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La matematica è politica

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La matematica rivista come prassi politica, e non solo come teoria, è un formidabile esercizio di democrazia: come la democrazia si fonda su un sistema di regole, crea comunità e lavora sulle relazioni. Come la democrazia, la matematica amplia ma non nega. Studiando matematica si capiscono molte cose sulla verità. Per esempio che le verità sono partecipate e pertanto i principî di autorità non esistono; che le verità sono tutte assolute ma tutte transitorie perché dipendono dall’insieme di definizione e dalle condizioni al contorno. Svolgere un problema matematico è un esercizio di democrazia perché chi non accetta l’errore e non si esercita nell’intenzione di capire il mondo non riesce né a cambiarlo né a governarlo. Chiara Valerio tesse in un pamphlet polemico un parallelo tra matematica e democrazia, due aree che non subiscono la dittatura dell’urgenza.

112 pages, Paperback

First published August 25, 2020

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About the author

Chiara Valerio

44 books307 followers
Chiara Valerio è una scrittrice, traduttrice, editor, direttrice artistica e conduttrice radiofonica italiana.

Ha conseguito un dottorato in Matematica all'Università degli Studi di Napoli Federico II. È redattrice della rivista Nuovi Argomenti e ha collaborato al blog letterario Nazione Indiana. Ha scritto per il teatro e per la radio, ha collaborato con Il Sole 24 Ore e l'Unità e con la trasmissione culturale “Pane quotidiano”, Rai 3. Per l'editrice Nottetempo ha diretto la collana "narrativa.it", dedicata ai nuovi scrittori della narrativa italiana. Con Nanni Moretti, Valia Santella e Gaia Manzini ha scritto il soggetto del film di Nanni Moretti Mia madre, con Gianni Amelio e Alberto Taraglio ha scritto il soggetto del film di Gianni Amelio, La tenerezza. Nell'ottobre 2016 viene designata direttrice culturale della fiera del libro milanese "Tempo di libri", incarico da cui si dimette l'anno successivo.

Dal 2018 è Editor-in-chief del settore “Narrativa italiana” presso l'editore Marsilio di Venezia, per il quale ha ideato la collana PassaParola.

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Displaying 1 - 30 of 197 reviews
Profile Image for Laura Gotti.
591 reviews610 followers
August 31, 2020
Io di Chiara Valerio leggerei estasiata pure la lista della spesa. Non capisco niente di matematica, niente, una roba da vergognarsi ma ho capito perfettamente dove voleva arrivare con questo breve saggio che mi ha fatto compagnia un paio d'ore lo scorso pomeriggio. Ho sottolineato molto, ho riso molto, ho gridato molto all'intelligenza di questa donna. L'ho incrociata un po' di volte a Venezia ma non ho mai avuto l'ardire di fermarla e stringerle la mano (ora poi, non si può). Ma lo farei volentieri e se non avete mai letto nulla di suo correte subito ai riapri.

Profile Image for Palomar.
84 reviews18 followers
March 14, 2021
Il mio prof. di storia dell'arte al ginnasio, quando descrisse le raffigurazioni in bassorilievo della colonna Traiana, usò il termine "affastellate".
Mi è venuta in mente questa parola mentre leggevo il breve scritto (non credo si possa definire propriamente un pamphlet) di Chiara Valerio, che già conoscevo per "Almanacco del giorno prima".
Alcuni spunti non sono male, però sono raccolti troppo alla rinfusa, non si ritrova ordine né all'interno di un singolo capitolo, né nella sequenza dei diversi capitoletti e anche il profilo espositivo ne risente.
Forse poteva meditarci sopra appena un po' di più.
Profile Image for Marilina.
70 reviews4 followers
December 30, 2020
C'è della confusione. Nello stile, nelle idee, nel modo in cui sono esposte. Mi è sembrato di leggere una bozza consegnata in fretta e furia, una brutta copia da rivedere e correggere.
Mi ha ricordato quei bellissimi temi che scrivevamo al liceo, consegnati in brutta copia ad un insegnate troppo severo allo scadere delle due ore a disposizione, pieni di idee magnifiche che restavano però solo nella nostra testa e che, messe su carta, risultavano una grande disordinata minestra.
Da rifare.
18 reviews
September 2, 2021
Logaritmo brematurato come fosse Gauss per effe di ics tendente a cofandina da sinistra, per due, did not finish.

