Tra i picchi delle più alte montagne, punto d'incontro di Umani e Dei crudeli, c'è un luogo maledetto dove il buio quasi diventa suono, assordante e oscuro. Con la luce del sole però torna a essere Borgo Opaco: un villaggio unico, malinconico e ridente, dove culti e i riti di ogni epoca e provenienza convivono in serenità.Tra i suoi abitanti troviamo Moon, un'adolescente che professa l'Antica Religione. Moon ha perso i genitori e vive con Nymphe, sua nonna: una strega che, per malattia o sortilegio, non ha più la facoltà di esprimersi in maniera lucida e coerente. Tra rabbia e dolore, sacrifici umani e ricerca del proprio destino, Moon si troverà di fronte a due sentieri e dovrà compiere la sua scelta: potrà riempirsi di oscurità o sacrificarsi per la salvezza. Due incontri segneranno il suo percorso: quello con Metelaine, all'apparenza una ragazza come lei ma forse non umana, e quello con Provenza, la ninfa immortale preda della morte.Crescere è sempre scegliere, ma cosa deciderà Moon? E chi ne pagherà il prezzo?A fine lettura scopri la sezione interattiva sul sito di Al di là di Borgo Opaco, Ti aspettano contenuti sulla stregoneria e pagine nascoste tratti dai Libri delle Ombre
Emanuela Angela Imineo è una strega che non indossa un cappello nero e non vola su una scopa di legno.
Odia farsi fotografare, è convinta che le foto rubino pezzi dell’anima delle persone. Ama leggere il futuro nei tarocchi e i vicini dicono che la sentono spesso discutere animatamente con le carte, ma di questo non è possibile essere sicuri.
Emanuela è cresciuta vicino al mare e nel silenzio della notte ha sempre ascoltato i rumori della natura. Da piccola sognava di parlare con il Dio Poseidone e le sue sirene.
Da grande ha capito che i corvi sono i messaggeri degli Dei, è per questo che sulla gamba ha tatuato un grande corvo imperiale che le ricorda quanto una Divinità possa aiutarla a procedere nel suo cammino.
Le sono sempre piaciute le storie cupe e tenebrose e nei cartoni animati Disney ha sempre tifato per gli antieroi.
La sua cattiva preferita è la Regina Grimilde, ma non ama creare mele avvelenate, almeno... non per il momento.
Negli anni ha sempre scritto racconti su fantasmi e vampiri, ma non ha mai pubblicato nulla e ha lasciato che solo gli amici e i parenti potessero leggere le sue storie.
La sua passione per l’esoterismo e i vari studi condotti negli anni la portano nel 2014 a creare il sito letterario ed esoterico Il Mondo di Sopra, che ad oggi è un punto di ritrovo per quelle streghe moderne che si dilettano nella lettura di romanzi di vario genere e nel paganesimo.
Come divulgatrice ha pubblicato Guarda oltre ciò che vedi. Un manuale sull’arte dei tarocchi e sul loro utilizzo, dove all’interno è possibile trovare un piccolo eserciziario e i significati di ogni carta.
Al di là di Borgo Opaco è la storia che per diversi anni ha chiuso nel cassetto, scrivendo quaderni di appunti e approfondimenti per i suoi personaggi e le loro vite.
Alla fine ha deciso di buttarsi e pubblicarla in self per sua scelta, in modo da riuscire a gestire totalmente tutto il progetto e i minuziosi dettagli creando la dilogia Borgo Opaco più il racconto extra: Nascosta nell'abisso.
Emanuela è una mamma single, ma allo stesso tempo crede nel Fato e nelle stelle. Emanuela è stata inserita tra i Book Influencer nel giugno 2020 nel libro Book Influencer chi parla di libri e dove trovarli, a cura di Giovanna Burzio per La Corte Editore. A fine 2020 firma un contratto con la Cordero Edizioni per la pubblicazione di un libro illustrato dedicato a sua figlia, la sua ragione di vita. A inizio 2021 firma un contratto per una nuova storia, ancora più cupa di Borgo Opaco per far capire al mondo che il buio non fa poi così paura.
Quando non è intenta a leggere o a pasticciare in cucina, ama fare lunghe passeggiate in natura per cercare troll e folletti con la sua amata figlia e il pitbull di famiglia..
RECENSITO DA QUEEN PER IL BLOG DI "LIBRI E SOGNALIBRI" A volte, sentendo alcuni fatti di cronaca, ci chiediamo come sia possibile che l’amore possa essere anche il motore di eventi efferati. Lo so, l’ho presa larga, ma questo è il primo pensiero che mi è venuto in mente quando ho terminato Al di là di Borgo Opaco di Emanuela A. Imineo e cioè che a volte, quando l’amore è tanto, troppo, può superare il confine e spingere a compiere gesti estremi.
"Il dolore le sbranava l’anima e a volte si traduceva in rabbia feroce. Provenza non sapeva gestirlo: la morte era estranea alla sua natura. Era qualcosa di talmente opposto da non essere concepibile né gestibile."
Ma davvero l’amore può essere troppo? A giudicare dalla storia di Provenza e Carduel sì: l’amore è talmente tanto e senza sfogo da soffocare la protagonista e annebbiarne la mente fino a diventare qualcosa di nefasto che la avvelena nel profondo. La avvelena a tal punto da non riuscire più ad amare nemmeno la propria prole e forse questo è uno dei rari casi in cui non mi sento di dire che amore e odio sono due facce della stessa medaglia.
"Moon si sentiva a metà: da una parte era una bambina sola, che aveva cercato di agire per il meglio senza riuscirvi, e dall’altra una donna quasi adulta che già portava sulla schiena il peso dei suoi peccati e degli inganni."
Mi sanguina ancora il cuore se ripenso a Carduel, la sua storia è intrisa di crudeltà e di malinconia, di quella tristezza sottile che avvinghia il cuore permettendogli di continuare a pulsare ma con fatica.
L’amore in questo libro non è il sentimento supremo e salvifico cui tutti, anche i protagonisti, anelano bensì è una freccia avvelenata che ti trafigge e ti avvelena piano piano e quando te ne accorgi è troppo tardi.
E ho cercato di capire, di trovare un motivo profondo alle loro gesta, perché entrambi i protagonisti si lasciano andare a questo sentimento negativo, incapaci di combattere ancora. E non è stato facile, perché l’autrice ci mostra l’altra faccia della realtà che spesso scegliamo di ignorare.
"Ormai la solitudine era diventata così parte di Moon che quasi la completava. Nascondeva anche a sé stessa il bisogno degli altri, illudendosi che l’unica salvezza fosse basta-re a se stessi. Non aveva bisogno di amici, non aveva bisogno di altri."
Alla storia di Carduel si intreccia quella di Moon, anche lei vittima del destino, anche lei che non chiede altro che di essere amata. E con tutta la forza e l’ingenuità dei suoi sedici anni questa strega in erba prova a cambiare le cose rendendosi conto che in realtà non è possibile farlo senza sacrificare qualcos’altro. In qualche modo, il destino riesce sempre a rimettere ogni tassello al suo posto ed ogni sforzo risulta vano. E il prezzo da pagare è sempre alto. E lo scopre Moon, rassegnandosi e accettando la propria sorte, che però sarà il modo per arrivare a ciò che voleva.
"Moon era la luna stessa, quell’elemento sempre presente e pronto a ricordarle che – in ogni sua fase – lei rimaneva comunque intera. Che apparisse come falce sottile oppure come occhio perlaceo che rischiara la notte, Moon poteva ritrovarsi in lei e, come la luna stessa, cercava di nascondersi dal sole."
Ha ragione l’autrice, quando dice che anche se una storia non ha un lieto fine merita di essere raccontata: la storia di Moon, seppure triste, insegna ad accontentarsi di ciò che si ha, a non accanirsi nel voler raggiungere a tutti i costi la felicità perché spesso, quella che riteniamo essere la felicità, non lo è davvero.
Una favola noir, ben scritta, ricca e con molti riferimenti a miti e credenze antiche, un perfetto mix che si armonizza tra le nebbie di un paesaggio senza tempo.
E poi, chi lo ha detto che non c’è il lieto fine? Se i protagonisti trovano il loro posto nel mondo, il finale tanto triste non è.
Dark fantasy dalla magia che affonda le radici nella mitologia norrena, greca ed egizia, ambientato in questo luogo magico e cupo, dove il confine fra bene e male è molto labile.
Moon è una strega, cresciuta insieme alla nonna dopo la prematura morte dei genitori. La nonna è una figura strana, parla in rime e all'apparenza è anaffettiva. La ragazza quindi cresce sola ed è determinata a imparare per diventare la migliore, per avere il potere più forte. Ma ogni scelta ha delle conseguenze e bisogna accettarne il peso.
Questo libro parla di magia ma non solo, le tematiche sono molteplici. Dall'accettazione di sé all'importanza della famiglia e dell'amicizia, al comprendere che il potere cambia le persone e che ognuno ha in sé sia componenti buone che cattive: mi ha dato molti spunti di riflessione.
L'ambientazione credo sia il punto di forza maggiore, ho adorato la descrizione sia di Borgo Opaco, che sembra un luogo d'altri tempi, che del Bosco dei Sussurri, così cupo e ammaliante. Mi ha colpito molto anche la parte sulle Montagne dei Dimenticati, sia per il loro significato che per le caratteristiche fisiche, decisamente suggestive. L'autrice si è presa tutto il tempo necessario per descrivere nel dettaglio e questo, anche se per me ha rallentato il ritmo di lettura, è servito per entrare a fondo nella storia, immaginando bene ogni cosa.
