Khemfre è solo un bambino quando lui e il fratello Neferu sono costretti a fuggire dalla capitale del Paese delle Due Terre, la città fondata da Akhenaton. L’assassinio del faraone, infatti, ha gettato pesanti ombre sul padre dei due ragazzi, capitano delle guardie reali. La caduta del culto monoteistico di Aton, e il conseguente ritorno degli antichi dei, trova Khemfre e Neferu arruolati nelle file dell’esercito del potente generale Horemheb. Mentre l’ambizioso Neferu prosegue la carriera militare tra i seguaci di Sekhmet - dea della guerra e Signora del terrore e della strage - fino a occupare a palazzo la posizione che era stata del padre, Khemfre abbraccia l’altra anima della temibile dea quella di Signora della vita e protettrice dei guaritori, scelta che lo porterà infine a diventare sacerdote medico del giovane faraone Tutankhamon. Ma il destino non concede riscatti e Khemfre lo scoprirà non appena incrociato lo sguardo di Ankhesenamon, la Grande Sposa Reale, venendo trascinato in un turbine di passione e intrighi di corte che metterà in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto. Il romanzo è una storia apparentemente di passioni, di intrighi, un perfetto thriller storico. Ma a un’analisi più profonda si rivela la storia di tutti coloro che, di fronte al cambiamento, devono ricostruirsi giorno per giorno. Che di fronte al crollo delle certezze, devono affrontare una sfida più insidiosa della pesatura dell’ mantenerla integra. Les fleurs du Mal blog Il marchio di Sekhmet è il primo capitolo di una serie dedicata al faraone Tutankhamon. Se ti piacciono i romanzi storici all’insegna dell’avventura e in grado di farti rivivere epoche antiche al fianco dei loro protagonisti, amerai il viaggio di Khemfre tra lo splendore e gli inganni dell’antico Egitto al tempo della XVIII dinastia, dove la sete di conoscenza si scontra con la fede negli dei millenari. Il romanzo fa parte del progetto narrativo “File JE60754 saga”. Il romanzo di Tutankhamon è la storia del faraone bambino in quattro avvincenti 0.1 Il marchio di Sekhmet 0.2 La Città dei Morti 0.3 Il sigillo di Anubis 0.4 La tomba del canarino (nuova edizione) L’ Proveniente dal settore informatico ma con una mai sopita passione per storia e letteratura, Isabel Giustiniani, dopo un quinquennio trascorso in Portogallo, vive attualmente in Australia ai margini della rainforest condividendo gli spazi casalinghi con figli, marito, cane e ospiti indigeni erranti quali gechi, pappagalli, possum e - purtroppo - ragni. Fondatrice di storiedistoria.com, ha scelto di dedicarsi all’autoeditoria professionale con predilezione per la narrativa storica ma spazia anche nel thriller e nel fantasy/sci-fi. È tra gli autori selezionati da ““Extravergine d’autore. La migliore selezione di libri indipendenti”.
Blogger (www.storiedistoria.com) e autrice indipendente, selezionata su extraverginedautore.it. Nata in Italia, vissuta in Portogallo, residente in Australia. Appassionata di Storia, soprattutto di quella millenaria di Bisanzio. Ha scritto una serie di racconti e romanzi che spaziano dal genere fantasy allo storico ambientato nell'antico Egitto e nel Medio Oriente in epoca medievale.
Il marchio di Sekhmet, romanzo storico di Isabel Giustiniani, è ambientato nell’antico Egitto. Si tratta di una storia ben narrata, romanzata, ma che si attiene a fatti realmente accaduti di cui l’autrice si è ben documentata.
Dalla sinossi del testo: «Khemfre è solo un bambino quando lui e il fratello Neferu sono costretti a fuggire dalla capitale del Paese delle Due Terre, la città fondata da Akhenaton. L’assassinio del faraone, infatti, ha gettato pesanti ombre sul padre dei due ragazzi, capitano delle guardie reali.
