Dall’autore del bestseller Una ragazza cattiva Un grande thriller Un nuovo caso per l’ispettore Marco Pioggia «La nuova voce del crime italiano.» Durante il Carnevale, una donna viene trovata senza vita sul bordo di uno dei canali di Venezia. Due mesi dopo, una professoressa si suicida pugnalandosi al petto nel cortile di Giulietta a Verona. A una prima analisi le due morti sembrano non avere nulla in comune, ma quando un uomo viene ucciso nella Camera degli Sposi a Mantova, l’ispettore Marco Pioggia inizia a temere che si tratti dell’opera di un serial killer. Una mente spietata che pianifica gli omicidi scegliendo modalità e luoghi legati alle tragedie di Shakespeare, e che lascia come firma un cammeo con incisa una maschera. Affiancato dall’agente scelto Greta Vivaldi, Pioggia intraprende un viaggio attraverso segreti nascosti e abusi dimenticati, che lo porterà ad affrontare un assassino determinato e sfuggente. E ancora una volta dovrà decidere se oltrepassare la linea sottile che separa la legge dalla giustizia. La verità, a volte, è sepolta nel passato... Hanno scritto di lui: «Un ispettore di polizia schivo e una criminologa danno la caccia a un serial killer dalle spiccate doti sceniche. Un romanzo dalla solida architettura.» Corriere della Sera «È d’obbligo affiancare Alberto Beruffi ai grandi nomi di autori italiani e internazionali.» «L’ispettore Marco Pioggia ci guida alla scoperta di splendide città tra arte, tradizione e intrighi, e ogni riga del libro ci fa respirare la passione e l’ispirazione di questo autore. Da non perdere, una perla rara.» Alberto BeruffiEsperto di informatica e appassionato di giochi di ruolo, è nato a Castel Goffredo, in provincia di Mantova. Gandalf, Hari Seldon e Sherlock Holmes gli hanno instillato, fin da ragazzo, la passione per la scrittura; Vasco Rossi e i Depeche Mode quella per la musica. La Newton Compton ha pubblicato Una ragazza cattiva e Prima di morire.
Tacco12 - per RFS . Leggere Prima di morire è un po’ come intraprendere un viaggio che, partendo dal Canal Grande nella magica Venezia e passando per la suggestiva Arena di Verona, vi condurrà fino agli straordinari scavi di Pompei. E diciamocelo, in tempi di Covid-19 e di Dpcm sempre più restrittivi, è decisamente un gran bel lusso.
Stella Zenoni riceve un misterioso invito per il Gran Ballo del Doge, l’apoteosi del Carnevale di Venezia, ma quello che pare essere un sogno divenuto realtà, per la ragazza si rivela essere un incubo che la conduce alla morte.
Ci sono delle indagini, ma purtroppo nulla conduce alla soluzione del caso.
Passa del tempo quando, durante un concerto dei Depeche Mode, il Vicequestore Albino Sandoni e l’ispettore Marco Pioggia vengono chiamati sulla scena di ciò che appare come un suicidio: il cadavere della professoressa Leda Majkovska viene trovato proprio accanto alla statua di Giulietta.
A questo seguono l’avvelenamento di Saverio Volpi proprio durante una visita guidata nella Camera degli Sposi del Castello di San Giorgio a Mantova e in seguito il ritrovamento di Alex Damaso a Pompei.
L’ispettore Pioggia, protagonista della storia, viene incaricato delle indagini e, grazie al suo grande intuito, comprende da subito che nulla è ciò che appare, e che dietro questa scia sempre più lunga di morti, si nasconde un serial killer che lascia come firma un cammeo con incisa una maschera.
Tutti gli omicidi sono accuratamente preparati e rientrano nella rappresentazione di una scenografia teatrale che riconduce alle opere di Shakespeare e Oscar Wilde.