Sullo stile ho dovuto abituarmi da subito visto che, di solito, non amo le descrizioni eccessive anche quando, come in questo caso, servono per far capire bene l'ambiente e le dinamiche. L'ho trovato molto curato e particolarmente ricercato. Ho proprio notato un'attenzione precisa a ogni particolare, cosa che da un lato ho apprezzato, ma che ha reso la lettura meno scorrevole e più impegnativa. ... continua sul blog
Trama: Tra i picchi delle più alte montagne, punto d'incontro di Umani e Dei crudeli, c'è un luogo maledetto dove il buio quasi diventa suono, assordante e oscuro. Con la luce del sole però torna a essere Borgo Opaco: un villaggio unico, malinconico e ridente, dove culti e i riti di ogni epoca e provenienza convivono in serenità.Tra i suoi abitanti troviamo Moon, un'adolescente che professa l'Antica Religione. Moon ha perso i genitori e vive con Nymphe, sua nonna: una strega che, per malattia o sortilegio, non ha più la facoltà di esprimersi in maniera lucida e coerente. Tra rabbia e dolore, sacrifici umani e ricerca del proprio destino, Moon si troverà di fronte a due sentieri e dovrà compiere la sua scelta: potrà riempirsi di oscurità o sacrificarsi per la salvezza. Due incontri segneranno il suo percorso: quello con Metelaine, all'apparenza una ragazza come lei ma forse non umana, e quello con Provenza, la ninfa immortale preda della morte. Crescere è sempre scegliere, ma cosa deciderà Moon? E chi ne pagherà il prezzo? Recensione: Al di là di borgo opaco non è un libro “classico “, non aspettatevi un libro con lieto fine e amori smielati. Questo è un libro che tratta un’oscurità “diversa” da quella vista nei fantasy più comuni: niente mondo alla Twilight, niente vampiri, licantropi o creature fantasy “oscure”. Qui si tratta di un’oscurità ben più profonda e radicata in un viaggio nell’esoterico stesso, un introspettività ben strutturata e profonda, un viaggio al di là dell’ordinario. La storia viaggia su temi attuali nel mondo di oggi: un esempio su tutti il senso di solitudine, di essere sbagliati. I personaggi sono veri, reali, cucibili sulle persone che incontriamo ogni giorno. Il senso di coinvolgimento è unico; dato dalla forte caratterizzazione dei personaggi e dall’ atmosfera che si creano intorno. Nonostante la forte caratterizzazione dei personaggi mi è risultato abbastanza difficile immedesimarmi nella protagonista, forse a causa della troppa oscurità nella sua vita o forse perché ogni personaggio, a mio parere, vive all‘interno di noi sotto alcune sfaccettature della personalità. Lo stile del libro, nonostante la sua impronta dark fantasy, è delicato quasi fiabesco ma ciò non porta a rendere meno forte, intenso e magico il libro. Il libro mi aveva attirato sin da subito con le grafiche accattivanti: prendiamoci un attimo per osservare la stupenda copertina curata nei minimi dettagli.
Moon ha sedici anni e vive a Borgo Opaco insieme alla nonna, l’ultima strega dell’Antica Religione rimasta in vita. I suoi genitori sono misteriosamente scomparsi dodici anni prima e non sono mai tornati a casa. La piccola è stata cresciuta dalla strega senza amore. Quest’ultima ha dei modi bruschi con la nipote, è autoritaria e pronuncia frasi sconclusionate in rima.È pignola sulle regole dell’ospitalità ed è ossessionata dall’etichetta, a differenza della nipote che preferisce vestirsi con abiti comodi e non tradizionali. Moon è una ragazza diversa dalle sue coetanee: è rimasta chiusa in una bolla per tanto tempo, non ha amici ed è sempre stata costretta a cavarsela da sola. Non sa nulla della vita al di là del luogo dove vive, non si è mai allontanata da casa. Si scopre invidiosa di Metelaine, una ragazza proveniente da Città Nuova e arrivata a Borgo Opaco per studiare stregoneria con la nonna. Il suo potere è quello di leggere i pensieri delle persone, un potere che talvolta vorrebbe non avere. Moon invece non è dello stesso avviso, pensa che diventare una strega la renderebbe importante, unica, speciale, degna di ricevere amore, tutto ciò che quello che non è mai stata fino a quel momento. Soffre il confronto con la nuova arrivata, con quella misteriosa ragazza dai capelli rossi, la pelle candida e la magia che le scorre nelle vene, ed è determinata a ottenere ciò che vuole. Non le importa quale sia il prezzo da pagare, con il tempo è la negatività a dominare le scelte di Moon, a prendere il sopravvento.
Anche Carduel, il figlio nato dall’amore tra l’umano Ilmaire la ninfa Provenza, è cresciuto in una bolla, tra le Montagne dei Dimenticati. La mancanza di amore lo accomuna a Moon. Proprio come la madre, l’unico sentimento che lo mantiene in vita è l’odio. Sentirsi chiamare mostro o abominio da chi ti ha messo al mondo non aiuta. Ha sete di vendetta, soprattutto a causa del sentimento di invidia che nutre nei confronti di Moon.
La vita della giovane e ingenua protagonista si intreccia a quelle dei suoi “nemici”, tra incessanti colpi di scena e avvenimenti che stravolgono le leggi naturali.
Al di là di Borgo Opaco è un romanzo fantasy dalle tinte dark, con elementi soprannaturali ed esoterici. Soltanto le descrizioni dei luoghi sono fiabesche.
Affronta svariati temi, quali la solitudine, il dolore per la perdita di persone care, la magia come mezzo per costruire o distruggere, l’amicizia, l’invidia e l’odio (auto)distruttivo.
L’autrice ci fa capire che dobbiamo lasciare andare le persone, accettare che le cose non vadano sempre come noi vorremmo, ma che possiamo comunque decidere come affrontare le avversità della vita. («Puoi sederti su un masso e osservare la corsa delle acque, aspettando che gli eventi passino. Oppure puoi fare tu qualcosa per cambiarne il fluire.») Crescere, dopotutto, significa anche questo: cambiare il nostro modo di percepire il mondo che ci circonda, prenderci le responsabilità delle nostre scelte, giuste o sbagliate che siano, dei nostri errori. Non possiamo rimanere ancorati al passato o mutarlo, possiamo solo limitarci a trasformare il dolore in energia positiva. Spesso l’essere umano si rifugia nell’odio, nell’oscurità, nella vendetta al posto di guardare avanti con rinnovato ottimismo, gli manca il coraggio di tornare ad amare e di trovare dentro di sé quella straordinaria forza capace di placare i tormenti. («Quando qualcosa non va, prova a radicarti come un cipresso in mezzo alla tempesta. Rimani ben salda e aspetta che passi. Non lasciare che quello che hai intorno possa distruggerti»)
Dovremmo imparare a bastarci e non essere invidiosi delle capacità altrui; al contrario, dovremmo trovare la nostra strada, la luce che illumina il nostro cammino. Ma si sa, la luce non può esistere senza il buio. Tutti siamo costretti ad attraversare una fase difficile, a vivere un momento di disperazione, ma non dobbiamo permetterle di prendere il sopravvento. L’odio genera altro odio e la vendetta, in nessun caso, può rendere felice l’anima.
Il personaggio di Moon fa capire al lettore che non si può tornare indietro e sistemare le cose, quindi bisognerebbe ragionare prima di prendere una decisione. Spesso è proprio l’impulsività a rovinare tutto. Lei è vittima di se stessa e della propria ingenuità, come capita nella vita di tutti i giorni.
È anche una critica alla nostra società, che è stata assetata di bramosia fin dagli albori. Si dice che chi troppo vuole nulla stringe ed è vero. A volte sarebbe meglio accontentarsi e non cercare la felicità nelle cose effimere (poteri magici, immortalità, etc.), che si rivelano uno specchietto per le allodole. Possiamo trovare la serenità nell’amore verso noi stessi e il mondo che ci circonda, imperfetto, corrotto e al contempo magnifico. Ogni vita è importante e non andrebbe condannata all’esilio, volontario o meno.
Uno dei punti forti del romanzo è proprio la presenza di personaggi pieni di imperfezioni e difetti , sono gli anti-eroi.L’autrice non cerca il politically correct, la strada più facile per arrivare al cuore del lettore. Vuole conquistarlo con una storia diversa, più dura, a tratti pesante (non è per tutti) e cupa.
Tanti sono i riferimenti alla stregoneria, all’esoterismo e al misticismo, forse ce ne sono addirittura troppi e rischiano di confondere un po’ il lettore.
In definitiva, Al di là di Borgo Opaco è un romanzo particolare e crudo, che lascia l’amaro in bocca e che fa riflettere su molti aspetti. Questo espediente ci aiuta a ricordare la storia di Moon e a continuare a pensarci anche dopo la fine della lettura. La trama è originale. I personaggi principali sono caratterizzati bene, mentre alcuni sono presenti senza uno scopo preciso. L’inizio è un po’ lento e alcuni passaggi sono troppo ripetitivi e superflui. Se gli elementi fossero stati gestiti meglio, avremmo avuto davanti una vera chicca. Lo consiglio soprattutto a chi ama l’esoterismo ed è affascinato dalla magia, qualsiasi essa sia, e dai rituali, a chi cerca un libro diverso dal solito, per nulla scontato, e a chi non apprezza i luoghi comuni, banali e triti.
Recensione completa su Peccati di Penna Il romanzo è un dark fantasy ambientato in un luogo fittizio chiamato, appunto, Borgo Opaco, la protagonista è Moon, una giovane in cerca della propria strada e della verità riguardo la sua famiglia.
La storia è intricata, una fusione di magia e culture che può disorientare (ad esempio sono nominate divinità di origine diversa, e questo mi ha mandato un po' in tilt), mi è sembrato di trovarmi in una specie di "paese delle meraviglie" molto oscuro. Le vicende non seguono un'unica via, ci sono diverse linee narrative che si incrociano e hanno indubbiamente dell'originalità.
Ho apprezzato la caratterizzazione del contesto (molto peculiare) e dei personaggi secondari, ognuno con una storyline e proprio una di esse mi ha colpito più di quella iniziale con Moon.
Nota positiva è la presenza di crudezza, non ho mai gradito le storie edulcorate ed è per questo che il finale l'ho trovato molto azzeccato... ...continua Testo fornito dall'autore. Blog | FB | Twitter | IG 1| IG 2 | Tumblr | Pinterest
Borgo Opaco è un piccolo paese ai piedi delle montagne, al confine tra il mondo dei vivi ed il mondo dei morti, dove, nella sua magica atmosfera, streghe e cittadini convivono senza paura ed aiutandosi a vicenda. Moon è rimasta orfana dei genitori in tenera età e vive con la nonna con la quale non ha un bellissimo rapporto. Colpita da un sortilegio, fatica a comunicare con la nipote e con il tempo è diventata sempre più fredda. La villa dove vivono è ai piedi delle Montagne dimenticate, un luogo freddo e glaciale, pieno di malvagità. In quelle montagne vive la ninfa Provenza, ormai divorata dalla follia e dall'oscurità per un amore perso ed un figlio mai apprezzato.
