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Il demone dai capelli bianchi

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Il giovane Omuta Toshikiyo è l’uomo più ricco della città giapponese di S. È sposato con una donna bellissima che è riuscita a fargli superare la sua naturale misoginia e ha un caro amico, bello e spiantato. Un giorno Toshikiyo cade da una rupe e muore. Riaprirà gli occhi in una bara, trasformato in un demone tornato dall’Inferno e, una volta evaso dalla tomba di famiglia, scoprirà che la sua precedente vita non era affatto idilliaca come sembrava ma nascondeva molti inganni. Crollata ogni certezza, decide di dare inizio alla sua vendetta, ispirandosi al nume tutelare di Edmond Dantès, Conte di Montecristo, e guidato da un forte istinto di giustiziere. Edogawa Ranpo, autore di culto anche in Occidente, ha dato vita a un’opera lucida e spietata come un revenge movie del cinema orientale e insieme debitrice al gotico e al noir di Marie Corelli e Edgar Allan Poe, creando un ibrido letterario ricco di fascino, profondamente perturbante.

191 pages, Paperback

Published July 23, 2020

3 people are currently reading
219 people want to read

About the author

Edogawa Rampo

913 books1,071 followers
Hirai Tarō (平井 太郎), better known by the pseudonym Rampo Edogawa ( 江戸川 乱歩), sometimes romanized as "Ranpo Edogawa", was a Japanese author and critic who played a major role in the development of Japanese mystery fiction.

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Displaying 1 - 21 of 21 reviews
Profile Image for NipPop Bologna.
49 reviews50 followers
December 16, 2020
Recensione completa, scritta da Elisa Magnorfi: x

Il demone dai capelli bianchi (Hakuhatsuki) è breve romanzo che appartiene alla corrente dell’ero-guro nansensu, uno stile che combina erotismo e macabro, di cui Edogawa Ranpo è considerato uno dei maggiori esponenti. Viene pubblicato per la prima volta nel 1932, ed è edito in italiano da Elliot nella traduzione di Diego Cucinelli.

L’opera in realtà è l’adattamento dell’omonimo lavoro di Kuroiwa Ruikō, autore che a sua volta reinterpretò la celebre Vendetta di Marie Corelli. Tuttavia il testo di Ranpo, ispirato anche ad Alexandre Dumas e a Edgar Allan Poe, differisce da quello di Ruikō per il linguaggio più moderno e il finale completamente diverso. Seppur breve, con le sue 192 pagine ci accompagna in un viaggio fantastico alla scoperta della psicologia umana: una psicologia rancorosa, vendicativa, spietata e calcolatrice.

Ambientato nel Giappone degli anni Trenta del Novecento, il protagonista della vicenda è Toshikiyo, un giovane visconte ricco e misogino che s’innamora perdutamente di Ruriko, la donna più bella del Giappone.

Un giorno, durante un’escursione, Toshikiyo cade da una rupe e muore. Si risveglia nella tomba di famiglia nelle sembianze di un demone dai capelli bianchi e, una volta evaso, realizza che la sua vita in realtà non era poi così lieta e appagante come pensava, anzi era piena di inganni e sotterfugi.

Clicca qui per leggere la recensione completa!
Profile Image for Valentina | Hikarisshelf.
223 reviews50 followers
November 8, 2020
«In quel momento io non ero altro che una bestia, un ammasso di odio mosso dal desiderio di vendetta.»⁣

Il ricco visconte Omuta Toshikiyo, dalla vita apparentemente perfetta, muore in ambigue circostanze e si risveglia nella tomba di famiglia trasformato in un demone dall’aspetto profondamente mutato. Al suo ritorno scopre però che la sua vita non era così perfetta, che la bellissima moglie Ruriko lo tradiva con il fidato amico Kawamura e che i due non sembrano affatto toccati dalla sua morte.⁣

