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Book of the Ancestor #1-3

Nona Grey. La trilogia

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Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo. "Nona Grey. La trilogia. Titan edition" raccoglie i romanzi: Red sister, Grey sister, Holy sister.

864 pages, Hardcover

Published October 13, 2020

38 people are currently reading
844 people want to read

About the author

Mark Lawrence

99 books56.1k followers
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Mark Lawrence is married with four children, one of whom is severely disabled. Before becoming a fulltime writer in 2015 day job was as a research scientist focused on various rather intractable problems in the field of artificial intelligence. He has held secret level clearance with both US and UK governments. At one point he was qualified to say 'this isn't rocket science ... oh wait, it actually is'.

Mark used to have a list of hobbies back when he did science by day. Now his time is really just divided between writing and caring for his disabled daughter. There are occasional forays into computer games too.

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10 (2%)
1 star
3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 90 reviews
Profile Image for Amarilli 73 .
2,736 reviews91 followers
February 22, 2022
Questa sarà una recensione lunga, perchè dedicata all'intera TRILOGIA. Potete leggere solo quella relativa al libro che vi interessa. Per me sono tutti 5 stelle e lode.

RED SISTER
Thorn aspettava. Impavida come i fiori, radiosa, fragile, dischiusa al cielo.
Spavalda come può esserlo solo chi ha già perduto.


Prima nota: questo è uno dei più bei fantasy letti quest'anno, ma anche negli ultimi anni.
Di certo, ha influito che non leggessi la trilogia spezzettata, ma in un continuum di circa un mese, con i brividi ogni volta che aprivo il kindle (sì, l'ho letta in digitale, ma mi sono ripromessa di rileggerla quanto prima quest'inverno, sprofondata in poltrona davanti al caminetto). Nona Grey è uno di quei libri "invernali", da gustare pagina dopo pagina, al calduccio, mentre fuori c'è la nebbia o tira vento.

Partiamo dall'idea (geniale) dell'inizio di questa trilogia: Lawrence ha pensato bene di iniziare quasi dal fondo, presentandoci una scena, l'assalto al Convento della Dolce Misericordia, che vedremo tuttavia compiersi soltanto nel terzo volume.
E la cosa bella della narrazione è che, mentre la scena iniziale si presenta vivida, anche se confusa, lungo tutti i tre libri verremo a sapere chi sono i personaggi, quali sono le motivazioni dell'assalto, che cosa accade tutto intorno.
Insomma, sembra una sorta di spoilerone sul futuro della trilogia, che però ha l'effetto di stregare il lettore, di renderlo fedele sino in fondo, perchè ciascuno di noi vuol scoprire chi è suora Thorn e perchè servono centinaia di uomini per ammazzare una suora..
Poi, ovviamente, il narratore sposta lo sguardo e riavvolge il film: ripartiamo da una Nona bambina che sta per essere impiccata. La morte già aleggia sopra di lei, prima dell'incontro con la badessa Glass, arrivata per chiamarla a una nuova "vocazione".

Alla fine, la morte ci aspetta tutti quanti, ma la guerriera sceglie il terreno su cui incontrarla, e il modo; costringe la morte a rincorrerla.

Questo primo volume è un romanzo iniziatico, dedicato al primo periodo di vita di Nona al Convento, alle sue lezioni, alle sue prove, ai continui pericoli in cui si caccia e allo sviluppo di quelle che saranno poi le amicizie che veramente conteranno per lei, nel bene e nel male. E sono pagine da cui non riesci a staccarti, dense di avvenimenti, di dialoghi (non smettevo più di segnarmi citazioni), in cui Lawrence comincia a riversarti in un universo e in un'ambientazione, quella del Corridoio, da cui continui ad essere assorbito.
Influenze? Tanti richiami, tante ispirazioni.
A me personalmente ha ricordato il miglior Ryan: specie questo primo volume è un po' la versione "femminile" del Canto del Sangue. E che versione... stupenda.

********************************

GREY SISTER

Se il primo volume era incentrato sull'addestramento iniziale di Nona al Convento, nel secondo la ritroviamo ancora novizia, insieme a Arabella, Clera, Darla e tutte le suore, più o meno buone (le mie favorite restano Kettle e Apple, una coppia meravigliosa).

I nemici hanno preso una batosta, ma sono tutt'altro che sconfitti: i Tacsis, in particolare, hanno un profondo rancore e non si fermeranno davanti a nulla, pronti persino a tessere alleanze all'interno della stessa famiglia dell'imperatore.
La classe Mistica non è affatto più facile, anzi, i rischi sono continui, si combatte con spade di vero acciaio, e ormai Nona ha perso il conto di quante volte siano stati sferrati attentati contro di lei: però ora sa di dover difendere la Prescelta a qualunque costo.
Anche se nel suo destino compare Joeli Namsis, anche se l'Inquisizione non si rassegna ad avere la meglio sulla Badessa ed escogita di tutto per trascinarla in un processo che potrebbe segnare la fine del convento.

Quando il nemico si fa troppo forte, Nona stessa deve intraprendere un viaggio che la porterà a scoprire molte verità sul proprio passato, a stanare i Noi-Guin del Tetragode nel loro stesso territorio e, addirittura, a sfidare la principessa Sherzal nel suo stesso palazzo tra i ghiacci.

Thorn portava nelle membra ogni ora d’addestramento, ogni giorno e anno intessuto nei muscoli delle braccia, scritto per tutta la lunghezza delle gambe, scolpito nella durezza di stomaco e coscia. Conosceva cinque dozzine di modi per uccidere; li conosceva con l’intimità di un’amante, e nell’esecuzione forse aveva la sua parte anche la lussuria; perché cos’è la lussuria se non una fame? E la fame va saziata.

Ho già detto quanto sia cinematografica l'andamento della narrazione?
Ogni scena è studiata per delineare passaggi rapidi e in continua tensione, nessun dettaglio è lasciato al caso, i personaggi si muovono in una continua sequenza di agguanti, scontri, lanci di armi, parate, avvelenamenti ed esplosioni.
I Noi-Guin somigliano un po' a un ordine di Ninja assassini, ma le sorelle non sono da meno, e il gruppetto di Nona è portentoso nel suo affiatamento.
Pure la badessa è impagabile nella sua astuzia, ma devo dire che le scene nei vari livelli del covo dei Noi-Guin e poi nei sotterranei del palazzo, danno l'impressione di calarsi all'interno di un videogioco, con le figurette che corrono qua e là, si nascondono, si evitano e vanno in game over.

Si finisce il volume con il cuore in gola e di nuovo ci si ritrova alla scena iniziale della trilogia: sempre davanti al Convento, sempre a un passo dalla fine.
Volume stratosferico.

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HOLY SISTER

Quando pensavo che il secondo volume mi avesse dato emozioni a getto continuo e Lawrence avesse dato fondo a tutta la sua creatività, il terzo volume è invece quello che ti prende in modo definitivo, con uno sfondo bellico e scene di adrenalina pura.

Sono passati gli anni. Dopo la missione di Nona e Zole tra i ghiacci e vari cambiamenti al Convento, Nona arriva in Classe Divina ed è pronta per affrontare i suoi esami per scegliere il colore della propria tonaca: la parte dedicata alle prove è davvero divertente, tra avventura, scherzi e una grande ingegnosità.

Nona Grey alza la testa e contempla il suo nemico con occhi neri come la notte. Forse è solo un riflesso della luce delle torce, ma in quelle profondità scure sembra che arda una fiamma. «Io sono la gabbia di me stessa.» Solleva la spada. «E ho aperto la porta.»

Però in questo gran finale non è più soltanto il Convento ad essere in pericolo, l'intero Impero è vittima di una grandiosa invasione ad opera degli Scithrowl e ancor più di oscuri tradimenti.
E mentre Verity va a fuoco, le suore dovranno scendere e combattere in prima linea, senza avere la certezza che il loro ordine riuscirà a sopravvivere.

Questo terzo volume è dedicato alle risposte: risposte sui Pulsatori e sulla Arche, sui grandi enigmi che ci hanno tenuto costantemente all'erta, soprattutto su quella scena che abbiamo visto sempre a frammenti e che ora, finalmente, trova il suo compimento.
Nona e le sue consorelle resteranno a lungo nel mio cuore.
Un volume imperdibile per tutti gli appassionati di epic fantasy!
Profile Image for Federico.
333 reviews19 followers
June 28, 2021
Commento per l'intera trilogia, visto che è una storie unica e continuativa (no spoiler).

Ci troviamo a seguire la protagonista, Nona Grey, nella sua formazione come suora, in un mondo dove le suore possono essere guerriere formidabili, spie invisibili o maghe potentissime. Il tutto parte da quando la badessa del convento della Dolce Misericordia salva la protagonista dal patibolo e la inserisce nella classe rossa, la più elemetare. Qui inizia tutto il viaggio di formazione che porterà Nona bambina a diventare Nona adolescente e a Nona donna.
La maggior parte dell'opera è ambientata all'interno del monastero, ed è un vero peccato perché il mondo creato dall'autore è molto caratteristico: il sole si sta per spegnere e il mondo è quasi interamente coperto da ghiacci perenni, solo la cintura dell'equatore è ancora abitabile, ma il ghiaccio avanza sempre più e ogni nazione è in guerra con i due vicini (quello a est e quello a ovest, a nord e sud c'è solo ghiaccio) per contendersi la poca terra disponibile.
Il popolo di Abeth (nome del pianeta) è anche diviso in 4 categorie in base al tipo di eredità di sangue che gli è stato trasmesso, ogni tipologia di sangue concede determinati benefici come una rapidità straordinaria.

Come vedete le basi sono ottime, infatti la prima metà del primo libro l'ho divorata. Peccato che lo sviluppo successivo sia stato eseguito maldestramente. Ma male davvero. Ci sono reiterazioni delle stesse situazioni fatte più volte, poi alcune sotto-trame sono proprio gestite male (e finiscono peggio). Un vero peccato perché il potenziale era davvero notevole e lo stile di scrittura di Lawrence è decisamente migliorati rispetto alla precedente trilogia (e anche la traduzione è migliore).

COSA MI È PIACIUTO
- Nona Grey è un bel personaggio
- Worldbiulding caratteristico

COSA NON MI È PIACIUTO
- Ripetitivo
- Ripetitivo
- Ripetiti... ci siamo capiti
- Sottotrame chiuse male
- Belle idee sfruttate male
Profile Image for Heideblume.
240 reviews152 followers
May 30, 2021
Mark Lawrence non è il mio tipo. Avevo già iniziato a sospettarlo durante la Trilogia dei Fulmini (che ho abbandonato a metà del secondo volume) e ne ho avuto la conferma con questa nuova trilogia.