In un mondo pieno di magia ed oscurità, Moon è alla ricerca del suo posto nel mondo ed intraprende un percorso da cui sarà impossibile tornare indietro.
Con uno stile semplice e delicato ma non per questo meno intenso, magico ed avvolgente, Emanuela ci porta in un borgo al confine tra realtà e magia, dove passato e presente si mischiano con maestria, e che nonostante le sue tinte dark ci parla di amore per la famiglia, l'amicizia e l'importanza di accettare di se stessi.
Da tempo seguo Emanuela come blogger sul suo sito Il Mondo di Sopra, ma ora ho avuto anche modo di conoscerla come scrittrice e devo dire che è stato un primo incontro molto interessante che mi ha piacevolmente sorpreso. Il suo libro Al di là di Borgo Opaco è una favola cupa, piena di fascino e mistero, che è riuscita a catturarmi fin dalle prime pagine. Anzi, fin dalla copertina! Con la sua atmosfera dark, quasi horror, sarebbe stata una lettura perfetta per il periodo di Halloween! L'autrice tra l'altro ha fatto le cose in grande e ha creato un sito molto carino legato al libro, dove potete trovare molti contenuti extra, informazioni sui personaggi e approfondimenti. Vi consiglio di passare a visitarlo! Ho molto apprezzato, ha curato ogni dettaglio e mi ha fatto sentire parte del mondo da lei creato!
Uno dei punti forti del libro è sicuramente l'ambientazione: Borgo Opaco, una piccola cittadina sperduta tra boschi e montagne, in un mondo sospeso tra realtà e magia. Parte tutto da qui. Divinità e culti diversi convivono, parte integrante della cultura e delle tradizioni del luogo. La magia è ordinaria, quotidianità per molte streghe che la praticano e che offrono i loro talenti per aiutare gli altri, tra pozioni, incantesimi, rituali. L'assenza di un cimitero racconta una storia intrisa di mistero. É un luogo fuori dal tempo, fatto di tradizioni, un po' sinistro e cupo, ma a modo suo affascinante.
La protagonista è Moon, una giovane strega che nonostante la giovane età ha già dovuto affrontare un cammino difficile. Rimasta orfana in tenera età è stata affidata alla nonna. Nonostante la sua vita sia piena di magia e rituali, si può dire che porti avanti un'esistenza piuttosto piatta e ordinaria, molto solitaria. Studia, segue le regole (quasi sempre) e più che altro sopravvive giorno dopo giorno, con il suo fagotto di dolore sulle spalle. Per lei la felicità non è che un miraggio. La sua unica figura di riferimento è la nonna, una donna anziana dalla mente annebbiata, ma con lei ha un rapporto molto burrascoso, privo di affetto, di confronto, di intimità. L'incontro con Metelaine cambia tutto. La ragazza è completamente diversa da lei, è vitale, piena di energia ed entusiasmo. All'inizio tra le due le cose sono un po' tese, ma poi nasce una bella amicizia, fatta di complicità e supporto. La sua prima vera amica. Ma il cambiamento è più profondo. Se da una parte la sua presenza è positiva nella vita di Moon, la scoperta che la sua nuova amica è dotata dell'incredibile potere di leggere nella mente delle persone farà scattare in lei qualcosa di pericoloso, che la spinge verso una direzione che cambia il corso della sua storia. Moon è un personaggio complicato, dalle molte sfaccettature, in bilico tra le luce e l'oscurità.
Recensione dal blog "Le Passioni di Florence" https://lepassionidiflorence.blogspot... La protagonista di questa storia è Moon, una bimba di 4 anni che perde i suoi genitori prematuramente e va a stare dalla nonna, una strega dell’antico ordine, arrivata all’adolescenza incomincerà a dubitare di tutto anche di sua nonna, che le impone solo studio senza donarle i sentimenti e l'amore che le mancano. Non vuole più stare chiusa in casa ma vuole trovare il suo posto nel mondo e avere un potere tutto suo per essere unica e particolare e non la povera orfana che vive con la nonna stramba.
Nella sua esplorazione tra le vie del borgo e dei dintorni, incontrerà, creature e personaggi strani, alcuni pericolosi e alcuni che diventeranno suoi amici, la prima che incontrerà proprio nella casa della nonna sarà una strega adolescente come lei, Metalaine, che scoprirà leggere la mente, la terrà distante per gelosia, ma più di una volta Metalaine aiuterà Moon.
La storia di Moon è intrecciata con una storia antica quella della ninfa Provenza e suo figlio Carduel, sarà svelato pian piano, perchè si intrecceranno queste due linee temporali e scoprirete il caos che porterà nella vita della giovane strega, che spinta dalla ricerca della verità e del potere, sarà vittima di oscuri segreti e trame dolorose.
Un dark fantasy che parte come una favola, ben scritto, ricco e con molte descrizioni delle ambientazioni, magici mondi vicini tra di loro, e man mano si popola di divinità pagane, con un mix di colpi di scena tra miti e credenze antiche, che ci porta indietro nel tempo e ci mostra il lato oscuro di ogni cosa, l’amore che diventa odio che poi diventa vendetta, e si sa la vendetta vuole solo infliggere dolore con la conseguenza di avere sempre di più sete di sangue. Complimenti anche all'autrice che con il suo stile coinvolgente e accurato ha reso la lettura fluida ed emozionante, specialmente poi alla fine che sono sicura vi lascerà un po' perplessi ma di sicuro non poteva esserci un epilogo diverso!
Sono sicura che chi ama come me il mistero, la magia, le storie piene di oscurità saprà apprezzare questa lettura e leggere tra le righe molto di più del solito fantasy!
[...] Nonostante l’evidente assenza di qualche pagina a dir poco basilare al termine dei capitoli inerenti le avventure pericolose della tanto impulsiva quanto sconsiderata main character di Emanuela A. Imineo, mancanza assai ragguardevole che, evidenziando il tal notevole bisogno entro le quattro mura scorrevoli di risma inchiostrata affinché, dopo una partenza in sordina, il lettore potesse connettersi ai suoi medesimi personaggi, avrebbe donato alla storia di Moon una comodità maggiore nel raccontarsi e nel venire raccontata a quell’uditorio sempre più curioso delle vicissitudini di cui il libro indossa benissimo i panni dell’emblematico ambasciator non porta pena, "Al di là di Borgo Opaco" è l’inaspettato che non si necessita ma di cui si ha davvero bisogno, l’oscura scoperta di un universo parallelo nel quale la sia cruda sia amara realtà tocca la fantasia con artigli a uncino e denti a stiletto per formare all’orizzonte il mai ‘na gioia quotidiano, pretesti consapevoli ed effetti inconsapevoli che, dopo aver trafitto il passato non solo da sinistra e da destra, ma anche dal fronte e dal retro, uccidono l’oggi per lacerare meglio il domani, speranze ormai vane che, arrendendosi all’idea di aver fallito una volta di troppo malgrado l’impegno personale nel votarsi alla luce, conoscono la morte prematura prima ancora di cominciare a vivere sul serio, insieme all’amato, a fianco dei genitori, circondato dagli amici. [...]
Per la recensione completa, vieni a trovarmi sul blog!
Leggere Al di là di Borgo Opaco è stata un'esperienza sconvolgente. Sapevo che Emanuela Imineo fosse una talentuosa autrice, me ne ero accorta sia leggendo le sue recensioni che gustandomi il suo manuale esoterico ma, credetemi, mai mi sarei aspettata che una tale carica emotiva mi colpisse al centro del cuore così come invece è stato.
Ho aperto il volume e ho sentito che qualcosa mi afferrava e mi stringeva a sè, una forza che mi ha subito fatto staccare i piedi da terra e che mi ha presa di peso per trascinarmi in quel luogo che risponde al nome di Borgo Opaco e che mai dimenticherò.
Con una maestria che non è propria di un esordio Emanuela ha centrato ogni suo obiettivo, alzando l'asticella delle mie aspettative per il futuro. Al di là di Borgo Opaco non è una lettura da prendere sottogamba, non la si sbocconcella in tutta tranquillità ma la si divora (o se ne è divorati?!) dal crepuscolo all'alba, quando l'oscurità prende il sopravvento.
Si è capito già che ne sono rimasta affascinata? Quello che dirò non è niente, credetemi, so già benissimo che non riuscirò ad esprimere quanto sia coinvolgente ed al contempo sconvolgente questa lettura ma ci proverò, perchè onestamente credo che non possiate perdervela e spero di potervi fare quantomeno intuire il perchè.
Al di là di Borgo Opaco spinge sull'acceleratore sia dal suo incipit, il prologo mi ha lasciata senza fiato, come le prime parole di un incantesimo ancestrale che, sussurrate in una nenia, prendono via via forza e vigore.
La prima protagonista ad esserci presentata è Moon, una ragazzina che vive a Borgo Opaco insieme alla nonna, orfana di entrambi i genitori dei quali poco ricorda ma sui quali molto si interroga.
Dovete sapere che Borgo Opaco non è un paesino come tutti gli altri. No, non aspettatevi una Stars Hollow, decisamente no. Borgo Opaco è un luogo sotto incantesimo, vittima di un sortilegio antico, i suoi abitanti non conoscono la morte - non ci sono cimiteri a Borgo Opaco- semplicemente gli abitanti di questo incantato luogo si dissolvono senza lasciare traccia, tramutando la propria essenza in un nuovo albero che popolerà la Foresta limitrofa. Non solo però, perchè ogni essenza vitale potrà ancora comunicare con i propri cari ancora in vita attraverso un magico scambio di carteggi tra la vita e la morte, carteggi che vengono raccolti e salvati dalla damnatio memoriae da magiche creature ed a tal proposito proprio un canguro presto entrerà in scena.
Arrivata a quel punto ero in estasi lettori, credetemi quando vi dico che mi sono sentita completamente avvinta dalla lettura, tanto da non accorgermi più della finzione narrativa, non c'era più una pagina tra me e Borgo Opaco, io ERO a Borgo Opaco.