Una storia di morbosa e cieca vendetta dalle atmosfere soprannaturali, gotiche e macabre. Ranpo, maestro del noir giapponese, anche questa volta ha dato il meglio di sé scrivendo una storia inquietante e raccapricciante che va ad esplorare i moti più oscuri dell’animo umano mettendone in risalto la mostruosità. ⁣

La storia è narrata sotto forma di confessione dal Visconte stesso molti anni dopo l’accaduto che si rivolge direttamente al lettore con tono distaccato, ironico e spesso critico come se stesse cercando di espiare le colpe commesse raccontandole. Un metodo geniale che favorisce, per quanto possibile, l’immedesimazione con la mente accecata dal rancore del protagonista.⁣

Poe e Dumas sono i modelli occidentali che ispirano ancora una volta Ranpo ma in questo caso non possiamo dire che sia interamente “farina del suo sacco”. Questo romanzo è infatti una “riscrittura della riscrittura”: Ranpo decide di riscrivere l’omonima opera di Ruikō Kuroiwa, a sua volta ispirata a “Vendetta” di Marie Corelli e lo fa adottando un giapponese più semplice, aggiungendo elementi eroguro (che uniscono l’erotico al grottesco) e soprannaturali tipici del folklore nipponico quali gli “oni” e modificando il finale rendendolo ancora più inquietante e disturbante.⁣

Nonostante questo tipo di storia fosse già nota in occidente, Ranpo riesce a conquistare il lettore con il suo stile di scrittura fresco, incalzante e magnetico portandolo a divorare il libro in pochissimo tempo. ⁣

Una lettura perfetta per Halloween e per gli appassionati del genere!⁣
⭐⭐⭐⭐,5/5⁣
Profile Image for libriconali.
174 reviews26 followers
August 10, 2022
2,5 senza infamia e senza lode.

Ho fatto l'errore di leggerlo poco tempo dopo aver concluso Il conte di Montecristo e purtroppo il paragone è venuto spontaneo. Nessuno regge il confronto con Dumas. Se lo avessi letto anni fa o tra qualche anno probabilmente avrei avuto un impressione migliore!
Profile Image for Chiara Carnio.
440 reviews14 followers
December 14, 2021
IL DEMONE DAI CAPELLI BIANCHI, Edogawa Ranpo

Ranpo è riconosciuto come uno dei capostipiti del filone mistery giapponese, tant’è che esiste un premio letterario di genere a lui intitolato.
Eppure Il demone dai capelli bianchi (1932) non è un’opera originale, bensì la riscrittura di una riscrittura europea. Ranpo scrisse questo racconto lungo ispirandosi ad un lavoro di un altro un altro maestro del genere: Kurosawa Ruikō (1862-1965), scrittore di detective stories. Ranpo prese uno dei racconti preferiti e lo trasformò da testo in linguaggio letterario - bungotai - di difficile accesso al lettore medio dell’epoca, in testo dal linguaggio più colloquiale - kōgatai.
Tuttavia nemmeno il lavoro di Ruikō era originale, trattandosi di un romanzo ispirato al gotico inglese di fine Ottocento Vendetta! di Marie Corelli.
Sì tratta quindi della riscrittura di una riscrittura che unisce realtà culturali lontanissime grazie alla letteratura.

La narrazione di queste opere si concentra sul rancore e sulla vendetta di un uomo tradito nei suoi valori fondamentali: l’amicizia e l’amore. Il protagonista di Ranpo, il visconte Ōmuta, trova la morte per mano dei traditori, ossia la moglie e il suo migliore amico, divenuti amanti. Apparentemente morto, viene sepolto nella tomba di famiglia (come i protagonisti dei romanzi precedenti) che si rivela essere la “sala parto” nella quale rinasce. Ma a differenza delle altre versioni, rinasce sotto forma di demone della vendetta, un demone, appunto, dai capelli bianchi. Il suo aspetto appare rapidamente invecchiato a causa dei patimenti nei giorni di reclusione nella bara, ma solo gli occhi sono rimasti gli stessi, inconfondibili occhi cerulei.
La novità dell’opera di Ranpo consiste proprio nella dimensione fantastica e soprannaturale della rinascita di un uomo in un demone carico di odio e risentimento, come a significare che certi sentimenti non possano, in realtà, albergare in esseri di natura umana. Si tratta, tra l’altro, di una tradizione giapponese diffusa quella del demone degli inferi che varca la soglia con il mondo dei vivi, quindi, anche questa contestualizzazione rende molto orientale la narrazione rispetto all’originale (ambientata in Italia).

