Il libro si divide in due parti. La prima, da assimilare, che ti farà porre le fondamenta per meglio attuare (e comprendere) gli psicoaggiornamenti. Qui verranno illustrate le basi della psicologia, ma anche le scoperte più recenti, con un linguaggio sempre fresco, chiaro e originale. La seconda è da scrivere, stropicciare, strappare, meditare e abbracciare. Qui troverai gli psicoaggiornamenti, cioè quelle piccole e grandi accortezze che, per usare le parole dell'autore, ti permetteranno di «vivere una vita che sia sincronizzata con la tua personalità eppure lontana dalle trappole dell'ego, stimolante eppure equilibrata, profonda eppure leggera, serena eppure colma di esperienze arricchenti».
Dello stesso autore avevo ascoltato "Cosmos", molto più carino di "Psicologia al tuo servizio", che lascia poco, se non una sensazione di fastidio, credo data dal fatto che all'interno del libro si trovi di tutto un po' senza un filo logico che faccia da conduttore. Nella prima parte il cervello viene paragonato ad un computer, nozione direi presa dalla PNL. Si passa a parlare di ansia e depressione, senza particolari interpretazioni o spunti illuminanti. A seguire, si individuano le principali tipologie di personalità problematiche. La seconda parte dovrebbe essere una guida pratica, ma personalmente non lo è stata molto: si parla di traumi legati all'ambiente familiare, si accenna a qualche emozione "negativa", come la colpa, e si elencano le principali distorsioni cognitive. Infine, il libro si conclude - ovviamente non potevano mancare - con la pratica della gratitudine e della mindfulness, strumenti utili certo, ma non sono la panacea di tutti i mali. Un po' un patchwork questo libro.
Mah, poteva essere peggio ma anche meglio. Carino ma non mi ha lasciato molto. Mi ha un po innervosito (ma è una cosa prettamente mia personale) la continua associazione cervello / computer parlandp di softwer e hardware riferendosi al cervello. Alla fine ha parlato prettamente di ansia e depressione non di tutta la.psicologia in se
1.5 lettura fastidiosamente millennial e fondamentalmente inutile ma mia madre me l’ha regalato perché pensava potesse essermi utile quindi l’ho accontentata