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Isolato

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Isolato è un mulo testardo. Come tutti i muli, del resto. Orfano dalla nascita, la solitudine è l'unica figura che l'accompagna fino a quando non conosce il padrone, un uomo dal "buffo cappello in testa da cui spiccava una piuma marrone bella dritta". Assieme, affiorano in lui tutti quei sentimenti negati dal fato e, in breve tempo, diventa l'unica vera persona su cui poter contare. Scoprendo il calore della fiducia, però, si rende conto anche di quanto sia facile perderla. E in quel momento, di nuovo solo, decide di reagire. Durante il suo percorso, tra alti e bassi, si imbatte in un ragazzino, a prima vista molto diverso dal padrone. Ma sarà poi davvero così? Un racconto personale di un mulo, della sua solitudine e della sua battaglia; tra sofferenze, ricordi e piccoli momenti di felicità, questo cammino tra le montagne alpine in tempo di guerra lo porterà a farsi delle domande e a capire che l'aiuto è qualcosa di spontaneo, perché, con la persona giusta al nostro fianco, l'esserci non dev’essere neanche chiesto. Qualunque sia il cammino, nessuno potrà mai farcela da solo.

156 pages, Paperback

Published June 6, 2020

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About the author

Marco Arcangeli

1 book2 followers
Nato e cresciuto a Torino, attualmente lavoro a Reggio Emilia e vivo a Parma. Sono una persona che parla poco, forse è per questo che scrivo. Traggo le storie spesso dalle mie vicende personali, di solito usando metafore. Lo faccio sin da bambino, anche se nella vita lavorativa ho intrapreso una carriera tecnico scientifica: ingegnere dal 2016, laureato al Politecnico di Torino. Oltre alla scrittura pratico da sempre anche lo sport, ho fatto un po’ di tutto, mi interesso inoltre di fotografia e mi piace molto la natura, appena posso fuggo dalla città.

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1 (8%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Silvia.
89 reviews4 followers
October 7, 2020
La prima cosa che mi ha colpito di Isolato, come spesso accade, è stata la trama.
Trattandosi di un romanzo a sfondo storico - genere che, come sapete, non rientra tra i miei preferiti - avevo un po' il timore di non riuscire ad apprezzarlo al meglio, ma mi sono dovuta ricredere già dopo le prime pagine.
Isolato, infatti, non è un romanzo convenzionale (per così dire): perché non è convenzionale il protagonista.
Ma andiamo con ordine.

Isolato è ambientato in Italia, siamo in pieno periodo di guerra e i soldati italiani si affidano ai muli per trasportare l'acqua pesante, attraverso le Alpi.
In sé, la tama, è abbastanza semplice e lineare, ma non per questo risulta banale agli occhi del lettore che, nel giro di poche righe, si trova completamente coinvolto nella vicenda che si sviluppa, sostanzialmente, seguendo due filoni narrativi differenti, ma intrecciati.
Uno, quello principale, segue le vicende del nostro protagonista, ovvero Isolato, è raccontato in prima persona ed è, in un certo senso, un lungo flusso di coscienza, durante il quale, Isolato, non solo ci descrive quello che succede attorno a lui, ma ci mette a parte delle sue riflessioni personali.
L'altro, quello secondario, ma comunque di una certa importanza, è narrato in terza persona, ha una connotazione più storica e vede come protagonisti i soldati. È in questi spezzoni che, pur essendo più brevi, troviamo la vera contestualizzazione storica, quella che consente al lettore di comprendere al meglio i fatti raccontati da Isolato e di inquadrare tutti gli avvenimenti.
E, a proposito di contestualizzazione, devo dire di averla trovata davvero ben resa: pur non essendoci date o abbondanza di particolari, il lettore non ha nessuna difficoltà a capire di cosa si sta parlando.

