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La forma del silenzio

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Leo ha sei anni. È nato sordo, ma la sua infanzia scorre serenamente. Con la sua famiglia, Leo parla la Lingua dei Segni, e quella degli affetti, che assumono forme inesplorate nei movimenti delle mani dei genitori e della sorella Anna. Ma è giunto il tempo della scuola e Leo viene mandato lontano da casa, a Milano, in un istituto che accoglie bambini come lui. Siamo ai tempi in cui nelle scuole è vietato usare la Lingua dei Segni. All’improvviso per Leo la vita diventa incomprensibile, dentro un silenzio ancora più grande di quello che ha vissuto fino a quel momento. Poi, in una notte d’inverno del 1964, Leo scompare. A nulla servono le ricerche della di Leo non si ha più notizia. Diciannove anni dopo, nello studio della sorella Anna, si presenta Michele, un compagno di Leo ai tempi della scuola. E inizia a raccontare la sua storia, partendo da quella notte d’inverno.

189 pages, Kindle Edition

Published August 27, 2020

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Stefano Corbetta

3 books14 followers

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Community Reviews

5 stars
13 (10%)
4 stars
42 (32%)
3 stars
49 (38%)
2 stars
21 (16%)
1 star
3 (2%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Sara maria Serafini.
Author 8 books42 followers
April 4, 2021
Ho conosciuto Stefano, tanti anni fa, quando ancora nessuno dei nostri libri era stato pubblicato. Quando ho letto il racconto che ci ha regalato per Risme, ho capito subito che lui è uno scrittore vero. Uno proprio che ha il mestiere. E con questo mestiere qui un pochino ci nasci, ma poi ti devi dare da fare. Stefano è uno scrittore vero. Uno che fa ricerca, che sente le storie prendere vita da dentro. Ho letto tutti i suoi libri, ed è strano, perché lui continua a parlare del silenzio, e invece io, nelle sue parole, ci sento una certa melodia. Ci sento i suoni. E sono certa, che questa cosa lo farà sorridere.
Profile Image for amber_reading.
327 reviews8 followers
November 6, 2022
1964.
Leo è un bambino sordo alla nascita, di soli sei anni,
che frequenta dal lunedì al venerdì l'istituto Tarra di
Milano, soltanto nel weekend può stringere,
guardare, abbracciare e venerare quella che è
sempre stata la sua voce, sua sorella maggiore Anna.
Leo però in una notte di neve scompare e furono
giorni e furono settimane, e poi mesi che divennero
anni.
Nessuna notizia.
Anna aveva quattordici anni,
oggi Anna ne ha trentatré.
Nel frattempo papà Vittorio non è riuscito a superare
la scomparsa del figlio, ma come si fa a vivere senza
sapere dov'è finito Leo?
Si fa come Anna, un'anima grande, già adulta da
adolescente.
Anna che mi ha fatto commuovere,
lei che mi ha toccato dentro, riportandomi dove non
volevo andare per non farmi tanta tenerezza.
Ma in realtà grazie Anna.
È riuscita a diventare una psicologa ma soltanto di
venerdi,
il resto della settimana è un'insegnante di sostegno.
Dopo 19 anni, il suo nuovo paziente Michele, ex
allievo del Tarra, si presenta con una confessione da
fare.
da quel momento il vaso di Pandora del passato si
rovescia sul presente.

Un romanzo bellissimo, i continui flashback fatti di
ricordi stemperano, con un impatto emotivo che
arriva al cuore, tutta la tensione.
Un amore fraterno grande come la luce del sole,
come in quel giorno di blackout; quando Anna nel
buio pesto parla a Leo senza voce mentre Leo senza
luce non è niente.
Questo libro crea un'intimità unica,
è d'una fragilità potente, non da spazio ad eccessi
egoici che ne rovinerebbero la poetica d'insieme.
Un libro delicato che racconta più drammi familiari
comuni a tutti noi,
ma non siamo tutti così lontani da quello che siamo
stati da bambini?
Ne avrei voluto ancora…. leggetelo.
Profile Image for La lettrice controcorrente.
613 reviews253 followers
September 11, 2020
Tre stelle e mezzo
La forma del silenzio di Stefano Corbetta (Ponte alle Grazie) è una storia misteriosa, delicata e avvincente.
Questo è il primo libro che leggo di Corbetta e devo dire che mi è piaciuto. Mi aspettavo una storia completamente diversa (sono stata contattata dall’autore per leggere l’opera in anteprima) e sono rimasta piacevolmente stupita, ora proverò a raccontarvi perché.