Mi sono subito affezionata a Moon, ho imparato a volerle bene, comprendendola nel profondo. Moon è una protagonista densa di umanità sebbene sia completamente immersa nell'incanto, è una ragazzina che studia diligentemente l'arte della stregoneria sui volumi antichi della nonna la quale oggi, vittima di un sortilegio, riesce ad esprimersi solo in rima. Sarà quando una ragazzina entrerà nella vita di Moon , divenendo una nuova discepola della nonna, che la gelosia in Moon prenderà il sopravvento.
Moon vuole eccellere, vuole sapere di possedere un dono che la rende speciale per la nonna ma anche per tutti. Moon vuole fare la differenza, non vuole essere colei che viene lasciata indietro, abbandonata, lei vuole essere potente e sarà la sua ricerca del potere a spingerla verso un destino che, dopo averlo scelto volontariamente, la divorerà.
Come avrete capito Al di là di Borgo Opaco non racconta una storiella della buonanotte, è intriso di dolore, di potere, di magia, di oscurità, ed è dotato di una potenza che scaglia il lettore nella parte più oscura del suo cuore, verso quell'oscurità talmente buia da apparire fulgida.
Sviluppando la storia tra passato e presente, tra linee temporali alternative ed impregnandola della magia più antica, Emanuela dimostra di riuscire a fare un ulteriore salto di qualità ed arriva a presentarci una seconda figura emblematica, una figura il cui volto definisce questa lettura, è così che infatti conosciamo Provenza.
Provenza.
Provenza è un concentrato di dolore e di delusione, sentimenti talmente intensi che hanno cancellato ogni spiraglio di luce dalla sua vita. Per conoscerla davvero dobbiamo tornare nel passato, a quando Provenza era una giovane Ninfa che, attorniata dalle sue sorelle, godeva della propria immortalità. L'amore di un mortale cambiò tutto, perchè Illmair, sfidando le Norne, cercò per sè e per i mortali quella immortalità che gli avrebbe consentito di vivere eternamente insieme a Provenza, ma quel tentativo gli si ritorse contro e lo portò alla morte, condannando anche Provenza al dolore della perdita.
Accecata dal dolore, su Provenza scesero a quel punto le tenebre e lei divenne quella regina oscura che oggi conosciamo.
Sulla trama non vi dirò altro, perchè dovrete scoprire passo dopo passo il vostro sentiero verso Borgo Opaco, vi dirò però che la potenza narrativa di Emanuela Imineo arriva a toccare punte tanto elevate da riuscire a togliermi il fiato.
Tutto è dosato alla perfezione, tutto è studiato tavolino ma, credetemi, la penna di Emanuela sa anche correre all'impazzata incontro all'oscurità, senza paura e senza censura. Selvaggia e senza freni inibitori, Emanuela Imineo ha scritto un romanzo che toglie ogni paracadute, intriso allo stesso modo di umanità e magia. Fra queste pagine coesisteranno figure prese in prestito dalla mitologia egizia, greca e norrena e lo faranno nel modo più naturale possibile. Vi prego di leggere gli approfondimenti curati dalle colleghe blogger che stanno dando vita ad un accurato blog tour, vi parleranno dell'Antica Religione, delle figure mitologiche che incontrerete tra queste pagine, proponendovi approfondimenti di spessore sulla lettura, il mio consiglio è quello di non perdervene nessuno.
Arricchita da illustrazioni davvero magnetiche, la storia di Moon e quella di Provenza si intrecceranno inesorabilmente e condurranno entrambe al loro destino.
Al di là di Borgo Opaco è un dark fantasy che coinvolge e che raggiunge vette di pathos davvero eccezionali. Mi hai incatenata ad ogni pagina Emanuela, chapeau. Lo stile lineare e coinvolgente (narrazione in terza persona eccezionalmente personale) è perfetto per raccontare questa storia, io ho sentito vibrare l'anima dell'autrice ad ogni pagina, Emanuela ci ha messo la sua anima in questa storia e questo un lettore lo sa comprendere.
Al di là di Borgo Opaco, immerso in un worldbuilding fatato e vivido, parla delle scelte cruciali che prendiamo nella nostra vita e che ci conducono al destino che scegliamo e che dovremo affrontare. Se Moon ha ansia di crescere, specularmente Provenza, la Ninfa immortale, ha dovuto crescere troppo in fretta. Se la giovinezza vive guardando al futuro la maturità si guarda indietro e deve fare i conti con il passato. Ecco la tragedia dell'umanità riassunta nel vecchio adagio "se i giovani sapessero, se i vecchi potessero"....
La vita è costellata di scelte ed ogni individuo è somma e conseguenza di esse. Non esistono scelte giuste o sbagliate ma semplicemente scelte. Non scegliamo tutto delle nostre vite, saremmo divinità se potessimo farlo, ma quelle che siamo chiamati a fare ci definiscono, hanno conseguenze sul futuro ed alcune non si possono disfare. Il dolore ci investe e ci definisce al pari dell'amore ed a volte il primo è tanto intenso da non poter essere placato dal secondo.
Non sperate di trovare l'happy ending alla fine di questo romanzo, non è questo che l'autrice aveva in mente di fare ed a me è andata bene così, perchè non sempre la vita lo riserva e comunque fino all'ultimo respiro ci saranno scelte alle quali saremo chiamati.
Moon e Provenza sono due facce della stessa medaglia, speculari, e definiscono questo romanzo, io le ho sentite entrambe sottopelle. Conoscetele intensamente, seguite Emanuela a Borgo Opaco, non ve ne pentirete.
Al di là di Borgo Opaco è una fiaba oscura immersa in un mondo con le sue regole, ma perfettamente accessibile a chi legge. Fin dalle prime pagine è in grado di suscitare curiosità e interesse, costruendo un'ambientazione dal sapore arcano, ma familiare, in cui le streghe, i loro riti e la loro conoscenza la fanno da padrone. In questo contesto, a piccole gocce viene calato il vissuto di Moon, avvolto da un alone di mistero più che sufficiente a invogliare il prosieguo della lettura. Moon, la protagonista, è una ragazza normale, in cui chiunque può riconoscersi, nonostante viva in un mondo straordinario. Rimasta orfana in tenera età, vive la sua vita di adolescente e il rapporto complicato con la nonna portandosi dentro un ingombrante bisogno di riconoscimento e amore. È questo bisogno a indurla a fare le sue scelte e a iniziare la sua trasformazione: Moon diventa la versione più evoluta di se stessa al fine di colmare il suo vuoto. La trama è ben costruita e il ritmo con cui si snoda è gestito sapientemente. L'ambientazione è trattata con molta precisione e i personaggi sono caratterizzati in modo profondo. Ciascuno è un intreccio complesso di luci e ombre e anche quelli che compiono i gesti più crudeli hanno qualcosa da comunicare. Conoscerli uno per uno non è una cosa facile o scontata: nulla è bianco o nero in questo libro, ci sono invece contaminazioni, tinte sfumate, scelte e desideri da comprendere. In questo modo, la lettura diventa spunto di riflessione. Ma c'è una cosa, sopra tutte le altre, che mi ha colpito e che la fa da padrone: i sentimenti. Il libro tratta di un amore disperato e un odio feroce, evidenziando quanto sia facile scivolare dall'uno all'altro. Non c'è spazio per le mezze misure e ogni cosa è travolgente. Ne risulta perciò una lettura in grado di comunicare moltissimo, di fronte alla quale è impossibile restare indifferenti. Preparatevi, sfogliando le pagine, a essere emotivamente investiti da un treno in corsa. Se ne sconsiglia perciò la lettura in momenti di particolare sensibilità. Anzi no, la si raccomanda fortemente proprio in quei momenti. Perché anche i mostri possono avere una funzione terapeutica.
[..] Moon è una sedicenne che, a seguito della misteriosa morte dei genitori, cresce assieme alla nonna Nymphe. Sembra una cosa del tutto ordinaria se non fosse che l'anziana donna è una strega appartenente all'Antica Religione che vive a Borgo Opaco, un villaggio in cui umani e streghe coesistono pacificamente. Seguiamo quindi le vicende che coinvolgono l'adolescente e, allo stesso tempo, quelle che ad essa s'intrecciano ed hanno per protagonista la figura della ninfa Provenza. Attraverso un percorso fatto di scelte e prese di coscienza, vedremo la crescita della giovane Moon.