"Senza aritmetica, base dei conteggi, non potremmo costruire gli elenchi. E negli elenchi il tempo non passa. Dunque l’elenco – l’innocua lista della spesa – è il contrario della vita. Il prima e il dopo non sono importanti solo quando siamo nell’eternità. Cioè morti."

Questo libro è scritto su carta, che si ricava dall'innocua polpa di legno. La polpa è anche nella frutta, ma anche la banana è un frutto, e la banana ha una forma molto precisa. Dal che ne consegue che questo è un libro del [lo portano via].
Profile Image for ♡ Martina ♡.
295 reviews370 followers
April 26, 2023
Un saggio veramente molto stimolante e interessante. La matematica mi ha sempre affascinata e attraverso questo libro ho trovato nuovi spunti di riflessione che mi hanno spinta a volermi documentare di più su questo argomento. Lo stile è molto lineare e ogni capitolo tratta di una tematica diversa ma avendo come filo conduttore la matematica. Una lettura tutto sommato piacevole e non ostica dato l'argomento.
Profile Image for Calandrino_Tozzetti.
43 reviews22 followers
April 20, 2022
Una delle mie prime letture dell'anno 2022. Non conoscevo l'autrice, ma la collana einaudiana è stata spesse volte foriera di soddisfazioni, fatta eccezione per il terribile libercolo "Pensare altrimenti" di Diego Fusaro (rimando ai miei due centesimi spesi a suo tempo su questa piattaforma), il quale col volgere degli anni, e non c'era di sicuro bisogno del mio acume per arrivarci, si è rivelato come uno dei più abili pifferai di dabbenaggini circolanti per il nostro già disastrato Paese. Anche il mio stimato collega, il Chiarissimo Professor Massimo Cacciari, nel mentre penso abbia un po' esagerato col Valdobbiadene, e anche l'illustre Giorgio Agamben, che non ho mai avuto il piacere d'incontrare, potrebbe aver avuto problemi analoghi.

Parliamo però di Chiara Valerio, che se letta alla giapponese, alla coreana o alla cinese, potrebbe diventare un uomo, nonché un omonimo dell'immenso e mai troppo blasonato Piero: ma anche questa è una mia boutade, e dunque gradirei spendere due parole su questo simpatico e fumoso pamphlet.

Perché simpatico?
Perché non si parla mai abbastanza di matematica; e in un paese a digiuno di sapere scientifico come il nostro, tuttora ancorato a certe incartapecorite posizioni del Croce - il quale non ha alcuna colpa, si capisce -, se ne sente ancora di più la necessità. Sicché è d'uopo plaudire alla nostra scrittrice che, con la sua solida formazione fatta di logaritmi, integrali e chissà cos'altro, è riuscita quantomeno nell'impresa di scardinare un uscio rimasto finora troppo serrato, per non dire intriso di ruggine. Ma Chiara avrà senz'altro fatto il richiamo dell'antitetanica e non avrà avuto alcun problema di sorta.
In definitiva, un testo che desta simpatia per il suo coraggio e per come inizia, con le sue notazioni autobiografiche: e ciò, come dirò più avanti, può essere paradossalmente ascritto anche all'elenco dei difetti.