Primo: non brilla di chiarezza espositiva. Nella maggior parte delle lotte corpo a corpo non mi è chiaro cosa succede di preciso perché anche concentrandomi per tradurre le parole in immagini i conti non tornano. Devo accontentarmi di sapere chi vince e chi perde rinunciando a decifrare le pagine di telecronaca che stanno nel mezzo.
Secondo: mi sembra che sia più interessato alla "citazionabilità" delle singole frasi (ottime per pompare le vendite!) che all'organicità della storia. Red Sister pullula di frasi ad effetto che prese singolarmente fanno la loro porca figura, però alla lettura concreta dell'intero contesto si sente che stonano, non legano.
Terzo, il più soggettivo: ha sperimentato troppo con la struttura dei romanzi. C'è un continuo alternarsi della linea temporale (a tratti mi pare più un capriccio che una reale necessità) che nel primo libro mi ha fatta dannare e nel terzo mi ha "solo" castrata emotivamente. Ha portato allo stremo i salti temporali alternando i capitoli del presente a quelli del passato - immediatamente successivi agli eventi che concludono il secondo volume, 3 anni prima - che hanno un motivo valido per essere disposti così, però su di me risultano "castranti". Usa cliffhangers a profusione. Per tutto il tempo ho avuto la sensazione di essere l'asino a cui Lawrence sventola la carota: ok, continuo a camminare, ma la pancia rimane vuota e a 'na certa devo pur mangiare. Il gioco è bello quando dura poco.
Bonus: ogni volume inizia con prologhi in cui l'azione è ambientata nel futuro riallacciandosi ai capitoli finali della trilogia, con alcuni spoiler.

Questi in sostanza sono i principali motivi per cui io non posso aggiungermi al coro di recensioni entusiaste. Non sono veri e propri difetti ma (legittime) scelte stilistiche, la cui efficacia dipende soltanto dai gusti personali del lettore: è un terno al lotto a tutti gli effetti.
Profile Image for metempsicoso.
446 reviews494 followers
March 21, 2021
1500 pagine in sei giorni. Se ho avuto un attimo libero, l'ho speso su questo tomo. Sì, ci ho speso ogni ritaglio di tempo ricavato, così tanto mi ha preso la narrazione. Ho fatto tardi la notte e mi sono alzato prima della sveglia.
A causa di alcuni difetti strutturali*, consiglio il volume unico, preferibilmente nella versione digitale per chi come me ha necessità di preservare diottrie. Proprio per fare fronte a questa "fame" d'immersione totale nel mondo di Lawrence, io sono passato continuamente dal cartaceo all'ebook. È stato magnificamente immersivo e rilassante.
Sarà che quando prendo in mano un fantasy torno alle mie prime esperienze di ragazzino lettore, ma c'è qualcosa di profondamente intrigante e stimolante nel veder dipanare il mistero di un mondo costruito artificialmente, sondarne i limiti e scoprirne i misteri. Nei fantasy trovo la folgore della pura potenza creativa e immaginifica, il fascino per me quasi inebriante di sapere che così tanta complessità, così tanti eventi, personaggi, ambienti e storie escono dalla testa di una sola persona. È il fascino dei cantastorie, delle fiabe di tua nonna: certo, la scelta delle parole non sarà mai la più "elegante", ma stretti attorno al fuoco, o sotto una coperta sul divano, il limite ultimo è davvero solo il coraggio di immaginare più arditamente.

E le suore assassine hanno fatto rapida presa su quel ragazzino che stava sempre col naso in un fantasy. (Penso che in parte il mio essere "preso bene" vada ricondotto al mio rapporto burrascoso con la religione e alla mia passione per le simbolegie e infinite narrazioni di cui questa è veicolo)
Mi è proprio piaciuto, insomma.

Apro parentesi: la polemica intercorsa tra VE Schwab e Mark Lawrence la conosco poco. Mi è arrivata solo qualche notizia sfuggente e solo a lettura conclusa mi sono effettivamente preso la briga di documentarmi un minimo.
Le critiche di sessismo di Schwab si riferivano ad una trilogia diversa da questa, e penso che a Nona Grey non possano essere applicate. In questi tre libri i personaggi maschili sono praticamente inesistenti - e il più delle volte, essi sono esseri abbietti -, a fronte di una grande varietà di donne con personalità variegate e molto approfondite. Ovviamente, si può e si deve parlare della veridicità con cui queste sono ritratte: ma questo va al di là delle mie possibilità di giudizio, io non posso farlo. Certo, ammetto che in 1500 pagine di vicende ambientate in un convento femminile, con protagonista una bambina in crescita, mi sarei aspettato che qui e là comparisse la parola "mestruazioni". Quindi sì, sospetto che la penna maschile, dietro questo tomo, sia piuttosto palese per una lettrice.
Ma su questo punto, forse è la mancanza di capacità dello scrittore, la causa principale, non il sessimo. (A monte c'è il patriarcato, ovviamente, e la domanda: perché uno scrittore uomo capace non è in grado di offrire un ritratto realistico di una donna? [E perché non gli viene richiesto, perché ci si passa sopra?] Ma c'è differenza tra peccare di ingenuità/ignoranza, e farlo di proposito). Credo sia più da ricondurre a quel vecchio detto duro a morire - che sì, dovrebbe essere bandito da chiunque scriva e scribacchi - per cui le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte.
Nel dubbio, è probabile che prima o poi, visto l'esperienza positiva che ho avuto, mi cimenterò con la trilogia "The Broken Empire" e allora avrò materiale reale per giudicare.

*Sui difetti strutturali:
- il primo libro è diviso in due parti, ma il romanzo avrebbe tranquillamente chiudersi alla fine della prima. La conclusione è netta e ben recisa, ma quello non è il capitolo conclusivo e la storia, dopo questo brutto arresto, riprende come nulla fosse.
- il secondo libro ricomincia dopo qualche anno dal primo. Ebbene, ci sono alcuni eventi alla fine di questo che è semplicemente non credibile che la protagonista decisa di non affrontare per due anni.
- memore del problema, Lawrence comincia il terzo libro su due piani temporali. Non è una cima nel farlo, però almeno sembra rendersi conto dei suoi sbagli (e questo mi dà speranza anche per il problema di cui sopra)
Profile Image for Cherry Pie.
930 reviews21 followers
December 12, 2020
Oh mio Dio.

1581 pagine e tuttavia sono senza parole.

O meglio, di cose da dire ne avrei a bizzeffe ma per decantare l’onnipotenza di Nona Grey e di Mark Lawrence non ne ho a sufficienza.

Prima di tutto dovete sapere che non è una lettura semplice, ma se vi piacciono le sfide, soprattutto se fantasy, questo è assolutamente il libro che fa per voi.

E poi è una delle cose più fighe che io abbia mai letto per cui cosa state aspettando?


Nona Grey alza la testa e contempla il suo nemico con occhi neri come la notte. Forse è solo un riflesso della luce delle torce, ma in quelle profondità scure sembra che arda una fiamma. «Io sono la gabbia di me stessa.» Solleva la spada. «E ho aperto la porta.»


La protagonista del libro è la piccola Nona, una bimba di soli otto anni che è stata sottratta dalle grinfie del boia per essere adottata dal convento della Dolce Misericordia che altro non è che una scuola di addestramento per giovani assassine.

In questa scuola ci sono diverse classi, Rossa, Grigia, Mistica e Divina, in cui le allieve imparano ad affinare tecniche differenti, in base anche alla presenza di sangue delle antiche tribù, per poi dover sostenere alla fine dei dieci anni di studi prove ardue per ‘diplomarsi’ e meritare quindi la tonaca.

Inizialmente si fa un po’ di fatica ad entrare nel mondo di Lawrence, vista anche la difficoltà di intraprendere il viaggio in luoghi sconosciuti e in un’ambientazione pressoché medievale, ma bisogna solo portare pazienza perché poi tutto diventa chiaro e letteralmente si decolla.

Il ghiaccio è in continuo aumento e il focus lunare non è più in grado di combattere l’avanzata del gelo. Il corridoio si sta restringendo e ciò preannuncia guerra, poiché gli Scithrowl, comandati dalla loro regina guerriera Adoma, non hanno intenzione di morire intrappolati sotto il ghiaccio nero e sono pronti ad invadere l’impero. Nuove e torbide alleanze si creano, rese favorevoli dal clima teso e nebuloso. E mentre la Luna sta cadendo, alla Dolce Misericordia si occupano dell’addestramento delle nuove reclute, incluso il mucchietto di ossa che è Nona.

Con queste premesse catastrofiche ha inizio la storia di Nona.

description

Questa full immersion mi ha tenuto impegnata per una ventina di giorni e non c’è stato attimo in cui, separata obbligatoriamente dal mio kindle, io non abbia pensato a quella forza della natura descritta da Mark. Forse mi ha aiutato anche averla tutta intera a mia disposizione, cosa molto difficile nelle trilogie, e vi giuro che ero ipnotizzata e totalmente stregata da ciò che stavo leggendo.

Perché davvero qui si tratta di un capolavoro, una trilogia meravigliosa, qualcosa di veramente pazzesco. Oltre alla vicenda che davvero spacca, l’ambientazione così ostile e inospitale, le lezioni di veleni, di lame o di sentiero, la vita di merda e la conseguente rabbia che Nona provava in maniera viscerale.. tutto era molto vivido nella mia mente e nel mio stomaco.

Sin dal primo giorno Nona si è dovuta difendere da innumerevoli e ferocissimi attacchi alla sua persona (e davvero in questo momento sono talmente carica che vorrei raccontarvi per filo e per segno tutto quello che ha dovuto sopportare e rendervi conseguentemente partecipi del mio amore folle per lei) ma con grande audacia è riuscita a rimettere a posto i nemici, fidandosi della propria forza e di grandi alleati, e a conquistarne altri trasformandoli in amici. Il tutto con parecchia sofferenza sia sua che del lettore, oserei dire. La crescita del personaggio è assurda e benché lei sia la protagonista indiscussa dell’intera trilogia, anche se in possesso di grandi poteri e di forza smisurata, non è la prescelta di sto cacchio. Ci sono parecchi personaggi lungo il percorso che sembrano avere posizioni più di spicco rispetto a lei e che rendono la sua storia più ‘umana’ e meno marveliana. Inoltre parte di questi personaggi mi ha davvero fatto battere il cuore, tipo Suora Apple e Kettle, Suora Pan, la Badessa Glass, e gran parte delle compagne di scuola tra cui Hessa, Ara e Darla.

Nel corso dei tre libri se ne vedono davvero delle belle e inoltre ho davvero apprezzato che il prologo iniziale di ogni volume narrasse una tra le tante e fenomenali scene dell’epilogo. Un assaggio del piatto-ricco-mi-ci-ficco che assolutamente invoglia il lettore a procedere di gran carriera.