Il racconto di Ranpo appare più un noir che un gotico, e assume delle sfumature grottesche sul finale. Pur avvisando subito il lettore dei crimini commessi e della punizione subita, il demone narratore svela poco alla volta i dettagli del suo piano di vendetta; ogni tanto gli dice: “porta pazienza, lettore, tra un poco lo saprai” e tu, lettore, gli rispondi: “dimmeloooooo, che devo andare a dormire!”. Infatti è una lettura che tiene incollati alle pagine proprio grazie alla tensione crescente, alla curiosità e alla necessità di scoprire cosa avevano architettato gli amanti fedifraghi alle spalle del credulon visconte, e la fine (tra mille promessi parimenti) che li aspetta.

Forse il finale sembra un po’ frettoloso, tuttavia è caratterizzato da una scena di folle orrore in cui non manca del voyeurismo.
Profile Image for Ligeia.
659 reviews103 followers
August 11, 2020
Yōkai mostruosi o dell'apologia del diritto di nascita

Omuta Toshikiyo è un visconte, erede di un Daimyo, appartenente a una casata nota per la tenacia con cui lavavano le onte nel passato Tokugawa, ma adesso dopo la Restaurazione Meiji i vecchi metodi sono caduti in disuso e farsi giustizia da soli è considerato illegale, motivo per cui, pur avendo semplicemente seguito le usanze familiari, si trova in prigione e da dietro le sbarre racconta gli eventi che lo hanno portato in quella situazione

Toshikiyo è un uomo ricco, semplice e molto generoso, motivo per cui si preoccupa di acquistare uno studio per il suo amico artista di umili origini e di alloggiarlo in attesa che egli produca i capolavori di cui lo ritiene capace, intanto i due vanno in giro a spese del visconte e passano tutto il loro tempo a godere della reciproca compagnia
Un giorno però Toshikiyo incontra una fanciulla bellissima che gli ruba il cuore, la sposa e il duo diventa un terzetto, finchè Toshikiyo non cade da un picco montano lasciando la vedova affranta in compagnia del suo fraterno amico...quello che i due non sanno è che Toshikiyo si risveglia misteriosamente nella cripta di famiglia, il suo aspetto è molto mutato e a causa di quell'esperienza terribile anche il cuore subisce un cambiamento...

Edogawa Ranpo non è nuovo alle variazioni su temi gotici e nemmeno questo romanzo è un'eccezione nella sua produzione ispirata ai romanzi di fine ottocento che vedono protagonisti sfortunati e esseri demoniaci, il racconto è molto semplicemente un aggiornamento di una precedente opera, coniugata con alcune suggestioni del tempo, di provenienza europea/americana (del resto Edogawa Ranpo è la traslitterazione giapponese di Edgar Allan Poe, per quei pochi che non sapessero che il nostro in realtà nasce come Tarō Hirai)
la commistione funziona e il romanzo scorre piacevolmente sui binari previsti, tutto è molto ben congegnato e, pur trattandosi di cose che in Europa hanno avuto molte forme ma tranne rare eccezioni un unico contenuto, la lettura sorprende per freschezza e per capacità di catturare il lettore
Profile Image for Nunzia.
422 reviews7 followers
August 14, 2020
Di Edogawa Ranpo, ho sentito parlare per anni senza avere mai l'occasione di leggere qualcosa. Quando, quindi, sono venuta a sapere dell'uscita di questo suo romanzo, mi sono fiondata a leggerlo.