Arriviamo allora al secondo punto: perché fumoso?
Diciamo che a Chiara Valerio dev'essere a un certo punto sfuggita la penna di mano. Le note personali poste al principio hanno il suo perché, e sarebbe stato auspicabile, a costo di vedersi affibbiata l'etichetta di narratrice e divulgatrice ombelicale, seguitare sulla medesima falsariga. E invece, andando avanti, la lettura diviene oltremodo faticosa, poiché lei si getta, o almeno vorrebbe farlo, nei meandri della filosofia, disciplina che io maneggio sin dalla tenera età e grazie alla quale mi sono guadagnato prima il pane e poi la pensione.
Ecco, non avrebbe dovuto azzardarsi: immergersi in riflessioni filosofiche, in particolare quando si discorre di scienza e materiale affine, significa camminare su un terreno assai scivoloso: e Chiara ha proprio messo i piedi nel modo più errato, dacché il suo libro assume a poco a poco i connotati dello scappellamento a destra come fosse antani, indi per cui il lettore, persino uno (lo dico senza modestia) preparato come il sottoscritto, si ritrova smarrito, impossibilitato a capire le frasi dinanzi ai suoi occhi.

Sarebbe stato più utile, e forse pure meno rischioso, ricorrere a stratagemmi dialettici meno arzigogolati e più diretti, soprattutto per un motivo: nel titolo è presente il vocabolo "politica", e quella parola dev'essere motivata e sostenuta da una digressione tanto seria quanto di carattere immediato ma non per questo semplicistico. E questa è ahimè una cosa per pochi, come pochi sono rimasti coloro i quali riescono ad argomentare la complessità in maniera intellegibile.

Io, ammetto con un certo candore, ho sempre sposato la fumosità, ma questo perché altrettanto fumosi erano i temi da me trattati: difficile è infatti rimanere comprensibili quando si parla dell'esistenza, dell'esserci, di epistemologia e filosofia del linguaggio. Chiara avrebbe invece avuto tutte le carte in regola per regalarci qualcosa di più godibile e meno farraginoso: è come se avesse voluto dimostrare di essere brava, con tutta probabilità ancor più brava di quel che è, ignorando tuttavia che per farlo non servono per forza i paroloni e le frasi a effetto. Si può anzi risultare ancor più meritevoli d'attenzione attraverso la leggerezza e l'accessibilità, concetti oltremodo lontani da "La matematica è politica", che verrebbe da ribattezzare "La matematica è metafisica", seppur in assenza di metafisica.

Chissà cosa ne pensano i colleghi Agamben e Cacciari. Non saprei indovinarlo: a mio avviso, potrebbero essere ancora lì a interrogarsi sulla costituzionalità del green pass proprio ora che io sono in attesa della quarta dose vaccinale, oramai fieramente prono alla scienza ufficiale, da cui non sono stato mai deluso, così come potrebbe essere accaduto a Chiara Valerio. Scrivo "potrebbe essere" non avendone la sicurezza, e soprattutto perché dal libro non emerge nulla di tutto ciò. E se c'è, proprio non si riesce a comprendere.
Profile Image for Utti.
511 reviews35 followers
October 17, 2020
Ci sono cose di cui hai bisogno senza che tu te ne renda consapevolmente conto. Tra questi ci sono quei libri che mettono in connessione, pacifica, le tue due anime.

Certo Chiara Valerio ha fatto matematica a livelli più alti di me, certo Chiara Valerio si occupa di libri in modo più intraprendente di me. Però parla diretta alle mie corde più profonde.

Come tutti i libri di questa collana è una bellissima pausa per farsi una coccola. Magari tutti i libri fossero scritti così.

