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L’assassinio di un ragazzo nella terra appartata e misteriosa del Gennargentu dove il codice barbaricino, tramandato fin da tempi antichissimi, è ancora una realtà difficile da contrastare.

Nella Sardegna profonda, tra le alture della Barbagia, l’omicidio a sangue freddo di un quindicenne riapre vecchie ferite. La faida implacabile che oppone da sempre due famiglie rivali sembra non risparmiare proprio nessuno. Il principale sospettato del delitto, Mario Serra, ha già alle spalle una lunga storia di crudeltà e di sangue, forse troppo per poter credere che vi sia ancora un briciolo di umanità in lui. Questo è il dubbio che tormenta l’avvocato incaricato della sua difesa, Alessandro Gordiani, che, dal suo studio di Roma, parte per l’isola in vista di un processo che minerà le sue convinzioni sulla natura umana e sulla giustizia, che non sempre coincide con il giudizio espresso in tribunale. Costretto a immergersi in una società antiquata e omertosa, Gordiani si sposterà tra Roma e la Sardegna per prepararsi, anche emotivamente, a un complicato processo penale.

Con una prosa intrigante e scorrevole, Solo Dio è innocente è ambientato tra la Roma degli studi legali e la Sardegna primitiva: un romanzo forte e avvincente, con una storia scandita da dinamiche familiari complesse, in cui le colpe dei padri, coinvolti in faide inestinguibili, inevitabilmente ricadono sui figli.

241 pages, Kindle Edition

First published July 23, 2020

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Michele Navarra

12 books4 followers

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Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Христо Блажев.
2,713 reviews1,847 followers
February 8, 2026
Само Господ е невинен по тези земи: https://knigolandia.info/samo-gospod-...

Като заговорим за италиански трилъри, веднага се сещам за „Шепнещият„ на Донато Каризи и „Цветя над ада“ на Илария Тути, и двата чудесни, така че нямаше как да не обърна внимание на „Само Господ е невинен“ на Микеле Навара. Историята ни отвежда на остров Сардиния, където древните обичаи все още имат сила, особено що се отнася до отмъщението – а между семействата Сера и Руцу са се натрупали достатъчно злодеяния, за да имат да си отмъщават едни на други до края на света.

Точно затова и едно глупаво предизвикателство от невнимателен хлапак отключва поредица от зловещи събития, към които се оказва неволно привлечен римският адвокат Алесандро Гордиани (авторът по професия също е адвокат и тази книга поставя началото на поредица от книги с този герой). Почти против волята си той се оказва назначен за защитник на Марио Сера, мрачен и опасен тип, който преди години е бил обвинен в убийството на член на семейство Руцу, но липсата на доказателства го е измъкнала от наказание за престъпление, което има голяма вероятност наистина да е извършил. Гордиани е напълно наясно какъв човек стои пред него и определено не е очарован от идеята да го защитава – но някак е сигурен, че това, за което е затворен сега, а именно убийството на петнайсетгодишно момче пред очите на брат му, не е негово дело.

Изд. "Книги за всички"
https://knigolandia.info/samo-gospod-...
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews58 followers
September 3, 2020
Recensione a cura di Lucrezia per Feel the Book

“Solo Dio è innocente” ci catapulta in una Sardegna fuori dal tempo, antica e moderna. Una Sardegna che non è quella che vedono i turisti, che l’autore stesso, in nota, dice essere più del passato che attuale: una realtà in cui uno sguardo o una parola sbagliata in un bar può riaprire una faida familiare, in cui è più socialmente accettabile essere un assassino che avere una moglie infedele, in cui la giustizia e l’onore non sono esattamente come ci piacerebbero.

Qui si svolge la vicenda, che sembra semplice ma forse nasconde qualcosa. A fronte dell’indiziato perfetto, Mario Serra, che ha il movente e l’opportunità, qualcosa nella ricostruzione dei fatti convince l’avvocato Alessandro Gordiani, ad accettare il caso.

Da un lato abbiamo quindi Mario Serra, con dei precedenti, abituato a sporcarsi le mani di sangue e dall’altra Gordiani, un avvocato che accetta con difficoltà di difendere chi non ritiene innocente.

Gordiani è un personaggio che emerge dalle pagine e si pone vicino al lettore, con dubbi, ma determinato, con una famiglia normale e una passione per le paste alla crema. E il contrasto con Mario Serra, ma anche con gli altri attori della vicenda è fortissimo, non come una forza di bene e male, ma come due mondi diversi che non hanno quasi nessun punto di contatto, il cui sistema di valori è talmente lontano da essere incompatibile.