Sulle note di Bitel, la campana che solamente annuncia disastri, la vita di Nona scorre imperterrita. Numerosi sono i nemici collezionati lungo il suo cammino e immensa è la forza d’animo di questa ragazzina. Perché le doti di preveggenza della Badessa Glass, che l’avevano spinta a sottrarre illegalmente quella bambina ossuta dall’imminente impiccagione, ci avevano visto giusto. E in un momento storico in cui l’impero sta per essere messo alla gogna dai ribelli, e il tradimento pare essere all’ordine del giorno, Nona è l’arma più potente mai forgiata.

“Nona studiò le forze schierate di fronte a lei. Sentiva i demoni muoversi sotto la tonaca, le voci che reclamavano il sangue, e stavolta si sentì in sintonia con loro.
Il Libro dell’Antenato dice che c’è una stagione per ogni cosa. Questo era il tempo di mietere. Il tempo di uccidere. Il tempo di morire.”


Complimenti Mark, i tuoi libri sono devastanti.

Vi prego, fatevi un regalo folle e innamoratevi di Nona e della penna di Mr Lawrence, non ve ne pentirete!

description

Cherry.
https://www.thedirtyclubofbooks.it/no...


Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews239 followers
May 27, 2021
Simo_Mica - per RFS
.
Ho sentito parlare di questo libro ed essendo appassionata di fantasy, oltretutto avendo un po’ più di tempo durante le feste, la decisione di leggerlo è stata facile da prendere.
La prima parte della trilogia Red Sister è incentrata sulla scoperta del personaggio principale: man mano che va avanti la storia, l’autore ci fa conoscere la nostra protagonista.
Una bambina nata nelle zone desolate di un mondo morente. Un mondo dove una volta vivevano quattro popoli, ognuno con specifiche caratteristiche, che hanno creato una luna, l’unica fonte di calore rimasta sulla terra.
La sua luminosa scia crea il corridoio, dove vivono adesso i sopravvissuti al ghiaccio, al freddo, alla fame.
Le credenze si mischiano, ma le profezie ci sono per dare speranza di controllare la luna.
Il destino della piccola Nona la porta al Convento della Misericordia, venduta a un commerciante di schiavi, passando per un centro di combattimento e una prigione.
Scoprire Nona e quanto sia speciale è il compito delle monache che devono far sì che lei trovi la sua strada e i doni di cui è dotata. Vengono alla lucedei segreti, ma non tutti, solo quelli che servono per tessere la trama. È la prescelta? È lo scudo? Il suo sangue ha le tracce di tutti i quattro popoli antichi ?
L’amicizia, la lotta, il sacrificio, l’amore, il tradimento, la fiducia sono solo parte dei filoni da seguire nella storia.
Stare vicino a Nona nei suoi primi anni al Convento e scoprire parte dei suoi segreti è stato facile.
Ho trovato una buona scrittura, dei personaggi ben creati e strutturati, un mondo diverso con ancora un po’ di magia e tutte queste cose sono gli ingredienti base per un buon fantasy. E l’inizio della storia di Nona rappresenta sicuramente un bel libro.

Per far capire come è divisa la trilogia preciso che gli anni di studio all’interno del convento sono dieci. Durante tutto questo periodo le ragazze che studiano al convento indossano una tonaca rossa (simbolo delle suore esperte nel combattimento, chiamate Suore Marziali), una tonaca Grigia (simbolo delle suore specializzate nell’arte della segretezza – le Suore di Discrezione), una tonaca Nera (simbolo delle suore che abbracciano una vita di preghiera e di servizio, chiamate le Spose dell’Antenato) o la tunica Blu appartenente alle Suore Mistiche. Alla fine del loro percorso che consiste nell’acquisizione delle conoscenze in base alle prove che riusciranno ad affrontare, ogni ragazza dovrà scegliere a quale gruppo dedicare la sua vita.

Un altro aspetto importante per capire i poteri e l’origine di ogni noviziaè il sangue che ha ereditato dai suoi antenati. C’erano, infatti, un tempo quattro popoli: quantal, gerant, hunska e marjal.

Ma non voglio spiegare tanto, perché è molto bello scoprire tutte queste cose con la lettura.

Nella seconda parte, Grey Sister, continuano le avventure della nostra protagonista, durante la preparazione e gli anni trascorsi nella classe grigia. Le avventure del periodo che includono la classe divina sono narrati nel terzo libro, intitolato Holy Sister.
L’amicizia fra le novizie presenti nel convento si rafforza e si creano nuove alleanze. Il destino di Nona s’intreccia con il destino e le previsioni della Badessa Glass.
La sua visione e il talento di tessere e tirare i fili degli eventi costruisce e plasma il destino di Nona.
I popoli della Terra combattono ancora per mantenere la luce e limitare l’espandersi dei ghiacci. Ancora di più si deve combattere per la fame e per il freddo.
Il convento della Misericordia subisce un tradimento che si finalizza con la perdita di un oggetto mistico e di potere. Le avventure di Nona e delle sue alleate continuano e con l’età cambiano anche le aspettative sulla vita, il dovere, l’amore di ognuna di loro.

Seguire Nona nei suoi anni al Convento ha rappresentato una bellissima lettura. Il secondo libro è veloce e scorrevole. Tutti i capitoli sono pieni di colpi di scena e avventure. Quello che mi è piaciuto meno è il terzo capitolo, perché è narrato in parallelo sia al presente che tre anni prima ma essendo comunque il capitolo finale di una trilogia non mi ha deluso nel complesso. Il passaggio da un momento all’altro diventa ostico per seguire la trama, ma crea suspense e toglie prevedibilità alla storia. I personaggi rimangono ben strutturati e gli ingredienti del buon fantasy si mantengono fino alla fine.

Fra le suore, le novizie, il mondo esterno, gli intrighi della corte ci sono tantissimi personaggi che s’intrecciamo alla vita di Nona. Non credo ci sia un personaggio che non mi sia piaciuto. Tutti sono necessari per arrivare alla conclusione del racconto. Certo, mi è dispiaciuto tanto quando moriva una novizia o una suora e trovo che nella lotta finale Mark Lawrence sia stato un vero maestro capace di dirigere come in una sinfonia tutti gli strumenti che aveva a disposizione. Mi piacerebbe soffermarmi almeno su qualche personaggio che mi è particolarmente rimasto nel cuore, ma non volendo fare spoiler sarebbe difficile. Seguendo la stessa linea, posso solo dirvi che la scelta finale di Nona riguardante la sua vocazione è stata una sorpresa.

Ho apprezzato il fatto che la trilogia sia stata pubblicata come un libro unico, non mi piace tanto aspettare mesi per poter seguire e finalizzare le letture. Soprattutto il passaggio fra il primo e il secondo tomo è stato quasi impercettibile, molto scorrevole, quasi non me ne sono accorta.

Cosa posso ancora dirvi, senza rivelare molto? Solo leggetelo! Ne vale la pena. Molto, molto bello!
Profile Image for Acciaio Aldo.
18 reviews
May 2, 2025
Bello. Nona e tutte le altre suore della Dolce Misericordia mi mancheranno. Questa trilogia è stata davvero una piacevole lettura. Morte e distruzione, dosate con cura. Personaggi di spessore, sia buoni che cattivi. Un'ambientazione curata e interessante, anche se sembra il classico scenario medievale, ricalca invece la tipologia della terra morente. Combattimenti ed intrighi politici ben delineati. Mark Lawrence è un ottimo scrittore.
Profile Image for Giovanna.
1,081 reviews32 followers
November 13, 2020
Nona Grey di Mark Lawrence, racchiude i tre libri della serie che sono: Red Sister, Grey Sister e Holy Sister.⠀
Il romanzo inizia con la storia di Nona Grey, una bambina tutt'altro che comune.⠀
Nasconde un enorme potenziale che non passa di certo inosservato alle monache del Convento della Dolce Misercordia.⠀
Nel primo volume, Red Sister, assisteremo all'addestramento di Nona. Ammetto che all'inizio è stato difficile approcciarmi al modo in cui scrive Lawrence, ma pagina dopo pagina si entra sempre più in contatto con il suo stile. In Grey Sister leggiamo di una Nona cresciuta, che ha stretto dei rapporti con alcune delle sue consorelle e coalizzate combattono i nemici.⠀
In Holy Sister, capitolo conclusivo della serie, avremo le risposte a tutte le domande che ci eravamo poste nei volumi precedenti.⠀
Il world building della storia mi ha stregata e la descrizione nei minimi particolari, la suddivisione delle gerarchie arricchiscono la storia e la rendono avvincente e coinvolgente agli occhi del lettore.⠀
La storia presenta scene di forte impatto, tant'è che la definirei una scrittura cruda e violenta.⠀
Sono rimasta molto colpita da come viene descritta la Chiesa.⠀
Lawrence ci presenta un sistema corrotto e poco incline ad adorare le divinità. ⠀
Tutta la storia è ricca di personaggi importanti al  fine del romanzo.⠀
Nona Grey è stata una lettura interessante, un epic fantasy che mi sento di consigliarvi.⠀
Tra un romanzo e l'altro mi sono presa delle pause con altre letture, non volevo finire subito il libro.⠀
Tra l'altro ammetto che Nona è una delle protagoniste femminili meglio sviluppate che io abbia letto.
Profile Image for Antonella ;Racconti d'Alabastro; .
67 reviews10 followers
October 22, 2020
Recensione Red Sister:

" Un giorno un giocoliere giunse al mio villaggio. Fu il mio primo amico."

