Jump to ratings and reviews
Rate this book

Dracophobia

Rate this book
I draghi sono impazziti. Da custodi della Natura e della saggezza sono divenuti belve assassine, mosse da appetiti smodati. Hanno banchettato col mondo sino a svuotarlo. Solo i clan dei nani sopravvivono, conducendo un’esistenza tormentata nelle miniere, lontani dal calore del sole e prede della "dracophobia". È in questo clima di terrore che la principessa Tormento dei Draghi comanda spericolate razzie nel sopra-mondo, mentre il fratello Nurin parte per un viaggio alla ricerca degli Dei del loro popolo. Un viaggio che lo condurrà negli abissi della terra e in quelli della sua anima.

230 pages, Paperback

First published July 1, 2020

11 people want to read

About the author

Andrea Zanotti

31 books54 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
4 (36%)
4 stars
3 (27%)
3 stars
3 (27%)
2 stars
1 (9%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Matteo.
134 reviews25 followers
December 6, 2022
Libro scritto bene e con una storia e un'ambientazione abbastanza originali e diverse dal solito.
Non vado oltre le 3 stelle anche se il libro mi è piaciuto, perchè è troppo breve e soprattutto perchè, tra tutte le razze tipiche del genere fantasy, onestamente i nani sono quelli che mi piacciono meno.
Comunque un libro molto interessante.
Profile Image for Andrea Zanotti.
Author 31 books54 followers
September 13, 2020
Recensione a cura di Dada Montarolo:

Dare per scontato che draghi e nani siano soggetti “facili” per un autore fantasy è una delle argomentazioni più usate dai detrattori del genere. A ognuno di loro vorrei regalare una copia di “Dracophobia” e poi vedere di nascosto l’effetto che fa. Con ogni probabilità mi imbatterei in stupore, attenzione, inquietudine e infine una resa incondizionata al lasciarsi andare fra le onde misteriose della seduzione di storie che tutto sono, tranne che semplici frutti della fantasia. Come sempre, un lavoro di Zanotti si presta a diversi livelli di lettura, esplorarne i contenuti è ritrovarsi in un’incisione di M. C. Escher, muoversi lungo le salite e le discese dell’inconscio indossando i costumi di scena che magari vanno un po’ stretti ma che sono, nonostante ogni sforzo, le copie fedeli di ciò che ogni giorno indossiamo per mostrare quel che riteniamo essere il meglio di noi.

L’attore principale di “Dracophobia” è il nano Nurin, inquieto principe figlio di Re Daran il Legislatore, grande monarca del regno nanico. Il suo popolo vive sotto la minaccia costante delle aggressioni dei feroci krellen, incestuosi e mostruosi figli dei draghi, un tempo sagge sentinelle del mondo dei nani al fianco degli Antichi Dei e poi diventati loro nemici. Asserragliati nel sottosuolo, sempre al limite della sopravvivenza, i nani sembrano senza speranza, nonostante il coraggio e lo spirito di sacrificio dei loro guerrieri guidati dalla primogenita del re, Roìmila Tormento dei Draghi. Nurin, in disaccordo con il padre e determinato a trovare una soluzione al disastro, parte alla ricerca di colui che potrebbe salvarli tutti. E fin qui, appare una storia intrigante sì, ma come tante altre.

