Viaggio verso la Russia coi mezzi più avventurosi che ci sono oggi, i pullman pieni di badanti che tornano e altra mista umanità in fuga. Traversata di Varsavia, delle repubbliche baltiche, per i luoghi segnati dalla storia lontana e recente; arrivo alla città di San Pietroburgo dove ci si mescola alla vita locale, le amicizie nei pericolosi bar malfamati, le ragazze, le curiose idee sugli italiani, i luoghi leggendari, le tracce di Stalin, di Puškin, di Rasputin, degli architetti italiani, degli oligarchi d'oggi; e l'incanto insidioso della città. Libro vissuto, pieno di energia e entusiasmo, di amore per la grande letteratura russa, per questo mondo lontano, l'altra metà dell'Occidente, con tutti gli orrori che hanno insanguinato queste terre.
Tiziano Bisi è nato a Bologna. Laureato in Lettere e Filosofia, tesi su Leonardo Sciascia e il romanzo poliziesco. È stato pubblicitario e autore di popolari spot televisivi nazionali. Ha fondato un marchio leader del turismo medico nell’Europa dell’Est. Ha vissuto per anni a San Pietroburgo in Russia, dove ha lavorato come insegnante alla Facoltà di Filologia dell’Università Statale e come consulente commerciale. Vive in parte a Bologna, in parte a Fiume (Croazia) e San Pietroburgo.
Capolavoro assoluto! Bellissima narrazione di viaggio e molto molto di più. Stile contundente, aggressivo, nietzschiano... Complimenti all'editore Quodlibet e all'autore.
A mio avviso si tratta di una narrazione molto originale che mi ha piacevolmente sorpreso per la sua inventiva stilistica. Dalla via Emilia a San Pietroburgo é un viaggio nell'Europa dell'Est più affascinante, il viaggio di una vita che si è trasformato in letteratura, in un'opera d'arte, come capitava forse cento, duecento anni fa. Belle le note di vita vissuta, vera, ma anche le parti più storiografiche e geografiche.
Uno dei migliori romanzi di vita e di viaggio in giro per l’est Europa. Con una prosa ricca e originale ci fa scoprire la Russia più sconosciuta ma non solo. Oltre a San Pietroburgo, il narratore attraversa Varsavia, Riga, Kiev, Budapest, luoghi che conosce molto bene, dove ha vissuto a lungo e infatti si percepisce subito l’autenticità di quello che descrive. Un libro da leggere assolutamente.
Ho iniziato questo libro perchè ho fatto lo stesso viaggio dell'autore, da San Pietroburgo a Murmansk fino a Teriberka e ritorno in Emilia Romagna in autobus. Per molti versi mi sono sentita vicino all'autore, con cui condivido la passione per la letteratura. Detto questo, mi è capitato raramente di incontrare un personaggio più odioso, borioso e arrogante. Deve essere difficile anelare al nulla e al tempo stesso non sapersi liberare di un ego così invadente.
Mi ha coinvolto subito fin dalla prima pagina, l’ho letto tutto di filato in un paio di giorni. Io amo l’est Europa e mi sono entusiasmato dalle pagine su San Pietroburgo Russia e Budapest. Non è un libro di viaggio standard, non è una guida turistica, c’è tanta poesia tra le righe e filosofia! Bello.
Il piu' bel libro letto quest'anno, graffiante, velenoso, un pugno in faccia allo squallore letterario dei vari premi Campiello, Strega che premiano sempre i soliti amici degli amici! Editore Quodlibet coraggioso nel pubblicarlo ma non abbastanza nel non promuovere questo capolavoro, vergogna, anche voi piegati alle logiche di amicizie, trend editoriali!
'ho apprezzato molto, schietto, un ritmo incalzante da jam session jazz, belle le digressioni, i dissapori, gli odi, c'è una certa malinconia di fondo, sprezzante, lui se ne frega del lettore e fa benissimo! Voto 10!