Pezzo dopo pezzo ci accompagna nell’indagine mentre altri fatti di sangue nello stesso paese sembrano collegati all’omicidio… rendendo quella che sembrava una causa semplice un caso molto meno ovvio da risolvere.

E anche il lettore, man mano che scopre gli eventi, comincia a cercare di mettere insieme i pezzi del puzzle e forse non è esattamente tutto come sembra e niente è come ce lo si aspetta.

Ho trovato il romanzo un solido thriller, con una parte di legal thriller tipica italiana, che ci mostra uno scorcio di come si muovono gli avvocati nei tribunali italiani, senza voler ricordare lo stampo delle serie americane, senza renderlo un palcoscenico, ma una sede in cui far emergere la verità.

Gli avvenimenti si susseguono in modo da tenere sempre alta l’attenzione del lettore e portarlo piano piano fino al finale in cui la verità viene alla luce e gli indizi seminati acquistano un senso, il tutto con un ritmo rapido ma non convulso, che ha il tempo anche per avvolgerci negli ambienti e nella mentalità della zona che è essa stessa protagonista.

Editing a cura di Ash.
Profile Image for Andrea Santucci.
Author 32 books48 followers
May 15, 2021
Si salva, e a malapena, perché la storia è interessante. Per quanto riguarda lo stile, non ci siamo proprio.

Il primo problema è che ci sono delle parti, spesso interi capitoli, che invece di mostrare un evento mentre avviene lo raccontano a posteriori. In sostanza sembra di leggere una sequela di muri di testo a metà tra un verbale e il trattamento di un capitolo che non è mai stato scritto per esteso. Va da sé che non si tratta di parti specialmente invitanti, né per come si presentano né per il tono che viene utilizzato.

La seconda criticità che ho riscontrato sta nei dialoghi. Nessuno parla come parla la gente in questo romanzo. Sono tutti troppo apparecchiati, troppo precisi. Parlano tutti come un libro stampato, ma quel genere di libro che devi leggere poco per volta perché dopo un po' ti cala la palpebra. Ora, io non dico che i personaggi in un romanzo devono parlare come i protagonisti di un film neorealista, però è innegabile che il dialogo sia uno dei modi in cui l'autore comunica la caratterizzazione dei personaggi. Qui purtroppo questa caratterizzazione non emerge, perché tutti i personaggi parlano con una sola voce, che è quella dell'autore.
1 review
December 26, 2020
“Solo Dio è innocente”: l’ultimo romanzo di Michele Navarra, l’avvocato scrittore con la passione del dubbio.

di Federica Pugliese



C’è una Sardegna bella e misteriosa, un po' aspra, ma accogliente. Eppure lontana, idealmente, dai luoghi del turismo cui siamo abituati. Un’isola che è un’isola, cioè una dimensione “altra”, abitata da una comunità con le sue regole antiche, valide solo per chi ci è nato. Perché solo chi ci è nato le può capire. Non tutti i personaggi le accettano di buon grado, ma tutti, in qualche modo, ad esse sottostanno.
Qui si dipana l’intricata storia del nuovo, avvincente romanzo di Michele Navarra, che porta l’avvocato Alessandro Gordiani, protagonista di tutti i suoi romanzi, in una terra da lui amata sin da bambino. Il racconto si svolge tra Roma, dove vive e lavora, e la Sardegna, dove sperava di trascorrere le vacanze, ritrovandosi, invece, inaspettatamente coinvolto nella sua veste di avvocato, in un oscuro caso di omicidio.
Gordiani non è un avvocato come gli altri. Non accoglie con entusiasmo la richiesta di difendere il presunto assassino di un giovane ragazzo. Ma dopo un attento vaglio “etico”, decide di accettare l’incarico. Il suo tormento, però, non finirà. Lo accompagnerà per tutto il processo. Ogni scelta difensiva sarà valutata scrupolosamente, con l’idea che da essa possa dipendere la vita di un uomo. A stemperare il peso di questa responsabilità, la presenza degli altri componenti dello studio legale, tutti personaggi ben tratteggiati, che coadiuvano il protagonista nella difesa, in un entusiasmante lavoro di squadra.
Non svelerò l’intreccio, gli indizi disseminati nel libro, le false piste su cui l’autore vuole portarci e ci porta. Per non privare il lettore del piacere della scoperta. ‘Solo Dio è innocente’ è un romanzo coinvolgente, che può essere letto tutto d’un fiato, correndo dietro alla trama. Oppure con più lentezza, cogliendo i molti spunti di riflessione in esso contenuti.
Tutta la produzione di Michele Navarra, giunto ormai al suo sesto romanzo, è certamente ascrivibile alla letteratura di evasione, ma con un obiettivo alto e raggiunto: rendere la complessità dell’essere umano, soprattutto nel momento della scelta, privata o professionale che sia. Insieme con l’idea che anche la decisione più difficile possa, infine, esser presa e poi affrontata, contando sulle proprie capacità, il confronto con l’altro, una buona dose di coraggio ed il più prezioso degli alleati, l’ironia. In questo senso, ‘Solo Dio è innocente’ prosegue un percorso avviato con i precedenti romanzi, ma con una scrittura più matura, una struttura più solida ed un meccanismo narrativo mirabile. E’ un libro che piacerà molto agli avvocati perché affronta con precisione filologica la complessità del nostro processo, dimostrando quanto esso sia appassionante senza bisogno di ricorrere ad invenzioni che, con lo scopo di affascinare il lettore, ne tradiscano la verità normativa. Ma piacerà a tutti perché sa raccontare il travaglio interiore di chi costantemente dubita, di se stesso e degli altri. L’avvocato anche per professione, l’essere umano per natura.