Ma, chi è il nostro protagonista? Chi è Isolato?
È qui che arriva la vera, grande particolarità di questo romanzo, perché Isolato altro non è se non un mulo. Ebbene sì, il narratore principale di questa storia è proprio un animale ed è attraverso i suoi occhi che percepiamo tutto ciò che succede.
Isolato, come dice la trama qui sopra, è testardo, solitario e diffidente, finché non entra in contatto con "il padrone", un alpino che lo prende in affido per il trasporto dell'acqua pesante.
Stando a stretto contatto con "il padrone", Isolato capirà cosa vuol dire affidarsi agli altri e scoprirà dei sentimenti e delle emozioni che, fino a quel momento, non aveva mai provato.

Ora, non credo di avervelo mai detto (nel caso l'avessi fatto, perdonatemi la ripetizione), mi trovo costretta a fare una piccola confessione: ho sempre avuto un pessimo rapporto con i film dove ci sono gli animali che parlano (e con animali che parlano, intendo gli animali veri, non quelli dei cartoni - lì il problema non si pone) perché mi hanno sempre lasciata abbastanza perplessa.
Quando ho capito chi sarebbe stato il narratore di questo romanzo, per un attimo, ho avuto paura di ritrovarmi a provare le stesse sensazioni ma, allo stesso tempo, ero molto incuriosita da questa scelta così particolare. Vi confesso, inoltre, che non avevo mai letto un libro scritto dal punto di vista di un animale, quindi non sapevo cosa aspettarmi.

Ecco, lasciate che vi dica che, contrariamente alle mie aspettative e alle mie ipotesi, mi sono subito affezionata a Isolato (sarà che adoro asinelli e simili) ed empatizzare con lui è stato quasi inevitabile, perché questo mulo si trova ad affrontare quello che, a tutti gli effetti, potremmo definire un percorso di crescita e consapevolezza di sè e degli altri che, ne sono convinta, avrebbe potuto intraprendere anche un essere umano, ma che non sarebbe stato coinvolgente in egual misura.
Non so se sono riuscita a spiegarvi al meglio quello che è il mio pensiero (spero di sì) ma spero che le mie parole vi facciano venire voglia di recuperare Isolato, perché credo che questo sia un libro che potrebbe portarci a riflettere su diverse cose.

Ma passiamo allo stile, che mi ha subito catturato.
La scrittura di Marco Arcangeli è semplice ma molto curata, in grado di rendere al meglio i sentimenti, i dubbi, le perplessità e le nuove scoperte del protagonista.
La descrizioni, dettagliate, ma non troppo, sono ben amalgamate alla narrazione creando, nonostante la quasi totale mancanza di dialogo, un ritmo narrativo davvero buono e molto coinvolgente.

Insomma, se cercate una lettura diversa dal solito, in grado di darvi qualche spunto di riflessione, con una buona contestualizzazione storica e che ha come protagonista un animale (forse più umano di certi mani - lasciatemelo dire), allora Isolato è il libro giusto per voi e io non posso fare altro che consigliarvelo caldamente!
Profile Image for Giuly (vivendo.con.ilibri).
66 reviews3 followers
October 17, 2020
Devo ammettere che non avevo grosse aspettative per questo libro, voglio dire la trama non mi faceva capire molto. Però leggendo il libro si vede questo mulo che all’inizio è solo e non si fida per niente dell’essere umano e poi conosce delle persone come per esempio il padrone o il ragazzo e si affeziona e capisce che non può fare tutto da solo e che non deve essere così diffidente, quindi capì che non era il genere di libro che mi aspettavo e che non parlava solo di guerra o cose del genere che a me non piace particolarmente, ma riguardava soprattutto la trasformazione del povero mulo che è maturato con l’avanzare del tempo e ha imparato cose nuove e ha imparato appunto a fidarsi delle persone ma ne è stato anche molto deluso. Mi è piaciuto molto il fatto che i pensieri del mulo e quelli del genere umano fossero separati.
Profile Image for Passione Libri.
70 reviews5 followers
November 2, 2020
Devo dire che questo libro mi ha ispirata da subito. Dopo aver letto la trama, infatti, non ho potuto che accettare la collaborazione e aspettare con ansia che arrivasse il libro. Appena è arrivato ho iniziato a leggerlo e in pochissimi giorni l’ho terminato. Mi ha colpita dalla prima pagina e mi ha fatta emozionare così tanto che, al termine, ho dovuto fermarmi dieci minuti a pensare.