Ho anche fatto pace, un po', con quell'ombra di saccenza dell'autrice.
Profile Image for Maria Chiara.
43 reviews12 followers
July 29, 2025
in questo libro ci sono alcune buone idee, alcune delle quali estremamente necessarie per lo sviluppo culturale, ad esempio per studiare matematica, come il resto e più del resto, bisogna solo studiare: che io prendo come invito a considerare che parte integrante dell'imparare la matematica non è l'essere naturalmente portati per essa, ma la volontà di capirla e il relativo impegno, e di conseguenza l'esperienza: ma l'autrice non spiega e passa oltre.
tuttavia, per tutto il libro ho provato una sensazione di confusione e disordine: è fatto di frasi - brevi: tante sententiae e pochi punti e virgola - buttate lì, prive di un forte collegamento logico tra di loro; tanti hints senza spiegazione (che, per quanto stimolanti, mi fanno pensare che l'autrice non abbia imparato del tutto dalla matematica l'importanza di essere chiari) che, senza essere retti da una forte impalcatura argomentativa, rendono poco chiaro il passaggio da un'idea all'altra e danno l'impressione della superficialità: questo saggio è il contrario di sistematico e approfondito, nel senso che "sfiora" tanti argomenti interessanti, ma non li affronta di petto, con ordine e approfondimento; preferisce qualche frase vagamente retorica. questo metodo è proprio opposto a quello che - per la mia esperienza - insegna la matematica.
tra le cose bizzarre che l'autrice scrive sulla matematica, in alcuni passi pare suggerire che la matematica è gradevole, e la paragona a una passeggiata nella natura per il "confronto col tempo e col silenzio". oltre al fatto che (come al solito) non chiarisce esattamente cosa intende, manca di sottolineare - per tutto il libro! - che la caratteristica fondamentale dello studiare matematica è che si soffre: quello che io considero "confronto col tempo e col silenzio" è il fissare un esercizio che non mi riesce, o qualcosa che non capisco, che è - almeno per la mia esperienza - non raro, e ho ragione di ritenere che, oltre un certo livello, sia piuttosto comune per molti; non è rilassante (la geometria come una granita vecchio stile??): è sofferenza, sofferenza che si accetta perché ci migliora, ma inevitabile. bisogna dire chiaramente che la matematica è difficile, senza alludere ad essa come un'esperienza rilassante: dire che è dura, e che tuttavia - con fatica e volontà - si riesce talvolta a capirla, e che questo sforzo "intelligente" è ciò che bisogna che più persone imparino a fare. lo slogan "work smarter not harder" trasmette l'idea che coloro che studiano con impegno siano i poveracci troppo stupidi per capire/fare al volo: ma studiare duramente - che non significa apprendimento mnemonico o acritico, ma costante e impegnato - è necessario per imparare: cercare collegamenti sempre nuovi, sottoporsi a problemi diversi, farsi le proprie domande per capire meglio, insomma la frequentazione assidua della materia, crea l'esperienza, che è necessaria. c'è qualche accenno a questo, ma troppo vago e volatile per essere efficace.

cosa può dare questo libro a una persona che, non avendo già riflettuto su queste cose, vede una serie di idee prive di nesso logico - almeno in apparenza - che sembrano troppo legate al privato ragionare dell'autrice? mi sembra molto improbabile che si possa avvicinare alla materia in seguito a uno stimolo del genere.

[a proposito consiglio queste recensioni: https://www.scienzainrete.it/articolo... e https://www.ilpesciolinodargento.it/l...]
Profile Image for Pavel Nedelcu.
484 reviews117 followers
October 6, 2024
LA MATEMATICA COME METODO E STRUMENTO DEMOCRATICO

Saggio, devo ammettere, né molto convincente, né particolarmente brillante, con una tesi tuttavia originale: esplora come la matematica possa essere un potente strumento di analisi e comprensione della società e della politica.

L’autrice argomenta che la matematica, con la sua natura deduttiva e logica, sia fondamentale per sviluppare pensiero critico e capacità di analisi, qualità essenziali in una democrazia. Valerio sostiene che la matematica non solo ci insegna a risolvere problemi, ma ci aiuta anche a comprendere concetti come l’uguaglianza e la coerenza, invitandoci a vedere questa disciplina come un percorso di consapevolezza civile e politica​.

Il libro esamina inoltre come lo studio della matematica richieda attenzione e perseveranza, qualità che spesso si perdono nella nostra società veloce e immediata. L'autrice mette in discussione la percezione diffusa che la matematica sia difficile e lontana dalla realtà, proponendola invece come uno spazio di libertà intellettuale, che non esclude nessuno e non riconosce gerarchie.