[..] Al di là di Borgo Opaco risulta possedere fin da subito una di quelle trame complesse che, almeno personalmente, adoro da sempre. Il lettore si ritrova a "vivere" a stretto contatto le vicissitudini della giovane protagonista, Moon, che farebbe di tutto pur di raggiungere i propri obiettivi e ottenere ciò che vuole. Legata quasi a doppio filo dal dolore della perdita delle persone amate, vi è la figura di Provenza che, grazie alla potenza delle sue emozioni, risulta essere un personaggio potente. [..] se vi aspettate un clima/ambientazione in stile "stregoneria alla Harry Potter" beh.. proprio no, ma avrete modo di apprezzare ogni singolo aspetto: in primis l'ambientazione e a seguire ogni personaggio, caratterizzato appieno e capace di scavare un posticino dentro di voi. Credo che Provenza rimarrà con me per moltissimo tempo ^.^
Benvenuti cari lettori ad una recensione che vi confessiamo, ci ha davvero messo alla prova. Sapete che odiamo fare spoiler quindi capirete dopo aver letto questo libro perché questa recensione in particolare ci abbia messo alla prova. Tutto parte, come sempre, da un principio e questo libro ha un inizio decisamente molto particolare. Borgo Opaco è un posto reale e non, pieno di sfaccettature ma anche di inquietudine, ma detto prima: partiamo dal principio. Sin dalle prime righe, Al di là di Borgo Opaco, ci è parso una fiaba. Una di quelle fiabe della buona notte che si raccontano ai bambini per metterli in guardia e non certo per farli addormentare. Una di quelle favole che si raccontavano nel passato, in cui la principessa non finiva innamorata e felice con il suo principe, ma la regina cattiva moriva tra atroci tormenti ballando in scarpe di ferro rovente. Al di là di Borgo Opaco è quindi stata da subito una lettura che ha affascinato, per il suo stile semplice ma di impatto. Perché dopotutto una favola deve essere proprio così, semplice nella sua complessità, e in grado di trasmetterti tutti i valori e tutti i sentimenti che deve, senza arrogarsi il diritto di diventare troppo complicata, pena il rischio di non venire ascoltata e di perdere il suo monito. Tutto parte dalla luna, e più precisamente da Moon, ragazzina adolescente, rimasta orfana troppo presto e costretta a vivere con una nonna che più che con l'affetto l'ha nutrita a regole, stregoneria e follie di ogni genere. Moon da subito ci sembra una ragazza come tante, nessuna principessa o guerriera impavida, Moon è solo Moon, nulla di più e nulla di meno. Il suo essere una adolescente è vero e reale, proprio come le sue paturnie che possono forse sembrare eccessive ma, se si ricorda come era avere la sua età e sentire che tutto il mondo ti era stretto e ogni limite è una gabbia proprio come ogni inesperienza è una pecca, si ricorda chiaramente che anche noi eravamo così drammatiche. Ed ecco che nella vita già stretta di Moon arriva una ragazza che non si aspettava: Metelaine. Metelaine è quella ragazza che tutti abbiamo prima o poi incontrato nella nostra vita (forse non proprio lei visto le sue peculiarità uniche ma permettetemi la licenza poetica.). Lei è quella ragazza che ci faceva sentire inadeguate perché all'apparenza aveva tutto, e poco importava conoscere la sua vera vita e la sua vera pelle, quello che importava era la sua perfezione e il suo essere migliore a prescindere in maniera quasi ingiusta, quasi a rinfacciare l'inadeguatezza del resto del mondo. Moon grazie a lei però trova un piccolo scopo, quello che fa da motore al tutto, l'inizio di questa favola che ci porterà a scoprire divinità, ninfe immortali, folletti col cappello e canguri (ebbene sì! E vi devo confessare che la scena in cui compare ha davvero ricordato in maniera fortissima la discesa di Alice nella tana del Bianconiglio e anche solo per quello è bellissima) ma soprattutto Provenza. E no, non chiedete chi lei sia, non vi verrà detto certo da questa recensione! E non solo per la sua importanza, ma anche perché proprio come non lo si sapeva noi, che deliberatamente abbiamo deciso di non leggere la sinossi o informarci in alcun modo prima di iniziare la lettura, anche per voi vogliamo lo stesso meraviglioso mistero. Provenza è uno di quei personaggi che non si può non amare ma non per il suo essere un simbolo di purezza, coraggio e rettitudine ma perché anche la discesa nel baratro è una di quelle cose che non solo affascinano ma lasciano quasi ipnotizzati. Il suo è un viaggio che dilania l'anima e che non può lasciare indifferente, perché anche il grido disperato di dolore e di vendetta può far trasformare anche il più puro degli animi in un mostro che gronda oscurità. Sinceramente abbiamo apprezzato molto che l'autrice non si sia fermata in una sola mitologia, spaziando ovunque, fino a toccare anche personaggi iconici come Lilith. Ma adesso basta! Abbiamo promesso che non avremmo fatto spoiler ma abbiamo amato talmente tanto questi personaggi che ci stiamo rimangiandomi la promessa fatta e come abbiamo ben imparato da Al di là del Borgo Opaco, non è mai una scelta saggia. Che dire quindi di questo libro? Sinceramente abbiamo adorato lo stile di scrittura semplice e quasi fiabesco, come se davvero mi trovassi davanti ad un fuoco ad ascoltare la storia di Moon narrata da una antica saggia e non da un libro stampato. Ci ha ricatapultate indietro nel tempo, quando le favole davvero erano un monito e non erano certo quelle che ci siamo abituati a vedere al cinema. Soprattuto Provenza quando abbiamo sentito per la prima volta la sua storia ci ha lasciato quel vago senso di monito che gli antichi greci riuscivano a dare con poche frasi ben allineate in un concetto tanto profondo quando semplice. Questo è un libro particolare, peculiare, quasi inquietante ma che in realtà ha il profumo del passato e della leggenda. Davvero una bellissima lettura che ci ha ricordato le favole dei fratelli Grimm e che per tutto il tempo ci ha ricordato fortemente il detto che si sentiva da piccoli: La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Ultima piccola chicca dobbiamo ammettere che è stata la copertina, che già da sola ci aveva conquistato. Una illustrazione strepitosa che ci ha rapito e ci ha fatto venire subito voglia di farne una gigantografia da appendere subito in casa. Bellissime anche le illustrazioni che intervallano il libro stesso. Sinceramente una delle cose che più abbiamo apprezzato sono stati anche i capo-lettere così delicati e curati, che per primi, assieme allo stile di scrittura ci hanno ricordato i libri delle favole che vi abbiamo già citato. Lettura quindi consigliatissima ma che vi dobbiamo avvertire, vi piacere e vi rapirà, vi sconvolgerà e vi farà vedere miti nordici, egizi, greci e altri ancora in chiave diversa, ma che vi lascerà anche sul finale la voglia di ricominciare da capo e di averne ancora di più. Lettore avvisato, quindi! Mi raccomando non fermatevi però solo a questa recensione perché il blog tour dedicato a questo libro non si ferma certo qui!
Moon è un'adolescente e penso di non aver letto un fantasy con una protagonista adolescente che abbia davvero l'aria di adolescente e si comporti come adol tale (ho già detto adolescente??) da... dai tempo dell'ultimo volume de La ragazza drago di Licia Troisi. No, non sto esagerando. Quindi la prima stellina la vince per la nostalgia. Moon è una ragazza ha subito la perdita dei genitori, la rovina della propria famiglia visto che la nonna non è più la stessa e la certezza che riguarda la propria strada e i propri poteri. E si comporta come tale. Non diventa improvvisamente una superdonna. Non è una Mary Sue. E' una persona, un'umana che ha dei dubbi, cerca di risposte e commette errori tipici di una ragazzina che risente l'assenza di una vera guida nella vita.
In Carduel, personaggio secondario, ho trovato una sorta di riflesso di Moon. Figlio di una ninfa, Provenza, e di un mortale, Ilmair, imbocca una strada molto più oscura spinto dall'assenza di amore. Provenza ha perso Ilmair quando ancora incinta e il proprio dolore si è trasformato in odio per il mondo e per quello stesso figlio che tanto assomiglia al padre. Ci troviamo di fronte a personaggi che hanno vissuto tutti delle perdite simili per importanza, che hanno reagito in modo allo stesso tempo simili e diversi e una delle riflessioni sulle quali mi sono soffermata dopo aver girato l'ultima pagina è che ognuno vive il dolore a modo suo, ma c'è sempre qualcosa che ci accomuna tutti. Solo perché ci viene istintivo vivere le cose in un certo modo non è detto che sia l'unico positivo e che nessuno può capirci.
La cosa per cui più si distingue Al di là di Borgo Opaco sono appunto i personaggi che con i loro comportamenti e i loro pensieri danno vita a diverse riflessioni. Il lettore viene rimbalzato da una "squadra" all'altra, cambiando opinione e personaggio per il quale fare il tifo in continuazione fino ad arrivare a chiedere se esiste davvero qualcosa di universalmente giusto o sbagliato. Si possono giudicare le decisioni di chi ha perso una figlia, dei genitori, l'amore della propria vita eterna o che addirittura dei genitori non li ha mai avuti e tutto ciò che ha mai bramato nella vita è stato un briciolo di amore materno?
La storia tiene incollati alle pagine ed è difficile mettere giù il libro anche solo per qualche ora senza voler proseguire subito per finirlo, per scoprire cosa succederà. Una cosa per la quale mi dispiace un po' è che, probabilmente appunto per questa frenesia di saperne di più, mi sembra sia durato troppo poco. Anche se abbiamo una buona descrizione del mondo e costruzione dei personaggi sono rimasta con l'impressione che avrei voluto saperne di più. Magari rallentare un po' e vivere di più in quest'universo. A tratti ripensando mi è venuto in mente un paragone: è come se avessi letto il pitch per la prima stagione di una serie tv e adesso fossi qui in attesa di ricevere gli script completi di tutti gli episodi. Allungando, però, forse la storia avrebbe perso quell'intensità che ho comunque adorato quindi sarà stata la scelta giusta. Le emozioni dei personaggi, dai più importanti come Moon, Carduel, Provenza ai più secondari sono piene di intensità e investono in pieno il lettore avvolgendolo e impedendoli di andare avanti nella lettura senza provare anche lui almeno una piccola percentuale di quei sentimenti. Si vive quindi l'amore, la perdita, la disperazione, la discesa verso la follia e verso l'oscurità.
Un elemento che a me ha lasciato un po' perplessa e per il quale voglio darvi un consiglio in modo che non facciate il mio stesso "errore": nel libro vengono coinvolte divinità che appartengono a diverse mitologie: egizia, norrena e greca. Leggete il libro e godetevelo con una mentalità aperta. Lasciate da parte per qualche ora tutto ciò che sapete sulle varie divinità e non storcete il naso pensando subito al canon. Io sono una di quelle persone che quando vede una storia che distorce un po' i vari canon prova del disagio, quindi la comparsa di personaggi come Anubi, Lilith, Apollo non mi ha colpita. Ho fatto del mio meglio per pensare il meno possibile alle leggende dalle quali provengono in modo da potermi concentrare sul quadro più grande della storia. La nota dell'autrice del romanzo, però, mi ha fatto capire il perché di questa scelta. Vorrei citare la sua frase per dissuadervi subito dall'avere come me l'impressione errata che sia un mosaico casuale di divinità creato tanto per cambiare: "(i personaggi) Abbracciano l’anima di ogni religione non soffermandosi solo su una in particolare."
Ultima nota: un applauso per il finale. Sorprendente e azzardato. Non riuscivo a credere che l'avrebbe fatto veramente e che la storia era davvero finita. Una lezione importante e che va contro molti cliché degli ultimi anni trasmettendo con coraggio un messaggio forse duro, ma che serve da monito più di tanti altri messaggi da favola.
Al di là di Borgo Opaco è il romanzo d'esordio di Emanuela A. Imineo nella narrativa fantastica ed è una lettura che consiglio soprattutto in questo periodo dell'anno. Perché nonostante si apra con la descrizione di un villaggio quasi fiabesco, lontano dalla grande città, in cui le streghe camminano insieme agli esseri umani, in questa storia c'è poco della fiaba.