È la prima volta che mi capita di leggere un romanzo in cui il protagonista, nonché narratore in prima persona, è un animale. In questo caso è un mulo, che di nome fa Isolato a causa della sua triste storia passata. Isolato, infatti, è sempre stato solo, non ha avuto né mamma né papà ed cresciuto con un solo padrone. Ma anche lui, prima o poi smetterà di assisterlo e lo lascerà in mano ad un alpino. Isolato farà dunque parte degli alpini e li affiancherà nel trasporto di materiali utili ad aiutare i partigiani nella guerra contro i fascisti. Qualcosa va storto e ancora una volta Isolato rimane da solo, ma non si arrende, perché lui è un mulo forte.

Ammetto di aver pianto molto durante la lettura, perché la semplicità e l’ingenuità con cui il mulo racconta le vicende è così forte da rendere la storia ancora più triste. Mi sono commossa perché la semplicità ha un effetto incredibile sulle mie emozioni, ma credo su quelle di tante altre persone. Questo libro infatti ne trasmette davvero tante.

Foto di Michi-Nordlicht da Pixabay
Immaginate di guardare il mondo con gli occhi degli animali, che non riconoscono la cattiveria, l’infamia, la malvagità, la codardia e tutto ciò che caratterizza l’essere umano. Più volte infatti, Isolato si meraviglia dei gesti degli uomini, che si fanno la guerra, che si uccidono, che urlano e che distruggono tutto ferendo addirittura gli animali. I muli e gli asini soprattutto, che sono quelli che li aiutano nel trasporto di materiali. Isolato osserva e si stupisce, esattamente come si stupirebbe un bambino. Ma noi adulti non siamo più abituati a questa ingenuità, ecco perché ho pianto tanto. Perché il mondo, visto dagli occhi di un animale, è molto più semplice e più bello.

Vi consiglio il libro?
Vi consiglio la lettura di questo libro perché potete imparare molto attraverso le semplici ma profonde parole di Marco, l’autore. É adatto a tutte le età, magari con un minimo di basi storiche sul periodo del fascismo. Mi è piaciuto molto e lo consiglio veramente a tutti. Spero che possiate apprezzarlo come l’ho apprezzato io.
Profile Image for Lorenzo Bobbio.
63 reviews
January 20, 2021
Questo romanzo breve che mi ha colpito per la sua freschezza. Uno stile semplice e un linguaggio diretto. Una scrittura che trasporta il lettore attraverso le sue pagine.
Pagine in cui possiamo anche trovare alcune tecniche di scrittura interessanti.

Una delle prime cose che mi ha colpito del romanzo sono i personaggi. Sono molti i personaggi che hanno un ruolo nella trama. Ma sono pochi quelli che vengono soltanto lasciati intravedere.
Il loro carattere e il loro pensiero trapelano tra le pagine. Spesso attraverso lo sguardo di isolato.
Proprio attraverso il suo sguardo scopriamo il tema portante del romanzo. La solitudine. Una solitudine intrinseca, resa già evidente dal nome stesso del mulo. Isolato. Senza una madre e un padre. L’assenza di figure di riferimento lo segna profondamente. Gli rende difficile fidarsi. Ma ci riesce. Peccato che la vita abbia in programma per lui altre strade.
Così assistiamo alla sua storia attraverso i suoi stessi occhi. Vivendo con lui quasi tutti gli episodi.

