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Annette e la signora bionda e altri racconti

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«Se Chincholle non fosse stato girato di spalle, intento ad armeggiare con la serratura di ferro battuto di un vecchio cassettone, avrebbero visto che piangeva. E forse per un istante gli balenò l'idea di gettarsi in ginocchio e confessare: «"La verità è che c'è un cadavere nella dispensa. Non so chi sia. Però mi pare di aver riconosciuto la barba del precedente inquilino... Non era olandese, lui, era ungherese... Aveva una bella moglie... Ha affittato la villa per tre mesi, ma sei settimane dopo ho ricevuto una lettera di disdetta da Roma". «E ora che sarebbe successo? La polizia! E articoli di cronaca sulla storia del cadavere nella dispensa! Nessuno avrebbe più voluto affittare la villa del delitto!».

176 pages, Paperback

First published January 1, 1939

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About the author

Georges Simenon

2,736 books2,294 followers
Georges Joseph Christian Simenon (1903 – 1989) was a Belgian writer. A prolific author who published nearly 500 novels and numerous short works, Simenon is best known as the creator of the fictional detective Jules Maigret.
Although he never resided in Belgium after 1922, he remained a Belgian citizen throughout his life.

Simenon was one of the most prolific writers of the twentieth century, capable of writing 60 to 80 pages per day. His oeuvre includes nearly 200 novels, over 150 novellas, several autobiographical works, numerous articles, and scores of pulp novels written under more than two dozen pseudonyms. Altogether, about 550 million copies of his works have been printed.

He is best known, however, for his 75 novels and 28 short stories featuring Commissaire Maigret. The first novel in the series, Pietr-le-Letton, appeared in 1931; the last one, Maigret et M. Charles, was published in 1972. The Maigret novels were translated into all major languages and several of them were turned into films and radio plays. Two television series (1960-63 and 1992-93) have been made in Great Britain.

During his "American" period, Simenon reached the height of his creative powers, and several novels of those years were inspired by the context in which they were written (Trois chambres à Manhattan (1946), Maigret à New York (1947), Maigret se fâche (1947)).

Simenon also wrote a large number of "psychological novels", such as La neige était sale (1948) or Le fils (1957), as well as several autobiographical works, in particular Je me souviens (1945), Pedigree (1948), Mémoires intimes (1981).

In 1966, Simenon was given the MWA's highest honor, the Grand Master Award.

In 2005 he was nominated for the title of De Grootste Belg (The Greatest Belgian). In the Flemish version he ended 77th place. In the Walloon version he ended 10th place.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Daniele Sannipoli.
Author 2 books10 followers
January 25, 2021
Simenon, lo sappiamo tutti, ha scritto molto, sempre mantenendo un livello qualitativo sufficientemente buono e pur tuttavia forse privo di quelle punte narrative che lo avrebbero reso uno scrittore ancora più grande. Questa raccolta di racconti conferma in fondo questa impressione: Simenon sa scrivere e lo fa bene, ha il senso della angolazioni, delle prospettive, asciutto senza essere sterile, trasparente, senza essere scontato. Certo la Musa del racconto è un giudice difficile da accontentare e Simenon ne esce sì con stile, ma pure con qualche graffio. Nessuno di questi racconti, infatti, per quanto sempre gradevoli, ha la forza per restare impresso o aggiunge qualcosa a quello che Simenon ha detto nei suoi romanzi con molta più efficacia: partono bene, con incipit spesso molto riusciti e proseguono col rigore metodologico che è proprio dell’autore, ma verso il finale, nella fretta di chiudere l’arco della storia, si bruciano in improvvisi salti temporali, arditi tagli diegetici e si sgonfiano, proprio perché tradiscono quello spirito di cacciatore che è, a mio avviso, la qualità più sopraffina di Simenon. Come un cacciatore bracca passo dopo passo la preda, così lo scrittore belga pedina istante per istante la parabola discendente dei suoi personaggi, che pur provando a sfuggire nel fitto del bosco, vanno sempre incontro al proprio destino. Ecco il problema di questi racconti è proprio la loro pretesa di voler affrettare un destino chiaro, ma che non era ancora abbastanza maturo per accadere. E forse proprio il racconto che dà il titolo al libro, per quanto banalmente sentimentale, è quello più riuscito, perché è abbastanza onesto da essere solo quello che è: un bel passatempo.
Profile Image for Valerio Finizio.
Author 1 book9 followers
September 9, 2020
UNA LETTURA LEGGERA