Entriamo in punta di piedi in questa famiglia degli anni Sessanta che all’apparenza sembra come tante altre. Anna e Leo sono due fratelli. Leo però non è proprio un bambino come tutti gli altri: è sordo e per esprimersi deve usare un altro linguaggio: quello dei segni.

Elsa e Vittorio non erano preparati all’eventualità che il loro bambino avesse dei problemi (alla fine quale genitore può dirsi davvero pronto?): e così quando tutta la famiglia si trova nello studio del medico per ascoltare il responso qualcosa in Vittorio si rompe, qualcosa che va al di là della preoccupazione economica (non potevano certo permettersi un insegnante personale per Leo). Ma prima bisogna capire cosa significhi utilizzare la lingua dei segni in famiglia, per poter entrare finalmente in comunicazione con Leo.
RECENSIONE COMPLETA: https://www.lalettricecontrocorrente....
Profile Image for GiulsJups.
114 reviews
September 21, 2020
Vi siete mai chiesti che forma possa avere il silenzio? Che rumore faccia?
"È il respiro del cielo a farsi sentire quando cerca la voce del mondo."
Ecco, più o meno così.
Ho sempre rifuggito il silenzio ma negli ultimi anni ho imparato a farne tesoro. Permette di ascoltare meglio. Persino di guardare meglio, con attenzione. Perché spesso sentiamo e vediamo e basta. Rimaniamo in superficie.
Anna, invece, protagonista di questo romanzo, nato dalla penna di @stefano_corbetta, vuole andare oltre. Vuole trovargli davvero una forma, un aspetto, vuole accorciare la distanza fra silenzio e caos. Un po' perché lo ha imparato dal fratellino sordo, Leo. Un po' perché da quando questo fratellino è scomparso, sparito, niente ha più senso e imparare ad ascoltare i silenzi è il suo modo per non dimenticarlo.
E poi, qualcuno, le sconvolge la routine. Leo è forse vicino?
Ancora una volta Corbetta non si smentisce. Racconta una storia che, paradossalmente, è in grado di parlare.
È in grado di insegnare.
1 review
March 15, 2021
Sinceramente non mi è piaciuto.
Storia all’inizio avvincente e commovente per poi diventare un po’ forzata e paradossale (lei che diventa l’amante di un probabile assassino sequestratore? Non riconosce il fratello? La polizia perquisisce senza cercare nei posti più ovvi? Saputa la notizia di chi può aver preso Leo non c’è voglia di denunciare, cercare subito? C’è più voglia di andare a casa a mangiare o temporeggiare? Scoperto tutto non c’è l’istinto di abbracciarlo subito?).
Ripeto: dopo un inizio molto intenso ed immedesimante il libro si trascina per poi cadere nel paradosso e strapparti via dall’immersione iniziale!
Profile Image for Lalettricesovrana.
187 reviews11 followers
November 20, 2020
Leo ha sei anni, é nato sordo e in una notte di neve scompare dall' istituto che accoglie bambini come lui.
Diciannove anni dopo sua sorella Anna spera ancora di poter fare luce sulla silenziosa e struggente scomparsa.