La protagonista non è una prescelta destinata a salvare il mondo, quanto una ragazza che farebbe qualsiasi cosa per ottenere ciò che vuole, la sua nonnina non è amorevole come quella di una fiaba, ma fredda e distante, e i suoi alleati nascondono dietro una facciata rassicurante un lato oscuro. La vicenda narrata parte come in molti libri fantasy tradizionali con l'arrivo di una ragazza nuova a Borgo Opaco: Metelaine, una strega, la cui capacità di leggere nel pensiero suscita l'invidia della protagonista, Moon, una ragazzina di sedici anni, orfana e cresciuta da una nonna che le ha insegnato le basi della stregoneria ma non è riuscita a darle amore. Sebbene dopo poco scopra che Metelaine non è poi così terribile come sembra, Moon decide comunque di fare di tutto per riuscire a conquistare un potere magico, anche accettando l'aiuto di entità misteriose e oscure che richiedono in cambio un prezzo da pagare.La storia di Moon si intreccia così con quella di Provenza, una ninfa corrotta dall'odio e dalla rabbia dopo aver perso il suo amore umano, e con quella del di lei figlio Carduel, sfigurato e rinnegato da una madre che non lo ha mai amato, e che cerca vendetta nei suoi confronti. Un aspetto che ho apprezzato particolarmente nella descrizione dei personaggi è che l'autrice non ha cercato di edulcorarli: tutti, da Moon e Provenza, hanno delle qualità negative che, se non controllate, possono portare a conseguenze disastrose. La trama di Al di là di Borgo Opaco è incredibilmente complessa e contorta: nonostante la storia sia ambientata praticamente solo nel villaggio e nei suoi dintorni, la vicenda si sposta su più piani temporali, talvolta paralleli fra loro, tra passato, presente e futuro. L'autrice fa un ampio uso di flashback e di digressioni, passando dal personaggio di Moon a quello di Provenza, ma la storia, per fortuna, è avvincente e si segue bene, al di là del fatto che alcuni passaggi risultino criptici, ma per scelta di Emanuela. L'ambientazione non è stata facile da giudicare: durante la lettura, infatti, l'ho trovata interessante, ma un po' confusa, come se l'autrice avesse scelto di dedicare più spazio alla storia che alla descrizione del worldbuilding. Tuttavia, ciò non deve trarre in inganno: Borgo Opaco infatti è una realtà che si estende al di là di questo libro. Difatti al termine del romanzo viene riportato il link al sito www.aldiladiborgoopaco.it, in cui sono presenti parecchi extra sul luogo in cui è ambientata la storia, oltre che estratti dal Diario delle Ombre della protagonista. Inutile dirvi che vi consiglio, se decidete di acquistare questo romanzo di dare un'occhiata anche ai contenuti del sito, in quanto non solo sono pensati per migliorare l'esperienza di lettura ma riescono anche a risolvere alcuni dubbi che mi erano sorti mentre leggevo, oltre al fatto che il libro, da solo, non riesce a mostrare la complessità dell'ambientazione, e il lavoro che c'è dietro.Per quanto riguarda lo stile, nei primi capitoli si è notato che la scrittura di Emanuela A. Imineo è ancora un po' acerba: le frasi risultavano brevi e telegrafiche, e il testo non era scorrevole. Tuttavia andando avanti con i capitoli, la scrittura cambia, si fa più sicura e agile, e, sul finale del libro, il miglioramento dell'autrice è più che evidente. Inoltre quest’edizione è sicuramente il libro autopubblicato meglio curato a livello grafico che abbia mai visto, al punto da risultare più bello a livello estetico rispetto a tanti libri editi da case editrici, anche importanti. Degne di nota sono soprattutto le illustrazioni, a cura di Giulia Calligola, che ho trovato stupende ed hanno aggiunto un plus alla storia. Dunque, in conclusione la mia valutazione è di quattro stelline. Al di là di Borgo Opaco è forse una storia ancora un po' acerba ma che ha un grande punto di forza: il coraggio di mostrare il lato oscuro dei sentimenti. Tra la voglia di rivalsa di Moon, l'odio di Provenza, la rabbia di Carduel, è impossibile non rivedersi in uno dei personaggi, nonostante le loro emozioni vengano spinte all'estremo, e anche il lato dark della vicenda è qualcosa che non si vede spesso, specie tra gli autori italiani. Proprio per questi motivi mi sento di consigliarvi Borgo Opaco... e quale periodo dell'anno migliore di Samhein per leggerlo!
Devo dire che questa recensione è stata una delle più difficili da scrivere degli ultimi tempi, la storia è classificata Dark fantasy ma la componente Dark la possiamo trovare solo ed esclusivamente nei sentimenti dei personaggi, nelle sofferenze che sono costretti a vivere e nell'odio che a volte questi sentimenti accompagnano. Il cuore pulsante di questa storia è formato da due componenti fondamentali Moon, un adolescente tormentata, e Provenza, una ninfa accecata dall'odio e dal dolore. Cosa accomuna queste due donne? Sicuramente il dolore per la perdita delle persone a loro care e il modo in cui hanno reagito al lutto. Tutta la storia è narrata in terza persona ma dal punto di vista di alcuni dei personaggi più importanti. La narrazione parte da Moon e dalla sua infanzia triste e solitaria. Quando era una bimba ha perso i suoi genitori ed è stata costretta a crescere nella casa della nonna, una strega dell'Antica religione, una donna severa e a tratti scostante, con la mente ottenebrata. La solitudine e la sofferenza hanno portato la ragazzina a diventare un adolescente solitaria, egocentrica e soprattutto molto egoista, si troverà a dover compiere delle scelte terribili che la porteranno verso la luce o verso l'oscurità della sua anima. Il percorso di Moon sarà di crescita e di maturazione, un cambiamento che viviamo tutti prima o poi nella vita ma che nel suo caso potrebbe avere conseguenze terribili. Provenza a differenza di Moon è una donna fragile e delicata, totalmente incapace di affrontare il dolore della vita, compie una scelta difficile rinunciando ai suoi doni per l'amore di un uomo(come nella migliore mitologia classica) ma nel momento della perdita non sa come affrontare le conseguenze delle sue scelte, lascia che l'amore diventi odio e vendetta. Provenza non riesce a vedere le possibilità di gioia che avrebbe avuto nonostante tutto e le distrugge di sua spontanea volontà. Lei è forse il personaggio che sconvolge di più, non solo per le sue azioni ma anche per i suoi sentimenti così forti e terribili. Io fatico a mettermi nei suoi panni perché per me l'amore per un figlio viene prima di qualunque cosa e persona mentre lei lo getta via come se non avesse nessun valore. All'inizio del romanzo ammetto c'è ho faticato parecchio a entrare in sintonia con la storia, l'autrice ci fa entrare nel mondo di Borgo Opaco a piccoli passi per poi catapultarci in una sequenza di avvenimenti vorticosa fino a un finale con il botto. É una storia potente e particolarissima, io fin da ragazzina a sono sempre stata attratta dalla mitologia e in questa storia possiamo trovare un bel mix di miti norreni, classici, celti ed egizi accompagnati dall'Antica religione italica. Al di là della componente strettamente fantasy ho apprezzato molto i riti e le usanze tratti da queste religioni che in alcuni casi sono alla base anche dei nostri usi e costumi. Ogni anno in questo periodo mi tocca sentire assurdità di ogni genere sulla festa di Halloween, un "americanata " viene definita, quando in realtà è una festa celtica più antica di quella cristiana. Samhain, è il capodanno celtico, la festa che sancisce la morte dell'anno vecchio e la nascita di quello nuovo, la fine della stagione calda e l'arrivo del freddo e delle tenebre. Ho sempre trovato bellissime queste culture antiche e ho apprezzato tantissimo trovarle in questo romanzo (ne parlerò più ampiamente nella mia tappa di Approfondimento il 7 novembre...vi aspetto per parlarne assieme) . Lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati di mitologia, a tutti coloro che amano le storie forti e oscure. I miei complimenti questa autrice giovane ma di talento che dal nulla ha saputo creare un mondo nuovo e unico.
RECENSIONE A CURA DEL BLOG LIBRI RIFLESSI IN UNO SPECCHIO
La prima cosa che ho notato, sfogliando le pagine di questo libro, sono le bellissime illustrazioni che ne accompagnano la lettura, a partire da una mappa che permette di inquadrare chiaramente le terre in cui ci stiamo muovendo, proseguendo con disegni che raccontano tratti salienti della storia. La protagonista è Moon, un’adolescente che, dopo aver perso i genitori, vive a Borgo Opaco con la nonna, una strega appartenente a un’Antica Religione. Se la cittadina sembra uscita direttamente dalle favole, con la magia che si respira quotidianamente per le strade e un bosco incantato, dimora di strane creature, non aspettatevi, però, di trovare la nonna di cappuccetto rosso. Nymphe è tutto fuorché una presenza amorevole nella vita di Moon, è la sua insegnante severa, pronta a punirla per la minima infrazione delle regole più insensate. A Moon questa vita sta stretta, specie da quando è arrivata una nuova apprendista per la nonna, la giovane Metelaine. Lei sembra essere una futura strega perfetta, anche perché, al contrario di Moon, è dotata di un potere magico sin dalla nascita: sa leggere nel pensiero. Inizia così una spasmodica ricerca da parte della protagonista di un potere, di una caratteristica che la possa rendere unica, un mezzo per colmare quel vuoto che da sempre sente in lei. Devo ammettere che Moon non mi sta per niente simpatica. Ma, forse, sta proprio in questo la bellezza del personaggio. Moon non cerca di farsi amare dal lettore. Non cerca neppure di farsi amare dagli altri personaggi. Moon è un’adolescente e, come tale, fa le sue scelte, scelte che spesso possono risultare sbagliate. Perché Moon non è una protagonista come le altre, che si infila nei casini ma riesce a uscirne a testa alta, dritta verso il suo lieto fine. Moon sbaglia, sbaglia anche in modo grave, e non sempre c’è una soluzione ai propri errori. A volte, devi solo abbandonarti all’ineluttabilità del fato. La narrazione viene sfaccettata dall’arrivo di altri personaggi, le cui vicende si intrecciano in modo più o meno diretto con quelle della protagonista. Così, parallelamente alla storia di Moon, leggiamo anche di Provenza e Carduel e del loro malato rapporto madre e figlio che andrà a influire direttamente sulla vita di Moon. Non posso farci nulla, ma Carduel è il mio personaggio preferito. Anche se è un manipolatore divorato dal desiderio di vendetta, anche se per anni si è nutrito d’odio, anche se poi, in fondo, è lui a portare Moon verso la rovina, la sua sofferenza è stata descritta talmente bene che me l’ha fatto amare. Al di là di Borgo Opaco parte come le storie delle fiabe, in un villaggio, con una ragazza che ha perso i genitori, una nonna e quel pizzico di magia che basta. Man mano che si prosegue nella lettura, però, si popola di divinità pagane, greche, egizie e norrene, si anima di colpi di scena, si macchia di sangue e si complica in una spirale che scende verso l’abisso, in una metafora della vita che non sempre è facile come i libri ci vogliono fare credere. Quattro specchi e mezzo per questo romanzo che vi invita a guardare al di là della semplice storia, a guardare verso il mondo che vi circonda e verso il vostro cuore. Un romanzo che, come il borgo del titolo, non ha i toni scintillanti di una lettura leggera, né l’oscurità di qualcosa di macabro, ma è opaco, ha i contorni indefiniti per definire meglio la realtà.