La storia si apre senza troppe cerimonie su una scena di lotta; una lotta calcolata, atroce e senza speranze per gli sciagurati che hanno osato avanzare guerra alla sanguinaria Suora Thorn. Dicendoci tutto e niente in questo breve prologo, Lawrence ci catapulta subito nel suo mondo di eroine micidiali e lotte rocambolesche. E se una strage non fosse abbastanza cruenta per voi, la narrazione si sposta sul patibolo dove due bambine stanno per essere impiccate. Il nome di una di queste due bambine è Nona Grey.
Nona ha poco meno di dieci quando il suo villaggio la addita come strega e la regala ad un mercante di bambini. Perchè strega? Cosa può aver mai fatto una bambina così piccola e smunta da meritarsi l'odio di tutti i suoi vicini?
Nona è piccolissima, ha la palle pallida come le neve e una cascata di capelli neri; il suo aspetto così diverso e la sua peculiare scaltrezza sono le sue uniche colpe.
Ma facciamo un passo indietro; siamo ad Abeth: mondo immaginario dove la magia ancora esiste anche se relegata solo a chi possiede il sangue antico di alcune tribù originarie del luogo. Non esistono invece gli anni, i giorni e perfino la Luna non è quella che conosciamo noi. E' un mondo lontano dal nostro, quasi medievale e ovviamente si sprecano i paragoni con la più famosa saga di G R Martin.
Nona è cresciuta nella povertà più assoluta, la stessa povertà che la accompagnerà durante il lungo tragitto nella gabbia del mercante di bambini e successivamente al Caltess e poi ancora nelle prigioni. Sarà proprio il patibolo, - o meglio il motivo per cui ci è finita - la condanna a morte scampata per un soffio, a cambiare completamente le sue sorti. Il fato benevolo entrerà in scena nelle vesti di una suora, la Badessa Glass e strapperà Nona al suo triste destino. Perchè dopotutto nessun bambino crede davvero che verrà impiccato, nemmeno quando ormai è sul patibolo e l'ombra del cappio gli si disegna sul viso.
Assieme alla Badessa Glass, Nona varcherà le soglie del Convento della Dolce Misericordia: una prestigiosissima ed esclusiva accademia per giovani ragazze destinate a grandissime prodezze magiche. Suona familiare? Perchè se così non fosse abbiamo anche Suora Cencio con i suoi occhi di corvo pronta a fare lo scalpo a ogni ragazzina che mai si azzardi ad insozzare il convento.
Qui Nona finalmente conoscerà la sazietà - la bambina mai aveva avuto l'occasione di mangiare davvero appieno - e avrà per la prima volta dei vestiti puliti e delle scarpe vere. Oltre alle prime necessità, Nona conoscerà l'amicizia ma come ovvio che sia, si ritroverà davanti anche a tradimenti devastanti. Il tutto in mezzo a scudi umani, gole tagliate, viziate principesse, roghi (o quasi ) umani, trance che ti spediscono all'altro mondo, e guerrieri assassini che provano a ucciderti nel sonno. Insomma, l'avventura non manca!
Red sister, il primo capitolo di questa trilogia è un romanzo mozzafiato, un romanzo che quando pensi di aver inquadrato cambia visceralmente e ti mette davanti ad un altro punto di vista, spiazzandoti, disorientandoti. Lawrence usa uno stile complesso, duro ma allo stesso tempo di facile comprensione e scorrevolissimo. Le descrizioni sono così ricche e dettagliate che quasi sembra di immergersi completamente in questo mondo così lontano. E parliamo un attimo di questa bambina così fantastica, così forte e allo stesso tempo così fragile: Nona Grey è forse uno dei migliori personaggi femminili fantasy dei quali ho letto nell'ultimo anno. Nona è una bambina ma mai viene limitata a quello: i suoi pensieri e le sue parole corrono veloci mille miglia, esplorano, raccontano, tagliano. Perchè sì, Nona non è una che le manda a dire, nemmeno di fronte alla morte rinuncia a difendere l'onore di chi le è più caro.
Voglio infine parlare degli aspetti che mi hanno colpito più positivamente: Mark Lawrence parla di razzismo. Parla di omossessualità. Affronta il tabù delle mestruazioni.
Se dovessi in poche parole descrivere questo romanzo, vi direi che Red Sister è una storia d'amicizia, una storia arrabbiata, una storia di rivincita.
Grazie Mr Lawrence.
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January 23, 2024
L'ambientazione ha molto potenziale. Un mondo simile al nostro che sprofonda nel congelamento, battuto dai piedi dei discendenti di antiche tribù. Molti segreti da esplorare concentrati nel sottile spazio del "Corridoio", ed anche al di fuori di esso. La protagonista è un carattere forte, una persona suscettibile che custodisce gelosamente i propri segreti. Si dimostrerà estremamente speciale per coloro che la conosceranno, dimostrando sin da subito capace di imprese impensabili. La sua iniziale visione del mondo è destinata a cambiare grazie alla sapiente mano di chi è in grado di muovere i fili della storia.
Personalmente ho apprezzato ogni pagina, ed adorato moltissimi dei personaggi. Mark Lawrence ha reso facile affezionarsi si loro caratteri. Il cambiamento repentino della situazione geopolitica di Abeth è espresso e spiegato in modo estremamente semplice e comprensibile.
Questi accadimenti metteranno a serio rischio la serenità del convento della Dolce Misericordia. Nona potrà e dovrà scegliere come combattere le proprie battaglie, rimpiangendo gli errori ed imparando da essi fino ad affinare se stessa ed il proprio spirito.

Piccola critica individuale:
Nel 3° libro si articola una serie di flashback tra i capitoli. Verso la fine di questi flashback si crea una situazione per cui è necessario ricorrere ad un artefatto particolare. Dalla situazione creata mi aspettavo un'espediente simile, che purtroppo non incontra il mio gusto personale, ed inoltre stona leggermente con ciò che si è presentato fino a quel momento (o comunque non è spiegato in che modo sia collegato al genere di risorse a disposizione). Nonostante ciò è comunque adatto rispetto a quanto si presenterà nei capitoli successivi.
Profile Image for Francesca Quadrini.
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November 29, 2020
Incomincio con il dire che questo libro mi ha lasciata interdetta, ma prima di spiegarvi perché dobbiamo fare qualche passo indietro…
Questo libro è ambientato in un mondo futuristico dove il sole non è più in grado di scaldare l’intero pianeta ma grazie alla luna che fa da specchio l’unica parte della terra in cui batte ancora il sole ed è possibile vivere è il cosiddetto Corridoio. Nona, la nostra protagonista è una cittadina di questa piccola ed inquietante città, viene venduta (insieme ad altrettanti bambini all’interno di questo libro) per pochi soldi ad un mercante. In questa terra futuristica ci sono diversi tipi di clan, ovvero una diversificazione in base al sangue, essendo che si hanno dei poteri speciali in base al sangue che si possiede. Nona si rende conto di possedere più tipi di questi poteri proprio perché possiede un sangue misto.
La storia si apre con lei che tenta di attaccare un nobile cercando di ucciderlo, rischiando a sua volta l’impiccagione. Ma grazie alla badessa Glass viene salvata e portata nel santuario della misericordia (sweet mercy) per essere allevata come giovane assassina. Non voglio spoileravi di più quindi non entrerò ulteriormente nei dettagli della trama ma voglio concentrarmi sul modo di scrivere dell’autore e di come ha gestito questo work building ‘’semplice’’ (chiariamo, non e un comsept di trama mai trovato in un libro ed è per quello che lo definisco semplice tra virgolette) in un modo assolutamente originale, rendendo la storia assolutamente scorrevole e piacevole alla lettura pur essendo un libro piuttosto crudo e brutale. Il genere del libro pur essendo un grimdark, presenta degli elementi fantasy come i poteri delle protagoniste (ho apprezzato molto che per quasi l’intera trilogia la maggior parte dei personaggi siano di genere femminile, questo ci mostra come i grandi personaggi di carattere non devono essere per forza di genere maschile, pur essendo tutte molto giovani, quasi bambine).
Non ho mai letto nulla di questo genere e anzi, quando ho saputo dell’uscita di questo volume targato oscar vault mi sono subito incuriosita, perché la trama aveva un qualcosa di tetro che ha catturato la mia attenzione. Anche se come genere grimdark è molto leggero, mi aspettavo qualcosa di molto più cruento, inquietante e pesante alla lettura (ovviamente mio parere personale, non è comunque una passeggiata come lettura).
C’è sicuramente una nota leggermente negativa ovvero i troppi dialoghi, vediamo (sopratutto il primo libro) come il tutto viene descritto più da dialoghi che da capitoli illustrativi, non che questa cosa mi dispiaccia anzi, molte volte la preferisco, in questo caso, sfortunatamente, in alcuni punti perdevo un po' il filo della narrazione.
Essendo una trilogia non voglio raccontavi solo in breve la trama, che ovviamente non posso descrivervi tutta altrimenti vi spoilero tutti e tre i volumi, ma raccontarvi un pò come ho trovato il secondo libro. Siamo abituati a sentire sempre parlare di libri di mezzo, ovvero quando in una trilogia o una serie il secondo libro è sempre il più noioso e privo di azione o avvenimenti importanti, ma non è cosi per questa trilogia.
Per me il secondo libro è stato pieno di azione e intrighi ancor più del primo: viene approfondita la trama e molti personaggi tra cui i miei preferiti (sarò forse troppo classica ma il mio personaggio preferito rimarrà sempre Nona, per il suo carattere e la sua forza, per me è davvero una protagonista fantastica pur ricordandoci sempre che si, nell’intera trilogia la vediamo crescere non di chissà quanti anni, ma comunque il suo carattere bello tosto lo mantiene sempre) e anche l’intera storia si è fatta sempre più interessante.
Punto assolutamente positivo dell’intera trilogia? Il modo in cui l’autore scrive è sensazionale: ti fa immergere in questo mondo con grande maestria e ha una capacità di raccontarti milioni di cose tutte insieme senza confonderti, per non parlare di come ti rivela poco a poco gli intrighi giusti per darti ancora più voglia di leggerlo ed andare avanti, per questo la lettura anche se la quantità di pagine può spaventare è super fluida e gradevole.
Il terzo libro è ambientato dopo qualche anno dalla fine del secondo e vede sempre protagonista Nona che deve affrontare altri problemi e altre decisioni molto importanti per l’intera storia, oltre alla battaglia abbastanza cruenta, che mi aspettavo esattamente a questo punto della storia, ci porta un sacco di adrenalina e azione che mancava da un pò, essendo che quest'ultimo libro era a tratti un po' lento a livello di svolgimento. Ma ora che sapete ben cosa penso di questo libro voglio passare alle conclusioni finali.
Questo libro è stata sicuramente una bomba, scritto bene e scorrevole, un'alternanza perfetta tra momenti di azione e altri più tranquilli, ma nessuno buco di trama in nessuno dei tre libri.
Personaggi descritti in una maniera sensazionale, non si può dire che non abbiano una personalità forte, anzi, aggiungerei anche il fatto che i personaggi sono il punto focale dell’intero libro. Se state cercando una trilogia mistica e super coinvolgente la storia di Nona Grey fa proprio al caso vostro, non fatevelo scappare!
Profile Image for Sara.
191 reviews14 followers
October 17, 2020
"Nona Grey. La trilogia" è una serie grimdark che mi è piaciuta tantissimo, ho apprezzato molto la scelta della Mondadori di pubblicare questa trilogia in un unico volume: i tre romanzi sono strettamente collegati, il libro successivo riprende sempre la narrazione esattamente dove si è interrotto il precedente, e sono certa che finito “Red Sister” non vedrete l’ora di leggere i seguiti.

Il mondo ideato da Mark Lawrence è complesso e molto particolare, se l’ambientazione da un lato è medievaleggiante e tipica di molti fantasy, dall’altro si differenzia molto per le sfumature che ricordano i libri distopici e fantascientifici.

