Tra licantropie incarcerate, carni di sante medievali masticate e risputate dal fuoco, creature di interzone di violenza borderline, vacche spaziali, pornoschifografia post-cyberpunk, tunnel spazio-temporali che si aprono tra gli scaffali dei supermercati, anoressici senza speranza, cannibalismi distopici e transessualizzazioni imposte in maniera kafkiana. In mezzo a obitori asettici, nelle strade di una nuova Roma necrotizzata, lungo le bancarelle di un mercato generale della carne umana, nell’incrocio cerebro-spinale dell’immaginario, ci affacciamo di nuovo nell’assalto alla terra di nessuno del panorama letterario contemporaneo