Una donna guerriera che ha sempre primeggiato in tutto. Nobel per la Fisica e per la Chimica. Una lunga strada la sua che inizia in Polonia e termina in Francia dove diventa la prima donna ad insegnare Fisica al posto del marito che muore a causa della radioattività, come lei stessa, anni dopo. Una madre, una insegnante, una scienziata che ha bypassato ogni pregiudizio e superato da sola, ogni limitazione imposta da un mondo di uomini bigotti.
Che dire, sapevo che Marie Curie avesse scoperto il Polonio e il Radio ma mi mancava sapere che grande Donna sia stata. Sono rimasta incantata, questi sono esempi da seguire. Ovviamente molto lontana dalla nostra realtà ma andrebbero studiate in modo approfondite queste figure del passato. Di una forza immane e soprattutto lo si deve rapportare ad un periodo storico dove la donna nasceva per sposarsi e fare figli, nulla di più. Ma lei ha dimostrato che era moglie, madre ma soprattutto una Scienziata. Ha dedicato tutto, anche la sua stessa vita, alla scoperta di quel qualcosa che potesse cambiare il mondo. Mi ha stupito e piaciuto da morire che nonostante non le davano meriti, in quanto tutti maschi contro questa donna troppo intelligente, lei non risponde ma dice solo una cosa che zittisce tutti: Potete dire che non valgo nulla ma prima o poi dovete ammettere che sono stata io a scoprire qualcosa che voi non siete riusciti a capire. Secondo me, è stata molto fortunata perchè tutte le persone che l’amavano credevano molto in lei vedi, il padre che da piccola le inculca lo studio, la sorella che appena gli è possibile le apre le porte in Francia per andare a studiare, il marito che l’ama profondamente e che l’accompagna nel suo percorso di scoperte senza mai prendersi i meriti e senza primeggiare su di lei, e poi le figlie che l’hanno capita nonostante non fosse una madre presente ma che nei momenti importanti sapeva spronarle nonostante Eve avesse altri interessi molto lontani da lei. Per non parlare di quanto aiuto ha dato, insieme alla figlia Irène nella prima guerra mondiale dove addirittura con i soldi presi dal suo nobel compra delle auto e le trasforma in macchinari per i raggi X per aiutare le infermiere a capire dove i militari potessero avere i proiettili. E alla fine, sono convinta, che avesse capito che il radio la stava avvelenando. Ci sarebbe tantissimo da dire, molto altro, ma mi fermo qui e vi consiglio di leggere la sua storia. Questo libro aveva bisogno di avere un post sulla mia bacheca.
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To be- curie- ous. Così voglio aprire il mio commento a questo libro. Questo libro penso mi stia lasciando qualcosa non tanto per qualcosa in particolare, bensì per la storia di una donna con la D maiuscola. Wow, ho sempre sentito parlare di Curie in ambito scolastico, del mito dei suoi appunti contaminati, delle sue scoperte. Io odio le autobiografie o le biografie, o meglio, finiscono nel dimenticatoio subito dopo averle iniziate. Qui, invece, la biografia presentata è riuscita a catturarmi. Stefania Podda ha saputo utilizzare uno stile molto persuasivo con la scelta di frasi, ritmo e punti riflessivi che hanno saputo dar onore a parer mio alla figura di Marie.
Una figura controversa, particolare, speciale e fuori dal comune. Un pilastro in quello che faceva, una storia non come tante. Sono rimasto tramortito, a tratti impressionato da quello che ha dovuto vivere. Critiche, lutti, educazione, scandali, tradimenti, disequilibrio sociale, freddo, radiazioni, dolori.
Fino a dove si può spingere una mente brillante? Fin dove si può spingere il corpo di una persona con così tanta forza di volontà? Curie da oggi, diventa un simbolo: tenacia, ambizione e tanti salti nel vuoto. Salti giganti, da strapiombi, da burroni inimmaginabili. Tutto per amore della scienza, tutto per amore.
"La vita non è facile per nessuno, e allora? Bisogna credere alla propria vocazione per qualcosa, e bisogna dunque raggiungerlo questo qualcosa, a qualunque costo."
La rivoluzione in persona, un fulmine a ciel sereno.
Come non essere ammirata di fronte ad una figura simile? D'altronde non posso che sentirla vicina, studiando fisica mi ritrovo spesso in mezzo a menti maschili. La stragrande maggioranza di insegnanti e compagni sono maschi, ancora oggi nella scienza la percentuale di donne è di molto inferiore a quella degli uomini. Marie è un' eroina, un esempio e soprattutto un motivo di orgoglio.
Questo libro non è solo una biografia eccezionale, ma si intravedono anche i pensieri di Stefania Podda:
"Sì, è orgogliosa e ambiziosa. Due tratti molto ammirati negli uomini, ma che all'epoca sono considerati decisamente poco femminili, e chissà poi se quest'idea sia oggi davvero tramontata"
La sua ricerca di Podda versa soprattutto sulle ingiustizie di genere che Marie ha subito, ma non solo, anche il suo punto di vista in merito.
Mille complimenti alla biografa per aver saputo rendere giustizia a questa donna speciale, dosando sapientemente l'enfasi sull'ingiustizia del clima patriarcale in cui visse, senza far scadere il libro in una biografia romanzata e patetica. Questo libro è al contempo un omaggio e una testimonianza, il racconto vero di una vita dura. Non nascondo che mi ha fatto commuovere. Mi ha lasciato tanta ammirazione per la dedizione e la passione di Maria Skłodowski e mi ha fatto apprezzare suo marito Pierre Curie, insospettabilmente femminista.
Una collana di libri dedicata ai grandi nomi femminili nella storia, si apre con una, se non la più importante, figura nel mondo della scienza. Il resoconto è pressoché storico, fornisce una posizione quasi da eroina a questa scienziata screziata dal patriarcato scientifico dell'ante guerra, stuzzicando il lettore ad una ricerca più approfondita di questo personaggio.
Biografia molto breve e didascalica che da una bozza del personaggio. Buonlibro divulgativo per chi come me non sapeva molto del personaggio. Sicuramente per un esperto, è un'opera semplice di livello "basico".
La storia di una donna eccezionale che si batte, grazie al un intelletto e ad una perseveranza fuori dal comune, contro un mondo maschilista e xenofobo, pronto a cavalcare l'onda del suo successo ma anche a scagliarsele contro alla prima occasione.