Ennesimo adattamento in graphic novel di P&P che non ho trovato particolarmente entusiasmante. I disegni, pur essendo migliori di quelli della graphic novel Marvel, sono a volte approssimativi, tanto da non far riconoscere tutti i personaggi da una tavola all'altra. Da apprezzare c'è il colore, davvero adatto al periodo rappresentato e ai paesaggi inglesi.
La riduzione, che sembra davvero buona nella prima parte, alla fine viene tagliata un po' brutalmente, e se ciò non costituisce certo un problema per il lettore che conosce bene il romanzo, potrebbe esserlo per un novellino; inoltre potrebbe costituire una delusione per chi, come me, ha visto amputate le sue scene preferite. Forse una quindicina di pagine di più non avrebbero guastato, anche perché tutti questi tagli hanno eliminato ogni traccia di ironia austeniana.