Vanilla_91 - per RFS
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Care fenici,
oggi sono qui a parlarvi di quest’incantevole libro: Il profumo dei fiori di zafferano.
Il romanzo segue le storie di due donne vissute, a ben cinquecento anni di distanza, nella stessa tenuta, Saffron Hall.
Eleanor è solo una ragazzina quando, alla morte del padre, è costretta ad abbandonare la casa in cui è cresciuta per sposare sir Greville Lutton. Nonostante la giovane età e l’inesperienza, crescendo, si rivelerà una donna tenace, caparbia ma soprattutto una grande esperta di erbe e rimedi naturali.
La grande passione instillatale sin da piccola dai monaci si rivelerà la sua fortuna: grazie ai raccolti sempre più fruttuosi di zafferano, infatti, il prestigio dei Lutton crescerà notevolmente, fin quando sir Greville si ritroverà a far parte del seguito della regina Caterina, quinta moglie di Enrico VIII.
La sventura è, però, dietro l’angolo: quando il volubile re Tudor decide di sbarazzarsi della giovane consorte, tutto il mondo di Eleanor andrà in frantumi.
A cinque secoli di distanza, Amber si è rifugiata nella vecchia tenuta di famiglia per affrontare il dolore della perdita della sua bambina. Durante un violento temporale, una parte della vecchia torre cede e tra i detriti la donna trova un antico libro delle preghiere perfettamente conservato. A colpirla, oltre alle fini e delicate miniature, è il disperato messaggio d’aiuto che è stato affidato a quelle pagine. Da quel momento, Amber è sempre più convinta che quella richiesta fosse destinata proprio a lei, ipotesi avvalorata dalla sensazione di sentire Eleanor vicina mentre cerca di risolvere l’enigma.
Ho trovato Il profumo dei fiori di zafferano una lettura davvero meravigliosa.
Più che il finale, che a un certo punto risulta abbastanza annunciato, è l’intermezzo il vero cuore del libro. Clare Marchant intreccia alla perfezione la storia delle due protagoniste, che in comune non hanno nulla, se non un ostico e difficile percorso di rinascita. Ci troviamo di fronte a due personaggi formidabili, poliedrici e intensi.
La narrazione è ricercata e fluida, approfondita da descrizioni che mi hanno portato facilmente a immaginare enormi distese di zafferano, profumi e sapori di altri tempi.
I salti temporali non sono mai bruschi o affrettati, ma di capitolo in capitolo il lettore viene con abilità e dolcezza accompagnato da un secolo all’altro, scoprendo sempre più del mistero che funge da filo conduttore per l’intera storia.
Ho apprezzato molto la visione di donna “emancipata” che l’autrice ha cucito a Eleanor. Seppur alle spalle del marito, come quei tempi esigevano, la donna potrebbe essere considerata come un’imprenditrice dei giorni nostri, per le sue abili idee e conoscenze. Il suo è un personaggio che mi ha molto colpito per l’intraprendenza, la forza d’animo e la capacità di non arrendersi anche nei momenti più bui.
L’epilogo dolce amaro completa perfettamente un racconto dai toni nostalgici, che esplora i temi dell’amore e del dolore.
Ho ammirato molto anche l’autrice per la cura posta di fronte al contesto storico in cui è ambientata la storia della famiglia Lutton. Con riferimenti più o meno approfonditi, Clare Marchant ha fornito al lettore tutte le informazioni necessarie per comprendere al meglio la grande confusione e le dure repressioni che segnarono l’Inghilterra negli anni in cui Enrico VIII dichiarò se stesso a capo della Chiesa, creando una scissione con la Chiesa e il papa.
A mio parere, Il profumo dei fiori di zafferano, può essere considerato un piccolo capolavoro. Un romanzo intenso, appassionante ed estremamente coinvolgente.
È un libro che mi ha tenuto incollata dalla prima all’ultima pagina e che rileggerò sicuramente con estremo piacere e entusiasmo.
Ne consiglio vivamente la lettura a chi ha voglia di lasciarsi trasportare in una storia ad alta intensità emotiva.
Vi lascio, infine, con il motto della famiglia Lutton che trovo davvero molto bello e significativo Dum Spiro, spero. Finchè respiro, ho speranza.