Recensione pubblicata sulla rivista giuridica on line Penale Diritto e Procedura il 29 ottobre 2020.
Profile Image for Roberto Iovacchini.
8 reviews1 follower
August 20, 2020
Un legal thriller ambientato tra Roma e la Sardegna. Alessandro Gordiani è un avvocato, titolare di uno studio a Roma con una buona reputazione. Mario Serra ha una fama consolidata di uomo violento e crudele, abita a Fonni, in Barbagia, il paese più in alto della Sardegna. La Barbagia è una regione interna, montuosa, impervia come la vita dei pastori, dura e faticosa, in cui vige il codice barbaricino, una sorta di ordinamento giuridico tramandato da padre in figlio, in vigore fin dai tempi antichi, che regola dignità, diritti e pene e soprattutto considera la vendetta come atto lecito e dovuto di fronte ad uno sgarbo ricevuto. Tale codice è riconosciuto dall’intera comunità non solo dai gruppi di pastori o tra coloro che sono dediti al banditismo. Mario Serra è indagato per un omicidio di un giovane appartenente alla famiglia Rutzu, da sempre in lotta con la famiglia Serra, in una antica e sanguinaria faida senza fine. Serra chiede all’avvocato Gordiani di assisterlo come difensore. Gordiani accetta pur tra molti dubbi e perplessità. Le vicende processuali costringeranno Alessandro a frequenti viaggi in Sardegna, per un processo faticoso ed impegnativo, sia fisicamente che emotivamente, che avrà profonde ripercussioni sulla vita del piccolo paese di Fonni.