Affiancato dall’agente scelto Greta Vivaldi, a bordo del suo fidato maggiolone, se ne va ovunque sia necessario recarsi per raccogliere tutte le informazioni utili per risolvere il caso, fino all’imprevedibile epilogo.
Come dicevo, l’ispettore è il protagonista indiscusso, un uomo fuori dal comune e decisamente tutto d’un pezzo, ma le cui debolezze e ferite gli conferiscono quell’aspetto “umano” che gli fanno guadagnare la simpatia del lettore.
Tutti gli altri personaggi: Greta, Albino, l’ispettore Chiarini, l’agente Zappacosta… sono funzionali alla storia, ma fungono semplicemente da contorno.
Interessante il ruolo di Laura, relegata volontariamente in un convento sul Lago di Garda, ma essenziale per capire le motivazioni che si nascondono dietro tutti gli omicidi. Sono curiosa di scoprire le origini della storia tra questa criminologa italoamericana e l’ispettore, quindi certamente leggerò Una ragazza cattiva, libro nel quale avviene il loro incontro.
Ho apprezzato le descrizioni delle ambientazioni per la ricchezza di dettagli che aiuta il lettore a visualizzare nitidamente quanto letto. In particolare, mi ha commosso l’amore che ho percepito per la città di Venezia con “le sue calli, i campi e la laguna che avvolge la città con le sue lunghe spire”.
Ho trovato davvero interessanti e istruttivi i numerosi riferimenti storici, artistici e letterari. Alberto Beruffi è stato davvero bravo nel non renderli pesanti… il rischio era elevato.
E poi la musica che accompagna e scandisce i tempi oltre a conferire un po’ di leggerezza a una storia di violenze e dolore che di leggero non ha proprio nulla.
“All the world’s a stage, and all the men and women merely players: they have their exits and their entrances; and one man in his time plays many parts, his acts being seven ages. (Il mondo intero è un palcoscenico, e gli uomini e le donne, tutti, non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diversi ruoli.) William Shakespeare Quando ho iniziato questo romanzo non ero a conoscenza di Una ragazza cattiva, il romanzo precedente di quest’autore pubblicato sempre dalla Newton, ma ho rimediato in fretta. In questa seconda opera ci sono dei rimandi, dei particolari, delle sfumature che vanno a tratteggiare la figura del protagonista, l’ispettore Marco Pioggia e io devo approfondire assolutamente la questione. La struttura di “Prima di morire” è perfetta: niente è lasciato al caso e ogni particolare viene messo sotto la giusta luce in modo da convogliare l’attenzione del lettore che può coglierne l’importanza tout court o percepirne il ruolo nella visuale d’insieme. Un efferato serial killer colpisce creando grandi effetti scenici: non trascura nulla come se la cosa fosse preparata da tempo o scritta su un copione, è attento e scaltro; appare come un fantasma senza dare nell’occhio e poi svanisce nell’ombra lasciando raffinati medaglioni che riproducono le maschere simbolo del teatro. È proprio il teatro la chiave di tutto: l’ispettore Pioggia e la sua collega trovano incise dietro a ognuno di questi monili delle frasi che si rifanno a diverse opere teatrali. È il primo, esile, filo che unisce il delitto di Venezia durante il Ballo del Doge, a quello di Verona alla Casa di Giulietta e, infine, a quello di Mantova, avvenuto nella Camera degli sposi nel Castello di San Giorgio. Le indagini portano lentamente a scoperchiare un vaso di Pandora che contiene una verità putrida e cruda, porteranno il lettore nel passato sia delle vittime che dei vari personaggi che compaiono a diverso titolo nel romanzo in un crescendo di rabbiosa consapevolezza. Alla base di tutto sta un concetto univoco e duplice nello stesso tempo: amore e morte, eros e thanatos, contrapposti e complementari, parti della stessa