Lungo la statale 106 Jonica attraverso Calabria, Basilicata, Puglia; lungo le coste siciliane; sul mare delle Sirene, in Campania. Tre stagioni, tre viaggi, tanti temi toccati da questo reportage colto e appassionato di Matteo Nucci nella Grecia d'Italia.
In primo luogo, ripercorrere, attraverso la visita dei luoghi e dei siti archeologici, le vicende storiche e i protagonisti della colonizzazione greca nel Sud – dai fondatori delle colonie ai personaggi illustri, come Pitagora e Gorgia, fino ai Bronzi di Riace. E farlo evocando atmosfere di luce abbacinante, suoni e profumi, asprezze e dolcezze, paesaggi in cui bellezza e degrado coesistono sino a fondersi, proponendo esperienze spiazzanti. Non mancano le visite a piccoli musei poco conosciuti, un invito che volentieri accogliamo a guardare ciò che resta con occhi diversi da quelli affamati del turista. Ma a rendere indimenticabile questo itinerario è soprattutto la presenza potente e sempre rinnovata della dimensione mitica, delle storie che abbiamo imparato a scuola e poi dimenticato e che in questi luoghi, scavalcando i secoli e la nostra dimenticanza, riconquistano il perché «la Grecia non finisce mai».
Matteo Nucci è nato a Roma nel 1970. Ha pubblicato con Ponte alle Grazie i romanzi “Sono comuni le cose degli amici” (2009, finalista al Premio Strega), “Il toro non sbaglia mai” (2011), “È giusto obbedire alla notte” (2017, finalista al Premio Strega) e il saggio narrativo “L’abisso di Eros” (2018). Per Einaudi sono usciti una nuova edizione del “Simposio” di Platone (2009) e i saggi narrativi “Le lacrime degli eroi” (2013), “Achille e Odisseo. La ferocia e l’inganno” (2020), “Il grido di Pan” (2023). Per HarperCollins il romanzo “Sono difficili le cose belle” (2022) e il saggio “Sognare i leoni. L’eroismo fragile di Ernest Hemingway” (2024). Suoi racconti sono apparsi in quotidiani, riviste, antologie, eBook. Collabora con La Stampa e l’Espresso.