"Red Sister" è il libro più lungo della trilogia ed è quello che ho trovato più lento: così come Nona deve seguire numerose lezioni per imparare tutte le nozioni sul mondo che la circonda e sui suoi poteri, così noi dobbiamo imparare tutto ciò che le viene insegnato. Se infatti all’inizio si ha un’idea piuttosto nebulosa dell’ambientazione e di chi siano le suore che abitano nel convento e quale sia il loro ruolo, man mano diverrà tutto più chiaro.

Nona è una protagonista che mi è piaciuta moltissimo dal primo all’ultimo libro: a nove anni è una bambina molto matura per la sua età, ha dovuto sopportare cose che nessun bambino dovrebbe trovarsi costretto a fronteggiare. Ha un carattere forte e determinato, è coraggiosa, ma soprattutto leale. Al suo villaggio è sempre stata esclusa e vista con sospetto perché diversa dagli altri, ma al Convento della Dolce Misericordia troverà delle persone che sapranno comprenderla e che diventeranno sue amiche. Nona infatti dà un valore grandissimo all’amicizia ed è proprio questo che le darà la forza per superare ogni difficoltà. Per quanto Nona sia molto aggressiva e impulsiva tanto da sembrare in battaglia una creatura assetata di sangue, è infatti una persona con dei sentimenti, con rimorsi e paure, estremamente altruista e disposta a fare qualsiasi cosa per proteggere le persone che ama.

Il finale del primo libro mi è piaciuto tantissimo, pieno d’azione e con numerosi colpi di scena. Se infatti all’inizio “Red Sister” sembra una storia con una trama lineare e non particolarmente complicata, man mano ci si rende conto di tutti i segreti e le sottotrame. Tutti infatti stanno giocando una partita e non hanno ancora mostrato tutte le carte, questo primo libro è solo l’inizio.

In "Grey sister" c’è tutto ciò che ho apprezzato nel primo moltiplicato per mille: più magia, più azione, più intrighi, più misteri da svelare. “Grey Sister” è in assoluto il mio preferito e l’ho amato dall’inizio alla fine. Vengono inoltre introdotti nuovi elementi del worldbuilding e nuovi personaggi, si affrontano molte tematiche importanti.

I personaggi infatti sono sicuramente uno dei numerosi pregi di questo romanzo: sono caratterizzati benissimo, commettono errori, provano dolore e emozioni, hanno paure e istinti, ho sofferto con loro e gioito con loro. Indimenticabili.

Questo è un libro di cui non vorrei che fosse cambiata nemmeno una virgola: profondo, adrenalinico, crudo, violento, magico, le 276 pagine di questo romanzo sono volate.

“Holy Sister” è un libro epico dall’inizio alla fine, le battaglie non mancano e i combattimenti sono numerosissimi, ma mi è mancato quel senso di meraviglia e sorpresa che mi avevano trasmesso i due libri precedenti, soprattutto nella prima parte del libro. La seconda mi è piaciuta molto di più ho amato i colpi di scena e le battaglie e finalmente ho potuto comprendere davvero il prologo all’inizio di “Red Sister”.

"Nona Grey" è una serie ricca di magia, azione, intrighi politici, dove viene data molta importanza al valore dell’amicizia che richiede fiducia e lealtà e alla diversità: è importante accettare sé stessi e non lasciarsi influenzare dai pregiudizi degli altri. Non sono solo i pregi a renderci unici, ma sono anche i nostri difetti a renderci quello che siamo.

Red Sister 4,5/5
Grey Sister 5/5
Holy Sister 4/5

Recensione completa sul blog "1001 notti d'inchiostro"
Profile Image for Marianna De Cristofaro artista04.
94 reviews1 follower
November 24, 2021
"There are many poisons that will induce madness but none perhalp quite so effective as love..."

Nona è solo una bambina di otto anni quando la sua vita già molto difficile prende una strada inaspettata, infatti la madre decide di vederla a un trafficante di bambini. Il percorso è lungo e difficoltoso, pieno di pericoli ma in grado di creare legami incredibili, proprio per salvare una sua cara amica rischia perfino la morte ma il Dio misericordioso la salva, mandando una badessa a salvarla. È stata salvata veramente solo per questo motivo o c’è molto di più? La badessa la conduce in un convento dove le giovani bambine vengono addestrate, ma per diventare cosa? Le classiche suore o qualcosa di più? Qui la sua vita si interseca con quelle di altre bambine e tra gelosie e invidie scoprirà che esiste una prescelta per una antica profezia?
Tra segreti, tradimenti e pericoli viaggerete con Nona attraverso le pagine di questa storia.
È una storia che si scopre solo proseguendo con la lettura ricca di colpi di scena e in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso per tutta la durata della storia. L’autore con la sua penna è incredibile, un mago nel tessere la sua tela e in grado di rapire il lettore. Si tratta di una lettura intensa e mai stancante anche se le prime pagine si sono rivelate un  po’ complesse, i continui flashback e lo stile davvero molto descrittivo non mi hanno aiutato ad entrare nella storia. Ma vi assicuro che una volta superato questo piccolo ostacolo sarà tutta in discesa.
Ho apprezzato tantissimo l’ambientazione nel periodo in cui la Chiesa e l’Impero erano costantemente in lotta per il potere temporale, l’autore è riuscito a creare un world-building incredibile e amante della storia ho trovato moltissima cura nelle informazioni che l’autore attraverso la sua immaginazione riesce a trasmettere. La violenza, gli orrori, la corruzione e la sete di potere sono al centro di questo libro
Anche la descrizione dei personaggi è sublime, attraverso questi tre libri seguiremo la crescita di Nona, la vedremo soffrire e lottare fino a diventare una ragazza forte e caparbia. Con lei conosceremo i molteplici personaggi secondari che sia affacciano in questa trilogia, ho trovato forse un po’ troppi i personaggi secondari alcuni che di per sé non avevano un gran ruolo nella vicenda, e questo crea un po’ di confusione nel lettore soprattutto all’inizio con il susseguirsi di personaggi con nomi simili. La storia viene narrata interamente in terza persona soffermandosi sul punto di vista di Nona e ho apprezzato moltissimo che nel corso dei 3 libri, l’autore inserisce i punti di vista di altri personaggi permettendoci di conoscere sempre nuovi personaggi come ad esempio la Badessa.
Attraverso le sue parole l’autore riesce a far riflettere  molto il lettore su temi molto delicati come la fede, l’amicizia, la cupidigia e il potere.
Si tratta di un libro molto violento, intenso non adatto  tutti ma di sicuro in grado di trasmettere davvero molto. 
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
October 20, 2020
4.5* https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Questo volume racchiude l’intera trilogia di Nona Gray e leggerlo tutto insieme è stato sia bellissimo che impegnativo.
Ammetto subito una cosa: quando mi è stata proposta la lettura di questo libro, ho letto la trama senza soffermarmi sul nome dell’autore; se l’avessi fatto, credo che avrei rifiutato: non tanto per la polemica sorta qualche tempo fa (che non ho seguito e quindi non posso esprimermi), quanto perché avevo iniziato Il principe dei fulmini e non mi era piaciuto. Devo ringraziare quindi (oltre a Cristina) la mia distrazione, perché la trilogia di Nona Gray invece mi è piaciuta e pure tanto!

Ho definito questa lettura impegnativa un po’ per la sua mole – è composta da tre libri corposi – un po’ anche per il tipo di racconto. È un fantasy senza un grosso sfoggio di magia, siamo in un regno inventato, in un’epoca di tipo medievale e ci sono battaglie ma non solo.

Il libro racconta la vita di Nona, da quando bambina viene salvata dalla forca e ammessa nel convento della Dolce Misericordia, dove si allevano bambine e ragazze che diventeranno armi nelle mani dell’Imperatore. C’è quindi anche tutta la parte geo-politica del regno, che viene spiegata man mano, ma che non è di così semplice comprensione. Questa lettura necessita di attenzione, ma lo sforzo è decisamente ripagato con una storia accattivante e che cattura.

Mi ha ricordato un po’ Anthony Ryan, un po’ Joe Abercrombie e un po’ George R.R.Martin. Io leggo spesso questo genere e quindi le similitudini sono inevitabili; con questo non voglio dire che ho avuto il sentore di “già visto”, è solo per inquadrare la storia, con tre autori che adoro fra l’altro.


L’ambientazione è particolare e fredda, c’è il ghiaccio che è quasi una cosa viva e sta pian piano invadendo e conquistando la terra. Si respira per tutto il tempo un’aria di ineluttabilità, di impossibilità di fermare questa avanzata che si affianca anche a quella di invasori fisici stranieri, barbari feroci che non mostrano pietà. All’interno del regno inoltre, come spesso inevitabile, ci sono lotte intestine per la conquista di maggiore potere e tutto questo viene descritto in un crescendo di tensione che sfocia nello scontro finale che definire epico è minimizzare.

Ho adorato Nona, il suo personaggio è ricco di sfaccettature e ha un’evoluzione straordinaria. Ho adorato la sua forza, ma soprattutto la sua inattaccabile lealtà. Ho amato tantissimo, inoltre, il peso che viene dato all’amicizia, in questo caso più forte dei legami familiari.
... continua sul blog
Profile Image for Sheila.
27 reviews4 followers
April 10, 2020
I love the protagonist so much, so I have to put this on my favorites shelf. The books have just the right amount of grit and pathos for me, and just enough poetry in the syntax to please the ear while the plot compels the mind. I spent way too many nights reading until dawn because I had to see what happened next. Also, Mark Lawrence may be the best writer of chapter endings I've ever read. I can't tell you how many times I got to the end of a chapter and literally screamed: sometimes in anger, sometimes in delight. But man, Lawrence knows how to end with a flourish!
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
April 7, 2021
Recensione a cura di Lucrezia per Feel the Book

Voto 4,5

Il viaggio del lettore accanto a Nona è lungo e non sempre facile. La conosciamo bambina, già avvolta da un’aura di minaccia e ne seguiamo le vicende e la maturazione nell’arco di anni e di molte, moltissime pagine. Il volume uscito in Italia, infatti, è l’unione dei tre romanzi, che costituiscono una storia unica, priva di vere e proprie interruzioni.

Nona è per certi versi l’archetipo del protagonista fantasy, orfano e con capacità fuori dal comune, ma io non ho trovato prevedibile il testo; anzi, in più di una occasione, mi sono trovata spiazzata e mi aspettavo un certo tipo di svolta che non si è verificato.

Ovviamente non è possibile e nemmeno giusto raccontare la trama di un libro, specialmente un libro così lungo, con tanti misteri e retroscena, che vengono svelati piano piano, ma già si parte dal presupposto che, per quanto si intuisca, Nona ha un ruolo importante, benché non si sappia quale sia. Chi è il nemico da combattere? Cosa vuole?