AL DI LÀ DI BORGO OPACO è un’avventura oscura, un cammino di perdizione e sofferenza capace di trasportare in un luogo magico e incantato, ricco tuttavia di un fascino melanconico e potente. La magia è in questo libro qualcosa di speciale, un elemento che percepiamo dalle prime pagine e che aleggia intorno ad ogni frase, ma che viene corteggiata dall’autrice così come dai suoi protagonisti da riti e regole non dette.
Un fattore che passa in secondo piano inizialmente, quando veniamo immersi nel mondo letterario ideato da Emanuela Imineo, un contesto chiuso in sé stesso che si rivela essere bloccato dal passato ed ecco che nella lettura ci ritroviamo a correre tra presente e passato, alla scoperta dei segreti e delle emozioni di Moon e Provenza. Due figure contrapposte che tuttavia finiscono nella narrazione per percorrere di pari passo un percorso di oscurità.
Oscurità. Questa parola continua ad affiorarmi sulle dita, non riesco a non inserirla in ogni frase, perché Al di là di Borgo Opaco è un concentrato di questa essenza, non per forza malvagia, al contrario è affascinante da morire. È ciò che rende questa lettura diversa, speciale, perché l’autrice non si ferma ad un’idilliaco percorso di crescita, ma punta alla distruzione per trasmettere appieno l’atmosfera e la direzione della storia.
Un racconto che con una narrazione in terza persona ha saputo comunque coinvolgermi, farmi sentire parte di questo mondo stonato ma curioso, mi ha indotto a correre verso l’epilogo che, non serve girarci attorno, non è certo da fiaba. Ma è stato un finale perfetto per coronare una lettura dai toni così inquieti.
Una storia che si fa forte del fascino dell’oscurità, è vero, ma che prende ispirazione dalla mitologia greca, egizia e norrena in un connubio interessante che mostra il grande immaginario dell’autrice, la capacità di Emanuela Imineo di non darsi limiti, ma di portare la propria creatività oltre i confini che spesso gli autori si impongono.
Un punto a favore che esalta enormemente il suo esordio, un primo libro che giustamente si sporca della semplicità stilistica, di qualche passaggio goffo, ma in cui emerge il desiderio dell’autrice di dare tutto, di mettere completamente in gioco sé stessa. Ritroviamo infatti tra le righe una voce prepotente che ci racconta realtà conosciute che spesso ignoriamo, verità che possiamo vivere ogni giorno davanti ad una scelta ed emozioni tanto forti da non poter essere solo pura immaginazione.
E Al di là di Borgo Opaco è una fantasia che si mescola a emozioni tangibili, questo uno dei punti forti, una storia capace di prendere il lettore e trascinarlo a fondo, verso il finale, mentre pezzo a pezzo scolpisce il cuore di Moon e di Provenza, unendo presente e passato, portandoli a congiungersi e a conquistare definitivamente chi ha scelto di affrontare una lettura che fin dalla trama parla di un prezzo da pagare per le proprie scelte e che lentamente, inesorabilmente, lo richiede tutto.
Recensione completa sul blog: https://cristinabenedetti.blogspot.co... Al di là di Borgo Opaco è un libro molto particolare, ho fatto un po’ fatica ad abituarmi allo stile di scrittura dell’autrice, molto descrittivo e ricco di aggettivi. Le prime 100 pagine sono un po’ confusionarie ma, a poco a poco, la storia si dipana e arrivano tutte le risposte. Purtroppo Moon mi è stata antipatica per gran parte del libro, l’ho trovata frivola, capricciosa, completamente proiettata su se stessa, ovviamente, man mano che la sua avventura procede vedremo grandi cambiamenti e la ragazza che abbiamo conosciuto a inizio libro, alla fine, non sarà più la stessa ma, nonostante questa evoluzione, non sono riuscita ad apprezzarla. Provenza, al contrario, mi ha conquistata! Per me è lei la vera protagonista, il fiore all’occhiello della storia! Provenza è una ninfa bellissima e oscura, maledetta e corrotta dall’odio, l’autrice è stata bravissima nel creare la psicologia di questo personaggio così complesso e ricco di sfumature, anche se percepivo palesemente il buio dentro di lei non potevo fare a meno di provare compassione per il suo destino e la sua esistenza. Ho apprezzato molto l’ambientazione, Borgo Opaco è un paesino unico, qui, infatti, la magia è una cosa normale, le persone convivono con streghe e maghi senza problemi e le tradizioni pagane s’intrecciano alla vita di tutti i giorni. (Per saperne di più sull’Ambientazione andate a leggere la mia tappa del Blog Tour-QUI) L’autrice ha descritto con estrema precisione le festività pagane, i rituali, gli incanti e le tradizioni di questo credo così antico, si percepisce che è parte integrante della sua vita e questo è molto bello. Nel libro, molti dei personaggi secondari sono divinità anche di pantheon completamente diversi tra loro, ecco, questa mescolanza mi ha fatto storcere un po’ il naso ma probabilmente è un fatto puramente personale. Al di là di Borgo Opaco è un libro interessante che fa riflettere su quanto il potere e il desiderio di potere possa cambiare l’animo umano, siamo fatti di luce ma anche di ombre e sta a noi scegliere quale far emergere ma un prezzo da pagare c’è, soprattutto se ci si immerge nell’oscurità più fitta. Nonostante non sia un romanzo perfetto l’ho letto con piacere, pensavo fosse più dark ma va bene così. Il finale, invece, mi ha lasciata interdetta, non è il classico lieto fine ma non è un problema, in realtà sono rimasta stupita dalla scelta di lasciare il tutto un po’ sospeso, una sorta di finale aperto. Nel complesso è una buona lettura che mi sento di consigliare.
La nostra protagonista è Moon, una ragazzina orfana di genitori e presa in custodia da sua nonna, strega che parla in rima e forse più concentrata a insegnarle le nozioni base della magia che non darle affetto; la ragazzina è dovuta crescere in fretta ma la sua età, i dubbi che caratterizzano i suoi sedici anni, sono evidenti nella storia e li ho apprezzati. A Borgo Opaco, dove vive Moon, sopraggiunge Metalaine, strega capace di leggere nel pensiero e che susciterà invidia nella protagonista, spingendola a fare di tutto per acquisire anche lei un potere magico.
La storia di Moon si intreccia a quella di Provenza, ninfa la cui rabbia e odio ne fanno da padrona, in un alternarsi tra presente e passato che, inevitabilmente, finiranno per incrociarsi. Riconosco la difficoltà di riuscire a gestire bene due storie che proseguono su due linee rette parallele che si incontrano, ma vi assicuro che l'autrice ha saputo gestire bene il tutto.
Vi devo dire la verità: con Moon non è che io abbia empatizzato proprio tanto perché sebbene io abbia compreso tutto ciò che concerne la sua giovane età, i suoi capricci proprio non mi son scesi giù; c'è da dire, però, che la sua crescita personale durante il romanzo è evidente e, forse, mi ha permesso di apprezzarla un po' di più rispetto al principio. Però, c'è un però, Provenza l'ho amata: è estremamente intrigante e affascinante, sebbene non sia un personaggio positivo, visti i sentimenti negativi che la caratterizzano.
Forse ho trovato un po' scarno il worldbuilding a favore di una ricca descrizione di quelli che sono i personaggi, principali e secondari, e delle vicende... Ma non è stato un problema: "Al di là di Borgo Opaco" prende così tanto grazie a tutte le dinamiche che l'ho letto praticamente tutto d'un fiato in appena un giorno. Alcune impostazioni sintattiche e alcune dinamiche ricordano al lettore che è il primo lavoro in questo ambito dell'autrice che, però, ha una crescita stilistica all'interno del romanzo stesso. "Al di là del Borgo Opaco" è un po'... acerbo, ma sicuramente ci sono tutti i presupposti per dire che è un bel libro.
Il finale, ve lo dico già, non è affatto rose e fiori: è forte, scioccante, ma assolutamente coerente con quella che è stata la storia e il genere a cui l'autrice si è approcciata, ossia il Dark Fantasy. Emanuela non poteva fare di meglio per chiudere il romanzo, mi ha davvero colpita tantissimo.
Le ombre si aggirano, cambiano forma e tornano in nuove vesti...nei cuori più impensabili. . [D'altronde, Borgo Opaco era famosa per la sua maledizione: la gente invecchiava, ma non moriva mai.] . In un villaggio fatto di finta perfezione e scadenzati gesti, troviamo una ragazza particolarmente egoista, sempre pronta a vedere il negativo delle cose e dal fortissimo desiderio di rivalsa. Moon è una giovane strega, apprendista della nobile arte magica ma sempre dedita a mettere in dubbio ogni sua azione. Non si sente valorizzata, capita e soprattutto ascoltata perché la nonna (unica tutrice, oltre che parente) tende a isolarla con le sue frasi senza senso e silenzi prolungati. . Moon vuole essere speciale, unica e la migliore, quanto fortissima, strega. Cosa sarà disposta a fare? . [Con la passione cieca dell'età, di quel periodo che divide il mondo in bianco e nero, in gioia e dolore, Moon si precipitava verso il suo destino.] . Al di là di Borgo Opaco è il primo volume della serie, scritto da @eman capace di farti cambiare idea ogni singola pagina. Vuoi perché la protagonista risulta antipatica, anche se figura primaria...vuoi che le sue "ragioni" sono stranamente discutibili...e vuoi perché l'ultima arrivata è un mistero...troverete questo libro magnetico. L'autrice ha saputo caratterizzare talmente bene Moon che proverete in tutti i modi a giustificare le sue azioni per difendere un cuore giovane e solo, ma scoprirete una dura realtà...pungente, crudo e oscuro, le pagine voleranno a suon di incantesimi, riti e destini tanto tristi da lasciarvi con il fiato mozzato. Non vedo l'ora di continuare la serie. . [Concentrata sullo studio, aveva dato per scontato quello che era più importante: trovare la propria via, essere unici. Ecco! Per quello non era amata! Cosa la rendeva speciale? E, soprattutto, cosa la distingueva dalle altre streghe?] . E voi siete disposti a sacrificare voi stessi, per un folle desiderio?
