Roberto è un giovane avvocato tormentato da gastriti nervose e frustrati desideri di paternità. Vive dividendosi tra moglie e lavoro e ha due grandi passioni, il cinema e la lirica. Fabrizio è un cronista di nera, amante delle donne, che non smette di vivere da adolescente malgrado abbia superato i trenta. Roberto e Fabrizio hanno lo stesso cognome, Corsaro, e gli occhi del padre. Per il resto, poco o niente in comune. Tranne il desiderio di vederci chiaro nelle ombre che avvolgono la morte di due giovani madri, una massacrata a coltellate sotto gli occhi della figlia di un anno, l'altra vittima di un misterioso incidente stradale. Un'indagine che si trasformerà in una corsa contro il tempo, narrata a due voci dai fratelli Corsaro.
Salvo Toscano è nato a Palermo nel 1975. Giornalista, scrive di politica e costume. Ha pubblicato i romanzi gialli con protagonisti i fratelli Corsaro: Ultimo appello (2005), L'enigma Barabba (2006), Sangue del mio sangue (2009), Insoliti sospetti (2015), Una famiglia diabolica (2017), L'uomo sbagliato (2018). Ha anche pubblicato il thriller Falsa testimonianza (2016), la raccolta di racconti La traversata (2011), dedicata alla città di Palermo, e il saggio La camera grassa (2014).
Salvo Toscano, aka Mark Toscano, is an Italian author and journalist. His mystery "Accused" (Insoliti sospetti), a tale of the Corsaro Brothers series, has been translated and published in English by Aria-Head of Zeus under the pseudonym Mark Toscano.
Roberto, il maggiore, è avvocato, serio e composto, tutto casa lavoro e chiesa, vive con il desiderio di avere un figlio; Fabrizio, il minore, è giornalista di nera, eterno fanciullo e donnaiolo perso, e ama il suo lavoro. Non hanno nulla in comune se non la determinazione di vederci chiaro in situazioni che di chiaro hanno ben poco. Come i casi, che li vedono coinvolti e affiancati, della morte di due donne a pochi giorni di distanza che pare non abbiano connessioni. E invece di connessioni ce ne sono eccome! Basta cercarle avvalendosi anche degli aiuti giusti.
Racconto a due voci, a cui l’autore ha saputo dare le caratteristiche peculiari di chi parla; sembrano quasi due scritture diverse, una seriosa l’altra frizzante, in netta contrapposizione. E questo mi è piaciuto molto.
E che dire dell’ambientazione palermitana? Io, con un pizzico di nostalgia, mi sono ritrovata il questo stralcio: Palermo è una vecchia aristocratica caduta in miseria che nessuno si fila più e che vive di ricordi, dei fasti dei gloriosi giorni che furono, e contemplando i gioielli di famiglia e la mobilia d’antiquariato si scorda per un po’ che le mura di casa sono crepate e il tetto sta cadendo a pezzi.
Trama convincente, personaggi che hanno carisma ognuno a modo suo (ma io preferisco Fabrizio!); la soluzione è facile da capire, ma resta il fatto che ci si deve arrivare per finire il libro, chiuso con soddisfazione e promosso, tanto da voler continuare presto la serie.
Consigliato tanto tempo fa da una persona a me molto cara (perdonami, amica mia, per averlo letto solo ora!) e sull'onda della serie tv, ho deciso di iniziare a leggere le avventure dei fratelli Corsaro. Un giallo ricco di colpi di scena con una trama ben costruita e caratterizzata dall'alternarsi dei punti di vista dei due protagonisti. Cosa che ho apprezzato molto, dato che non amo particolarmente il racconto in prima persona, soprattutto nei mystery: lo trovo limitante. Mentre ho trovato geniale il doppio POV. Lo stile narrativo dell'autore è brillante, ironico e mai banale. Ho apprezzato e amato le citazioni musicali e cinematografiche, e l'ambientazione. Durante la lettura mi scappava da dire, "Ah, ma qui ci sono stata!", e niente, dopo Roma, amo Palermo <3 Sicuramente andrò avanti con la serie. Consigliato.