Ed io stavo sbagliando tutto...stavo sbagliando completamente la lettura di questo libro, convinta di ritrovarmi tra le mani un giallo, desiderosa di voler scoprire cosa accadde in quella notte d' inverno del 1964, ma in fondo non sempre trovare una soluzione rappresenta l' happy ending delle favole.
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Con "la forma del silenzio" l' autore conduce il lettore in un mondo silenzioso, quello fatto di gesti per comunicare con chi non possiede la voce e di sguardi che alle volte valgono più di mille parole.
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Una famiglia distrutta da un enorme dolore che silenziosamente si sgretola, mostrando la fragilità di un padre incapace di sostenere una disabilità prima ed una perdita dopo, il dolore di una madre che in qualche modo trova la forza di proseguire e l' accanimento di una sorella, incapace di accettare un crudele destino.
Questo é ciò che troverete tra le pagine, un puro silenzio che come una coltre di neve cala sulle anime e sui cuori di chi non ha più né lacrime di dolore da versare né urla di disperazione da liberare.
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Ringrazio l' autore che ha saputo stupirmi, emozionarmi e farmi conoscere un mondo che probabilmente é meno distante di quanto io possa immaginare.
Una lettura che difficilmente dimenticherò, della quale ho apprezzato tutto: dalla grafica della copertina all' introduzione, dalla presentazione dei protagonisti all' evolversi della trama, senza tralasciare l' attenzione nel trattare un tema così delicato e un plauso speciale per la formazione e la crescita del personaggio di Anna.
In una società dove la comunicazione appartiene a chi urla più forte, dovremmo tutti imparare ad assaporare "la forma del silenzio".
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" Se urli tutti ti sentono,
se bisbigli solo chi é vicino,
ma se stai in silenzio,
solo chi ti ama ti ascolta" M.Gandhi
Profile Image for Giada Puccinelli.
15 reviews
May 1, 2022
Una storia delicata, così come il tema trattato. Per me, che è la prima volta che mi addentro in questo tipo di situazione, si ha quasi timore, a volte, nel continuare a leggere; un po’ per non voler violare l’intimità di queste due famiglie e della protagonista, un po’ per cercare di tenersi lontani da certi tipi di dolori, come la scomparsa di un figlio, di un padre, di una moglie. Ma anche essere testimoni di come un lutto può essere affrontato e a cosa può portare, nella vita propria e in quella degli altri, conoscenti e sconosciuti.
Ho conosciuto Stefano insieme a suo figlio Giacomo lo scorso agosto e vorrei ringraziarlo per avermi fatto conoscere la sua penna, continuerò sicuramente a seguire il suo percorso di scrittore
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Jessica.
294 reviews12 followers
September 23, 2020
"Stefano Corbetta ci accoglie nella sua interpretazione del silenzio. Narra la storia di Leo, sei anni, sordo dalla nascita. Una famiglia la cui vita resta segnata indelebilmente. [...].
Stefano Corbetta con questa storia tocca inevitabilmente le corde di una paura ancestrale che, non lo sappiamo, ma risiede in ognuno di noi. La sparizione di una persona cara, il non sapere se è viva o morta, solo non vederla più, non poterci più parlare; l’ignoto. [...]".
Per leggere la nostra recensione completa andate al seguente link: https://bookshuntersblog.com/2020/08/...
7 reviews
November 13, 2021
Libro sicuramente che tratta un tema interessante e non banale, ti porta a conoscere un mondo lontano, quello della sordità, a molti di noi. La storia di per sé è molto bella e ben caratterizzata ma lo stile della scrittura per me è stato ampiamente pesante e prolisso anche in situazioni in cui non era necessario. Ho pensato “non vedo l’ora di finirlo” ma perché davvero ero stanco di questa eccessiva minuzia in particolari irrilevanti. Il libro nella parte finale invece riprende vigore a riacquista una magia nuova.
Profile Image for Lorenzo.
198 reviews4 followers
September 1, 2022
Non mi è piaciuto nonostante la trama sia buona e ci siano anche i giusti colpi di scena. La scrittura però è fin troppo elegante e l'ho percepita come esercizio di stile, un po' come un pavone che fa la ruota e alla fine mi ha tenuto distante dalla storia. Ho avuto una "relazione" troppo formale con il libro per poter guardarlo con affetto.
519 reviews5 followers
March 17, 2021
Sapere senza speranza? O sperare, magari senza speranza?
Profile Image for Sonia Fiori.
6 reviews
August 20, 2024
Ben scritto. Ognuno in fondo vive nel proprio silenzio, tanto più riesci a viverci tanto più riesci a capirti
7 reviews1 follower
August 8, 2025
bella l'idea ma non si è sviluppata bene. alla fine rimani con un amaro in bocca come deluso....
Profile Image for Lalettricesovrana.
187 reviews11 followers
November 23, 2020
Leo ha sei anni, é nato sordo e in una notte di neve scompare dall' istituto che accoglie bambini come lui.
Diciannove anni dopo sua sorella Anna spera ancora di poter fare luce sulla silenziosa e struggente scomparsa.