Quasi tutti, però. Perché in alcuni momenti, il narratore cambia. Non soltanto il punto di vista, ma proprio il narratore. Un narratore onnisciente che ruba la parola al mulo, spiegando quello che le sue orecchie asinine non sentono.
Il cambiamento è immediato ed evidente. Graficamente, segnalato dai tre asterischi che racchiudono gli interventi esterni. E nel linguaggio. Un linguaggio discorsivo e fluente quello del mulo. Uno diretto e formale quello del narratore esterno. In questo le opinioni e le interpretazioni lasciano il posto ai fatti. Comparendo solo quando sono necessarie. E poi compaiono i dialoghi, altrimenti assenti nel racconto di Isolato.

Le parole infatti non arrivano alle orecchie del mulo. Meglio, è il loro significato a essergli oscuro. Il mulo capisce i gesti degli umani. Mostra una notevole intelligenza nei suoi pensieri e nelle sue azioni. Ma non capisce le parole umane. Un piccolo artificio che a mio avviso aiuta molto il lettore. Gli rende più semplice accettare il patto di sospensione dell’incredulità.

Consiglio vivamente il libro di Marco Arcangeli. Un ottimo romanzo d’esordio con moltispunti interessanti. Ma soprattutto, una piacevole lettura e un simpatico mulo con cui passare qualche ora.
Profile Image for Dama Berkana.
Author 5 books34 followers
July 24, 2020
“Isolato” è il racconto di Marco Arcangeli che con forza e chiarezza descrive le atrocità della guerra attraverso gli occhi di un mulo. Mai ripetitivo o noioso, il testo scorre velocemente, seppur tratti tematiche molto serie e profonde.
La bravura dell’autore sta proprio nel descrivere un mondo che noi conosciamo tanto bene sotto una luce diversa – migliore in certi casi, decisamente peggiore in altri – senza mai, però, farci sembrare strano il punto di vista di Isolato.
L’opera è breve ma intensa, si legge in poco tempo, ma lascia dentro un retrogusto dolce amaro nei confronti della vita e dei comportamenti umani. Ci spinge a riflettere, a chiederci perché vengano commessi certi orrori e perché in molti fingano di non saperne nulla invece di fermarli.
“Isolato” è un grido di gioia e dolore, un inno alla libertà e un sogno per una vita in cui le barbarie umane non macchino più la bellezza del nostro mondo.
6 reviews
June 22, 2021
la verità? Ho capito cosa scrivere e di cosa averi voluto parlare nella mia recensione all'ultima pagina, quando il libro è finito.

Perché? Non avevo pensato a una visione umana di questo libro. Alla fine i sentimenti provati da Isolato, sono gli stessi che potrebbe avere ognuno di noi.

Sicuramente lui, nel libro, ha vissuto momenti che non so se possiamo anche solo immaginare. Questa è l'unica parte che non possiamo rispecchiare in noi stessi.

La solitudine, la tristezza, il sentirsi soli e incompresi o il perdere persone amate invece è una cosa vissuta da tutti noi almeno una volta nella vita.

Ecco perché penso sia un libro per chiunque ma attenti, dovrete immedesimarvi a tutti gli effetti.
Per alcuni sono sicura sarà sicuramente più facile (se non si capisce è una battuta su quanti umani potrebbero essere considerati asini).