medaglia, sfumature estreme di un sentimento dalla stessa enorme forza. Chi legge parte nutrendo empatia e pietà per le vittime, scorre le pagine in modo febbrile tifando per l’ispettore e la sua collega intelligente e carina (anche in chiave romantica fino a un certo punto) e, infine, rovescia le proprie convinzioni e, sotto sotto, anche la personale idea di giustizia. Lo stile dell’autore è impeccabile e il ritmo della narrazione è fluido e costante. Il romanzo è molto curato, svelando un lavoro di ricerca certosino sia nel campo teatrale che nel mondo del windsurf, fino a arrivare alle leggende e alle tradizioni artistiche delle città che fanno da sfondo, loro malgrado, ai delitti. Ho amato particolarmente i riferimenti alla mia Verona, soprattutto quello alla leggenda sulla costruzione dell’Arena, che ha diverse varianti. L’introspezione psicologica dei personaggi è perfetta, riuscendo a farne delle vere e proprie fotografie mentali motivandone così i comportamenti e le decisioni, gli atteggiamenti e gli inevitabili errori. I passaggi da un contesto all’altro sono veloci per stare al passo col ritmo serrato dell’indagine, ma mai frammentati. La cura dedicata alle canzoni, poi, e alla memoria dei vecchi film ha dato un quid in più a tutto l’insieme. Createvi una playlist e ascoltate le canzoni al momento giusto. Io ci ho provato e di colpo il romanzo è diventato multisensoriale. Un’esperienza unica. Assolutamente da leggere!
Un thriller avvincente, originale e che porta a conoscere il mondo del teatro, profanato da una comunità perversa. Marco Pioggia indaga su casi di omicidio i cui sfondi sono studiati ad arte. Devo recuperare l'altro libro.
Non sembra passato molto tempo da quando ho lasciato l'Ispettore Marco Pioggia a riflettere su quello che gli era appena accaduto, ed eccomi ancora qui in sua compagnia.
Siamo a Venezia quando accade il primo omicidio, una Venezia misteriosa e festosa allo stesso tempo. Inizia tutto da qui. Una serie di omicidi e per l'Ispettore, ritorna quello che per lui è un incubo, un'ossessione. Nemmeno lui vorrebbe crederci ma, dopo Venezia è la volta di Verona, Mantova, Pompei... Un Serial Killer è tornato nella sua vita.
Per questi omicidi gli viene assegnata una nuova collega, Greta, una donna oltre che bella anche intelligente e preparata, totalmente affascinata dal “famoso” Ispettore. Si accorgono di avere una grande intesa e, insieme uniscono i vari puntini che collegano le strade per arrivare alla risoluzione del caso. Un caso che anche questa volta coinvolge totalmente l'Ispettore (e il lettore!) e che riesce ad andare avanti anche grazie ai suggermenti di una persona speciale.
Le ambientazioni di questo libro sono a dir poco meravigliose, le città che vengono citate sul libro non solo ti catapultano direttamente al loro interno, ma ti rapiscono totalmente perchè vengono descritti inserendo al loro interno, la storia, l'arte e la passione che ne sprigionano.
Attraverso questa lettura ho potuto conoscere dettagli e “leggende” che davvero non sapevo. I luoghi accostati all'arte e al teatro creano un circolo dal quale poi, terminato il libro, non puoi farne a meno, perchè (almeno per me è stato così) ti spinge ad approfondire e magari studiare argomenti che prima erano sconosciuti o quasi. Romeo e Giulietta, famosissimi è vero ma, il balcone? Otello, affascinante opera e i dettagli, i segreti? forse solo chi è del mestiere li conosce veramente! Le opere di Shakespeare le conosciamo è vero ma, quello che realmente lui voleva comunicare, quello che voleva farci intendere e che lo dice “tra le righe” solo pochi lo sanno! Sono capolavori che alternano amore e odio, allegria e tristezza proprio come viene rappresentato il teatro. Due maschere, tragedia e commedia.