Non è che non mi sia piaciuto, ma mi aspettavo di più.
Certo, è un libro che si legge tutto d'un fiato, che non annoia ed è figlio di un connubio perfetto, quali le storie dell'orrore tipiche dell'Ottocento occidentale (e, non a caso, il personaggio principale cita Edgar Allan Poe a cui l'autore si ispira anche nello pseudonimo scelto) e la tradizione folkloristica giapponese, piena di oni e creature fantastiche.
Però la trama non è riuscita a catturarmi come avrei voluto: io amo le storie di vendetta, ma in questo romanzo ho visto troppi echi del Conte di Montecristo per non fare paragoni (nonostante le dovute, logiche differenze). Ad aiutarmi a capire il tutto, per fortuna, c'è un breve saggio (che vi consiglio di leggere, se scegliete di compare la mia stessa edizione) a fine libro che spiega le origini di questo romanzo, il fatto che sia una riscrittura di un altro libro, che a sua volta si basa su un romanzo inglese, il quale, a sua volta, ha subito notevoli influssi dall'opera di Dumas. Quindi, no, Edogawa non si è semplicemente ispirato a Dumas, ma la storia è molto più complessa e affascinante.
E tuttavia, spero di aver presto modo di leggere qualcosa più "suo" e che non sia figlio di così tante opere precedenti.
Profile Image for Stefania Siano.
Author 8 books55 followers
December 19, 2020
3,5 stelle
Il demone dai capelli bianchi (pubblicato la prima volta nel 1932) è un romanzo che ha dei chiari riferimenti al classico de Il Conte di Montecristo. Il protagonista è il visconte Omuta, uomo che possiede una grande fortuna e che ha una profonda amicizia con Kawamura. I due giovani condividono tutto, vivono quasi in simbiosi. Quando Omuta si innamora perdutamente della bellissima Ruriko, sembra aver trovato la felicità assoluta, ma durante una scampagnata insieme alla giovane moglie e al fidato amico, il protagonista viene coinvolto in un incidente. Omuta si risveglierà dopo cinque giorni nella tomba di famiglia e, una volta compreso il tradimento da parte delle persone più importanti della sua vita, deciderà di crearsi una nuova identità per seguire il sentiero della vendetta.

Edogawa Ranpo era un grande amante della letteratura occidentale e anche se per almeno metà libro la trama è abbastanza prevedibile, per il riferimento evidente al Conte di Montecristo, la storia mi ha coinvolta con l’ambientazione noir e spesso grottesca. Con uno stile fluido, il lettore segue il racconto del protagonista.

Omuta si racconta, sembra quasi di averlo al nostro fianco, mentre svela i suoi pensieri e riflette sulle sue azioni, spesso raccapriccianti. Il lettore non può fare altro che leggere (e ascoltare) le sue parole.

Ho trovato ben costruita la caratterizzazione dei personaggi: l’evoluzione estrema, ma anche molto realistica di Omuta, la brama di Kawamura e l’ambizione e la vanità di Ruriko. Un trio che rappresenta bene alcuni lati oscuri del genere umano.

Il demone dai capelli bianchi è un viaggio nella psicologia di un uomo che evolve i suoi pensieri ottusi quando raggiunge la felicità, per poi mutare completamente nel momento in cui viene ferito. Vendetta, rimorso, rancore, avidità e ambizione, questi sono gli elementi portanti di questo romanzo.
Profile Image for Ame Lia.
109 reviews
December 25, 2025
Il demone dai capelli bianchi è un accalorato racconto di passione e vendetta. Il demone in questione non è altri che un uomo trafitto dal tradimento e accecato dall'ira.