Una storia che racconta le complicate vicende che vedono le famiglie Serra e Rutzu da sempre in guerra, con vendette che arrivano senza fretta, a tempo debito, organizzate con fredda e feroce determinazione, senza scadenza temporale, con le colpe dei padri che ricadono inevitabilmente sui figli. Michele Navarra è un avvocato penalista oltre che scrittore, conosce bene il suo mestiere e lo racconta in modo elegante e scorrevole, senza troppi tecnicismi, facendo trasparire un certo fastidio per come i processi vengono spesso conclusi, dove non sempre è la verità ad essere premiata ma il modo in cui le cose vengono raccontate. Tanti i dubbi del Navarra avvocato, espressi tramite i pensieri di Gordiani, su quanto sia lecito difendere imputati colpevoli, così come sono tanti i dubbi sul concetto di giustizia e di legge trattati nel libro. Le riflessioni di Gordiani riguardano anche la malvagità di cui sono capaci gli uomini e come possa essere possibile sconfiggerla. Ma nonostante i dubbi e le perplessità, Alessandro continua ad esercitare la sua professione con grande impegno e capacità. Gli spunti di interesse del libro comprendono anche le storie della vita in Barbagia, in cui la modernità e lo sviluppo ancora non sono riusciti a cancellare le antiche tradizioni, prese come riferimento per regolare i conti della vita quotidiana. Un legal thriller molto italiano, meno spettacolare paragonato a libri simili di arcinoti autori americani, ma molto più profondo e pieno di spunti su cui riflettere.
Profile Image for Elvio Mac.
1,054 reviews25 followers
September 1, 2022
A Fonni un paese della Sardegna, annidato ai piedi del massiccio del Gennargentu, vivono ancora famiglie con vecchie tradizioni, non tutte sono usanze caratteristiche, infatti una di queste è la vendetta, un codice comportamentale non scritto, il codice barbaricino, secondo cui il sangue chiama sangue. Il sangue versato non cade mai in prescrizione, così come odio e rancore di intere generazioni. Quello che è stato messo in atto in passato tra le famiglie Rutzu e Serra, sembra tornare a presentare il conto tra due famiglie rivali. La vendetta è lenta ad arrivare, a volte bisogna attendere molto tempo, ma arriva inesorabile. Mario Serra, non certo uno stinco di santo, viene accusato di aver ucciso Gregorio Rutzu, un quindicenne senza colpe che aveva ancora tutta la vita da affrontare.
Serra chiede all'Avvocato Gordiani di prendere le sue difese, il penalista ci pensa parecchio prima di accettare l'incarico, fino a quando percepisce che anche uno come Serra, delinquente e forse assassino, non può aver commesso un tale reato, togliere la vita a un ragazzino per futili motivi. Si fida più della sua fiducia nell'umanità che non della legge. Questo però avviene solo dopo aver parlato con l'uomo detenuto nella casa circondariale di Badu ‘e Carros (letteralmente: “Guado dei carri”).
Il titolo del libro vuole far capire una cosa, che tutti i protagonisti di questa storia sono colpevoli, come Davide Rutzu fratello di Gregorio e quasi maggiorenne, che viveva nell'inquietudine, perchè pensava di essere lui la prossima vittima della famiglia Serra.
Il protagonista buono della storia, alla sua sesta apparizione, è Alessandro Gordiani, avvocato romano cinquantenne che sente il peso del suo lavoro, la grande responsabilità che ogni volta gli viene buttata addosso, ed ogni volta si chiede per quale motivo ha scelto quel lavoro. Puntualmente però la sua coscienza viene sostenuta da colleghi e famiglia, con le sue due figlie e una moglie comprensiva.
Dubbi e voglia di sapere sono quello che destano e il lettore non può far altro che assecondare questa sete di curiosità. Questo ha fatto sì che io leggessi questo romanzo in una manciata di ore, in totale.
Niente male questo libro, argomenti duri, scene difficili da digerire. Ma l’autore sa trasmettere il clima di omertà, l'atmosfera di Fonni e i personaggi sono molto realistici. Anche l'ambiente del tribunale viene descritto chiaramente con tutti i dubbi che un avvocato può avere. Il finale non è sorprendente, anzi intuibile, ma lascia quell'amaro piacevole. Ho scelto questa lettura perchè è consigliata da Gianrico Carofiglio, forse mi sarebbe servito conoscere un po' meglio l'Avvocato Gordiani, ma è stata comunque una scelta azzeccata.
Profile Image for sasaraco.
44 reviews2 followers
June 18, 2023
4- -
molto scorrevole nella lettura

