiamo a condividere con voi la mia opinione a riguardo!🤓⠀ ⠀ Ho trovato lo stile di scrittura molto scorrevole, tanto che finalmente sono riuscita a leggere di nuovo un libro in soli due giorni! Conoscevo già il modo di scrivere dell’autrice, per questo posso dire che la sua scrittura sia maturata e migliorata nel corso del tempo. ⠀ ⠀ Ho apprezzato l’incontro tra mistero, storia e religione. Ho trovato interessante la parte relativa alla storia e alla religione, che mi hanno fatto conoscere qualcosa di nuovo. Mentre ho trovato la parte del mistero un po’ carente di suspance: durante la lettura non avevo l’ansia di andare avanti e scoprire il colpevole, ma anzi avevo capito già dall’inizio dove si andasse a parare. ⠀ ⠀ Ho trovato i personaggi ben caratterizzati dal punto di vista poliziesco e vicini alla realtà. Li conosciamo infatti nell’ambito delle indagini, ma non nella loro vita privata. In realtà questa sarebbe la prassi, se non che ultimamente siamo stati abituati a dei gialli con componente romance. Tra tutti ho preferito Erika, questa donna molto forte che si fa rispettare sul lavoro e a cui dedica tutta se stessa. Già dall’inizio intuisce la verità e fa di tutto per difendere Margherita. ⠀ ⠀ In conclusione do a questa lettura 4⭐️ e ringrazio la @salanieditore per la copia. ⠀ ⠀
Il libro è descritto come fosse una sorta di codice Da Vinci e invece l’ho trovato un po’ scialbo, non si sente il bisogno di andare avanti per vedere cosa succederà dopo, in effetti l’ho finito perché non mi piace lasciare i libri a metà ma ho faticato un po’ a finirlo e tra l’altro avevo capito che un certo personaggio era parte dei cattivi già da metà libro.