Non mi aspettavo nulla di tutto quello che ho letto. Capitolo dopo capitolo, sono stata risucchiata nella storia, pur non comprendendo i difficili sentimenti delle persone coinvolte nei fatti. L'autore riesce (così come il traduttore) a raccontare quelli che sono i complessi meccanismi e le sfumature emozionali di diversi soggetti coinvolti nel racconto, senza chiamare inutilmente in causa personaggi di sfondo, non abbandonandosi a superficiali descrizioni; Ci lascia godere dell'essenziale

Ma il plot twist avviene nella postfazione: questo racconto è la riscrittura di un romanzo di un autore giapponese (Ruikō) che si ispirò a sua volta ad un'autrice occidentale (Marie Corelli)

Non c'è bisogno di dire che adesso andrò alla ricerca dei romanzi di Corelli (se in edizione Elliot anche meglio)
439 reviews
August 19, 2022
Un libro che parla di vero amore e di vera amicizia, un amore e un'amicizia che porta il protagonista all'estrema vendetta, quella che ti spinge a provare soddisfazione solo dopo aver completamente distrutto la vita delle due persone che non solo lo hanno deluso di più, ma lo hanno ucciso murandolo vivo nella cappella di famiglia.
Quando si risveglia e corre dalla moglie pensando che lei si stia struggendo di dolore per la sua morte, ciò che appare ai suoi occhi è la scena più infida e cattiva, sua moglie e il suo migliore amico amanti.
Ha perso tutto, ha perso anche il suo aspetto trasformandosi in un vecchio dai capelli bianchi, un demone pronto a distruggere la vita di chi ha distrutto la sua.
La vendetta viene studiata nel minimi dettagli e quando si rende conto che la moglie è attratta solo dalla ricchezza e non sa neanche cosa sia l'amore, inizia a preparare la sua più crudele vendetta che è la stessa che penserà anche per quello che credeva il suo unico e migliore amico e che trattava come una fratello.
Un bellissimo libro che percorre la strada di un sentimento che spesso nell'animo umano diventa la vera ossessione e l'unica ragione di vita.
Profile Image for Crazy Bera.
175 reviews6 followers
July 4, 2022
Ho trovato molto interessante la lettura de "il demone dai capelli bianchi", la storia è raccontata in maniera semplice, quasi, infantile, cristallina. Non dà adito a dubbi e, sebbene alcuni passaggi siano quasi prevedibili, le conseguenze delle azioni dei protagonisti invece, sono alla mercé dello stupore!!! Un’atmosfera che ricorda molto Poe, l'ho trovato a tratti agghiacciante ed è un lungo racconto che parla di una storia d’amore, d’amicizia e di vendetta che, specie nella prima parte, inquieta e turba non poco!!!
Profile Image for Tsundoku_chan.
160 reviews15 followers
February 12, 2021
Una storia breve e coinvolgente che mi ha ricordato "Il conte di Montecristo", a cui in parte si ispira.
Le atmosfere sono, però, molto più cupe e sovrannaturali: la storia di una vendetta, narrata dallo stesso protagonista, che assumerà ben presto tratti decisamente crudi.
Profile Image for Erica LittleWell.
61 reviews
January 4, 2021
Molto suggestivo e intrigante. Si vede che lo scrittore ha preso ispirazione da E A Poe. Personaggi dimenticabili (anche il protagonista)
Profile Image for Elisa -.
293 reviews3 followers
March 10, 2021
Sadicitá e pentimento in puro stile giapponese.
Profile Image for gst.
43 reviews1 follower
October 5, 2021
Meh, facilmente dimenticabile e freddo. Non mi ha lasciato nulla
Profile Image for Elia.
42 reviews
August 25, 2022
Devo ammettere che mi ha fatto divertire fin dal primo capitolo. La storia parla di una lunga vendetta, strani personaggi e descrizioni davvero buffe. Mi viene da immaginare l'autore che ride mentre scrive queste pagine. Tutto si svolge in un atmosfera fantastica in un paese orientale e in un tempo non ben definito, ma al tempo stesso riesce ad essere familiare.
Profile Image for ale ☆.
14 reviews
June 3, 2025
divorato in un pomeriggio, finora il mio preferito tra quelli letti di rampo
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