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Vento di terra: Istria e Fiume: Viaggio tra i Balcani e il Mediterraneo

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Torna in libreria un reportage che racconta l'Istria, Fiume e un confine ancora aspro. Una regione d'Europa fondamentale, crocevia di nazionalismi e condivisioni, di confini e lingue che si mescolano, diventa paradigma di quello che siamo oggi. In tempi di giornate del ricordo, ipotesi di muri che si rialzano, rotte balcaniche, questo libro dipinge l'Istria subito dopo il conflitto nella ex Jugoslavia e ci racconta di come quel pezzo di terra sia stato e sia tuttora laboratorio per l'intera Europa. "Chiudo gli occhi e ne sento l'odore. Salvia, santoreggia. Fichi. Bietole all'aglio. Brughiera. Salsedine. Istria. Inconfondibile. Refrattaria all'idea di nazione, che le ha portato solo sventura. Molto è cambiato dall'uscita di questo libro. Ma l'Istria eterna non molla. Il profumo rimane. L'Istria è il suo profumo".

110 pages, Kindle Edition

First published January 1, 1994

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About the author

Paolo Rumiz

70 books157 followers
Paolo Rumiz è un giornalista e scrittore italiano.
Inviato speciale del "Piccolo di Trieste" e in seguito editorialista di "la Repubblica", segue dal 1986 gli eventi dell'area balcanica e danubiana; durante la dissoluzione della Jugoslavia segue in prima linea il conflitto prima in Croazia e successivamente in Bosnia ed Erzegovina.
Nel novembre 2001 è stato inviato ad Islamabad e successivamente a Kabul, per documentare l'attacco statunitense all'Afghanistan.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for AndreaMarretti.
188 reviews11 followers
January 8, 2023
Rumiz, sempre lui.
Ha una sua maniera che tende a ripetersi, ma i casi sono due: o per il sottoscritto basta davvero poco, oppure di scrittura ne capisce, ha cose da raccontare ed è uno bravo.
Insomma, a me piace.
E racconta sempre bene ma in modo diverso: qui ad esempio ti sembra di SENTIRLA, l'Istria.
I fatti sono datati ma il libro è bello ed utile.
Profile Image for Claire.
361 reviews10 followers
January 29, 2021
E' un libro da leggersi calandosi nell'anno in cui è stato scritto: 1994. Per capire un po' meglio al storia o meglio le conseguenze di quanto avvenuto.
Profile Image for Alfonso D'agostino.
940 reviews73 followers
December 7, 2024
Ho terminato stanotte di godermi “Vento di terra”, e mi sono reso conto che il pensiero – poco prima di prendere sonno – è stato lucido e fortissimo: Paolo Rumiz mi rende una persona seria (nel migliore dei sensi possibile).

Se hai una certa storia, un determinato orientamento e quella provenienza geografica, e magari sei lontano da casa, beh… confesso … la battuta sull’Istria italiana e sulla ridefinizione dei confini prima o poi scappa. La fai sorridendo, ti denota, e non è neanche vero che lo fai con leggerezza: hai perfettamente in mente (e magari da prima che diventasse argomento nazionale) il dramma dell’immediato dopoguerra, gli esuli e i rimasti, perchè hai letto tanto e ascoltato di più, fra osmize e biblioteche locali quando sul web andavi a 28k e tenevi occupata la linea di casa.

Rumiz mi ha ricordato una terra bellissima, chilometri che hanno visto divisioni e confini, con un testo del 1994 che ha perso (forse) qualche aggancio con la cronaca quotidiana ma che di certo non smette di insegnare profumi, vite, storie. La voce di uno scrittore enorme, che chiama le cose con il suo nome senza timori, perché insegue una verità con il metodo del confronto con le persone e con le loro biografie, e te le racconta in modo poetico, evocativo, chiarissimo.

Sugli istriani, su un crocevia di mille culture e di lingue che differiscono anche solo dopo aver attraversato un ponte, valgono le parole dell’allora vescovo di Parenzo: “La gente onesta vuole solo vivere in pace, non importa che lingua parli”. L’Istria è una terra che insegna, proprio come fa Paolo Rumiz, che cittadinanza – e senso di appartenenza a una comunità – e nazionalità sono cose diverse, e se ci scolpissimo nel cuore che non sono in antitesi, beh… non dico risolveremmo la situazione di un mondo malato, ma ci prenderemmo un po’ più cura di lui.
Profile Image for Soobie has fog in her brain.
7,212 reviews134 followers
December 30, 2025
Con la scusa che ho avuto il turno di mattino per tre giorni di fila, cosa che non succedeva almeno da giugno, mi sono dedicata alla lettura.

Siamo nel 1994 e bisogna tenerne conto. Sarebbe interessante vedere come lo cose sono cambiare negli ultimi trent'anni. Considerazioni sull'identità, sulla lingua. sul futuro della neonata Croazia. Ma, sbaglio, o c'è un pessimismo che emerge un po' da tutto il libro?
Profile Image for Moninviaggio.
79 reviews1 follower
December 29, 2021
E' un libro a tratti difficile ma che ci porta in una terra di confine, crocevia del Mediterraneo, teatro di una feroce guerra e terra poi abbandonata a se stessa, con le sue illusioni e sogni.
Un bel libro, non di facile lettura, vero, ma ci porta in un periodo difficile ancora oggi.
Una bella lettura, presa a piccole dosi...
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