Le sue argomentazioni però sono a volte troppo teoriche e direi idealistiche: la matematica può essere per molti un'esperienza complessa e, in alcuni casi, frustrante​. Lo stesso percorso è stato realizzato da Carlo Rovelli per la fisica, nel suo libro Sette brevi lezioni di fisica, e devo dire che è stato molto più affascinante e convincente.
24 reviews
December 8, 2020
Io non credo di aver capito questo libro e diffido da chi dice di averlo capito. L'autrice lo ha scritto in maniera coinvolgente e con un buon equilibrio nei riferimenti esterni. Ma c'è una tesi? Se questa fosse che la matematica è politica, tale tesi non è ben argomentata. Stento a classificarlo come saggio. Mi ha lasciato ben poco, oltre l'esercizio retorico, di cui personalmente non sentivo il bisogno.
Immagino che invece a molti altri possa piacere, ma dipende da cosa si vada (o non si vada) cercando.
Profile Image for AndreaMarretti.
188 reviews11 followers
December 28, 2022
Capita _ogni tanto, senza alcun preavviso_ di imbattersi in piacevolissime sorprese come questo libro.
Che la matematica _giunti oltre un certo livello_ rasentasse la filosofia lo avevo già sospettato all'epoca dell'esame di geometria ed analisi uno ma il libro non è solo questo.
È una sorta di pamphlet, piacevole e rapido sul tempo che viviamo qui ed ora e permette di incontrare una autrice interessante e poco convenzionale.
Da leggere.
Profile Image for Dabs.
118 reviews21 followers
July 7, 2022
"Forse ho imparato, ma non ho capito".

Ecco, magari non ho capito e non ho imparato.
Faccio un mea culpa, non ho ritrovato quello che mi aspettavo. Sono opinioni dell'autrice, sacrosante, considerazioni scaturite dalla sua conoscenza ed esperienza. Avrei potuto leggerlo come status su Facebook.

Comunque l'eroe del capitalismo è Iron Man, non di sicuro Batman.
Profile Image for Jessica.
309 reviews102 followers
August 25, 2023
*2 e mezzo*
Libri molto interessante che offre una insolita chiave di lettura di quella che è la società e la politica. Ammetto però di essermi un po' "persa" in alcuni punti in cui il parallelismo con le nozioni matematiche prendeva il sopravvento.
Profile Image for Cop Gio.
127 reviews1 follower
January 3, 2021
Ho fatto fatica a leggere questo libro, seppur piccolissimo. Non ho forse compreso l’intento della scrittrice
5 reviews
August 14, 2021
Non è un trattato né di matematica né sulla democrazia ma un collegamento brillante che l'autrice fa tra le due. Il tutto condito da toni ironici e divertenti.
Profile Image for Maurizio Codogno.
Author 67 books145 followers
March 22, 2021
A che serve l'approccio matematico? A tutto

