Da uno dei più amati e seguiti autori emersi grazie alla Rete, una straordinaria esperienza di lettura. Una graphic novel che comincia dall’ultima pagina e finisce con la prima, invitando a seguire il narratore-protagonista attraverso un illuminante viaggio interiore. In Gira questa pagina, RichardHTT sfrutta fino in fondo, in modo innovativo e sperimentale, tutte le possibilità del fumetto.
Molto tempo fa, un ragazzo si nascose tra queste pagine. Che cosa lo spinse a scappare? Neanche lui lo sa più. Il suo passato ormai è sbiadito e solo tu puoi aiutarlo a ricordare. L’unica cosa che devi fare è... girare questa pagina!
Un libro che diventa avventura, da vivere in prima persona.
“Ora sono forte e devi esserlo anche tu trovando il coraggio per girare questa pagina”. A volte non basta una vita intera per trovare quel coraggio, a volte è più semplice credersi un mostro e rimanere al buio. Dopotutto i nostri di mostri li conosciamo, ma quelli che si trovano là fuori, alla luce? È un viaggio così bello questo fumetto da far male.
Questo fumetto è bellissimo. Davvero. Credo che i ragazzi siano molto fortunati ad avere autori così capaci nel trattare con ironia ma allo stesso tempo grande attenzione e delicatezza temi così fragili. Regalatelo. Fatevelo regalare. L'espediente della storia al contrario funziona molto bene. È una sorta di picture book interattivo che ti dà l'impressione di star ricordando insieme al protagonista ciò che ha dimenticato, qualcosa di importante.
"Possibile che ormai io mi sia così abituato a provare paura, da essermi scordato quelle poche volte in cui sono riuscito a farmi coraggio?"
Superbo poi il cambio di stile quando cambiano i sentimenti del protagonista: il disegno che perde consistenza e diventa lo scheletro dei manichini. Bellissimo.
È una storia sui mostri e sugli effetti che hanno su di noi. Mostri della testa, mostri inventati, mostri evocati e i mostri peggiori di tutti: le persone. E di fronte a giganti così grandi che scelta abbiamo? Se la luce è troppo fiebile, se noi siamo troppo piccoli e i mostri troppo grandi, non è forse più semplice, meno stancante, spegnere la luce? Rifugiarsi nel buio? "D'altronde non è forse con la luce che che si possono vedere i mostri?"
Credo che la cosa più bella di questo libro sia vedere il protagonista che "ricorda" come ha preso coscienza del modo di sconfiggere i mostri dentro, solo per poi arenarsi e sgretolarsi davanti ai mostri molto più concreti e terribili che ci somministrano le persone attorno a noi.
"Ero quasi sul punto di piangere. Quelle parole... erano così... inaspettate... crudeli... vere? Avevo passato ogni momento della mia vita cercando di tenere testa ai timori e alle insicurezze. Le piccole vittorie ottenute fino a quel momento sono state in grado di guidarmi e darmi forza negli anni. Ma quel giorno scoprii che, nonostante i mostri fossero esseri veramente spaventosi... al mondo c'erano creature ben più pericolose. Le persone."
La risoluzione mi ha commosso. Perché non c'è soluzione. I mostri ci sono e ci saranno sempre e a volte finiamo per diventarlo noi stessi a furia di nasconderci nel buio, risoluti nel non voler voltare pagina, nel non riuscire ad andare avanti. Ma prima o poi un tentativo nel trovare il coraggio lo dobbiamo fare, anche insieme.
"E ora... gira quest'ultima pagina. Grazie."
Che cosa aggiunge a opere simili? Si rivolge al lettore. Capisce che lo stesso lettore si sta nascondendo in quelle pagine e lo accompagna verso l'uscita del labirinto.
Ogni pagina di questo fumetto ha il suo perché. Dapprima i toni sono molto leggeri, il protagonista scherza con il lettore, mentre racconta le sue paure di bambino. Poi le paure di bambino lasciano lo spazio a quelle dei 'grandi' e i temi si fanno sempre più scuri. L'unica paura sempre costante è quella della solitudine: il bambino che non riesce a fare amicizia, quello che perde il suo unico amico animale, quello che ha paura di essere dimenticato, fino all'incarnazione vera e propria della solitudine. Ho amato ogni cosa di questo fumetto, dalla rottura della quarta parete agli Easter egg, dalle pagine lasciate bianche agli inviti a girare pagina, dalle paure e le esperienze in cui mi sono ritrovata al cambio di stile di disegno che rifletteva lo stato d'animo del protagonista/autore. Veramente un gioiello.
Un abbraccino all'autore, non sei solo. Uno al 'mostro' che deciderà di leggere questo fumetto, non siete soli.
faccio fatica ad esprimere un giudizio. se la storia è per bambini, va bene. ma se è rivolta a dall'adolescente in sù, ho paura a pensare che davvero ci sia bisogno di motivarsi così per... cosa? non stare chiusi in casa? parlare agli altri gentilmente ma senza paura? esprimere le proprie opinioni?
spero di aver capito male...
cercherò di non fare paragoni con chi aveva il problema di andare in fabbrica, però mi lascia un po' di malumore. sarà che io sono cresciuto con Ken Shiro. cerco di non addossare colpe, e tanto meno alle singole persone, ma dopo averla odiata per tanti anni la domanda dove stiamo andando a finire PURTROPPO comincia ad affiorare anche per me XD
great comic. The author is clearly improving and i can't wait to see his new work in the future. The story itself is simple, but not trivial, I'll surely recommend this reading. in the end: i really love the style of the drawings, as always.
Ho apprezzato molto il cambio dei tratti nel disegno per valorizzare le emozioni e i cambiamenti del protagonista. Offre degli spunti di riflessione che avrei preferito fossero più approfonditi, ma tutto sommato è una lettura piacevole ed emozionante.
Essendo una grande fan del canale YouTube, avevo alte aspettative sul fumetto. È stato coinvolgente e poetico, ma dal punto di vista grafico mi sarei aspettata qualcosa di diverso. Comunque lo consiglio a tutti i fan di Richard anche per un approfondimento su di lui e il suo modo di pensare!
Una lettura intrigante e interessante, offre un paio di spunti di riflessione davvero carini. Adoro lo stile di disegno di Richard e non vedevo l’ora di leggere un suo fumetto, non mi ha deluso, anche considerando, che è il primo. Ha uno stile tutto suo e fortemente distinguibile che per me è un grande pregio, non cerca di plagiare o imitare ma crea una sua strada. Consigliato è una lettura piacevole e leggera che vi farà anche riflettere. Bellissima edizione, in particolare la carta che rende giustizia all’uso ben calibrato di chiari-scuri e texture. Bravissimo Richard!
Questo fumetto è diverso da altri che ho letto, mi ha fatto ridacchiare, riflettere e anche ammirare la tecnica. L'autore sfrutta tutto quello che conosce compresi i bozzetti per raccontare di sé e allo stesso tempo raccontare di ogni ragazzo o ragazza con un sogno e la voglia di mettersi in gioco.