I pezzi del puzzle arrivano un po’ alla volta. Non sempre comprensibili nell’immediato e forse nemmeno completamente sinceri.

Nona. Nona è animata dalla rabbia. Quello che le altre novizie fanno, raggiungendo la calma e la concentrazione, lei lo ottiene con la rabbia; quella rabbia che si porta dentro per il suo passato, per le violenze che ha subito, per le cose ingiuste che vede intorno a sé. Ma allo stesso tempo è illuminata da una lealtà che può persino sembrare stupidità. Leale verso le compagne, anche quando non meritano la sua lealtà, leale verso le suore e lo scopo che si prefiggono.

Un contrasto che rende il personaggio vivido, ma anche facile da amare, perché, per quanto straordinaria, non è perfetta. Non è perfetta anche nel senso che una serie di personaggi secondari (che non sono comparse, ma costituiscono una componente essenziale nella narrazione, sia per i lati lievi, la complicità, l’amicizia, lo scherzo, sia per quello che riguarda la guerra che si troveranno a combattere) sono fondamentali per consentirle di ottenere i suoi scopi e di maturare.

E i personaggi secondari rivelano più di una sorpresa: vanno fuori dallo schema classico della “compagnia” al quale molti fantasy ci hanno abituato.

Ho amato la scrittura di questo libro. Ho amato la costruzione di un mondo che viene spiegato un po’ alla volta (e quando tutto si chiarisce, be’, anche lì non è del tutto prevedibile) e ho amato anche la narrazione in terza persona che consente all’autore di essere un po’ bugiardo.

Non tutto ci viene svelato nel momento in cui accade, ma solo quando è funzionale alla trama, mantenendo un andamento e informazioni che vengono date e che vengono negate.

Per quanto la storia sia unica, divisa in tre romanzi – suppongo per semplici esigenze editoriali – le atmosfere dei tre libri sono diverse e anche la loro complessità: come cresce Nona, e da bambina diventa giovane donna, anche il romanzo matura con lei. All’inizio, qualche associazione con la Scuola per assassini di Nevernight (uscito nello stesso periodo) viene abbastanza spontanea, ma le atmosfere sono più leggere, specie a livello di relazioni tra le compagne, che non devono uccidersi tra di loro, senza lasciare comunque spazio alla noia, perché comunque i problemi non vengono tenuti fuori da una semplice porta di convento. La narrazione è comunque lineare e con ampio spazio per presentarci i personaggi in tranquillità. Già dal secondo libro, mentre la vicenda comincia a entrare nel vivo, la narrazione si svolge su due livelli, due linee narrative che portano allo stesso obiettivo. E nel terzo, invece, sono i piani temporali a essere due. Se questo per qualche momento può spiazzare, risulta invece un indice di una storia costruita con attenzione, nella quale gli indizi sparsi in giro non sono lasciati lì per caso.

In Nona Grey abbiamo avventura, intrigo, battaglie, ricerca, amicizia, legami familiari, mistero, nemici nascosti e manifesti… quindi un libro da leggere, con la consapevolezza che la strada è lunga e tortuosa, anche se lo stile non è certo pesante o complesso.

Unica nota negativa, per me: le suore, quando prendono i voti assumono il nome di un oggetto che le rappresenti: Glass (Vetro), Thorn (Spina), Wheel (ruota), Cage (gabbia), Rock (roccia), Apple (mela) e così via. I nomi non sono stati tradotti, forse per non farlo sembrare un libro per ragazzi o forse perché in alcuni casi avrebbero creato confusione nella lettura, ma questo fa un po’ perdere l’immediatezza del significato del nome al lettore italiano.

Editing a cura di Ash.
Profile Image for Valentina V. .
715 reviews
November 21, 2020
Libro ricevuto in anteprima dalla casa editrice in cambio di una recensione onesta.

Red Sister 3,5⭐
Un inizio prolisso, pieno di parole, dettagli che non facevano nulla che ampliare la durata di una scena allo spasimo, tanto che, dopo neanche dieci pagine, non ne potevo più. Andando avanti, tuttavia, per quanto potessi essere curiosa la storia non mi prendeva, non decollava. Ci sono voluti la mia ostinazione e tutto il mio masochismo per non lasciare la lettura, ma alla fine sono stata ripagata. Con i due capitoli finali il romanzo è esploso, "ha raggiunto il Sentiero" e accidenti se mi ha catturata. Ora spero che l'autore con il prossimo volume mantenga il ritmo e mi tenga incollata fin dai primi capitoli perchè altre cinquecento e più di pagine in apatia e controvoglia non ce la posso fare di nuovo ad affrontarle.

Grey Sister 4,5⭐
Stavolta l'autore non mi ha delusa perché fin dal primo capitolo è stato un crescendo di azione. Mi sono trovata immersa completamente nella storia, non riuscivo a staccarmi, non vedevo l'ora che arrivasse la sera per poter continuare la lettura perché la storia di Nona è una droga. Ho amato, amato e amato scena dopo scena, emozione dopo emozione. Ho amato la caratterizzazione dei personaggi, i fili che li legano e poi il valore assoluto, sacro che Nona dà all'amicizia e al legame con le persone che entrano nel suo cuore, l'ho adorata.

Holy Sister 5⭐
Se il secondo volume mi aveva tenuta incollata, questo se possibile ha fatto anche di peggio. Accidenti quanto ho sofferto nel poterlo leggere solo a mozziconi dopo i miei impegni. L'intrigo geniale che sta alla base di tutto questo libro e svelato solo alla fine, mi ha lasciata a bocca aperta, così come mi ha fatta cadere dalle nuvole una determinata scelta di Nona, resa chiara solo in seguito, al momento giusto. Le emozioni provate durante la lettura sono state ancora più intense, così come i rapporti tra i personaggi hanno rivelato ancora di più la loro profondità e il finale mi ha emozionata. Sì piccola Nona sei diventata grande e hai trovato la tua casa e la tua strada. Sono fiera di te.
Profile Image for Anna.
7 reviews31 followers
December 1, 2022
Recensione di Red Sister, il primo libro della trilogia

Ho letto questo libro in anteprima grazie al Reclutamento Recensori di Oscarvault

Iniziando la lettura partivo dal presupposto che in questo libro avrei trovato come protagoniste delle suore guerriere assassine quindi sarebbe stato impossibile non aspettarmi qualcosa di simile a Nevernight di Jay Kristoff. E lo è stato fin troppo, anche se non per come mi sarei aspettata.

Pensavo di trovare qualcosa di più simile come mood (piuttosto dark e “malato” insomma) e invece ho trovato davvero tanti elementi fin troppo simili a livello di contenuto. Seguiamo una protagonista tosta che uccide la gente per vendetta ed entra a far parte di un’accademia magica basata su un culto religioso. Ditemi se sono l’unica a vedere l’associazione tra Nona e Mia, tra il Convento della Dolce Misericordia e la Chiesa Rossa, tra la suora maestra di Lame di Nona e lo Shaiid della stessa identica materia in Nevernight. Oltretutto è presente un potere relativo al controllo delle ombre anche se diverso rispetto a quello di Mia.

Certo, Nona è decisamente meno assatanata e crudele di Mia anche se anche lei ha i suoi momenti in cui si lascia totalmente trasportare dalla sete di sangue. E certo, il Convento e il culto dell’Antenato non sono strettamente legati all’assassinio e alla venerazione della morte come la Chiesa Rossa. E i poteri sul controllo delle ombre sono diversi tra un libro e l’altro, ma comunque…

Questo non è per dire che Nona Grey non mi sia piaciuto, però fare il confronto con Nevernight prima, dopo e durante la lettura è stato inevitabile.

Altra cosa: ho iniziato la lettura aspettandomi di incontrare una squadra di suore spregiudicate, tostissime e super ben caratterizzate a cui mi sarei affezionata da morire, invece ho trovato davvero tanti tanti personaggi ma poco caratterizzati (e che fatica che ho fatto con i nomi, mamma mia!). Le uniche ad emergere dal mucchio indistinto di suore e amiche di Nona sono state proprio lei, la protagonista, e Clera, la scanzonata novizia amica di Nona.

Di Nona in particolare ho apprezzato il modo di parlare di sé, di girare attorno ai propri segreti senza mai svelarli realmente, e il valore altissimo che ella attribuisce all’amicizia. Definirsi amico di Nona equivale ai suoi occhi alla stipulazione di un indistruttibile patto reciproco da mantenere saldo ad ogni costo. Perché Nona ha la particolare caratteristica di essere generalmente scaltra e diffidente ma estremamente piena di fiducia quando si tratta dei propri amici. Ho apprezzato che in un fantasy “oscuro” come questo sia stato dato spazio all’amicizia anziché alla love story per una volta.

Di interessante ho trovato il fatto che la (benché minima) caratterizzazione dei personaggi si rivelasse molto nei dialoghi: ci sono scambi di battute e frasi che mi hanno fatto molto sorridere, in particolare quando ognuna delle amiche di Nona rispondeva ad una sua domanda in maniera totalmente diversa a seconda del proprio carattere.

Un altro problema riguardante i personaggi sono state le loro età. Nona all’inizio del libro dovrebbe avere circa otto anni (otto!) e raggiungere i tredici verso il finale, ma fin dalle prime pagine ha una consapevolezza e un modo di ragionare ben superiore a quello che caratterizzerebbe una bambina di quell’età.

Nonostante l’ambientazione dell’accademia magica non sia una delle mie preferite ho comunque apprezzato questa storia, complice anche il sistema magico basato sulle linee di sangue che ho trovato piuttosto intrigante. L’unico appunto che ho da fare a livello della trama è quello della lentezza: non è un libro particolarmente lungo ma la fetta centrale risulta comunque un po’ faticosa e perde il ritmo e il grado di coinvolgimento che caratterizzano invece l’inizio e soprattutto il finale. Che sclero il finale tra l’altro, mi ha incuriosito tantissimo a leggere il secondo!

Un’altra cosa che ho apprezzato sono state le scene di combattimento (mediamente sanguinose per chi se lo stesse chiedendo) che grazie al potere di Nona viviamo come al rallentatore, con un altissimo potenziale scenografico. Nona ha sangue Hunska, ciò vuol dire che è dotata di una straordinaria rapidità, nonché dell’abilità di calarsi nel momento rallentando il tempo per intercettare le mosse del nemico con maggiore facilità. L’ho trovato un potere davvero peculiare, mi è piaciuto!