Le recensioni che ho letto in giro di questo breve saggio si sono concentrate soprattutto sulla politica, e su come l'autrice è riuscita a dimostrare che la politica può essere in fin dei conti letta con le categorie della matematica. Credo però che non sia questa la migliore chiave di lettura. Valerio, come le capita spesso, parte dal suo vissuto personale, e quindi dalla matematica. Tanto per dire, lo studio della prospettiva le è servito per capire che non c'è un solo punto di vista possibile, e quindi arrivare nel tempo ad accettare il relativismo: il che non significa che tutti i punti di vista siano uguali o peggio ancora veri, ma che dobbiamo ricordarci che il nostro punto di vista non è l'unico. Chiaramente questo si riverbera (ma Valerio non lo dice lì...) sull'approccio che dovremmo avere nella politica. Ma è ancora più importante ricordarsi che in matematica non funziona il principio di autorità, e che soprattutto "un matematico non risponde mai al chi ma sempre al cosa"; anzi nemmeno alle cose ma alle relazioni tra le cose. Ma la matematica è anche un processo sempre in corso, che evolve e si interpreta; proprio come dovrebbe essere la democrazia e come sicuramente non è la dittatura, che può cambiare colore ma funziona sempre allo stesso modo. Il libro è stato completato durante il primo lockdown, dove abbiamo avuto forti limitazioni della nostra libertà personale: ma abbiamo accettato (e non subìto) le limitazioni solo perché ne abbiamo capito il senso. (In effetti, aggiungo io, la controprova è con il secondo lockdown). Insomma, non so se la matematica sia davvero politica, ma concordo con Valerio; anche se a prima vista non lo si crederebbe, ci dà gli strumenti per fare davvero politica. Non con le categorie della matematica, ma con la forma mentis che essa crea in noi.
Profile Image for Gaia.
36 reviews1 follower
December 12, 2021
Questo libro è stata un’enorme delusione dopo l’hype che ne ha fatto l’opinione pubblica. Se dovessi descriverlo lo paragonerei al mio processo cognitivo: molte idee buone ma esplicitate in modo confuso e dunque il risultato che ne deriva è quello di un discorso fin troppo dispersivo, per nulla lineare. Il messaggio generale è comunque di facile interpretazione: la matematica, diversamente da come ci hanno insegnato a scuola, non è una struttura rigida che deve concatenarci a delle regole già stabilite. Ognuno è portatore della propria visione dell’insieme e la realtà che essa ci offre è soggetta a molteplici interpretazioni, non per forza errate perché deviano dallo standard— standard qui preso come unica verità possibile. Messaggio apprezzato ma oltre a questo non ho tanto altro da dire.


**shoutout alla menzione a Mancuso, di cui ho appena finito di leggere un saggio, ma di cui fatico a comprendere il collegamento con il discorso.
Profile Image for B L U.
68 reviews9 followers
January 13, 2021
Letto in poche ore, con la furia di continuare e l’istinto alla parsimonia – per conservare una parte di bellezza per domani.
Chiara Valerio ha addomesticato il linguaggio in un modo che appartiene solo a lei: è un Setter fulvo, fedele, il suo italiano, che pur essendo suo sa essere buono e protettivo anche con tutti gli altri. Non fa la guardia, accoglie.
In questo libro, utilizzando il ragionamento matematico, la matematica stessa (e anche la letteratura) come paradigma di declinazione, la Valerio scrivo il manifesto politico di Sinistra più bello e commovente dai tempi di Berlinguer.
Non possiamo far altro che amarla, leggerla a voce alta a chi amiamo come un dono intimo, impararla, capirla e commuoverci.
Profile Image for Alice Andolfi.
3 reviews
October 25, 2020
L'autrice presenta una democrazia desiderosa di principi matematici. Ipotesi paragonate a una granita forse troppo piena, forse troppo vuota. Definisce la verità deresponsabilizzante, infatti, essendo indipendente dal soggetto, porta alla conclusione dell'inesistenza di un colpevole. Governati in realtà da un ragionamento deduttivo basato su  punti di vista,  considerati come assiomi, il cui prodotto può essere tutto, può essere niente, e mostra così la fallacità del sistema.
Rompe momenti di giudizio verso i politici (affrontati con discorsi  logico-matematici), con brevi ricordi personali.
Sarò sincera, interessante ma non mi ha fatto impazzire.
12 reviews
January 17, 2025
buon libro di politica, pessimo libro di matematica. ma ignorando il titolo e le mille frasi sensazionalistiche, sviluppa temi interessanti sulla decentralizzazione implicita nella matematica, e su come questo possa influenzare una coscienza politica. sarò di parte, ma era ora che la visione della matematica come scienza fredda, isolata e al servizio della tecnologia venisse contestata.
Profile Image for Irene Marta.
19 reviews
December 28, 2023
If you push through the math the politics is beautiful. Story of my life 🙃
Profile Image for Hai Was.
21 reviews1 follower
December 16, 2024
Quattro banalità affastellate, confusionarie. La Valerio scrive malissimo, con questo stile opaco, retorico che fa venire l’ orticaria. L’esempio migliore dell’intellettuale da salottino inserito. Non ci siamo.
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