Ed io stavo sbagliando tutto...stavo sbagliando completamente la lettura di questo libro, convinta di ritrovarmi tra le mani un giallo, desiderosa di voler scoprire cosa accadde in quella notte d' inverno del 1964, ma in fondo non sempre trovare una soluzione rappresenta l' happy ending delle favole.

Con "la forma del silenzio" l' autore conduce il lettore in un mondo silenzioso, quello fatto di gesti per comunicare con chi non possiede la voce e di sguardi che alle volte valgono più di mille parole.

Una famiglia distrutta da un enorme dolore che silenziosamente si sgretola, mostrando la fragilità di un padre incapace di sostenere una disabilità prima ed una perdita dopo, il dolore di una madre che in qualche modo trova la forza di proseguire e l' accanimento di una sorella, incapace di accettare un crudele destino.
Questo é ciò che troverete tra le pagine, un puro silenzio che come una coltre di neve cala sulle anime e sui cuori di chi non ha più né lacrime di dolore da versare né urla di disperazione da liberare.
Profile Image for Rita .
4,116 reviews96 followers
October 1, 2020
TRA THRILLER E ROMANZO D'INTROSPEZIONE

Principalmente la quarta stellina è per il colpo di scena finale, straziante ed inaspettato. Io, che ho un debole per i gialli, non potevo restarne indifferente. Ma "La forma del silenzio" del thriller possiede unicamente la spiegazione sorprendente e l'atmosfera di suspense davvero notevole, perché per il resto si qualifica come un piacevolissimo - ma dolorosissimo - romanzo d'introspezione. Anna, Leo, Michele, Elsa e tutti gli personaggi di questa vicenda sono scandagliati nel profondo attraverso non solo pensieri, ma anche gesti e parole, il che rende la narrazione per nulla pesante e assai scorrevole. Indubbiamente, la lettura è resa molto più agile dal fatto che il mistero s'infittisca sempre di più, e dalla curiosità del lettore di trovarne al più presto la soluzione. Ma egli si scoprirà anche affamato di ricordi e di dettagli sull'infanzia di Leo, su come il suo handicap abbia influenzato il rapporto con i suoi famigliari e, viceversa, come norme e pregiudizi sociali abbiano influito sulla percezione della propria sordità da parte del bambino. Il racconto, scandito dai flashbacks di Anna, è di una tenerezza unica, ma a tratti anche insopportabile per la sofferenza che queste memorie portano a galla.

"Quanto di lei era l'assenza di Leo e quanto invece era Anna? E le due cose erano separabili?"

Ciò che è veramente insopportabile è, ahimè, la conclusione, così brusca da parere un'amputazione...
Profile Image for Edith Joyce.
Author 4 books620 followers
September 27, 2020
Il merito più grande di Stefano Corbetta è quello di aver dipinto una Milano dai colori tenui dove mi piacerebbe vivere (scherzo, amici milanesi). ✨

Il merito più grande di Stefano Corbetta è essere riuscito a mettere su carta una storia delicata e difficile da raccontare.

Leo è un bambino sordo che usa la Lingua dei Segni (e quella degli affetti) per comunicare. In una notte d'inverno, nel 1964, Leo scompare. Diciannove anni dopo, Anna, sua sorella, riceve una visita da un ex compagno di scuola di Leo, che inizia a raccontare la storia di quella notte.

Ho studiato la lingua italiana dei segni per un periodo della mia vita. L'universo della sordità è difficile da comprendere, ma Stefano l'ha fatto benissimo. C'è il dolore per una diagnosi inaspettata, ma c'è anche la capacità di andare avanti e inventarsi nuovi mo(n)di con le mani.

Dentro il libro di Stefano c'è tutto: a tratti una storia familiare delicata e intima, con la sorella Anna alla ricerca di un equilibrio e la sensazione soffocante di cadere a ogni passo, i rimorsi per ciò che è stato e per ciò che non è stato; a tratti un giallo opprimente e dalle tinte bluastre dove il silenzio diventa asfissiante. Cos'è successo? Dov'è Leo?


instagram: @edithjoyce_
Profile Image for Elena Longo.
272 reviews8 followers
August 2, 2024
4- - Lo stile non mi ha fatto entrare immediatamente in sintonia col testo, ma la storia é potente e superata la metà acquista sempre più ritmo. Una storia che andava raccontata.
Displaying 1 - 20 of 20 reviews