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Der Garten Der Kindheit

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Paperback

First published January 1, 1900

11 people want to read

About the author

Elizabeth von Arnim

228 books672 followers
Elizabeth von Arnim, born Mary Annette Beauchamp, was an English novelist. Born in Australia, she married a German aristocrat, and her earliest works are set in Germany. Her first marriage made her Countess von Arnim-Schlagenthin and her second Elizabeth Russell, Countess Russell. After her first husband's death, she had a three-year affair with the writer H.G. Wells, then later married Earl Russell, elder brother of the Nobel prize-winner and philosopher Bertrand Russell. She was a cousin of the New Zealand-born writer Katherine Mansfield. Though known in early life as May, her first book introduced her to readers as Elizabeth, which she eventually became to friends and finally to family. Her writings are ascribed to Elizabeth von Arnim. She used the pseudonym Alice Cholmondeley for only one novel, Christine, published in 1917.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Mighty Aphrodite.
614 reviews59 followers
February 4, 2025
In una giornata uggiosa e triste di novembre, la nostra narratrice, in preda alla malinconia, torna con la mente al passato, al giardino nel quale per tante ore aveva giocato, nascosta tra i cespugli o sotto il pergolato ammuffito e pieno di grandi lumache nere, lontana dallo sguardo severo delle sue governanti, decise a trovarla e a riportarla all’ordine.

Ma quella casa che tanto anima i ricordi della protagonista, ormai non le appartiene più, passata in eredità ad una serie infinita di cugini alla morte del padre, cugini che lei ha sempre fortemente osteggiato, in quanto usurpatori della sua eredità, della sua infanzia, della sua vita lì fino ai diciotto anni. Come poter tornare in quella casa, accettare l’ospitalità di parenti dai quali la donna si sente derubata e che non sanno nulla del valore di quei luoghi – delle storie che vi si nascondono?

L’impeto, però, è difficile da sopprimere, soprattutto quando tutto intorno a te è grigio, plumbeo e insopportabile a tal punto da pretendere un’immersione nel passato per dimenticare la malinconia; e allora – quasi senza accorgersene – la nostra protagonista sale su un treno, con un pranzo al sacco e un piccolo bagaglio, e si imbarca in un pellegrinaggio, un viaggio nei ricordi, avvolta dalla nebbia tedesca. Ma come ha fatto a salire su un treno senza avvisare i suoi cugini? Come potrà bussare alla loro porta, fingersi lieta di conoscerli o, forse, di rivederli, chiacchierando davanti a un tè di cose futili solo per riempire il tempo fino al prossimo treno?

Scesa dal vagone e immersa in una nebbia fitta capace di bagnare ogni cosa, compresi i suoi panini, la donna sembra essere colta inizialmente dallo sconforto. Pare così difficile superare la barriera dei timori, dei preconcetti e delle formalità, ora che è così vicina alla casa che l’ha vista crescere, la casa in cui è stata così felice, libera e spensierata. Nascosta da una coltre impenetrabile, però, i dubbi scivolano via e il desiderio di indagare, di ritornare in quel giardino, di rivederne i sentieri e i luoghi nei quali tanto le piaceva fantasticare si fa sempre più pressante, al punto che si ritroverà a spingere il cancello che la separa dal suo passato.

Continua a leggere qui: https://parlaredilibri.wordpress.com/...
Profile Image for ALESSANDRA ESPOSITO.
134 reviews2 followers
December 8, 2024
Per questioni personali e di tempo, l'ultima razzia in biblioteca si è incentrata solo su graphic novel, salvo poi allungare di qualche scaffale e pescare a caso questo libro della Armin che volevo imparare a conoscere da quando sentii parlare di 'Un incantevole aprile'. E così ho finito per scoprire un libriccino piccolo e preziosissimo, che come suggerisce il titolo era andato quasi perduto, che è una sorta di appendice parallela al più conosciuto 'Il giardino di Elizabeth', che riguardava prettamente il pubblico americano e che mi ha fatta innamorare dello stile della Armin e di cui probabilmente vorrò leggere ogni cosa. Sono davvero poche pagine ma di altissimo valore letterario, c'è una bellissima prefazione di Masolino d'Amico che ha tradotto e curato l'edizione e alla fine ci sono anche delle foto della casa e del giardino in Pomerania dell'autrice. Che gioia scoprire questi tesori letterari, che bella l'ignoranza che mi da modo di scoprire e imparare sempre cose nuove.



"Nessuno mi parlò mai di lui, che morì quando avevo sei anni; e tuttavia entro l'ultimo anno o due, quella strana estate di San Martino dei ricordi che ci piombano addosso nei momenti di ozio, quando i bambini sono nati e noi abbiamo il tempo di riflettere, me lo ha fatto conoscere perfettamente. E' un pensiero abbastanza scomodo per l'adulto, e specialmente per il genitore, ma di natura salutare e moderatrice, che anche se i bambini possono non capire quanto viene detto e fatto davanti a loro, e non vi provano interesse al momento, e magari lì per lì possono dimenticare, per anni, nondimeno quelle cose che hanno visto e udito e non notato si sono dopotutto impresse per sempre nella loro mente, e quando essi sono uomini e donne ritornano in folla con una chiarezza sorprendente e spesso dolorosa, e scacciano a frotte le amate piccole illusioni"
Profile Image for Clarazoum.
142 reviews6 followers
Read
January 29, 2022
Joli. Désuet. J'aurais préféré une fin non explicative. Rester dans le doute et le brouillard.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

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