«In quella vicenda così drammatica e opprimente, non c'erano buoni da salvare, pensò, nessun innocente da assolvere. Non erano innocenti i due Serra, assassini, bugiardi e manipolatori.
Non era innocente Salvatore Cossu, un mezzo delinquente vigliacco, prevaricatore e violento, che non aveva esitato a sfogare i suoi istinti bestiali sulla moglie Lorenza, debole e indifesa. E non era innocente neppure quest'ultima, fedifraga e in fin dei conti pavida, proprio per questo morta suicida, forse il peccato più grande. Non era innocente Angelika, disposta per soldi a mentire e a consentire che un potenziale assassino di bambini venisse scagionato grazie alle sue menzogne. Non lo era Vittorio Rutzu, traditore, bugiardo e assassino a sua volta, a prescindere dai motivi, più o meno condivisibili, che l'avevano spinto a ingannare, mentire e infine uccidere, nel presunto superiore interesse della famiglia; non lo era il figlio Davide, colpevole suo malgrado di avere ucciso, sia pure involontariamente, il fratello, per poi mentire per evitare una condanna, prima ancora morale che giuridica, anche a costo di lasciare che un altro uomo pagasse al posto suo il conto aperto con la giustizia. E forse, in fondo, non era innocente nemmeno il povero Gregorio, per il semplice fatto di essersi lasciato irretire da un millenario codice barbaro e spietato e per aver immaginato di armare la sua mano per togliere la vita a un altro essere umano.
Erano tutti peccatori, nessuno escluso, pensò Alessandro scendendo le scale di quella vecchia casa di paese, proprio come diceva quell'antico proverbio sardo. Tutti colpevoli, a eccezione di Dio, perché solo lui poteva dirsi senza peccato, solo lui poteva essere considerato innocente. Ma era davvero così? Sali sull'auto e scosse la testa perplesso: non ne era per nulla convinto. Alle volte sembrava proprio che Dio fosse il meno innocente tra tutti.»
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7 reviews
April 7, 2026
il protagonista quasi incolore, eccetto l'essere bigotto.
Avvocato che si sente figo perché difende soltanto gli innocenti (ovviamente l'innocenza decisa a naso da lui durante il primo colloquio).
bellissima la fine: c'è una specie di resoconto dei personaggi. Tutti assassini, chi ha ammazzato un nemico, chi il fratello, chi ha sfruttato i suoi braccianti e la moglie. Nell'elenco c'è anche una donna che viene stuprata e picchiata dal marito tutta la vita, dopo un matrimonio combinato.
il commento dell'avvocato: "é morta suicida, forse il crimine più grave di tutti".
cioè suicidarsi dopo una vita del genere è "forse peggio" di omicidio, fratricidio, stupro?
spero che sia soltanto il personaggio ad essere bigotto e non l'autore!
Profile Image for Francesca Graziosi.
17 reviews
August 8, 2020
Un avvocato penalista amante della Vespa e la Sardegna cruda e selvaggia sono gli elementi portanti di questo libro.
Scritto benissimo e in maniera scorrevole, ci porta all'interno di una famiglia che è costretta ad affrontare l'omicidio di un figlio e del conseguente processo in aula alla ricerca della verità. Solo un addetto ai lavori (come l'autore) poteva descrivere in maniera così chiara e cristallina tutto il dipanarsi delle indagini.
Lo consiglio vivamente agli amanti del genere legal e non solo!
Profile Image for Roberto Leonardi.
Author 4 books26 followers
March 23, 2025
𝐄𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨:
Erano tutti peccatori, nessuno escluso, pensò Alessandro scendendo le scale di quella vecchia casa di paese, proprio come diceva quell'antico proverbio sardo. Tutti colpevoli, a eccezione di Dio, perché solo lui poteva dirsi senza peccato, solo lui poteva essere considerato innocente. Ma era davvero così?
Salì sull’auto e scosse la testa perplesso: non ne era per nulla convinto. Alle volte sembrava proprio che Dio fosse il meno innocente tra tutti.

VOTO: 🍺🍺🍺🍺🍻
Profile Image for Marco Giorgini.
Author 8 books10 followers
January 21, 2022
Letto in una sola giornata. Non conoscevo l'autore (e quindi il personaggio) e ammetto di non avere trovato eccezionale la scrittura - ma la storia mi è piaciuta davvero molto, facendomi trovare originale (per tema, prima ancora che per storia) questo romanzo.
Consigliato. E credo che leggerò altro di Navarra in un prossimo futuro.
15 reviews
December 25, 2020
Una buona prosa trascinata a fondo da una storia patetica, da dialoghi posticci e stereotipati, da personaggi piatti che sono tutti l’autore, tutti parlano allo stesso modo, tutti ragionano secondo lo stesso schema. Non vale la carta in cui è stampato.
Profile Image for Elisa -.
317 reviews2 followers
June 7, 2022
Alle volte sembrava proprio che Dio fosse il meno innocente di tutti.
Profile Image for Gennaro Duello.
Author 7 books22 followers
November 15, 2020
Legnoso. E poi: “una transessuale” e non “un transessuale”. Dov’era l’editor?
Profile Image for Debora.
179 reviews8 followers
June 16, 2022
I pregi del romanzo sono l'atmosfera, perché il senso di tragedia e angoscia dovuto alle assurde faide familiari si respira del tutto e l'intrigo che però tarda a prendere il via.
Molte sequenze riassunte o in discorso indiretto non mi hanno fatto apprezzare lo stile e il narratore onnisciente scelto dall'autore.
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