Nonostante in questa recensione le mie osservazioni siano state soprattutto negative la mia valutazione rimane di 4 stelle (forse 4-, ma comunque...). Questo per dire che non sempre i libri in cui si riescono a identificare più elementi negativi sono i peggiori: nel complesso Nona Gray è stata una lettura interessante e promettente che spero di approfondire leggendo i successivi libri della serie. Chissà, probabilmente rivaluterò anche questo primo volume a seconda di come andrà avanti la storia. Per ora però mi sento ottimista.
Profile Image for Francesca.
147 reviews35 followers
June 17, 2022
Bella storia e gran ritmo narrativo. Mi piacerebbe una seconda trilogia su questo mondo, che lascia ampi spazi narrativi da sfruttare. Leggerò sicuramente gli altri libri di questo autore. Una pena che non sia stato tradotto in spagnolo.
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January 28, 2024
Se c'è un genere che amo è il fantasy che quando meno te lo aspetti scopri che è sempre stata fantascienza travestita. La trilogia di Nona Grey è il blend perfetto che si costruisce in un climax lungo tre libri: parte molto lentamente con un primo volume in cui succede poco e niente, inizia a ingranare verso la fine del secondo per arrivare al terzo e ultimo capitolo della trilogia con un ritmo forsennato, e chiude col botto. Una storia che inizia con una bambina e finisce con una donna pronta ad abbracciare i suoi demoni e iniziare a vivere con se stessa e con le persone che ha difeso lungo la via. Bello sanguinolento come racconto di formazione, però bello (e scritto benissimo).

Ps. Meno esplicito nella sua queerness rispetto alla trilogia di Cosa Resta degli Eroi, però penso che siamo tutti soddisfatti di quello che succede nell'ultima pagina 💕
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November 6, 2020
RED SISTER:Nel primo libro conosciamo Nona, una ragazza particolare che fa fatica a interagire con le altre persone, non ha amici e soprattutto ha capacità molto particolari. La sua vita viene stravolta prima da un mercante di bambini che la rivende e poi da una accusa di omicidio per cui sta per essere impiccata. La sua vita cambia ancora quando viene salvata da una suora che la porta in convento per salvarla, qua Nona cerca di farsi delle amiche e di venire a patti con il nuovo tipo di vita che le è stata imposta. Questo infatti è un convento molto particolare e la ragazza comincerà presto a dare sfoggio di tutte le sue abilità. Sembra che alcune cose siano lasciate un po' al caso ma in realtà è tutto concatenato. Nona è nuova a queste cose, si ritrova a dover stringere amicizie e a superare prove che sembrano impossibili e tutto per lei è difficile e alienante. Non ha mai visto nulla al di fuori del suo paesino e anche una cosa normale come mangiare tre pasti al giorno le risulta una incredibile. Il convento è una specie di accademia dove si formano giovani donne dai poteri e abilità particolari per diventare abili assassine o spie.
Il mondo in cui si svolge la storia è particolare, vediamo soprattutto la vita nel convento, ma il wordbuilding è davvero unico. Le vicende si svolgono in un mondo simile al nostro dove il ghiaccio ha preso il sopravvento lasciando vivibile solo una striscia di terra in corrispondenza di quello che potrebbe essere un equatore.
È un mondo governato da una religione particolare, quasi a braccetto con la magia. Le persone possono sviluppare quattro tipi diversi di capacità in base al tipo di sangue che gli scorre nelle vene e il convento è capace di sfruttarle per trasformare le suore in letali macchine assassine. L'ambientazione richiama un medioevo fantasy ed è abbastanza credibile in quanto ci sono castelli, monasteri e la costante lotta tra chiesa e stato.
Lo stile è scorrevole anche se bisogna prestare attenzione all'inizio perchè ci sono molte cose da tenere a mente e sono tutte nuove. Inoltre nella prima parte sono presenti una serie di flashback che non vengono introdotti, ci si ritrova in mezzo a scene del passato e questo può disorientare. Vediamo tutte le novità con gli occhi di Nona, questo universo è diverso dal solito e alcune cose non vengono approfondite ma vanno intuite. Ad esempio si colgono gli intrighi e le macchinazioni dietro le azioni della Badessa, ma si capisce anche che c'è molto di più. Un'antica profezia giocherà un ruolo fondamentale perchè può scatenare meccanismi imprevedibili e far stringere amicizie impensate ma di certo nel secondo libro verremo a conoscenza di molti più particolari. Per certi aspetti ricorda molto Nevernight perché le ragazze appartengono a un ordine religioso e vengono istruite nella sottile arte dell'omicidio, sia con il combattimento che tramite veleni. La differenza è che la provenienza da una delle 4 tribù può dare delle capacità in più.
Non ho ancora capito bene la parte spirituale che concerne il Sentiero e ci sono molte cose di Nona che non ci sono state dette. Poiché vediamo tutto dal suo punto di vista ma lei non è il narratore, siamo vittime anche noi delle sue bugie e della sua ignoranza su alcuni fatti. In conclusione lo stile è scorrevole ma richiede l'attenzione costante del lettore perché è un libro molto pieno e anche se non sembra è tutto concatenato, è difficile parlarne senza fare troppi spoiler ma le vicende mi hanno catturato completamente e trascinato in un mondo nuovo, non vedo l'ora di continuare la lettura dei seguiti per cercare di venire a capo del mistero!
Il libro si può dividere in due parti distinte in cui la nostra protagonista cresce e si approccia al mondo. Nella prima parte Nona è una bambina e cominciamo a conoscerla, mentre nella seconda metà del libo troviamo una Nona più cresciuta, anche se è ancora una ragazza. Ancora non si fida del tutto delle altre persone quindi tiene molti segreti per sé, anche se finalmente è riuscita a stringere dei rapporti di amicizia che la spingono ad aprirsi di più. Resta comunque molto scaltra e non si lascia ingannare, infatti molto spesso seguendo il suo istinto arriva alla conclusione giusta. Tuttavia è ancora piena di rabbia e di dolore e questo a volte la spinge a non agire nel modo migliore. Finalmente capiamo meglio alcune parti del suo passato e dei suoi poteri e il libro diventa via via più intrigante, soprattutto nell'epilogo che ci regala una visione di quello che accadrà e che spinge il lettore ad andare avanti. Sempre nella seconda metà vediamo che finalmente Nona si apre di più alle persone ma questo la porta immancabilmente a restarne ferita, poichè entreranno in gioco nuovi personaggi e alcune persone a lei care mostrano invece la loro vera faccia. Nona è comunque un personaggio ben caratterizzato, anche se è la protagonista non è lei la persona più potente. Certo se ce la trovassimo di fronte di sicuro ci rivolterebbe come un calzino, ma ho apprezzato che non fosse lei la detentrice di un potere immenso come invece succede sempre alle protagoniste. Avanzando con la lettura si riesce a capire il pensiero di Nona, anche se non è una cosa facile, e questo significa che il personaggio è completo, con una sua psicologia. Le amiche di Nona sono interessanti a loro volta, ognuna ha le proprie abilità ed eccelle in qualcosa, molto spesso agiscono insieme perchè si completano l'un altra e nonostante i nomi siano tanti all'inizio, dopo un po' non si fa più confusione e si riescono a distinguere bene tra loro.
Insomma, un grimfantasy per adulti schietto e cruento che consiglio a chi ha lo stomaco forte e una mente aperta. L'autore è un vero maestro della suspance, tutti gli indizi disseminati nel libro vanno a incastrarsi alla perfezione e le cose non dette restano sospese fino alla fine, regalando così colpi di scena e cambi di prospettiva che non ci si aspettano. Nona è più potente di quanto lei stessa credeva possibile e non si risparmierà di certo dalla battaglia una volta scoperto quello che può fare. Altra cosa che ho davvero apprezzato (ma che potrà sembrare una cavolata) è che il glossario e le spiegazioni fatte dall'autore sono all'inizio del libro, così non ci si perde nei nomi perchè sono spiegati subito.
GREY SISTER:In questo secondo capitolo possiamo dividere di nuovo le vicende in due parti distinte. Nella prima ritroviamo l'ambientazione del convento della Dolce Misericordia, quello che ormai Nona considera la sua vera casa. Sono passati due anni dalle vicende svoltesi nel primo libro e la nostra protagonista è alle prese con normali cose da teenager, come rapporti con persone che manipolano la realtà e cercano di farla finire nei guai e cercare di superare esami potenzialmente mortali. Cose da tutti no? Già in queste pagine Nona ci dimostra di nuovo tutta la sua forza, la sua tenacia, il suo desiderio di riuscire a dare sempre il meglio di se e soprattutto il suo desiderio di vendetta. Qua le analogie con Nevernight aumentano poiché nel corpo di Nona vive ora un demone, entrato in lei dopo la sua vendetta spietata del capitolo precedente. Questo demone sarcastico e a tratti divertente, cerca di spingere Nona a continui omicidi e a dare il peggio di sé, per questo lo tiene ovviamente nascosto. Nonostante questo paragone ciò che mi è piaciuto di questo libro è che la protagonista non è stereotipata. Nona sa di non essere infallibile, non le piace sbagliare o perdere, ma non per questo è sempre la migliore. Anzi sbaglia e conosce i propri limiti, ammette la sua ignoranza e anche se ha problemi con il contatto con altre persone, riesce a costruire degli affetti. Nonostante Keot i demone voglia spingerla sulla cattiva strada, lei cerca sempre di essere una persona migliore e si ascia prendere dalla rabbia solo per farsi guidare in combattimenti in cui rischia la vita. Altra cosa che ho apprezzato è il fatto che lei non sia l'eroina super potente che ci si aspetta, perché altre sono più forti di lei e Nona ne è consapevole e lo accetta.
Nella seconda metà del libro si vede quanto Nona sia fallibile e soprattutto giovane. Costretta a lasciare il convento che considera l'unica casa che abbia mai avuto, si capisce che è ancora giovane e bisognosa delle persone che le stanno a cuore, per cui vediamo un nuovo aspetto di Nona che la rende più umana. Tutto ciò però cambia nelle lunghissime scene finali in cui Nona spinge sull'acceleratore e diventa quasi un supereroe, piena di una forza che sembra inesauribile. Mi è piaciuta la parte piena di azione ma l'ho trovata davvero molto lunga e tortuosa, sembrava non finire mai e davanti a ogni ostacolo Nona tira fuori un asso nella manica ancora più incredibile del precedente. Insomma era partita bene ma poi diventa troppo potente e perde un po' di "credibilità". Nonostante questo si capisce che Nona viene spinta in avanti dal desiderio di proteggere le sue amiche e la Badessa, che lei considera quasi una seconda madre. Del resto Nona lo ammette fin dalle prime pagine del primo libro che per ei l'amicizia è l'unica cosa che conta e l'unica cosa per cui sarebbe disposta a morire.
Piano piano l'autore ci mostra anche questo muovo mondo particolare, l'ambientazione del convento è la stessa del precedente, tuttavia dopo che Nona lascia il convento, abbiamo una visione più ampia di questo strano mondo dove gli equilibri socio-politici si stanno muovendo e sembra che le certezze abbandonino tutti. Pensavo fosse ambientato in un mondo come il nostro ma nel futuro, invece credo che sia addirittura un pianeta lontano nello spazio! Ci sono molti riferimenti a navi che hanno portato lì le prime tribù e ho realizzato solo ora che probabilmente si riferisce a navi spaziali. Grazie al punto di vista della Badessa che inframmezza la narrazione capiamo più cose. Glass è astuta e molto competente e ha già previsto gran parte di ciò che accadrà e come un burattinaio muove i fili per piegare la sorte al suo volere. Tutto questo all'insaputa delle sue marionette, ignare di stare facendo il suo gioco, anche se non è dotata di poteri in senso stretto mi è piaciuto molto il suo personaggio che con la sua mente acuta riesce a smuovere le sorti di molti. In conclusione il libro mi è piaciuto molto, Nona diventa sempre di più una dei miei protagonisti preferiti, ma la pecca è che l'ho trovato un po' più lento del primo. Sia per le parti che riguardano la badessa, che sono interessanti perché ci danno un quadro più generale delle vicende che non si limita alla vita nel convento ma che rallentano un po' la narrazione, sia per la parte della fuga finale, davvero molto lunga e con troppo over-power.
HOLY SISTER: In questo ultimo capitolo non si ha un attimo di tregua, la guerra è ormai alle porte del convento e il mondo sta bruciando. Anche qui le vicende si aprono qualche anno dopo quelle del secondo libro e molte cose sono cambiate, innanzitutto la Badessa Glass è morta ma questo non la fermerà certo dal tentare di cambiare le sorti del mondo. Ma andiamo con ordine.