21 reviews
December 9, 2020
Un libro sui pensieri di un mulo di nome Isolato.
Un mulo decisamente umanizzato, che ha una coscienza, che si pone dei dubbi esistenziali, in grado di fare considerazioni profonde sul senso della vita e sul comportamento degli uomini.
Un mulo in grado di valutare cosa sia giusto o cosa sia sbagliato fare, in grado di prendere delle decisioni e che ha consapevolezza di sé e della sua vita.
Un libro quindi con una storia sicuramente particolare e innovativa: la guerra vista con gli occhi del nostro mulo.
Questo animale, che nell'immaginario di tutti, non è sicuramente particolarmente intelligente e che viene sempre usato come accezione negativa se ci si riferisce alle persone (per cocciutaggine o ignoranza) qui viene ampiamente rivalutato; diventa capace di provare sentimenti e di ragionare. Al di là del nome Isolato che dovrebbe indicare la sua indole, in realtà ama la compagnia del suo buon padrone e le carezze che questo gli riserva. È sicuramente un "personaggio" positivo, ricco di buoni sentimenti e in cui, anche la testardaggine è più vista come grande forza di volontà che ostinazione irragionevole. Tutti i suoi comportamenti sono sempre dettati da ragionamenti e quasi mai da istinto.
Se quindi la storia e l'idea, anche se forse surreale, è ampiamente promossa, la scrittura, sebbene sia lineare e scorrevole, a volte ha degli "inciampi" con errori o sintassi generale che lasciano un po' spiazzati.
Oltre a questi errori sparsi in qua e in là, altra cosa di cui non ho ben capito il senso, è anche una contraddizione legata alla visione del mondo da parte del nostro mulo; da una parte si è colpiti da questa sua capacità di ragionare, anche molto profonda, (addirittura arrivando a concepire l'idea di suicidio) e dall'altra invece la descrizione di alcuni oggetti visti dall'occhio animale, come se fosse senza alcuna consapevolezza.
Ad esempio, quindi, il fucile non è il fucile ma bastone di ferro o l'aereo non è un aereo ma un uccello di ferro volante. Quindi il mulo ha consapevolezza del ferro, oppure è a conoscenza dell'esistenza di un oggetto che si chiama bastone però non del fucile! A che pro questo? Se si è deciso di umanizzare l'animale, se Isolato rappresenta comunque la coscienza di tutti noi e un nostro possibile modo di essere, dal mio punto di vista, tanto valeva farlo al 100%. Stride leggere un paragrafo in cui ci sono considerazioni profonde sulla vita e sui comportamenti umani e quello successivo in cui il mulo descrive un azione o in oggetto in maniera elementare. Non conosce la parola pistola ma conosce la parola coscienza!
Al di là di queste due considerazioni, però il libro è carino, si legge velocemente e quindi il mio parere generale è comunque positivo e da più che sufficiente. Se fosse stato supportato da una scrittura di livello maggiore poteva considerarsi un discreto libro.
Profile Image for LibriCheTiPassa.
240 reviews13 followers
September 13, 2020
Storia dal gran potenziale, ma sviluppata in maniera poco convincente. Revisione del testo inesistente, errori d’italiano inaccettabili.
Profile Image for Giada (Sussurrid.inchiostro).
185 reviews19 followers
October 2, 2020
Isolato è un romanzo particolare, con un narratore strano, diverso, fuori dagli schemi.
Un Asino
Un Asino che ha una vita fatta di camminate e lavoro, un lavoro che ama perchè lo fa' al fianco del suo padrone, che lo accudisce e lo tratta con rispetto.
In questo romanzo entriamo nella sua testa, e i suoi pensieri sono in parte realistici, in parte molto umanizzati; cosa sia interessante che un po' fuorviante.
Tutto si svolge durante la guerra, in un avamposto alpino, e qui viene fuori ciò che mi è piaciuto di questo romanzo: la brutalità dell'essere umano vista con disgusto da un altro essere vivente, di cui non conosciamo i pensieri normalmente.
I personaggi che circondano il protagonista non sono dettagliatissimi, ma hanno particolarità abbastanza accentuate da renderli reali agli occhi di chi legge, così come abbastanza reale è la vicenda che porta il protagonista a una fuga pericolosa e disperata.
Il romanzo è diverso, è interessante e ha spunti innovativi, ma a me in particolare non ha preso come speravo.
Lo stile è scorrevole, il protagonista bello e realistico, nella sua umanizzazione e analisi, ma non sono riuscita comunque a entrare nella storia e a recepire al 100% il suo messaggio. È come se mancasse qualcosa, e non so cosa sia questa mancanza.
Lo consiglio comunque, per i suoi pregi, che ho elencato.
Un romanzo del genere capita raramente
Displaying 1 - 9 of 9 reviews