Sorridente e solare con i suoi caftani e le collane esagerate, Marta Marzotto è stata una donna esuberante che ha vissuto una vita a tinte forti, anzi, sette vite. Giovane e bella, dalla miseria delle risaie di Mortara si ritrova, negli anni Cinquanta, a sfilare sulle passerelle delle più importanti case di moda. E, come Cenerentola, sposa il rampollo di una nobile famiglia di imprenditori veneti, i Marzotto, perdutamente innamorato di lei. Ma questo non è l’happy end di una favola, è solo l’ cinque figli, il trasferimento a Roma – dove il suo salotto di piazza di Spagna diventa il centro pulsante della vita culturale, politica e imprenditoriale italiana – e, soprattutto, il legame con Renato Guttuso, un amore che condizionerà per vent’anni l’arte di uno e la vita di entrambi fino alla misteriosa morte di lui. Dopo i giorni degli eccessi e della rutilante notorietà, arriva il tempo delle lacrime e del dolore. Senza mai tradire se stessa, fedele alle sue iperboli e ai suoi superlativi, in queste pagine c’è tutta la “versione di Marta”, intensa come un romanzo, sincera come la vita.
Nonostante io non abbia mai provato una grande simpatia per Marta Marzotto, ho voluto leggere questo libro. Lo sono dovuta ricredere!!! Una donna meravigliosa! Assolutamente interessante la descrizione quasi da favola della sua vita dalle “stalle alle stelle” e ritorno... Forse in alcuni momenti troppi concentrata a stendere una lista lunghissima di nomi e luoghi senza però soffermarsi a raccontare qualche interessante aneddoto. Si capisce sin dal principio che Marta é una donna carismatica perciò mi aspettavo che si “sbottonasse” di più. Una lettura davvero facile e scorrevole.
Premetto che non sono una fan di libri di questo genere ma mi incuriosiva molto il titolo! Devo dire che la prima parte mi è piaciuta poi c’è una parte come di stasi, un po’ noiosa, poi il libro riprende sui capitoli finali , dalla parte in cui parla del Marocco. Non conoscevo la storia di Marta Marzotto e mi ha affascinato molto il suo modo di vedere e vivere la vita! Peccato per quei due o tre capitoli nell’intermezzo che risultano un elenco di persone un po’ prolisso e noioso , però lo consiglio a chi piace il genere autobiografico e a chi volesse conoscere meglio il personaggio carismatico e unico di Marta.
La vita di Marta Marzotto è interessante e si intreccia con la storia dell’Italia. Lei racconta bene gioie e dolori. Purtroppo ho trovato insopportabile nell’ultima parte il suo idolatrale personaggi raccapriccianti come Gheddafi o santificare gente come Briatore.
Un libro interessantissimo e curioso sulla vita pienissima di Marta. Gli amori, quello per il marito e quello per il pittore Guttuso, la vita sociale, i salotti, i viaggi e i dolori.
Memoir della vita incredibile della “contessa” Marta Marzotto, super interessante la parte relativa all’amore con Renato Guttuso e soprattutto alla sua morte. Ottima lettura da ombrellone.
La vita di Marta Marzotto. Anzi, le vitE. A metà libro ti chiedi: ma quante vite ha già vissuto? Menziona tantissimi personaggi (fa molto name dropping) ma non racconta gli anedotti legati a loro. Interessante la descrizione della sua vita dalle stalle (mondina) alle stelle e ritorno ma secondo me ha sprecato un’occasione: avrebbe potuto racconate di piú o sviluppare i temi politico-sociali che accenna o non approfondisce aneddoti che potevano interessare come i diari di Ciano al parroco oppure cosa condivideva con il PCI. È una persona che non ha potuto studiare (si è fermata alla terza media), ma è da ammirare la sua “fame di cultura”. È infatti una persona estremamente curiosa di imparare. Parla principalmente di Renato e non del marito Umberto Difatti, lei stessa, Confessa di aver scritto questo libro per dare la sua versione e supplica per la verità sulla morte di Guttuso e il processo fatto dopo. Umberto è solo brevemente menzionato, peccato. Alla fine è stato lui che le ha permesso di fare la vita che ha fatto e di averla introdotta in quel giro. Da riconoscere alla Contessa il fatto di saperci stare in quel mondo con la sua vitalità e simpatia che traspaiono da questo libro.
Lo scopo della vita è viversa, e viverla fino in fondo, in tutte le sue angolazioni, con coraggio
La storia con Renato Guttuso occupa il 70% del libro, fornisce spunti di approfondimento sulla scena socio-politico-culturale (altolocata) italiana degli anni narrati. Si legge bene sotto l’ombrellone, a tratti spiritoso, indice di nomi (namedropping sport preferito di Marzotto) lunghissimo.
Ho sempre provato per Marta Marzotto un'istintiva simpatia , questo libro in cui si racconta me l'ha resa ancora più simpatica! Ho scoperto una donna generosa e altruista per il mondo in cui viveva.