4,5
"Slam Dunk" è ormai diventato uno dei miei appuntamenti mensili fissi e anche questo decimo volume mi è piaciuto davvero tantissimo. Qui l'attenzione si sposta su una partita che ha tutta l'aria di essere quasi una finale, ovvero lo scontro tra Kainan e Ryonan - che poi si traduce nella sfida senza esclusione di colpi tra Maki e Sendo. Il primo, come già ampiamente detto nei volumi precedenti, è il giocatore numero uno dell'intera prefettura, un concentrato di potenza esplosiva che, quando prende la palla, sembra impossibile da fermare; il secondo, beh, è diventato ufficialmente il mio personaggio preferito. Nel corso della partita, Sendo si farà carico del ruolo di playmaker nel tentativo di arginare la potenza di Maki e non deluderà le aspettative, mostrando di avere una visione di gioco e del campo davvero eccezionale e un grande talento non solo a livello realizzativo, ma anche nei passaggi, e tanto, ma tanto, carisma. Però non bisogna dimenticare che il basket è uno sport di squadra dove vince chi riesce a schierare in campo la formazione migliore: Sendo ha sì raggiunto il livello di Maki, Fukuda si è dimostrato essere un eccellente tiratore (non vedo l'ora di vederlo all'opera contro Hanamichi), ma, in linea generale, il Kainan dispone di giocatori più forti (per non parlare del modo in cui Uozomi si è fatto fregare come un pivello, finendo per farsi espellere). E così, dopo un tempo supplementare, la partita si conclude con il trionfo (più sofferto del previsto) del Kainan. Devo dire che è stato interessante vedere anche lo scontro dal punto di vista dei due allenatori, che si erano già affrontati in passato da giocatori e che ora si ritrovano tra le mani due dei talenti più forti della prefettura.
E Hanamichi? Beh, dopo essersi rasato la testa per penitenza, il nostro portento del basket si trova ad affrontare una nuova sfida: i miglioramenti fatti dal ragazzo, soprattutto per quanto riguarda rimbalzi, tiri della plebe e i suoi adorati slam dunk, sono davvero evidenti, lo stesso si può dire però anche delle sue carenze. In altre parole, allo stato attuale, Hanamichi non riesce a contribuire più di tanto al potenziale offensivo dello Shohoku, come confermato dalla partitella contro quelli del secondo e del terzo anno. Ma niente paura, il coach Anzai e il capitano Gori hanno pronta la soluzione: un allenamento che dire intensivo è dire poco, 600 tiri (tiro più, tiro meno) al giorno per tre giorni, il tempo che manca prima della sfida del Ryonan. Sfida che deciderà chi parteciperà al torneo nazionale insieme al Kainan e che i nostri saranno costretti ad affrontare senza il loro allenatore, colpito da un malore improvviso.
Comunque, volume dopo volume, si nota tantissimo la crescita di Hanamichi, sia delle sue abilità che del suo attaccamento alla squadra e del suo amore per il basket: entrato in squadra perché gliel'aveva chiesto una ragazza carina, il nostro protagonista sta iniziando a provare del sincero interesse per questo sport e sta dimostrando di avere un potenziale davvero enorme. Ringraziamo Haruko, perché altrimenti nessuno se ne sarebbe mai accorto. Chissà se prima della fine lui e Rukawa riusciranno a parlare senza insultarsi...
Bene, prossima fermata: Shohoku vs. Ryonan!