“Ingrato! Tutto l'hai trangugiatosenza lasciarne nemmeno una stillache il mio intento avrebbe favorito.Forse un residuo di veleno,sulle tue tiepide labbra,mi darà conforto della morte”
Questo libro è così ricco perchè non solo parla di tutto quello che ho appena elencato che è assolutamente incantevola, ma affronta anche un tema che è all'ordine del giorno, per quanto non se ne parli poi così spesso. I ragazzi senza una famiglia che vengono affidati a comunità di accoglienza, case-famiglia o comunità educative e che per molti - purtroppo - diventa il loro peggior incubo perchè io credo, per quanto bene vengano trattati, tutti hanno diritto ad avere una casa e una famiglia che se ne prenda cura, offrendo affetto e attenzioni che ogni ragazzo o ragazza DEVE ricevere. E citando proprio le parole di Alberto Beruffi:
“Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e aiutare i ragazzi a realizzare i propri dà un senso alla vita”
E' davvero un libro...lo definirei “completo” poi, ovviamente, non tutti apprezzano quello che lo scrittore vuole comunicare “tra le righe” proprio come faceva Sir William! Ho ritrovato con grande piacere l'Ispettore Pioggia, un uomo così tormentato dal suo passato, ma così forte e temerario che prova a sconfiggere i suoi demoni cercando un forte aiuto anche dalla musica che lo accompagna in ogni momento della sua giornata, svolgendo il suo lavoro in modo impeccabile.
Soffre per amore, soffre per la mancanza di qualcosa o qualcuno che da una parte non può più avere e dall'altra è “meglio” non avere. Mi piace molto. Greta è azzeccatissima accanto a lui, sa come spronarlo, provocarlo e consolarlo, educata, spiritosa, intelligente e anche lei è tormentata dal suo passato. Poi troviamo i vecchi colleghi dell'Ispettore, uno in particolare è Albino Sandoni, personaggio simpatico, curioso e che mi ha stupito col suo fare... una volta tolti i panni di Vicequestore! Spero venga scritto un nuovo libro perchè Marco Pioggia ha ancora molto da raccontarci e insegnarci!
I romanzi di Alberto Beruffi sanno essere davvero speciali. Questo è il secondo che leggo, dopo Una Ragazza Cattiva, e devo dire che è all'altezza del primo. Ho apprezzato ancora una volta l'alternarsi tra passato e presente, l'intrecciarsi delle storie, i capitoli brevi e incalzanti, la personalità dolce dell'ispettore Pioggia così vero e autentico. Così come vera e autentica è la commistione tra bene e male, giusto e sbagliato, bellezza e dramma nella vita di ciascuno di noi. I suoi sono romanzi gialli per nulla scontati, dove si nota la grande ricerca che ci sta dietro. Ancora una volta, merita i miei complimenti. Attendo con grandi aspettative il prossimo libro!
Bello. Ottima la trama. Stupendi tutti i luoghi che tocca. Interessanti Le opere letterarie citate. Bellissimi ricordi l'immenso mondo musicale citato. Interessante l'ispettore protagonista del romanzo, la sua vita, la sua storia, ancora tutta da scoprire. Se vi piace il genere Non perdetevelo.
Benvenuti a Teatro! Rieccoci con la nuova avventura del nostro ispettore Mr.Rain. Questa volta ci troviamo a dover fronteggiare un killer che si ispira alle tragedie di Shakespeare e non solo. Anche questa volta ho amato i capitoli brevi e le meravigliose descrizioni delle citta’ con cui ho avuto a che fare per tutta la vita. Storia di abusi, tradimenti e segreti sono gli ingredienti di questa nuova avventura per Marco Pioggia. Ho amato un colpo di scena che riguarda la sua “Beatrice”, ma non posso dirvi altro altrimenti vi rovinerei la sorpresa.. vi dico solo.. leggetelo..! Sarete catapultati in un mondo che vi lascera’ col fiato sospeso, vi fara’ commuovere e gioire. Un thriller coi fiocchi per Alberto, vera e propria nuova voce del thriller italiano, lo confermo concludendo questo suo secondo romanzo.