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Silvia è un anagramma

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Dover nascondere il proprio orientamento sessuale per timore della sanzione della società e della legge ha segnato pesantemente la vicenda umana di molti scrittori del passato. Ricostruire questo aspetto adesso non cambia ovviamente la valutazione estetica, ma consente un nuovo sguardo, stimolante e libero, su vicende artistiche e di vita, anche per rendere, almeno a posteriori, doverosa giustizia biografica. Franco Buffoni, pioniere dei Gender Studies in Italia, con una documentata analisi offre risposta a snodi intimi, finora obliterati o irrisolti, di giganti della letteratura.

320 pages, Paperback

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About the author

Franco Buffoni

128 books12 followers
Franco Buffoni è un poeta, traduttore e docente universitario di letteratura italiano.
Dal 1989 è direttore della rivista sulla teoria e pratica della traduzione poetica "Testo a fronte". È professore ordinario di Critica Letteraria e Letterature Comparate presso l'Università degli studi di Cassino. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e romanzi. Le sue opere sono state incluse in varie antologie di poesia italiana contemporanea. Ha tradotto tra gli altri John Keats, Donald Barthelme, Robert Fergusson, George Gordon Byron, Samuel Taylor Coleridge, Rudyard Kipling, Oscar Wilde, Seamus Heaney e William Butler Yeats.
Già vincitore in passato di una edizione, dal 2010 presiede la giuria del premio letterario Giuseppe Tirinnanzi.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Mari.
114 reviews8 followers
February 25, 2021
Mi sono approcciata a questo libro con un po’ troppe aspettative, finendo per idealizzarlo e restarne delusa. La premessa in sé era ottima, ma l’esecuzione ha risentito della mancanza di un focus narrativo preciso — l’autore infatti si perde in continui aneddoti (non esplicitamente interconnessi), name-dropping, citazioni e auto citazioni (sì, è dolorosamente autoreferenziale), e riflessioni sconclusionate, contribuendo ad alienare ulteriormente il lettore. Sarebbe stato più opportuno approfondire maggiormente le figure principali introdotte nella quarta di copertina e mantenere un approccio saggistico all’altezza di tali premesse.

Nonostante le evidenti mancanze di questo libro, “Silvia è un’anagramma” anticipa un interessante tipo di discussione nel campo degli Studi di Genere, pressoché assente in Italia, che spero possa incoraggiare alla ricerca e alla successiva produzione di altri (e migliori) testi divulgativi.
Profile Image for lalleeh.
11 reviews
September 28, 2020
Le premesse di questo libro lo rendono di un'importanza incalcolabile.
Ho paura che l'esecuzione ne vanifichi gli sforzi. Ci vorrebbe uno studio seriamente accademico, come è ormai d'uso per i classici anglofoni, per colmare finalmente la lacuna lamentata da Buffoni.
Spero che almeno "Silvia è un anagramma" dia il via al dibattito che porterà alla soddisfazione della richiesta di giustizia biografica che campeggia in copertina.
Profile Image for Neophrem.
264 reviews7 followers
September 8, 2020
Ero genuinamente interessata a un libro che, se non s'impegnasse in un'esegesi dei testi degli autori citati nella quarta di copertina, almeno analizzasse la vita di tali uomini mettendo in luce quelle zone lasciate sempre in ombra dai censori e dai critici di tempi andati e anche attuali, fidandomi di Buffoni che a sua volta denuncia la cecità letteraria e i silenzi omertosi.
Peccato che così non avvenga.
Buffoni si perde in una filippica dopo l'altra, un pourparler superficiale e scalcagnato, sembra che dia per scontato che i lettori sappiano tutto ciò che in queste pagine viene detto, citato, alluso, sussurrato e quindi non si prende la briga di chiarire, discorrere, verificare ma anzi ne chiacchiera con leggerezza estraendo dal cappello mille citazioni una dopo l'altra, sollevando mille interrogativi che non verranno mai svelati.
E' un testo caotico e frammentario, che accumula nomi e opere senza dar loro un contesto, intervallato da pensieri del tutto personali, riferimenti frettolosi ad eventi o persone ma, ancora, nulla viene spiegato, descritto, raccontato con un minimo d'attenzione e precisione.

