Questo libro è una collezione di immagini di persone di spalle. Un saggio necessario, perché le figure di spalle chiedono una disponibilità in più a noi che le guardiamo; non è a noi che parlano. Talvolta è una posa voluta, altre volte queste figure sono figlie dell'altrove, che non sapevano di essere catturate, ora non sanno di essere osservate. Basta che qualcuno di spalle si giri e la frontalità assorbe, riempie il segreto, il centro di tutto ridiventa un volto. Ma quando si vede meno si può intendere di più, perché di più sono gli scenari di senso possibili che vengono a formarsi. Si parla di quella parte di loro che esiste perché noi la guardiamo e di come, infatti, si continui a essere sotto lo sguardo dell'altro quando - e soprattutto - siamo noi a non vederci.