E' la prima volta per me che mi ritrovo a leggere e recensire un romanzo storico/familiare, un romanzo ambientato durante gli anni della seconda guerra mondiale - un romanzo che non pensavo potesse piacermi così tanto.
Devo assolutamente ringraziare e fare i complimenti alla scrittrice Carmen Laterza (@libroza), prima di tutto per avermi inviato la copia del suo libro e subito dopo perché è stata davvero bravissima.
La sua scrittura fin dalle prime pagine mi ha incantato e coinvolto davvero tantissimo.
Una scrittura semplice ma che scorre velocemente con personaggi davvero ben caratterizzati.
Carmen è riuscita a mettere nero su bianco le vicende di quegli anni, vicende narrate in un modo davvero eccellente, semplice ma mai banale riuscendo a coinvolgere il lettore durante quei giorni/anni così bui portandolo anche ad emozionarsi.
Una storia di coraggio, di speranza, di forza - una storia fatta di ricordi vividi ed importanti, di giorni difficili che non si possono dimenticare.
I ricordi non fanno rumore, ma sono sempre lì, accanto a te, indelebili.
Questo libro posso assicurarvi vi darà tanto, vi farà emozionare, lascerà un segno dentro di voi.. proprio come ha fatto con me.
Ma come ha anche lasciato un segno alle nostre due protagoniste.
I giorni durante la guerra.. visti dal punto di vista di una giovane madre, Giovanna, e della sua piccola di 5 anni, Bianca.
Giovanna, che è stata ripudiata dalla famiglia per essere rimasta incinta dopo essersi innamorata del figlio dei signori per i quali lavorava come cameriera a Pavia ; Fuggita a Milano con la sua piccola bimba riesce a trovare lavoro dai Signori Colombo.
Quando inizieranno i bombardamenti sulla città, è costretta a sfollare in campagna e chiedere ospitalità a sua sorella Augusta, madre di 5 figli e moglie di Ruggero, un uomo ignorante e rozzo che comanda tutti quanti a bacchetta dentro casa.
In questa nuova abitazione, però, Bianca e Giovanna non troveranno la pace e la tranquillità tanto sperate, ma soltanto sguardi tesi e parole sbagliate, dette a mezza bocca. Ruggero, il marito di Augusta non vuole due bocche in più da sfamare.
« Ma ogni volta che si guardava allo specchio, con i fiocchi azzurri sulle punte delle trecce, o con i bellissimi nastri rossi di broccato che le aveva regalato il signor Colombo, sentiva che la sua non era vanità ma, al contrario, il tentativo di resistere a tutto quel grigiore che la circondava. »
Inizia così per loro una nuova vita che non sarà per niente facile da vivere.
Già difficile prima ma così.. ancora di più.
La piccola Bianca nonostante tutto troverà conforto in uno dei suoi cugini Giuseppe (di due anni più grande), un bambino che saprà farla ridere e le insegnerà tutto ciò che lui stesso imparerà dalla scuola, dato che lei non potrà andarci.
Ma nonostante queste piccole risate - a volte - nascoste, Bianca crescerà prima del tempo - costretta a farsi strada molto presto in quel brutto periodo così difficile per tutti.
Soffrirà ancora una volta quando Giovanna dovrà lasciarla da sola, a casa di Augusta e Ruggero, perché dovrà allontanarsi obbligatoriamente mettendo di nuovo al primo posto la vita di sua figlia, per proteggerla ancora una volta.
Sacrificio e tanto amore, anche questo potrete leggere lungo tutte queste pagine.
Un amore vero e puro, di una mamma pronta a sacrificare se stessa per la sua bambina, rimanendo in silenzio quando ci sarebbero tante cose da dire.
Il romanzo termina con una piccola Bianca, anche se non più così piccolina ormai, costretta a dover partire per andare a lavorare e sono davvero curiosa di continuare e scoprire la sua storia ma soprattutto anche di sapere della sorte di Giovanna.
Sperando che un giorno le due, si possano ritrovare.
Vi consiglio davvero di leggere questo libro, saprà davvero emozionarvi.