Al di là di Borgo Opaco: un viaggio magico.... La protagonista principale è Moon, una giovane ragazza di sedici anni, rimasta orfana quando ne aveva solamente 4 di entrambi i genitori ed allevata dalla nonna materna, Nymphe, potente strega Sacerdotessa dell'Antica Religione che vive a Borgo Opaco, che però si è sempre comportata in maniera fredda e severa con lei. Nymphe parla in rima, ed il più delle volte fa discorsi senza senso. Moon è cresciuta sola, senza amore, provando un fortissimo dolore per la perdita dei suoi genitori e questo la condurrà ad intraprendere un percorso molto pericoloso. La storia risulta da subito molto coinvolgente, i capitoli si leggono velocemente, senza mai risultare pesanti o noiosi. Gli schemi e le illustrazioni presenti sono facilmente comprensibili ed utili per seguire il corso della storia. La fusione fra mitologia norrena, egizia e greca è davvero ben collocata, gli appassionati di queste storie apprezzeranno molto il legame che la storia crea facendo incrociare tutte le loro usanze e credenze. La parte del rituale mi è piaciuta moltissimo soprattutto quando tratta del corpo astrale. Moon impara a sue spese che c'e' sempre un prezzo da pagare e dopo gli errori commessi deve intraprendere un nuovo oscuro sentiero, che potrebbe condurla verso l'oscurità.... Trovo ci sia davvero dell'ottimo potenziale ed auguro ad Emanuela che questo possa essere il primo di tanti altri libri perchè ritengo che chi riesca a far sognare il lettore con le proprie parole sia stato in grado di creare la magia più bella e potente, ed al giorno d'oggi non è da tutti saperlo fare. Quindi adesso lasciatevi condurre lungo il sentiero che vi porterà al di la di Borgo opaco.
Al di là di Borgo Opaco non è il classico romanzo fantasy, l’autrice nonostante sia al suo primo esordio è riuscita a racchiudere all’interno sia la sua esperienza sull’esoterismo, sia messaggi sulla spiritualità pagana, ponendo l’attenzione sull’eclettismo: cioè che è possibile trovare diversi culti connessi in maniera armonica tra loro. Il romanzo già dalle prime pagine ci catapulta in una storia antica, al sapore di una favola dove di giorno il borgo è un misto di creature fantastiche, esseri umani e streghe, ma di notte il buio fa paura e porta al lettore la sensazione di sentirlo urlare.
Moon, la nostra protagonista, è un’adolescente alla ricerca di se stessa, incapace di capire quale sia giusto o sbagliato perché troppo confusa dai traumi che si porta dentro. Provenza, l’antagonista, è il male in assoluto. La tenebra più oscura, ma pagina dopo pagina, impariamo che il male non nasce così… ma lo diventa.
Al di là di Borgo Opaco viene catalogato come dark fantasy eppure mescola diversi generi letterari fino ad arrivare a toccare le sponde del romanzo di formazione, perché l’evoluzione dei personaggi diventa la nostra. Evolviamo come loro, accettando e perdonando le nostre stesse scelte. L’attenzione del lettore si pone allo stesso tempo su quella che è la cura dei dettagli estetici che l’autrice Emanuela A. Imineo ha inserito nel romanzo: a partire dalla mappa che ci indica i luoghi del romanzo, alle illustrazioni del libro che ci portano a cogliere i dettagli dei personaggi e ai piccoli dettagli di ogni capitolo.
Libro d’esordio di Emanuela A. Imineo, “Al di là di Borgo Opaco”, è una lettura veramente interessante e che devo ammettere, trovo difficoltà a recensire per la sua particolarità, per il suo uscire completamente fuori dai soliti schemi. Infatti, la protagonista Moon, quella che dovrebbe essere l’eroina dell’opera, colei che sconfigge il buio e il caos per riportare la serenità nel paese in cui vive, Borgo Opaco, farà esattamente il contrario compiendo una scelta peggiore dell’altra. Eppure, come lettrice non mi sono trovata personalmente a giudicarla come molto spesso succede quando il protagonista prende una brutta strada. Mi sono incuriosita delle sue scelte, dalla determinazione nel voler perseguire il suo scopo nonostante il costo richiesto sia sempre maggiore e il rischio che qualcosa vada storto aumenti sempre di più. D’altronde chi ogni tanto non vorrebbe che il protagonista di un romanzo compia un’azione sbagliata, completamente egoistica per vedere come alla fine andrà a finire la storia? Rimarrà comunque l’eroe dall’armatura scintillante o cederà alla sua parte più oscura? Moon adolescente che ha perso i genitori in tenera età vorrebbe solo sentirsi amata da colei che da quel momento si è presa cura di lei, sua nonna. E invece sembra non essere mai abbastanza. Mai abbastanza brava. Mai abbastanza adeguata. Mai abbastanza in niente nonostante abbia passato anni e anni a studiare magia insieme a lei che nonostante tutto non le ha mai riservato una carezza o una buona parola. La frustrazione e l’odio esplodono con l’arrivo di una nuova allieva della nonna, Metelaine, dotata di un dono che la contraddistingue fin dalla nascita, può leggere la mente. L’invidia e la gelosia per questa caratteristica della ragazza le faranno acquistare una nuova amica ma allo stesso tempo cadere verso un odio ancora più nero e profondo. “Perché lei sì e io no?”. Con un potere del genere avrebbe avuto finalmente potuto spiccare agli occhi di chi non le ha mai riservato uno sguardo benevolo.
Moon è un'adolescente che professa l'antica religione, una strega in cerca di quel potere speciale che può distinguerla da tutte le altre...Moon è anche una ragazza che ha perso i suoi genitori e vive con la nonna, una strega all'apparenza strana che parla in rima e ha la mente annebbiata. Cosa succede quando un'adolescente che ha un macigno nel cuore si trova davanti ad un bivio e compie una scelta che può avere ripercussioni fatali su tutti? E chi è davvero Provenza, ninfa che ha partorito un figlio e ha il cuore avvelenato dall'odio? Al di là di Borgo Opaco è un romanzo che ci fa riflettere su quanto sia importante che ognuno di noi decida chi o cosa vuole essere, anche a costo di pagare un prezzo molto alto. Ho amato tantissimo tutti i personaggi, anche quelli più..cattivi, perché cattivi ci sono diventati e hanno vissuto pienamente. Questo libro è molto importante anche per i valori di cui parla: amore per la famiglia, per l'amicizia, l'importanza dell'accettazione di se stessi. Consigliatissimo a tutti, in modo particolare agli adolescenti che stanno diventando adulti.
... Difficile credere che questo sia un esordio letterario, quando tutto già s'incastra così perfettamente, regalando momenti di pura magia su carta. Emanuela non delude, ma rapisce con coccole oscure, cullando il lettore nel suo antro e sussurrando storie che rimangono impresse. Voi ancora non lo sapete, ma lei vi ha già stregato.
Arduo sarà distinguere il sottile confine tra lucidità e follia, inseguendo le nobili intenzioni di Moon che si scontrano con la figura di Provenza, lampo impetuoso e imprevisto che s'instaura nel cuore di ognuno, germogliando e raccontando a gran voce la sua storia. I suoi sentimenti artigliano l'animo e si diffondono come un fiume in piena, passando nel sangue, circolando ovunque, arrivando alla mente e cogliendo di sorpresa come un dono prezioso, da custodire per sempre. ...
Al di là di Borgo Opaco è, per fortuna, il primo volume di una dilogia. Per fortuna perché quando chiudi la sua ultima pagina non sei per niente pronto a lasciare andare i suoi personaggi, il suo mondo, l’oscurità che alberga negli uni e nell’altro. Dopo un inizio un po’ rallentato, la lettura è tutta in discesa, con continui colpi di scena che si susseguono da una pagina all’altra, senza permettere a chi legge di prendere fiato fino alla fine. Una fine, però, che fine non è, e non solo perché ci aspetta un seguito. No, non è una fine perché Borgo Opaco continua a lavorarti nell’anima, nelle profondità del tuo essere, la sua storia, la sua oscurità, le sue possibilità continuano a macerarti dentro, a tornarti in mente, a ricordarti cosa si può diventare per amore, per orgoglio, per troppa sofferenza, per ciò che la vita ti mette davanti ogni giorno. Insomma, sproloqui a parte, una lettura assolutamente consigliata, in trepidante attesa del prossimo.
Qualche mese fa, su Telegram è nato un gruppo di blogger che avevano voglia di condividere il proprio lavoro e sostenersi. Poi le cose sono sfuggite di mano e quella chat, si è trasformata in un posto dove poter parlare liberamente di tutto e tra le varie cose, venne fuori la passione per la scrittura. Molte blogger hanno nel cassetto questo sogno di pubblicare una storia, probabilmente perchè la nostra irrefrenabile voglia di parlare si scontra con le mille letture che facciamo.
Emanuela in questo non è molto diversa dagli altri, e complice un pò il nostro sostegno, alla fine è riuscita a riprendere in mano una storia accantonata nel tempo.
Non mi prendo il merito di questa uscita, non ho fatto nulla se non contribuire alla prima spintarella ma, sono comunque fiera di tutto questo.
Al di là di Borgo Opaco è il mio primo approccio alla scrittura della Imineo, non avendo ancora avuto l'occasione di recuperare il suo Manuale sui Tarocchi, ed è andata proprio bene!