Tra le pagine di "A Silent Voice", abbiamo amato il suo tratto luminoso e il suo modo chiaro e delicato di raccontare. La sensei Yoshitoki Oima è ora pronta a offrirci un'analisi completa del suo capolavoro, approfondendo ogni aspetto della vicenda dell'ex bulletto in cerca di redenzione e della ragazzina sordomuta che parla col cuore, in un'intervista durata oltre venti ore in cui risponde a tutte le domande dei fan giapponesi. Completano il volume le due versioni autoconclusive di "A Silent Voice" pubblicate sulle riviste "Bessatsu Magazine" e "Weekly Shonen Magazine", degli esaustivi commenti sui personaggi e una selezione delle migliori illustrazioni a colori della serie.
Even though her one-shot Koe no Katachi won critical acclaim, it took a longsome law suit to get a magazine to publish it because of its socio-critical theme. Eventually, it was featured in the February edition of Bessatsu Shounen Magazin, where it placed first, and later in the 12th edition of the 2013 Weekly Shounen Magazine.
She has also collaborated with UBUKATA Tow for the manga adaption of his novel Mardock Scramble.
Non mi ero neanche accorta che c’era un volume in più nel cofanetto, in fondo ecco che spunta questo cosiddetto fan book. L’ho trovato totalmente inutile, assurdo e con il vago sentore di riempitivo tanto per fare un box un po’ più grande. Già avevo la sensazione di riempimento con parecchie scene che si trovavano ammucchiate senza un perché in mezzo alla storia principale dei due protagonisti e ora questo fan book amplifica la sensazione di progetto fallito.
All’inizio pensavo che si trattasse solo di alcune tavole a colori e sarebbe stato anche interessante ma niente…altre pagine di cui nessuno sentiva il bisogno. C’è anche lo sviluppo di ogni personaggio stringatissimo con delle spiegazioni tipo da cosa è partita l’idea del personaggio che cosa si pensa del suo futuro… Peccato che è tutto microscopico! Anche in questo extra ritrovo il disagio della lettura che richiede l’uso costante della lente d’ingrandimento! Addirittura alcune frasi con la lente d’ingrandimento continuano ad essere troppo piccole! Cos’è da pazzi! Questo della lente d’ingrandimento è stato un problema un po’ generale… Ma continuiamo ad analizzare questo fan book.
Dopo le tavole si comincia a riproporre la storia dall’inizio e non si capisce neanche perché, ci sono due o tre scene inedite ma la maggior parte sono tali e quali quelle che erano state presentate nel primo volume e si va ad analizzare soprattutto tutta la parte di quando erano piccoli… Il ritmo è molto interessante e quasi che ci basava questo extra…
Poi si passa ad un’ottantina di domande all’autrice, domande inutili perché se tu devi spiegarmi la tua opera hai fallito, un’opera deve essere a sé stante non c’è bisogno che lo scrittore la spiega. Ottanta e più domande non finiscono più…. hai avuto sette volumi per spiegare la tua opera e tutto quello che dovevi dire andava inserito all’interno dei sette volumi…
Finite le 80 domande c’è un’altra intervista assurda in molti punti tra cui quello in cui l’autrice paragonava le esperienze di bullismo presentate al fatto che lei non era riuscita per un certo periodo di tempo ad andare a scuola perché si trovava male con i compagni e poi presenta come soluzione la capacità di cambiare… Ma in che senso? Mi stai dicendo che dobbiamo cambiare per essere in grado di affrontare la gente che non ci fa star bene? Come messaggio risulta un po’ ostico da accettare.
Quindi anche questo ennesimo volume lascia il tempo che trova, era meglio evitarli, una volta arrivati alla fine di una storia fa piacere rimanere a pensare ai personaggi e invece no… Un manga deludente. Tante potenzialità che però sono state sprecate ogni volta di volta in volta e anche le interviste le domande tutto conferma come la scrittrice non conosce fin in fondo i suoi personaggi. Certo spesso si dice che chi scrive non è Dio e non conosce tutto però lo scrittore deve saper presentare la propria storia e renderla soprattutto credibile. Peccato. Addio.
Praticamente inutile. Carine le illustrazioni a colori e le due storie che (sono quasi identiche a quello ch e poi si vede nel manga) sono le prime due versioni della storia. Per il resto totalmente da buttare nel cestino. L’autrice ci scartavetra le palle spiegandoci tutto anche le cose più inutili sul suo manga. Cioè secondo te a me interessa perché Shoko tiene i suoi giocattoli di quando era piccola dai. Infatti ho skippato totalmente la parte finale di questo volume.
Ho recentemente visto l’anime tratto da questo manga, mi era stato particolarmente consigliato e capisco bene il perché. È una storia forte, che attraversa tematiche delicate e a cui, forse, bisognerebbe dare più importanza.
Due spezzoni non presenti nel manga con più dettagli di periodi comunque raccontati. Angolo domande dirette. Informazioni sui personaggi. E un'intervista. Interessanti. Se vi è piaciuto il tutto, leggetelo ;-)