La narrazione è divisa in due blocchi distinti, uno che si svolge nel passato e uno nel presente. Nel primo le vicende riprendono da dove si erano interrotte nel secondo capitolo, con Zole e Nona che cercando di salvare il pulsatore correndo attraverso le insidie dei ghiacci che circondano il mondo. Nel blocco che si svolge al presente invece vediamo Nona diventare finalmente suora e prepararsi per una battaglia ormai inevitabile. E' difficile parlarvi di questo libro senza fare spoiler poichè le vicende sono strettamente concatenate e anche se la parte del passato sembra quasi senza senso per la maggior parte del tempo, in realtà regala molti colpi di scena e tanti indizi che serviranno negli ultimi istanti delle vicende. Posso dire che il libro ha un ritmo incalzante, ogni pagina è una sorpresa e il finale si conclude quasi troppo in fretta. Finalmente capiamo cose che si sospettavano già dal primo libro e in particolare mi è piaciuto come il fantasy si sia mescolato alla fantascienza, creando lo stesso una cosa sensata. E' vero che non sappiamo molto su queste tribù che approdarono su Abeth, ma comunque le spiegazioni date per me sono state abbastanza. Non immaginavo molte cose che sono successe per cui è stata una bella lettura, piena di colpi di scena che si incastrano alla perfezione fino a un finale superlativo. La Badessa Glass si rivela ancora una volta geniale e una componente importante anche se non più presente, Nona agirà in particolare seguendo le sue istruzioni e quindi ci mostra ancora una volta la sua lungimiranza e la sua astuzia.

Che posso dire, per me questo libro è una bomba, è molto scorrevole e incalzante e davvero ho amato Nona. Una protagonista forte ma che conosce i propri limiti, disposta a tutto per le amiche e per salvare il convento, cresce via via nei libri migliorandosi sempre e dimostrandosi via via più furba, intelligente e incapace di arrendersi. Questa trilogia per me è stata davvero fantastica e ben costruita, anche se alcune cose riguardo agli antenati non ci sono state spiegate in maniera completa, ho apprezzato il mix di fantasy e fantascienza che si crea e decisamente la colloco tra le letture migliori di quest'anno.
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249 reviews12 followers
August 15, 2021
Una bellissima avventura.

Cosa faremmo noi se fossimo costretti a vivere su un fazzoletto di terreno circondato dai ghiacci?
Come reagirebbe l'umanità sentendosi mancare la terra sotti i piedi, vedendosi confinati in una terra divenuta inospitale, con poco spazio per vivere, riprodursi, coltivare e allevare?
Quali sarebbero gli istinti prevalenti?
In fin dei conti, nonostante sia una visione catastrofica, trovo che l'ipotesi non sia del tutto inverosimile.
Questo è lo scenario iniziale che ci prospetta l'autore.
La storia comincia con una condanna a morte.
Una condanna a morte per una bambina, che, nonostante la giovane età e la corporatura cagionevole, è riuscita, grazie alla forza della disperazione, a commettere un atto imperdonabile, il tentato omicidio di un nobile lottatore.
Nulla da eccepire, come inizio è sicuramente accattivante.
La storia di questa piccola ribelle si dipana tra salvataggi inaspettati e avvincenti peripezie, tra attentati rocamboleschi ed espiazioni private.
Nell'intreccio narrativo si avviluppa la struttura personale della protagonista attanagliata dall'odio per sua madre, che l'ha venduta come carne da macello, e dalla voglia inesauribile di creare rapporti che si stagliano al di là del confine della convenienza.
In fin dei conti anche noi umani amiamo le nostre "ancore", quelle che ci legano a quello che siamo, il nostro retaggio, il nostro "chi siamo?" .
Un plauso all'autore che nel primo e secondo volume della saga è riuscito nel suo intento di far amare quella che potrebbe essere un anti-protagonista per eccellenza.
Ma passiamo alle note dolenti che mi hanno portato a non affidare le 5 stelline all'opera.
Ci si aspetta maggior consapevolezza da parte dello scrittore.
Se c'è una fervida immaginazione per creare un mondo così catastrofico, ci si aspetta la stessa premura nel narrarlo e concedergli il giusto spazio narrativo tra le pagine, soprattutto se l'ultimo capitolo scritto allunga le sue fondamenta su questa ineluttabile e micidiale fine.
Niente da eccepire sui personaggi, che si fanno amare sin dalle prime pagine, ma trovo che la sparizione di uno di questi abbia lasciato un vuoto che, nonostante le riapparizioni sporadiche abbiano lasciato un "buco" che difficilmente poteva essere colmato da ricordi che sono stati posti in essere proprio per non far affondare la trama.
A mio modesto parere il terzo volume poteva essere maggiormente ampliato.
Molte parti sono confusamente caotiche e poco chiare, come se, a tutti i costi, si fosse costretti a cercare una fine.
PECCATO.

Il mio voto: 4,5 (senza appello)
Profile Image for Giulia.
Author 10 books63 followers
November 9, 2020
La trilogia di Nona Grey mi ha lasciato tante impressioni durante la lettura, ma non sono sicura che mi abbia convinta del tutto e probabilmente è solo questione di gusto personale.
Il prologo di Red Sister, che poi si ricollega ai fatti dell'ultimo libro, mi ha lasciata abbastanza indifferente, perché mi sono ritrovata nel mezzo di una situazione che non potevo ancora comprendere, quindi in cui immergermi.
Invece, la prima frase del primo capitolo mi ha definitivamente conquistata: "Nessun bambino crede davvero che lo impiccheranno", probabilmente rimarrà uno miei incipit preferiti.
Da quel momento, mi sono sentita subito legata al personaggio di Nona, soprattutto per quanto riguarda il suo percorso in Red Sister.
La capacità dell'autore di aver saputo gestire una bambina è encomiabile, ho trovato pochi libri in cui i bambini sembrino davvero tali, senza risultare a tutti i costi piccoli adulti. Difatti, dei tre è il libro a cui più mi sono affezionata, proprio perché è in Red Sister che vediamo Nona imparare e noi con lei tutto ciò che riguarda il mondo in cui vive.
Nona è un personaggio affascinante, pieno di personalità, tagliente ogni volta che parla. L'ho amata.
Andando avanti l'aggiunta degli altri punti di vista non mi ha entusiasmata molto, ho preferito sempre le parti più strettamente connesse alla protagonista.
Devo dire che la scelta dei nomi dei personaggi, all'inizio, non mi ha colpita particolarmente, perché anche se ognuno ha un preciso significato, la scelta in sé mi è sembrata abbastanza banale.
Lo stile è incalzante e il rimo è veloce, soprattutto visivo. Tuttavia, non sento di poter dire che questo libro mi abbia conquistata nella sua interezza.
Profile Image for ChiaraZ.
46 reviews5 followers
January 16, 2021
Red Sister: 3.5/4
Grey Sister: 3.5
Holy Sister: 4

Cose belle:
- Worldbuilding e tecnologia (soprattutto in Holy Sister, quando vengono spiegate più cose sull'Arca, sui Pulsatori e sulla Luna)
- Legami tra i personaggi
- Intrighi

Cose meh:
- Scene di combattimento: belle, dettagliate, ma un po' tanto lunghe.
- Chimica debole tra le coppie che compaiono (tranne forse Apple/Kettle)
- Personaggi secondari non proprio distinguibili tra loro (a parte Hessa, Clera e Darla, le altre mi sembravano un po' uguali fino a Holy Sister)

Cose brutte:
- Il font che mi ha fatto perdere la vista

Mi ha ricordato abbastanza Nevernight, soprattutto in Red e Gray Sister (Scuola dove ti insegnano a uccidere, protagonista che riesce a fare tutto, problemi con il clima/Luna, passato traumatico con strage della protagonista, demoni d'ombra che ti parlano tipo famigli - in Gray Sister - l'amica della protagonista che tradisce e poi torna) ma alla fine sono temi comuni e, andando avanti, si sviluppano in modo diverso.

La badessa Glass comunque è Albus Silente versione monaca change my mind.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sagiwi.
167 reviews2 followers
July 28, 2022
Cinque stelle questa saga se le merita tutte, è un peccato che non sia conosciuta di più!

Il finale mi ha davvero sorpreso, penso che il terzo libro sia quello che mi abbia colpito (nel bene e nel male di più).
Penso sia un fantasy (anche se non classico) ben strutturato, per nulla scontato, dalla trama centrata ma che non si dimentica del resto che ha intorno.
C'è il giusto equilibrio fra azione e slice of life, fra momenti che ti fanno sorridere e altri che fanno piangere.
Il world building è ben fatto, non immenso, ma lascia il giusto spazio di manovra alla storia.
I personaggi sono tutti ben delineati e sfaccettati, con una crescita personale che si può ben apprezzare.
Davvero stra consigliato, se siete amanti del genere questo libro non vi deve sfuggire.

[SPOILER DA QUI IN POI]
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Posso dire che almeno nell'epilogo poteva far baciare Nona e Ara? Insomma, ormai era palese.
Non penso supererò facilmente il lutto per Apple, lei e Kettle erano la mia coppia preferita :'c
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