A scuola iniziarono subito a girare cattive voci su di lui. Le ritenni menzogne, pettegolezzi impietosi, bullismo contro un ragazzo diverso e poco socievole, l’ultimo arrivato in città e nel liceo. Speravo che ci saremmo subito riconosciuti: due esseri affini, diversi dalla massa omologata che li circondava. Sentivo che un destino ci avrebbe unito, alla fine, e per farlo la sorte ci stava sospingendo l’uno verso l’altra, con la forza di un campo magnetico invisibile e inspiegabile. Il tempo mi diede in parte ragione. Ma anche le cattive voci, purtroppo, ne avevano.
"Un colpevole è soltanto un innocente che ha perso i buoni motivi per rimanere tale."
Lidia Calvano è medico e psicoterapeuta, formatrice, consulente organizzativa. Vive a Roma, in una casa piena di libri e di computer. È un'autrice ibrida, pubblica sia per Case Editrici che in self publishing; scrive romanzi, poesie, racconti, spaziando in generi molto differenti tra loro. Per Delos Digital ha pubblicato racconti romance, due opere di fantascienza erotica e una silloge poetica. La sua pubblicazione di maggior successo in self publishing è stato "Rehab", erotic romance scritto a quattro mani con Estelle Hunt. Nel 2017 ha vinto il premio letterario EWWA con il romanzo "H", edito nel 2018 da Amazon Publishing Italia.
"Ognuno si racconta il film di ciò che gli accade nel modo che lo fa stare meglio."
È davvero molto difficile che a libri così brevi dia la massima valutazione. In genere c'è sempre qualcosa che mi fa desistere: poco approfondimento degli eventi, scarsa caratterizzazione dei personaggi, trama non perfettamente curata. In poche pagine è davvero difficile che si riesca perfettamente a soddisfare il lettore, ma Lidia Calvano con "IK4U" ci è riuscita appieno. Non era facile perché questo breve romanzo è quasi corale, si dà voce a più persone, ma di tutte viene fuori il carattere, il lato oscuro, le incertezze, i limiti. Non è una passeggiata, è una narrazione cupa, sotto certi aspetti può sembrare indifferente, ma l'ho trovata terribilmente realistica, soprattutto il finale spiazza e pone diversi interrogativi, ma vi assicuro che la storia di Tancredi vi rimarrà impressa.
Ho già avuto il piacere di leggere Lidia Calvano. Nel vedere la cover ne sono rimasta fortemente colpita e l'acquisto è stato immediato, senza neppure leggere la quarta di copertina. Non è facile mettere per iscritto quanto ho provato durante la lettura. Un testo che affronta le varie sfaccettature della natura umana: emarginazione, eccentricità, solitudine, egoismo, tradimenti e incomprensioni. Nell'ambiente scolastico si svolgono i primi drammi che mettono a nudo il carattere di ogni personaggio. Le discriminazioni, i desideri, la rabbia che cresce e si alimenta nella voglia di rivalsa. In tutto ciò Lidia, mi ha tenuta incollata alla lettura attraverso le cose non dette e gli indizi da scoprire. Personaggi controversi ma estremamente reali nei loro sentimenti e nelle reazioni che si raccontano in prima persona tramite pov alternati. Pur non apprezzandoli fino in fondo devo riconoscere di averne capito le motivazioni anche quando risultano estreme. Di questo devo darne merito all'autrice per come li ha costruiti caratteristiche e psicologicamente. Questa storia di certo non è facile, scuote profondamente per ciò che accade e porta il lettore a dover oltrepassare limiti morali. Un passato straziante, scelte complesse e un presente che incute una profonda incertezza. Cupa, difficoltosa ed estremamente scomoda, ma in un certo senso racconta la vita, la capacità di rinascere e trovare la forza necessaria per credere in sé pur perdendo una piccola porzione di cuore. Ne consiglio la lettura a chi sa apprezzare storie noir dove non esiste solo bianco e nero, ma tutte le sfumature del grigio oltre al nero più scuro.
Scrivere un pensiero su questa storia non è facile, non è la solita trama dove s'incontra il bello e dannato con la sua parte mancante. No! Qui c'è un qualcosa che va sviscerato e metabolizzato aprendo non solo gli occhi ma anche il cuore e la mente. Ho conosciuto lo stile della Calvano sotto un'altra veste che mi ha elettrizzato, ma anche IK4U ha avuto il suo impatto, non facile ma deciso e assolutamente vero. Ci sono storie che ci mettono davanti il cuore delle persone, altre invece che analizzano ogni anfratto della mente umana. Questo è stato per me Tancredi
Un suspense che cattura. Un titolo azzeccato, una cover che colpisce, una storia cruda e violenta, che analizza gli angoli bui della mente umana. Questa autrice sa creare dei personaggi controversi, originali, ben caratterizzati, sia caratterialmente sia psicologicamente. Ho storto il naso leggendo alcuni episodi di violenza gratuita, ma la storia mi ha preso sin dalle prime pagine. Un plauso a SP Graphic Design per la cover.
Lidia Calvano è un'autrice che seguo da tanto e che mi piace molto, un po' fuori dagli schemi, che spazia sempre fra i generi. Di solito compro i suoi libri a scatola chiusa, anche stavolta è stato così (tipo tre anni fa) anche se l'inquietante cover un indizio sul tipo di libro l'ha lasciato. IQ4U è una sorta di thriller, un racconto per ragazzi dai toni cupi e inquietanti, con diversi pov in prima persona. Il metodo narrativo è un po' destabilizzante, credo volutamente, ma permette di avere una visione completa della vicenda, del suo evolversi. L'ho trovato un libro introspettivo, nella parte centrale anche abbastanza lento. L'alternarsi dei pov e i capitoli brevi, oltre alle poche pagine totali, permettono di non annoiarsi mai e di leggerlo con facilità, grazie anche alla penna dell'autrice che è validissima. Tutti i personaggi, tutti gli attori di questa storia hanno lati negativi, così come positivi, molto realistici. Mi è piaciuta molto l'evoluzione di Diletta. Mi è piaciuto il finale, mi ha sorpresa e lasciata di stucco. Mi ha fatta riflettere molto e credo che ci penserò a lungo, il messaggio lasciato lascia spazio all'interpretazione e all'analisi. Un libro strano, cupo, originale, forse non adatto da leggere in vacanza (come ho fatto io), scritto benissimo. Titolo e cover azzeccatissimi.