Invece il racconto subito si schiude, parola dopo parola, frase dopo frase, come un bozzolo da cui fuoriescono situazioni, emozioni e risonanze che fanno vibrare le corde più nascoste della nostra mente, costringendoci al confronto con noi stessi e le nostre azioni, nel gioco delle false prospettive, degli specchi deformanti, dei paradossi magmatici in cui rischiamo di annegare e soffocare, immedesimandoci nel protagonista e nei suoi comprimari. Recensione completa: https://www.scrittorindipendenti.com/...
Profile Image for Scandal Wonder.
185 reviews25 followers
November 22, 2022
In Dracophobia vediamo due classiche razze del fantasy rivisitate e messe una contro l’altra. Una storia claustrofobica in cui la fede nelle divinità la fa da padrone, accanto a coraggio e determinazione. Ho adorato i personaggi ma soprattutto la trama e world building. Finale un po’ scontato ma mi è piaciuto come ci si è arrivati. Consigliatissimo!
Profile Image for Laura Costantini.
Author 48 books97 followers
February 5, 2025
Ho affrontato questo romanzo partecipando a un gruppo di lettura a tema grimdark fantasy. La promessa di vivere un'avventura in un mondo dove solo la stirpe nanica è sopravvissuta all'avvento di draghi nemici della stessa Natura è stata mantenuta solo in parte. La storia decolla ben dopo la metà del libro, non corposo, e termina quando ci si stava affezionando ai due protagonisti, i fratelli figli di re, Nurin aspirante Mastro di Labirinto e Roimila, intrepida principessa guerriera detta Tormento dei draghi. Avrei gradito conoscere meglio il mondo in cui tutto si svolge, avrei voluto meno spiegoni e più storia viva e pulsante. Sia chiaro, non è un brutto libro, ma avrebbe potuto essere migliore allargando il numero di pagine, approfondendo, seguendo le vicende senza limitarsi a spiegare cosa è accaduto, quando gli dei si sono arresi, perché i draghi sono diventati nemici degli esseri viventi, tutti. Diciamo che il finale più che aperto è spalancato e quindi è prevedibile un seguito, forse più di uno. Però mi sembra un'occasione non del tutto colta, a partire dal morbo della "dracophobia" di cui, a ben guardare, non si spiega né si parla.
Profile Image for Maria Mantovani.
Author 17 books24 followers
March 30, 2021
Recensione da The Mantovanis Blog

“Dracophobia” è un romanzo fantasy scritto da Andrea Zanotti e pubblicato da Plesio Editore a settembre 2020.

La trama segue due personaggi nani narranti, i due fratelli Nurin e la combattente Roìmila (detta Tormento dei Draghi): la storia si svolge tutta in un’ambiente sotterraneo e claustrofobico in cui il popolo nanico è ormai costretto a vivere. I draghi, infatti, sono diventati il loro predatore naturale, costringendoli a vivere nascosti e sottoterra, con conseguente deperimento fisico (la vista in primis) e una paura costante chiamata appunto “dracophobia”. Le cose cambiano quando i piccoli draghi-lucertola, creature tanto aggressive quanto disordinate, iniziano a mostrare un’organizzazione nel voler stanare il loro nemico nanico. Nurin decide pertanto di andare alla ricerca di una spiegazione seguendo miti e leggende di un ordine che è stato bandito, mentre la sorella Roìmila si trova a dover respingere queste creature.

Sebbene lo scontro draghi-nani possa apparire scontato, la trama è originale sotto molti punti di vista, in particolare sul tipo di narrazione e i personaggi. Viene data grande enfasi alla paura, alla fobia che garantisce la sopravvivenza della specie, ma anche all’aspetto mentale e di deterioramento di questo nei vari personaggi: i nani appaiono un popolo molto più complesso ed empatico della maggior parte delle rappresentazioni classiche.

Uno dei punti che mi ha colpito maggiormente, tuttavia, è quello della rappresentazione dei due protagonisti: a differenza del classico stereotipo uomo-combattente e donna-ricercatrice, qui i due ruoli vengono invertiti. Infatti, è la sorella a guidare le truppe e a rappresentare il baluardo dell’esercito, mentre Nurin è quello più dubbioso e spirituale, che si mette in marcia per ottenere risposte diverse.

Devo dire che tutto il libro ha una struttura che mi ha ricordato quella di un videogioco, sia la prima battaglia tutorial che la divisione tra combattimenti e parte esplorativa: non so se l’autore sia appassionato o meno di videogame, ma penso che questo libro potrebbe avere una trasposizione perfetta in rpg.

L’elemento che mi ha sorpreso di più, tuttavia, è stato il rapporto tra Nurin e il suo compagno di avventure, che è praticamente il perno della storyline del nostro protagonista: nonostante le battutine sull’interesse per le donne, mi è sembrata una bellissima storia d’amore e mi è dispiaciuto che non fosse esplicitata. Non si vedono molte coppie gay tra i nani e secondo me questa sarebbe stata perfetta.

Il ritmo era abbastanza serrato, senza punti morti; personalmente ho trovato il finale un po’ più veloce di quanto mi sarei aspettata, ma è questione di gusti. Lo stile è fluido e scorrevole.

In conclusione, un romanzo originale che potrà piacere agli appassionati di storie naniche e non. Ci sarà un seguito? Mistero, ma non mi stupirei. Consigliato.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.