Palermo. Una donna viene brutalmente assassinata dentro il proprio appartamento, poche settimane dopo un'altra giovane segue lo stesso destino, questa volta per via di un pirata della strada. Per motivi professionali i due fratelli Corsaro indagano su queste morti che all'apparenza non hanno nessun legame tra loro. Roberto Corsaro, ipocondriaco e amante della lirica, è l'avvocato difensore del marito di una delle vittime, suo fratello Fabrizio, donnaiolo con la passione per Terence Hill e Bud Spencer, è il giornalista a caccia della verità. Se cercate un giallo ricco di colpi di scena, divertente e da leggere tutto d'un fiato "Ultimo appello" è quello che fa per voi. Lo stile narrativo del bravissimo Salvo Toscano è brillante, ironico, a tratti spassoso e mai banale; la trama, ben costruita, è caratterizzata dall'alternarsi dei punti di vista dei due protagonisti. Da leggere!
Come sanno gli amanti del “giallo” capita ogni tanto di trovare il gioiellino.Questo lo è. Ben scritto, ben costruito, a volte leggero altre meditativo.Autore da seguire.
"Ultimo appello" è il primo romanzo Salvo Toscano in cui sono protagonisti i due fratelli Corsaro: Roberto avvocato penalista e Fabrizio giornalista di cronaca nera, che si muovono nella Palemo borghese e decadente di inizio millennio. L'alternarsi dei fratelli come voce narrante permette di seguire la vicenda e intanto di fornire due originali punti di vista, uno più serio e riflessivo, l'altro ironico e intuitivo. La trama è un po' ingenua e prevedibile, ma la descrizione degli ambienti fisici e sociali, i personaggi anche secondari ben rappresentati, i dialoghi mai banali e la scrittura vivace rendono la lettura interessante e a tratti avvincente. Un bel noir che si legge con piacere e invita a leggere anche gli altri romanzi della serie.
Il primo libro che ci introduce alla vita dei fratelli Corsaro brilla di una certa vivacità rustica e regionale quanto la Sicilia che loro stessi abitano. Un giallo avvincente dove l'originalità dei protagonisti e i riferimenti culturali, che emergono da generazioni passate, fanno da padrone e punto di forza. La comicità e l'ironia graffiante sono il marchio di fabbrica di Salvo Toscano e lo si capisce pur avendo letto solamente due dei suoi romanzi. C'è da dire che, pur apprezzando questo stile, l'autore risulta a volte un po' ridondante nel voler "fare il simpatico con l'occhio lungo", un po' come il suo Fabrizio che sicuramente ha una componente da alter ego. Se mi chiedeste se il libro merita 4 stelle risponderei che l'ho letto in un giorno scarso.
Bel libro scorrevole e giustamente adrenalinico. I fratelli Corsaro: avvocato penalista il primo e giornalista il secondo hanno spezzato la classica configurazione del giallo commissario-ispettore. Mi piace anche l'alternanza dei capitoli con il punto di vista sugli avvenimenti di uno o dell'altro dei fratelli. Continuerò senz'altro la serie.
I fratelli Corsaro, diversi come la notte e il giorno sanno rapirti fin dalla prima pagina di questo libro. Roberto e Fabrizio ti accompagnano, con il loro punti di vista personali e la narrazione alternata, attraverso i vari indirizzi e testimoni, fino ad arrivare alla risoluzione del caso.
Scorrevole, con il giusto mix di ilarità e intrigo, grazie ai due personaggi ben costruiti e diversi dal consueto binomio: investigatore/medico legale o commissario/poliziotto solitamente protagonisti delle indagini, ᴜʟᴛɪᴍᴏ ᴀᴘᴘᴇʟʟᴏ si rivela un vero e proprio gioiellino.
Giallo poco scontato. Linguaggio molto particolare, impreziosito da richiami alla sicilianita'. Romanzo ambientato a Palermo. Finale inaspettato fino alla fine.