Probabilmente perfetta per una lettura estiva, questa raccolta di racconti di Georges Simenon esce per Adelphi a estate ormai finita. A parte il racconto che dà il titolo alla raccolta, le storie che vi sono contenute sono brevi: non vanno infatti mai oltre le venti pagine. Non c’è mai moltissimo da dire per quanto riguarda i racconti: a meno che non si parli di raccolte che hanno un evidente filo conduttore o se a scriverli sono mostri sacri del racconto breve come Borges o Bradbury.
Le storie contenute in “Annette e la signora bionda” non hanno evidenti punti in comune, solo qualcosa che si può cogliere qua e là ma non si può considerare un tema condiviso. Oltre questo, non si può dire che siano racconti con importanti pretese letterarie, ma solo un modo per passare qualche piacevole ora di lettura. Un tema che secondo me è emerso (ma sempre in maniera superficiale) è quello del rapporto uomo-donna, anche se trattato dal punto di vista di un uomo che ha vissuto in un epoca non molto lontana ma comunque diversa dalla nostra. Quel che emerge più marcatamente sono proprio le differenze di genere più radicate, e devo dire che in un tempo come il nostro in cui si cerca disperatamente di annullarle (cosa giustissima riguardo ai diritti, più discutibile quando si vogliono negare le peculiarità che ci rendono diversi, non migliori o peggiori) è stato interessante riscontrarle e fare un paragone coi nostri giorni.
Paradossalmente, credo che il racconto più scialbo sia proprio quello che dà il titolo alla raccolta: certo, è possibile che il mio giudizio negativo sia dovuto all’avversione spropositata che ho per i personaggi femminili sciocchi e superficiali, quale è la nostra Annette (che tuttavia ha dalla sua la giovanissima età), ma devo dire che è quello che mi ha colpito meno. Mi sono piaciuti molto di più “La strada dei tre pulcini” e “La moglie del pilota”, che sono quelli che possono dare qualche spunto in più. Oltre questo, non c’è molto altro di cui si possa discutere e credo che la vera discriminante che debba convincere un lettore è in primis il suo gradimento nei confronti di Simenon. Se ci si sta approcciando la prima volta a questo autore, potrebbe tuttavia non essere il libro migliore con cui cominciare, perché credo che non vengano fuori le sue qualità migliori e si potrebbe finire per considerarlo un autore di non così grande livello: certo, non parliamo di Doyle né tantomeno di Dostoevskij, ma se le sue opere continuano a essere pubblicate a oltre tre decenni dalla sua morte, un motivo ci sarà. Nonostante questo, essendo lo stile molto fluido e intrigante, potrebbe essere preso in considerazione se si vuole conoscere l’autore “senza impegno”, con qualcosa di più leggero.
Riassumendo: se vi piace Simenon o avete voglia di qualcosa di leggero leggetelo; se volete leggere un libro più impegnativo e profondo o cercate un approccio all’autore che sia più indicativo, virate su altro.
Profile Image for Franco Mantino.
50 reviews
January 6, 2021
Ormai, dopo tante letture di Romanzi e racconti brevi di Simenon, non ci si fa più caso. Ma la grandezza di Simenon è quella di guardare alla vita delle persone comuni, alla vita di tutti i giorni e alle nostre bassezze e tentativi di fuga da una vita penosa e triste: un giovane marinaio in procinto di sposarsi, ma che non sa uscire da un destino da poco di buono ubriaco; un medico che vive una vita grama in un porto del mare Artico e che per la sua inflessibilità fa una brutta fine; un avido e arido agente immobiliare nella Costa Azzurra, che pur di affittare una villa malandata a una ricca famiglia olandese non si fa scrupolo di eliminare un cadavere scoperto nella villa; un bambino che fa una rivelazione che inguaia il padre di fronte alla madre e infelicita l'esistenza della famiglia per gli anni a venire; un pilota portuale della Bassa Senna a Rouen, tradito dalla moglie scappata con un collega pilota, con cui egli condivide ogni giorno la conduzione del battello senza parlarsi.
Tutte persone comuni che sembrano intrappolate in un destino inevitabile. Di fronte al quale non c'è scampo, né possibilità di redenzione.
L'ultimo racconto, che dà il titolo alla raccolta, è diverso dagli altri, scritto per una rivista leggera, con un lieto fine e un contenuto un po' frivolo, inconsueto per lo stile Simenoniano.
Profile Image for Redderationem.
250 reviews3 followers
November 10, 2022
In una raccolta di racconti eterogenea, fra l'altro frutto della scelta di un curatore contemporaneo fatta attingendo a una produzione altrettanto eterogenea e sterminata, c'è sempre quello che ti piace di più e quello che ti piace di meno. Ecco, qui, a spregio di qualche racconto che mi è piaciuto, e molto, più della metà mi ha lasciato tiepido.
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