Non è il primo testo di Franco Buffoni che leggo e mi pare che più il tempo passi e con meno chiarezza riesca a esprimersi.
O forse, peggio, neanche si sforzi di scrivere saggi divulgativi che possano essere fruiti da più persone, bensì preferisca limitarsi a mettere su carta pensieri volanti come se, malgrado lo sdegno che dimostra nei confronti di chi deliberatamente si rifiuta di prendere in considerazione il fattore O, nemmeno a lui interessi granché discutere dell'argomento in maniera obiettiva e approfondita.
Peccato.
Profile Image for Francesca Cappelli.
Author 16 books19 followers
June 16, 2021
Lettura direi "piacevole" (ma se gli argomenti colpiscono il vissuto di chi legge, forse non è la parola giusta), che offre una panoramica molto interessante, e soprattutto, anche provocatoriamente, tenta di scardinare il concetto di "eterosessuale fino a prova contraria" applicato a qualsiasi persona sia mai esistita. Molto convincente la sezione su Leopardi, ottima l'ultima parte sul Novecento, più "ipotetica" quella incentrata su Pascoli, per quanto ricca comunque di informazioni e ritratti di personaggi contemporanei.
Profile Image for Annalisa  Ponti.
381 reviews21 followers
October 28, 2023
Il fattote O… Pamphlet disordinato ma brillante, per molti versi necessario. Una lettura utile a scuotere pigrizie.
Mi è piaciuta di più la prima parte; molto utili le contestualizzazioni. Per esempio, non conoscevo la posizione di Cesare Beccaria che ispirò il Codice napoleonico.
Più militante che accademico, ma va bene così. Letto tutto di fila.
Profile Image for Marco Khrenek Freddi.
322 reviews2 followers
April 8, 2026
Valutazione finale: 3.5⭐️
Il saggio percorre la storia della poesia italiana attraverso le figure di tre poeti omosessuali (Leopardi, Pascolo e Montale) di cui però tuttora la critica italiana pervicacemente rifiuta e nega tale tratto della personalità.
Veramente centrata la prima parte, dedicata a Leopardi, con notazioni puntuali e particolareggiate a confermare l’orientamento del poeta, interessante e impietosa nel descrivere l’omofobia interiorizzata, feroce e vendicativa di Montale (che non ne esce per niente bene), molto meno puntuale la parte dedicata a Pascoli. Tra l’altro, le due parti dedicate a Pascoli e Montale, per motivi diversi si sfrangiano in mille rivoli - soprattutto il capitolo su Pascoli -che, pur rimanendo molto interessanti, divengono alquanto dispersive.
L’autore, che ha conosciuto molti dei poeti citati ed è a sua volta personaggio stimato e competente, restituisce un testo che, nonostante con i problemi suddetti, è una disamina interessante sull’argomento ed è un testo valido per comprendere sia i suddetti poeti sia l’ambiente, anche contemporaneo, della cultura italiana.
Profile Image for Metodi Pachev.
301 reviews12 followers
November 23, 2021
Grande Buffoni. Questo libro rappresenta un suo tentativo di lotta contro "il neutro grigiore eterosessuale" della critica letteraria italiana. Il libro è pieno di argomenti interessantissimi che puntano sulle opere di alcuni dei più grandi letterati italiani come G. Leopardi, G. Pascoli ed E. Montale. Saba, Pasolini e Penna vengono anche trattati benché con meno cura. Non spiegherò qui perché ritengo importante studiare questi argomenti così come propone Buffoni. Leggete il libro.
Profile Image for alessandra falca.
569 reviews37 followers
June 12, 2021
Hanno cercato di seppellirmi,
ma non sapevano che io sono un seme.
[Proverbio messicano]
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