La caduta del culto monoteistico di Aton, e il conseguente ritorno degli antichi dei, trova Khemfre e Neferu arruolati nelle file dell’esercito del potente generale Horemheb.
Mentre l’ambizioso Neferu prosegue la carriera militare tra i seguaci di Sekhmet – dea della guerra e Signora del terrore e della strage – fino a occupare a palazzo la posizione che era stata del padre, Khemfre abbraccia l’altra anima della temibile dea leonessa: quella di Signora della vita e protettrice dei medici, scelta che lo porterà infine a diventare sunu personale del giovane faraone Tutankhamon.
Ma il destino non concede riscatti e Khemfre lo scoprirà non appena incrociato lo sguardo di Ankhesenamon, la Grande Sposa Reale, venendo trascinato in un turbine di passione e intrighi di corte che metterà in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto.»
La storia mi è piaciuta e mi ha incollato alle pagine. In particolare mi sembrava davvero di essere accanto ai personaggi, ai due fratelli Khemfre e Neferu, il cui rapporto è molto vero e che in più occasioni mi ha incuriosito e tenuto in tensione grazie ai piccoli dettagli che permettono di entrare in sintonia con Khemfre, voce narrante delle vicende.
Dalla lettura di questo romanzo ho capito che nei tempi antichi c’era molta superstizione e che si poteva morire in modi molto banali e che tutto era attribuito alla volontà degli dei. Ho apprezzato molto la preparazione dell’autrice che ha permesso così di farmi godere un bel romanzo sull’Egitto a me che di romanzi storici non impazzisco. Scritto con leggerezza e profondità per i temi.
Ogni personaggio ha permesso di accedere al mondo antico che, alla fine, è abbastanza vicino a quello odierno, solo con più regole e divieti, più figure di potere, o forse nella stessa misura, dove a volte basta poco per essere estromesso e per essere condannato a morte.
Non posso fare altro che consigliarlo a chi vuole passare del tempo in un altro mondo e in un’altra epoca.
Il finale aperto mi ha angosciato un po’, ma è perfettamente in tema con quanto narrato. Attendo il prossimo libro dell’autrice.
In questo romanzo ci troviamo nell’antico Egitto, dove i protagonisti sono due fratelli Neferu e Khemfre, nonché voce narrante della storia. In questo libro ci troviamo ad affrontare tutte le avventure dei due fratelli, dove, dopo la morte del padre vengono mandati in una caserma ove iniziano ad allenarsi per diventare guerrieri. Così dopo un paio di anni, Neferu e Khemfre si ritrovano a combattere una guerra, ove Khemfre non viene risparmiato dal dolore della battaglia, così da dover perdere un occhio. Da lì le sorti dei due fratelli, uniti da sempre, si separano. Neferu continua a combattere e scopriremo che diventerà una guardia del Faraone, mentre Khemfre continua ad intraprendere gli studi, così da diventare un subì personale dello stesso Faraone.
Di questo romanzo ho apprezzato tante cose, in primis la scrittura che mi ha permesso di poter immaginare attentamente i luoghi e i personaggi, descritti dall’autrice. In più questo romanzo mi ha permesso di captare un messaggio forte, ovvero che anche se la vita ti fa affrontare pericoli e cerca di mettermi ko, bisogna sempre trovare un briciolo di speranza, così da poter raggiungere i tuoi obiettivi.
Bellissimo romanzo dalle affascinanti ambientazioni e con una storia molto ben narrata. Chi ama l'antico Egitto, soprattutto in uno dei preriodi piu' turbolenti, consiglio di leggerlo.
Due fratelli, due volti diversi della stessa Dea. Uno porta la vita, l'altro la morte. Nell'Egitto di Tutankhamon, una storia che parla delle credenze della classe medica dell'epoca - solo all'apparenza tanto evoluta - e della incessante ricerca dei segreti della vita.
Consigliato!
Un medico mutilato in battaglia. Un guerriero dall'anima ambigua. Una donna ambiziosa e spietata.